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El clan del oso cavernario

Los hijos de la Tierra, 1

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Publisher: Círculo de Lectores

4.2
(1758)

Language:Español | Number of Pages: 573 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Chi traditional , French

Isbn-10: 8422644037 | Isbn-13: 9788422644033 | Publish date: 

Translator: Leonor Tejada Conde-Pelayo

Also available as: Paperback , Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Esta magnífica novela se ambienta en el pasado remoto, hace 35.000 años, cuando el planeta aún estaba cubierto por enormes glaciares y sometido a violentos cambios geológicos. Ayla, una joven cromagnon separada de sus padres por un terremoto, es adoptada por el Clan del Oso Cavernario, una tribu nómada neanderthal de características muy diferentes de la suya.
Los miembros del clan adoptivo esperan que Ayla se adapte a sus costumbres. Sin embargo, la joven desafía los tabúes imperantes y provoca una extraña mezcla de miedo, superstición y admiración.
El brutal e intransigente Braud, jefe del clan, decide tomarla por esposa. Ayla tiene un hijo suyo, al que se ve obligada a amar en silencio pues cualquier muestra de sentimiento está prohibida.
Estas rígidas normas y su propio desarraigo llevan a Ayla a tomar una decisión extremadamente arriesgada: abandonar el Clan del Oso Cavernario e ir en busca de los de su raza, en quienes espera encontrar amor y comprensión...
El Clan del Oso Cavernario evoca fielmente una crucial época de transición: el ocaso del hombre de Neanderthal y la aparición del de Cromagnon.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    1,5/10

    Prendete tutto il peggio della peggior fanfiction su Harry Potter/One Direction/qualsiasi-sia-la-moda-YA-del-momento scritta dalla più invasata delle dodicenni, trasportatelo in un'ambientazione preis ...continue

    Prendete tutto il peggio della peggior fanfiction su Harry Potter/One Direction/qualsiasi-sia-la-moda-YA-del-momento scritta dalla più invasata delle dodicenni, trasportatelo in un'ambientazione preistorica et voilà, ecco "Ayla la figlia della terra". L'intero romanzo è a metà tra un documentario di Discovery Channel, con digressioni e pippozzi a non finire per mostrarci con quanta cura l'autrice si è documentata e che bene ha fatto i suoi compitini, e una delirante panegirico di una delle Mary Sue più terrificanti mai concepite da mente umana.
    Ayla è l'incarnazione di tutte le virtù che un essere umano più avere. Cro-Magnon (ariana) in un mondo di Neanderthal (PoC), geniale in una tribù di cretini, fisicamente avvantaggiata in un gruppo di scimmie in piedi, la nostra eroina è incompresa ed emarginata dal branco di bagonghi con il quale si trova a vivere, incapaci di comprendere la sua palese superiorità a tutto tondo - di più, lei stessa assorbe le idee dei propri oppressori e si piange costantemente addosso per quanto è brutta e stupida e meritevole di disprezzo. Povera special snowflake, non la amate già? Perché ogni singolo personaggio positivo di questo libro ama Ayla perdutamente anche se non vorrebbe, e viceversa se qualcuno la odia allora è sicuramente un Kattivo, brutto stupido e puzzolente. Come me, evidentemente.
    Nel corso del romanzo Ayla attraversa una serie di sfighe degne di un anime anni '80, pubbliche umiliazioni e percosse e freddo e fame e stupri e sottrazioni di prole, in modo da potersi piangere addosso a ogni occasione utile per mendicare così la simpatia dei lettori - ma attenzione! Ciò avviene solo ed esclusivamente quando la disgrazia è funzionale per far procedere la storia in una certa direzione: quando invece Ayla deve mostrarsi la migliore del bigoncio e infrangere tradizioni secolari con la propria superiorità innata, ecco che per lei non c'è praticamente nessuna conseguenza negativa. E questo nonostante la ragazza viva in una società nella quale le donne sono poco più che giovenche da monta, una cosa vomitevole da leggere pur nella sua plausibilità (tanto più se consideriamo che, nell'universo della Auel, questa concezione pare circoscritta ai soli Neanderthal). A questo punto mi chiedo perché mai tanti autori trovino interessante ambientare i loro romanzi in situazioni del genere quando potrebbero chiaramente evitare la cosa. Ma non credo di voler davvero avere una risposta.

    said on 

  • 5

    Avvincente ed emozionante, è l'unico romanzo che abbia mai letto ambientato nella preistoria.

    Ayla è una bambina Cro-Magnon che rimane orfana a causa di un terremoto. Viene trovata e curata da Iza, la ...continue

    Avvincente ed emozionante, è l'unico romanzo che abbia mai letto ambientato nella preistoria.

    Ayla è una bambina Cro-Magnon che rimane orfana a causa di un terremoto. Viene trovata e curata da Iza, la donna della medicina di un Clan di Neanderthal, che l'adotterà.

    Ayla, però, è molto diversa dai membri del Clan, è alta, snella e bionda, è capace di piangere ed emettere suoni complessi (mentre i Neanderthal per comunicare hanno dovuto sviluppare un complicato sistema di gesti), ma soprattutto è curiosa, intelligente, impara in fretta e pone tante domande.

