El castillo de Otranto

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Publisher: Tusquets

3.3
(2099)

Language: Español | Number of Pages: 191 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , German

Isbn-10: A000162683 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
El castillo de Otranto (The Castle of Otranto en inglés) es una novela escrita por Horace Walpole en 1764. Es considerado el texto inaugural de la literatura de terror gótico, iniciando un género literario que llegó a ser extremadamente popular a finales del siglo XVIII y principios del XIX.

El título completo de la primera edición de 1764 The Castle of Otranto, A Story. Translated by William Marshal, Gent. From the Original Italian of Onuphrio Muralto, Canon of the Church of St. Nicholas at Otranto. En esta primera edición la novela se presentaba como una traducción basada en un texto impreso en Nápoles en 1529 y recientemente redescubierto en la biblioteca de una antigua familia inglesa, el cual derivaba de una historia aún más antigua, datada en la época de las Cruzadas. A partir de la segunda edición se reconoce a Walpole como autor del texto.

La historia está ambientada en Italia durante la Alta Edad Media. (Que la novela inaugural del género de "terror gótico" no transcurra durante la época gótica parece sugerir que quizás "gótico" no sea el término más adecuado para referirse al terror romántico)

Situar la trama en la Italia medieval y citar una fuente ajena al autor (realmente ficticia) para avalar la veracidad del relato parecen ser puntos recurrentes en los textos del Walpole. Así lo hace también en piezas como el relato corto Maddalena or The Fate of the Florentines.

Personajes principales

* Manfred, Príncipe de Otranto y señor del castillo.
* Matilda, hija de Manfred, hermosa doncella de dieciocho años.
* Conrad, hijo menor y predilecto de Manfred.
* Hippolita, esposa de Manfred y madre de Matilda y Conrad, una mujer amable y servicial.
* Isabella, hija del Marqués de Vicenza, prometida de Conrad en un matrimonio arreglado por sus padres.
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  • 2

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a co ...continue

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a confrontarlo impietosamente con i grandissimi del genere (Poe, Mary Shelley, Stoker), sarà che certi espedienti narrativi (botole, passaggi segreti, agnizioni e rivelazioni clamorose a ripetizione) suonano irrimediabilmente datati così come certi dialoghi dal sapore di romanzi cavallereschi ("Ed egli si maledisse mille volte..."), il risultato è comunque una lettura che non colpisce, che non lascia il segno.

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  • 2

    Il linguaggio, la trama e i personaggi risultano essere un po' troppo antiquati per un lettore di oggi, però sicuramente all'autore va il merito di aver dato vita ad un nuovo genere.

    said on 

  • 3

    Paragonabile ad una favola

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po d ...continue

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po delusa dalla trama.
    Tutto il libro si incentra su una profezia che si sta avverando, il principe al trono del castello di Otranto viene considerato un usurpatore, grandi disgrazie si consumano nel suo regno e meglio ancora nella sua famiglia in tre soli giorni, tanto da dea farlo dai suoi propositi.
    Avido di potere cercherà di cambiare il processo del destino, causando solo più sciagure al quanto irreparabili, solo con una perdita importante riuscirà a riacquistare il senno.
    Bella la morale dello scritto, mette in evidenza l'importanza che si dovrebbe dare alla vita, ma oltre questo non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno...

    said on 

  • 3

    C'era una volta...

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutt ...continue

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutti, ed è un libro che si legge con piacere, ancorchè la scrittura sia decisamente "antica".

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  • 4

    Letto in maniera veloce sembra una soap opera da castello, con TRESCHE E SPADONI ed elementi surreali, con i personaggi che annunciano la loro intenzione di svenire portandosi la mano sulla fronte. Su ...continue

    Letto in maniera veloce sembra una soap opera da castello, con TRESCHE E SPADONI ed elementi surreali, con i personaggi che annunciano la loro intenzione di svenire portandosi la mano sulla fronte. Su un livello un po' più profondo, si riconoscono i tasselli di partenza per un sacco di quella roba che piace a me. Ai miei occhi più divertente che creepy, ma dà lo spunto per andare a scoprire le origini del romanzo gotico.

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  • 2

    Romanzo d'altri tempi...

    ...in tutti i sensi! Ho trovato questo libro un po' pesante a causa del linguaggio dell'epoca in cui è stato scritto. Anche la trama, sicuramente innovativa ed in grado di incutere paura nel 1764, è r ...continue

    ...in tutti i sensi! Ho trovato questo libro un po' pesante a causa del linguaggio dell'epoca in cui è stato scritto. Anche la trama, sicuramente innovativa ed in grado di incutere paura nel 1764, è risulta ai miei occhi antica e poco coinvolgente. Secondo me adatto soprattutto a chi gradisce respirare a pieni polmoni l'atmosfera dell'epoca.

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  • 5

    ‘I gave rein to my imagination; vision and passions heated me. I did it in spite of rules, critics, and philosophers.’

    In verità v’è poco ch’io possa dire, né altro che bene.
    —Ovvietà: precursore d’un nuovo genere (e di molti da esso discesi). Ma anche opera importante in sé e in relazione alla propria epoca, come c’i ...continue

    In verità v’è poco ch’io possa dire, né altro che bene.
    —Ovvietà: precursore d’un nuovo genere (e di molti da esso discesi). Ma anche opera importante in sé e in relazione alla propria epoca, come c’informa l’introduzione, sempre utile supporto del pensiero.
    Otranto ha due caratteristiche, tra le tante, che mi hanno colpito soprattutto: la costruzione teatrale, nell’organizzazione (cinque capitoli per cinque atti…), nello stile, nel ritmo; e la presenza del soprannaturale: realmente operante, – non mitigato, come Clara Reeve; né spiegato, come sarà proprio di Radcliffe, e dei suoi epigoni: e contestato già da Scott.
    —Un capolavoro, piccolo in pagine (rispetto a molti altri romanzi gotici, e no), ma grande in relazione al suo significato nella storia del gusto e della letteratura – ch’è sempre un piacere leggere.

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  • 3

    "Oimè!" le rispose l'incognito: "che far poss'io per assistervi? Mi esibisco di morire in vostra difesa, ma non son pratico nè di questo luogo, nè del palazzo, ed ho anch'io bisogno..."

    Sinceramente? Ho riso di gusto. Credo che Jane Austen e Northanger Abbey mi abbiano definitivamente rovinato tutti libri di questo tipo, prima ancora che ne leggessi uno!

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  • 4

    3,75

    Per il lettore contemporaneo, niente che non fosse già sentito (castelli, fantasmi,profezie, tiranni, eredi legittimi che spuntano sul finale) ma, per quanto semplice come trama (ripeto, vista nell'ot ...continue

    Per il lettore contemporaneo, niente che non fosse già sentito (castelli, fantasmi,profezie, tiranni, eredi legittimi che spuntano sul finale) ma, per quanto semplice come trama (ripeto, vista nell'ottica contemporanea), a me il libro è davvero piaciuto!Ad essere sincera mi ha anche sorpresa qualcosa del finale, che mi aspettavo andasse diversamente. Non so come sia l'originale, ma la traduzione in un italiano arcaico a me non ha dato fastidio, anzi è un elemento caratteristico che mi è piaciuto.

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