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El cielo está en cualquier lugar

By Jandy Nelson

(228)

| Softcover | 9788444145259

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Book Description

Lennie walker, de 17 años, lectora empedernida y fanática de la música, es segundo clarinete de la banda de su instituto. Vive feliz y sin contratiempos a la sombre de Bailey, su impetuosa hermana mayor. Per cuando Bailey muere repentinamente, Lennie Continue

Lennie walker, de 17 años, lectora empedernida y fanática de la música, es segundo clarinete de la banda de su instituto. Vive feliz y sin contratiempos a la sombre de Bailey, su impetuosa hermana mayor. Per cuando Bailey muere repentinamente, Lennie se convierte en protagonista de su propia vida.... Y , aunque nunca había salido con ningún chico, de pronto se encuentra intentando compatibilizar a dos.<br />Toby era el novio de Bailey; Lennie se identifica con el dolor que siente. Joe es el chico nuevo del pueblo, acaba de llegar de París y su sonrisa casi mágica solo puede compararse con su talento musical. Para Lennie son el sol y la luna: uno la saca de su pesar mientras el otro le ofrece consuelo.<br />Aunque ,al igual que los propios cuerpos celestes, si llegan a chocar estallará el mundo entero.

106 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mha!

    Una ragazza che elabora il lutto,facendosi il fidanzato della sorella morta,ma indecisa con un altro ragazzo...
    non so'ma non mi è piaciuto,forse sono io ma non mi ha preso per niente

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    Queen S (libri letti) said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Se chiedono di noi, ditegli di alzare la testa"

    La bellezza del libro è il modo in cui viene narrato. Altrimenti si tratterebbe di un libro abbastanza banale e con personaggi non troppo brillanti.
    Lennie ha perso la sorella e questo sconvolge tutta la sua vita. Sono figlie di una "viaggiatrice", u ...(continue)

    La bellezza del libro è il modo in cui viene narrato. Altrimenti si tratterebbe di un libro abbastanza banale e con personaggi non troppo brillanti.
    Lennie ha perso la sorella e questo sconvolge tutta la sua vita. Sono figlie di una "viaggiatrice", una donna che loro non hanno mai visto, così i personaggi della nonna e dello zio fanno da padre e madre alle due ragazze, e sono due personaggi strambi e davvero molto simpatici, che apprezzo sempre nei libri, perché quasi sempre ci fanno ridere o sorridere con le loro stramberie, quindi piccolo punto a favore di The sky is everwhere.
    Poi, ho adorato le poesie che Lennie scrive su qualsiasi superficie: un foglio di carta per terra, un bicchiere, la corteccia di un albero, una panchina, la carta di una caramella. Ovunque lei lascia una poesia, o uno stralcio di conversazione che ricorda essere avvenuta con la sorella.
    Un'altra cosa a piacermi è stata l'ironia di Lennie. O meglio, non proprio ironia... il suo senso critico. Lei stessa si rimprovera per certe azioni che compie. Come quella di baciare il fidanzato della sorella defunta.
    Non ha mai trovato Toby attraente, ma adesso è l'unico che più si avvicina a capire cosa vuol dire perdere una persona e non volersi rassegnare. Così tra i due nasce una confusa attrazione che li porta quasi a fare sesso. Fortunatamente vengono interrotti in tempo.
    Il personaggio del fidanzato della sorella mi è piaciuto tantissimo. Un po' cowboy un po' skeater. Molto più di Joe, il francese musicista "ritardato". Sventolata di ciglia? Sorriso perenne sulla faccia? Cos'è, un bambolotto?
    Joe è il ragazzo di cui Lennie si innamora, ma il problema è l'attrazione e la "relazione" molto confusa che si è instaurata con Toby, che Lennie gli nasconde. Ovviamente Joe viene a scoprire la cosa e si scoprirà che è una persona che non perdona facilmente. Anzi non perdona punto, AHAH, non si dimostra assolutamente comprensivo nei confronti di un "tradimento", anche se la loro relazione era appena iniziata e quella tra Lennie e Toby durava da prima, senza contare che quest'ultima non era nemmeno una vera relazione, ma un vero disastro.
    E... nel complesso, un bel libro, non proprio indimenticabile, ma bello, scritto bene.

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    Leelan said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' un libro che si legge bene ,abbastanza scorrevole ,ma niente di che ,molto adolescenziale ,un po' banale ,personaggi stereotipati ...nulla in confronto a Cime Tempestose che viene spesso citato da Lenny ... ma magari è colpa dei miei 39 anni ....p ...(continue)

    E' un libro che si legge bene ,abbastanza scorrevole ,ma niente di che ,molto adolescenziale ,un po' banale ,personaggi stereotipati ...nulla in confronto a Cime Tempestose che viene spesso citato da Lenny ... ma magari è colpa dei miei 39 anni ....pretendo un po' di più da un libro

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    Redaelli Ale said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sicuramente è un libro di adolescenti per adolescenti. Sembrava necessario pepare la vicenda con triangoli amorosi da serie tv del pomeriggio, come il fatto che il fulcro delle giornate di Lennie siano gli sviluppi delle sue vicende sentimentali tra ...(continue)

