Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

El club de los optimistas incorregibles

By Jean-Michel Guenassia

(37)

| Paperback | 9788498678284

Like El club de los optimistas incorregibles ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Michel Marini tenía doce años en 1959. Eran los tiempos del rock'n roll y de la guerra de Argelia. Él era fotógrafo aficionado, lector compulsivo y jugador de futbolín en el café Balto de la plaza de Denfert-Rochereau, en París. En la sala de atrás d Continue

Michel Marini tenía doce años en 1959. Eran los tiempos del rock'n roll y de la guerra de Argelia. Él era fotógrafo aficionado, lector compulsivo y jugador de futbolín en el café Balto de la plaza de Denfert-Rochereau, en París. En la sala de atrás de ese café conoce a Igor, a Léonid, a Sacha, a Imré y a todos los demás. Eran hombres, que habían cruzado el telón de acero para salvar el pellejo; dejaron atrás sus amores y a su familia, traicionaron sus ideales y todo cuanto eran. Se encontraron en París, en ese club de ajedrez de la sala de atrás de un café por el que también iban Kessel y Sartre. Y los unió un terrible secreto que Michel acabó por descubrir. Ese encuentro le trastocó para siempre la vida al muchacho. Porque todos eran unos optimistas incorregibles. Retrato generacional, reconstrucción minuciosa de una época, crónica agridulce de una adolescencia: Jean-Michel Guenassia da en el clavo con esta primera novela, que asombra tanto por lo ambicioso del proyecto cuanto por la ráfaga de autenticidad que recorre estas página.

162 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    deludente. deludente è la votazione giusta per questo libro, che sembra un capolavoro dalle recensioni sopra/sotto/dietro e davanti. il tema è interessante, ma non è avvincente, i personaggi sono tanti, forse troppi e alla fine non ricordo più ha fat ...(continue)

    deludente. deludente è la votazione giusta per questo libro, che sembra un capolavoro dalle recensioni sopra/sotto/dietro e davanti. il tema è interessante, ma non è avvincente, i personaggi sono tanti, forse troppi e alla fine non ricordo più ha fatto cosa, più chi è il polacco, l'ungherese ecc ecc, a parte rare eccezioni. peccato, speravo in meglio. il finale stesso lascia una serie di "fili" ancora aperti, li taglia abbandonandoli.

    Is this helpful?

    nadia said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo, scorre veloce portandoti via mentre ti racconta la storia di un ragazzo, Michel, che affronta i suoi problemi di crescita nel più classico dei romanzi di formazione confrontandosi con interlocutori davvero particolari: un gruppo di emi ...(continue)

    Bellissimo, scorre veloce portandoti via mentre ti racconta la storia di un ragazzo, Michel, che affronta i suoi problemi di crescita nel più classico dei romanzi di formazione confrontandosi con interlocutori davvero particolari: un gruppo di emigrati dall'unione sovietica, diversi per origini e idee, che incontra in un bistrot dove hanno organizzato un circolo di scacchi. Per lui rappresenteranno la sola possibilità di confronto reale, anche se vengono da esperienze molto lontane e da un mondo di cui si sa poco, ma che si svela come angosciante. Ciascuno di loro ha una storia diversa; c'è chi è fuggito dal regime e lo respinge, chi ancora lo difende, chi addirittura non sa inserirsi in un mondo troppo diverso e vi ritornerà. Ma si confrontano e discutono violentemente per ritornare amici subito dopo, cosa che sconcerta Michel. Nella sua famiglia infatti tutto sembra una recita: la madre durissima, che però segue corsi di organizzazione aziendale per mostrarsi positiva e assertiva e infligge le reprimende più dure a marito e figlio con un sorriso stereotipato stampato in faccia; il padre, perfetto venditore che seduce ogni interlocutore, imita e recita, ma poi sparirà dalla sua vita; la sorella, parlatrice instancabile che non ascolta nessuno; e finalmente gli odiosissimi parenti della madre, gli zii e i cugini pieds-noir. Eh sì, perché siamo nel mezzo della guerra d'Algeria, alla fine degli anni Cinquanta. Alla tragedia del regime sovietico fa così da contraltare questa guerra terribile che lacerò la Francia mettendo i suoi cittadini di fronte alla realtà delle violenze e delle torture esercitate dai militari francesi.
    E tra gli immigrati russi che sono i mentori reali di Michel e che giocando a scacchi gli trasmettono una possibile filosofia di vita, compaiono Sartre e Kessel, odiati da alcuni perché non hanno condannato il regime sovietico, ma che in realtà aiutano i profughi e li sostengono economicamente; e compaiono sullo sfondo altri personaggi di quegli anni, come Camus, la cui morte improvvisa fu uno choc per la società intellettuale dell'epoca.
    Il gruppo accetta Michel senza commenti come uno di loro; mentre giocano a scacchi e ancora non sembrano profondamente integrati nella vita di Parigi ne discutono i problemi e con una gentilezza distratta lo aiutano a elaborare i suoi conflitti.
    La comparsa dell'ultimo personaggio fa coagulare l'azione sulla tragedia del regime, di cui l'ultimo arrivato era un funzionario importante. E lo snodarsi della tragedia finale porta Michel, ormai adulto, a staccarsi dal gruppo di cui non ha mai in realtà fatto parte, rivedendone uno dei membri solo al funerale di Sartre, più di vent'anni dopo, che diventa il funerale di un'epoca.
    Lunghissimo, complesso, con rimandi continui alla storia sovietica e francese e con mille protagonisti, é tenuto in piedi da una regia sicurissima, da una capacità di reggere e intrecciare senza sbavature le varie storie, da una tecnica di scrittura e di creazione dei dialoghi perfetta.
    Da non perdere.