    Questo la rende diversa dai membri del Clan, lei è e sarà sempre una degli "Altri": la sua vita nel Clan sarà sempre difficile e pesante, i membri faticheranno ad accettarla e, sebbene Ayla sia gentile, altruista ed onesta, fino alla fine avrà dei contrasti fortissimi, in particolare con un membro.

    Il libro evidenzia come le qualità di Ayla, che probabilmente sono le qualità dei Cro-Magnon in genere, siano la chiave per la sopravvivenza della specie: infatti i Neanderthal, che basano la loro vita su tradizioni ben radicate che non lasciano spazio a novità ed invenzioni, sono destinati ad estinguersi.

    Arrivati all'ultima pagina, dal finale aperto, viene proprio voglia di iniziare immediatamente il secondo dei sei libri che compongono la saga "I figli della Terra".

    Appassionante, emozionante e del tutto nuovo, per via dell'ambientazione atipica preistorica, permette di interrogarsi su quell'era lontana e sulla vita, società e tecnologia dei nostri progenitori.

    Da tanto tempo non mi capitava di aver tanta voglia di leggere un libro (e di desiderare che non finisse mai!)

    said on 

  • 4

    Un tuffo nel passato davvero emozionante.
    Avevo letto Ayla e la valle dei cavalli all'età di 16 anni e ne ero rimasta ammaliata .Da poco ho scoperto che si trattava di una serie e approfittando del mi ...continue

    Un tuffo nel passato davvero emozionante.
    Avevo letto Ayla e la valle dei cavalli all'età di 16 anni e ne ero rimasta ammaliata .Da poco ho scoperto che si trattava di una serie e approfittando del mio e-reader che mi permette di leggere di tutto a costi minimi non ho potuto fare a meno di riscoprire questo mondo preistorico così affascinante partendo dal primo libro. Bello non sono rimasta delusa.

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  • 3

    uno dei pochi libri sulla preistoria

    Sulla prestoria è stato scritto davvero poco, rispetto alle altre epoche storiche, forse perché c'è davvero poco da scrivere.

    L'autrice devo dire che se la cava egregiamente con la storia e con i pers ...continue

    Sulla prestoria è stato scritto davvero poco, rispetto alle altre epoche storiche, forse perché c'è davvero poco da scrivere.

    L'autrice devo dire che se la cava egregiamente con la storia e con i personaggi, ma non è scattata la scintilla, mi è mancato qualcosa, ma non riesco a dire cosa...

    Il libro è scritto bene, e tuttavia mi è un po' pesato arrivare alla fine...

    non so...

    said on 

  • 4

    Le nostre radici

    Mi intrigava l'idea di leggere un romanzo ambientato nella preistoria e non sono rimasta delusa. E' interessante venire a conoscenza di quelle che potevano essere le usanze e le modalità di vita degli ...continue

    Mi intrigava l'idea di leggere un romanzo ambientato nella preistoria e non sono rimasta delusa. E' interessante venire a conoscenza di quelle che potevano essere le usanze e le modalità di vita degli uomini primitivi. Non dimentichiamo poi che l'autrice è una paleontologa, per cui qualcosa ne sa...
    La cosa che mi ha lasciata un po' perplessa è che il romanzo talvolta si traduce in una sorta di storia delle origini del femminismo. Ok l'eroina è mentalmente più evoluta rispetto ai neanderthaliani, ma a volte mi è risultata fin troppo moderna nei pensieri e nei modi di fare e questo a mio parere stona un po'.

    said on 

  • 4

    Leggendolo vengo colto da tanti dubbi: ma certe caratteristiche dei nostri antenati sulle abitudini sociali, magiche e comportamentali sono vere e provate dagli antropologi o sono soltanto ipotizzate ...continue

    Leggendolo vengo colto da tanti dubbi: ma certe caratteristiche dei nostri antenati sulle abitudini sociali, magiche e comportamentali sono vere e provate dagli antropologi o sono soltanto ipotizzate dall'autrice? Perchè alla fine sono il vero cardine di un libro che diventa un pò farraginoso quando si perde nelle descrizioni e non sempre sono funzionali al racconto. Mi è venuto in mente Moby Dick con tutte le descrizioni tecniche sulla pesca ma questa volta decisamente più leggere.
    D'latra parte il fatto che si faccia fatica a distinguere lo scientifico dal romanzato fa prendere spessore al libro e lo rende interessante anche se non riesce a raggiungere le 5 stelle.

    said on 

  • 3

    Primo libro della saga, primo libro della Auel. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma l'ho trovato un po' acerbo.
    Nonostante sia un romanzo di fantasia e come tale deve essere letto, ho la sensaz ...continue

    Primo libro della saga, primo libro della Auel. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma l'ho trovato un po' acerbo.
    Nonostante sia un romanzo di fantasia e come tale deve essere letto, ho la sensazione che l'autrice si sia presa un po' troppe libertà con i fatti più o meno conosciuti che riguardano i Neanderthal, e che abbia modellato la storia su presupposti interpretati in modo troppo audace ...(forse perchè gran parte della ricerca e delle scoperte scientifiche si fermano ai primi anni ottanta.) Nonostante ciò, l'ho trovato scorrevole (ad eccezione di scene noiosissime che descrivono la caccia e i "riti spirituali"). Non sono ancora sicura se leggere il prossimo libro della saga, ma sono curiosa.

    said on 

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