El caso Jane Eyre

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Publisher: Ediciones B

3.9
(1874)

Language: Español | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , French , Italian , Dutch , Swedish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 8466631984 | Isbn-13: 9788466631983 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
En el mundo de Thursday Next la literatura es casi como una religión. Se ha creado una brigada especial que se ocupa de asuntos tan esenciales como perseguir los plagios, descubrir al verdadero autor de las obras de Shakespeare o detener a los vendedores de falsos manuscritos. Pero ser detective literaria teniendo a un padre cronopolicía y a un tío capaz de las más locas invenciones no siempre es una ayuda. Y aún menos cuando Jane Eyre, la famosa heroína de Charlotte Brontë, es secuestrada por Acheron Hades, antiguo profesor de Thursday Next y moderna encarnación del mal absoluto...
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  • 4

    Il caso Jane Eyre si potrebbe definire un thriller fantasy con contaminazioni weird; un miscuglio che va dalle distorsioni spazio temporali alla possibilità di entrare letteralmente nelle opere letter ...continue

    Il caso Jane Eyre si potrebbe definire un thriller fantasy con contaminazioni weird; un miscuglio che va dalle distorsioni spazio temporali alla possibilità di entrare letteralmente nelle opere letterarie.
    Fortunatamente Fforde affronta il tutto con cura e coerenza interna: la trama, per quanto complicata dagli elementi fantastici, mantiene un nucleo poliziesco solido; i personaggi mantengono un sano realismo nonostante la stranezza delle situazioni che affrontano e, soprattutto, nonostante i passaggi ironici la tensione resta bella alta per tutto il romanzo (così come il body count). Non vedo l'ora di leggere il seguito.

    said on 

  • 4

    Jasper Fforde!!! - e e ci ho il tempo scardinato ..., ho cercato di resistere ho rallentato la lettura, mi sono aggrappato al divano, ma alla fine sono arrivato a pag 378, ora spero di dimenticare que ...continue

    Jasper Fforde!!! - e e ci ho il tempo scardinato ..., ho cercato di resistere ho rallentato la lettura, mi sono aggrappato al divano, ma alla fine sono arrivato a pag 378, ora spero di dimenticare questo libro al più presto per non comprare tutta la saga ... ;-)

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  • 3

    Troppa carne al fuoco

    Spunti davvero interessanti ma troppa carne al fuoco, è un po' troppo dispersivo.Ci sono alcune parti che ti inchiodano alle pagine ed altre che si fa fatica a stargli dietro. Interagire con i persona ...continue

    Spunti davvero interessanti ma troppa carne al fuoco, è un po' troppo dispersivo.Ci sono alcune parti che ti inchiodano alle pagine ed altre che si fa fatica a stargli dietro. Interagire con i personaggi di un libro è un'idea geniale!

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  • 2

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO OMONIMO) DI GIUGNO 2016 consigliato da ELEONORA

    Ho trovato carina ed originale l'idea di base di poter entrare in un romanzo ed interagire con i personaggi ma il tutto si perde tra guerre, esperimenti, viaggi nel tempo, corpi di polizia.....in poch ...continue

    Ho trovato carina ed originale l'idea di base di poter entrare in un romanzo ed interagire con i personaggi ma il tutto si perde tra guerre, esperimenti, viaggi nel tempo, corpi di polizia.....in poche parole troppe idee che distolgono l'attenzione e fanno confondere il lettore.

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  • 2

    La premessa è molto affascinante: l’invenzione di un congegno in grado di aprire un varco tra la realtà e il mondo inventato all’interno dei libri, in un 1985 alternativo con dodo clonati per animali ...continue

    La premessa è molto affascinante: l’invenzione di un congegno in grado di aprire un varco tra la realtà e il mondo inventato all’interno dei libri, in un 1985 alternativo con dodo clonati per animali da compagnia, la guerra di Crimea tra Inghilterra e Russia che prosegue da oltre cento anni, il Galles diventato una repubblica indipendente socialista, viaggi nel tempo che possono modificare il presente e una società che considera le opere letterarie così importanti da dedicare loro un intero dipartimento di Operazioni Speciali, i detective letterari.
    Purtroppo però lo svolgimento non mi ha convinta per niente.
    La realtà alternativa creata dall’autore lo è in un modo che finisce con il diventare assurdo, un miscuglio di parodia, fantascienza e persino un po’ di paranormale buttato a caso nel mucchio, come di dice “il troppo stroppia”.
    Non ho amato nessuno dei personaggi, a partire dalla protagonista, anzi mi sono sembrati poco sviluppati e sostanzialmente inutili se non addirittura finti e fastidiosi.
    Anche lo stile è molto confusionario, non mi piace che un libro scritto in prima persona salti senza motivo per poche pagine a seguire altri personaggi solo perché l’autore non ha trovato un modo migliore per introdurre certe informazioni. Gli eventi si avvicendano in sequenze spesso improvvise e casuali, con capitoli che non servono praticamente a niente, la storia d’amore è tirata per i capelli e la sua risoluzione finale ridicola.
    Persino la possibilità di interagire con i personaggi di "Jane Eyre" è stata alla fine una delusione.
    Insomma, sicuramente non leggerò i seguiti.