    Is this helpful?

    mafalda0250 said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    "Ci sono libri che si dovrebbe proibire di leggere troppo presto. Non li capisci e non ti dicono niente. E anche film. Dovrebbero essere accompagnati da un avviso: non vedere o non leggere prima di aver vissuto."

    "Non decidi tu di amare o di dimenti ...(continue)

    "Ci sono libri che si dovrebbe proibire di leggere troppo presto. Non li capisci e non ti dicono niente. E anche film. Dovrebbero essere accompagnati da un avviso: non vedere o non leggere prima di aver vissuto."

    "Non decidi tu di amare o di dimenticare. É un'idea che non ti lascia mai. Di giorno vivo con lei e, di notte, quando mi sveglio é a lei che penso. Sono innamorato come il primo giorno. Puoi stancarti di una donna, volerne un'altra. Questo non é amore, é desiderio. Perché l'amore, quello vero, é intellettuale. É nella testa che lo vivi, e ci sono giorni in cui penso che sarebbe stato meglio dimenticare."

    Is this helpful?

    Babx said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    un libro a metà tra il romanzo di formazione e la narrazione storica di tutti quei popoli oppressi da regimi vari (in particolare quello Russo di Stalin). la vicenda ruota intorno al club, ritrovo di profughi il cui passatempo preferito è il dilettar ...(continue)

    un libro a metà tra il romanzo di formazione e la narrazione storica di tutti quei popoli oppressi da regimi vari (in particolare quello Russo di Stalin). la vicenda ruota intorno al club, ritrovo di profughi il cui passatempo preferito è il dilettarsi nell'arte degli scacchi, e la vita di Michel, adolescente appassionato di lettura, un po' con la testa per aria e alle prese con le scoperte della vita. le storie dei personaggi vengono dispiegate una ad una, a volte in maniera rapida, a volte in maniera più estesa, come nel caso di Leonid, un campione a scacchi fuggito dalla Russia per amore di una ragazza conosciuta nel suo lavoro di pilota dell'aeroflot. Michel ha un'esistenza complicata. la madre dittatrice, amici vari che scompaiono per sempre, chi in fuga dalla guerra d'Algeria, chi morto nella stessa, e ad un certo punto travolto dall'amore per una ragazza conosciuta per un "incidente di lettura". di contorno a questo la scoperta del rock and roll ed in particolare della fotografia, pasione che gli farà incrociare la vita con Sasa, cliente silenzioso del club, evitato da tutti, personaggio mite che però nasconde un segreto ed una eredità pesantissima, le cui motivazioni e il cui destino ineluttabile, con il suo destino predeterminato, viene spiegato nella lunga lettera finale diretta a Michel.

    un libro che alla fine lascia spesso l'amaro in bocca, con tutti questi personaggi le cui vite si fermano di netto e dei quali non si saprà nulla, che però rendono bene l'idea di cosa fossero le dittature dell'europa dell'est, e le scelte nette, dolorose che le persone si trovavano ad affrontare.

    Is this helpful?

    jeffrey.hammond said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    da leggere in lingua originale

    Letto tutto d'un fiato! Unico neo: la traduzione. Troppo fedele all'originale e non capisco la scelta di tradurre tutti (ma proprio tutti!!) gli "on" con il "si" impersonale. Pesante e innaturale in italiano...

    Is this helpful?

    Romi said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book