    Sicuramente è un libro di adolescenti per adolescenti. Sembrava necessario pepare la vicenda con triangoli amorosi da serie tv del pomeriggio, come il fatto che il fulcro delle giornate di Lennie siano gli sviluppi delle sue vicende sentimentali tra una clarinettata e l'altra. Senza contare il fatto che i personaggi maschili coinvolti nel triangolo siano una tacca sopra a certe immagini sognanti che si fa non tanto una normale adolescente, quanto più una tredicenne. Il signorino Fontaine sembra essere uscito da una di quelle tortone da sorpresa. Ma anche se da queste parole sembrerebbe quasi che io stia per lanciarmi in un elenco di critiche da mezza grown-up (per finta), in realtà svio completamente le aspettative e parlo della fondamentale simpatia che provo per questo libro.

    Perchè nessuno deve farsi l'idea che stia presentando una di quelle cose tipo la serie tv di sta Violetta che ci sta bombardando et similia, e anche se è sempre della Lain, meno male che siamo ben lontani da Twilight. Anzi, la voce della protagonista è ricca di personalità, simpaticissimo umorismo e tutta una gamma di emozioni per nulla superficiali che insomma, in confronto Bella Swan ci fa la sua solita figura di cacca. Ma ormai è una costante del suo triste destino, inutile insistere.
    E appunto, certe figure volutamente strambe come la nonna e lo zio, oppure la pianta che sembra seguire i moti di Lennie, anche lo stesso Joe Fontaine e il personalissimo punto di vista di Lennie rendono la lettura un calderone di piacevolezza permanente. E il dolore della perdita di una sorella così vicina a te mentre tu non hai nemmeno finito le superiori è trattata con attenzione. Nessuna frase patetica patinata, ci si sente dentro la costante battaglia di Lennie per fare i conti con il senso di abbandono, il dolore che altri suoi coetanei non potrebbero capire e tutta una nuova considerazione più sentita di tutto ciò che può dare un temporaneo sollievo.
    Lo sviluppo della vicenda amorosa non è niente di travolgente, ma è filtrato comunque dalla generale nuvoletta graziosa che regna sulle atmosfere del libro. Ovviamente è chiaro cosa accadrà nello sviluppo della vicenda sin dai primi capitoli, ma in questo caso mi sento abbastanza benevola per dire che è stato comunque raccontato per nulla malamente.

    Insomma, it's cute. Cuteness generale, apprezzata con genuinità, ma tutti noi sappiamo cosa vuol dire sentirsi definire "molto carino" e sentirsi definire "bello". Le tre stelle da parte mia volevano porre un ordine, ma non significa assolutamente che non mi sia piaciuto alla fine dei giochi. Anzi, forse non si è capito, ma la sua "graziosità" è un ricordo che conserverò molto volentieri, e non nego che in certi punti riguardo a Bailey mi stava quasi per salire un po' la lacrimuccia.
    Non mi piace per niente schioccare il bacetto di saluto, ma a a Lennie lo darei e le direi "ehi, stammi bene". Quando faccio così, è evidente che ho avuto un momento di spassionata sincerità.

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    universe. said on Jan 4, 2014 | Add your feedback

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    Meraviglioso.

    Non so proprio da che parte cominciare.
    Ho provato ad aspettare un po' per metabolizzare questo romanzo, per esorcizzarlo e provare a vederlo con un po' più di oggettività, ma è stato del tutto inutile: ci sono ancora completamente dentro.

    Le ...(continue)

    Non so proprio da che parte cominciare.
    Ho provato ad aspettare un po' per metabolizzare questo romanzo, per esorcizzarlo e provare a vederlo con un po' più di oggettività, ma è stato del tutto inutile: ci sono ancora completamente dentro.

    Lennie Walker ha diciassette anni. Vive in California, con una nonna hippie, uno zio dedito alla cannabis e con sua sorella, Bailey. La madre, una figura idealizzata di cui Lennie non sa praticamente nulla, è andata via di casa quando le bambine erano ancora piccole; da allora, le due sorelle Walker sono state l'una per l'altra una madre, una migliore amica, un punto di riferimento, una complice.
    Erano inseparabili, nonostante le evidenti diversità di carattere. Bailey era quella spigliata, solare, briosa ed esplosiva. Aveva un ragazzo, aspirava a diventare attrice ed amava stare al centro dell'attenzione. Lennie, invece, ha sempre vissuto all'ombra della sorella, e sembrava le andasse bene così. Nessuna storia sentimentale, nessun desiderio di ribalta, una passione per il clarinetto che però non sfocia mai nella voglia di mettersi in gioco e di dimostrare di cosa si è capaci.
    Improvvisamente, però, Bailey muore per un'aritmia cardiaca e il mondo di sua sorella viene completamente sconvolto.
    Lennie si trova costretta a fare i conti con una realtà troppo buia, con una camera dalle pareti arancioni troppo vuota, con i vestiti di Bailey ancora sulla sedia e con i sogni di lei ancora troppo vivi.
    Continua su: http://thebookshelfff.blogspot.it/2013/09/the-sky-is-ev…

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    Vì; said on Sep 20, 2013 | Add your feedback

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