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  • 5

    Questo libro incarna esattamente ciò che intendo per letteratura leggera. I personaggi sono ben costruiti e non banali, l'ambientazione è fantastica (in ogni possibile senso di questa parola) e la tra ...continue

    Questo libro incarna esattamente ciò che intendo per letteratura leggera. I personaggi sono ben costruiti e non banali, l'ambientazione è fantastica (in ogni possibile senso di questa parola) e la trama è ben studiata, niente è lasciato al caso.

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  • 5

    Il must read di ogni bibliofilo

    «Ci sono cose più importanti delle leggi e dei regolamenti. Le mode e i governi vanno e vengono, ma Jane Eyre è per sempre. Darei qualunque cosa pur di portare in salvo quel romanzo».

    Corteggiavo que ...continue

    «Ci sono cose più importanti delle leggi e dei regolamenti. Le mode e i governi vanno e vengono, ma Jane Eyre è per sempre. Darei qualunque cosa pur di portare in salvo quel romanzo».

    Corteggiavo questo romanzo – Jane Eyre fa già parte del mio corredo cromosomico – da molto tempo, ma non avevo il coraggio di acquistarlo, per paura di una delusione. Così, dove non arriva il portafoglio, arriva la biblioteca. E, dove c’è biblioteca, c’è gioia. Una gioia vieppiù accresciuta dalla lettura di questa delizia, un vero gioiellino per bibliofili, amanti dei paradossi temporali, appassionati di gialli, malati di Doctor Who. Un libro che, se attribuissi a Fforde capacità di preveggenza, direi: è stato scritto per me.

    La vicenda è ambientata nel 1985, ma non in quello che conosciamo. Nel 1985 immaginato da Fforde l’Inghilterra è in guerra con la Crimea da più di cento anni, il Galles è una repubblica indipendente, si può viaggiare nel tempo ed esistono i DLett, agenti che si occupano di crimini “letterari” (falsificazioni di manoscritti, furti di prime edizioni, ecc.). Thursday Next è una di loro, ma anche molto di più: veterana della campagna di Crimea, figlia di un ricercato della CronoGuardia, nipote di un geniale scienziato… Come se non bastasse, nella sua vita irrompono un famoso manoscritto (il Martin Chuzzlewit di Dickens) e il super-cattivo Acheron Hades. E Jane Eyre, vi chiederete, dov’è? Questo vi lascio il piacere di scoprirlo.

    Ho adorato l’ironia di cui è intessuto il romanzo, l’esuberanza citazionistica, le baruffe sull’identità di Shakespeare, le goffe sparatorie, i cattivi teatrali e poco credibili. Tutte queste cose, che a occhi di altri potrebbero costituire un difetto, sono per me motivo per disegnare cuoricini nell’aria: è il gusto rotondo del trash letterario ben fatto, auto-consapevole e auto-ironico. Per mia fortuna, Fforde non si è fermato a questo primo romanzo e neanche ai 76 rifiuti ricevuti: esiste, invece, un’intera serie dedicata alle avventure della DLett Thursday, di cui la Marcos y Marcos ha pubblicato alcuni volumi. Con immensa gioia della sottoscritta e di tutti i lettori del mio stampo.

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  • 5

    "One of the most original novels I've read so far"

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia ...continue

    Una tra le storie più originali che abbia mai letto fino a ora, rispetto al mio iter letterario.
    I personaggi sono ben caratterizzati e hanno un proprio stile e registro linguistico che li differenzia e li rende riconoscibili (a parte quando vengono presentati tutti assieme nello stesso momento, in quel caso all'inizio ho avuto difficoltà a riconoscere Bowden da Victor) l'unica che mi è sembrata un po' stereotipata è la protagonista, ma nel complesso direi che va bene.

    Anche lo stile di scrittura è fluido e scorrevole privo di descrizioni troppo lunghe o complesse e che anzi lasciava descrivere la scena ai dialoghi quando possibile (adoro i dialoghi ^.^); inoltre il narratore non si è mai messo in mezzo nella vicenda (che io ricordi).

    Un'altra cosa che mi ha colpito, in positivo, di questo romanzo è la capacità di Fforde di mettere assieme idee geniali e strampalate, in modo da creare un mondo che vive e si muove bene così com'è; non mi sono soffermata troppo a pensare a come funzionassero i Bookworms non ne sentivo il bisogno, non in un mondo dove si aprono buchi neri a caso nelle autostrade e dove è presente un reparto speciale di "guardie del tempo".

    Insomma l'autore è riuscito a creare una realtà verosimile, ma plasmata in modo diverso dalla nostra, dove quindi non si notano errori troppo grossolani, e inoltre durante tutta la lettura ho avvertito un certo tono comico nella vicenda, come se non si prendesse troppo sul serio nemmeno l'autore, e questo è un bene secondo me.
    L'unico punto negativo che ho trovato è stato, verso la fine del romanzo, l'apparizione di personaggi che aiutano la protagonista all'ultimo momento, così provvidenziali da sembrare un deus ex machina togliendo credibilità alla vicenda, e ciò non mi ha garbato molto. Anche se, dal momento che poi la storia è finita come volevo, io non mi ha dato molto fastidio.

    Ho dato a questo romanzo un giudizio eccezionale perché per quanto mi riguarda è stata una lettura che ha superato le aspettative, mi ha stupito e mi ha intrattenuto a livelli che prima avevano raggiunto solo i romanzi di Vandermeer e Maitland.

    said on 

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