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El corazón de las tinieblas

By

Publisher: Agapea

3.9
(7824)

Language:Español | Number of Pages: 251 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , French , German , Italian , Finnish , Catalan , Portuguese , Polish , Swedish , Galego

Isbn-10: 8420662461 | Isbn-13: 9788420662466 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
Tejida en torno a una anécdota mínima –el viaje que por el río Congo hace Marlow para relevar a Kurtz, un agente comercial que se halla gravemente enfermo–, EL CORAZÓN DE LAS TINIEBLAS constituye una tensa reflexión moral acerca de la soledad y de la lucha del hombre en su enfrentamiento con las fuerzas incontrolables de la naturaleza. Joseph Conrad (1857-1924) introduce al lector en un mundo alucinatorio en el que las tinieblas de la jungla africana y la tenebrosidad de los instintos olvidados se funden, armando una trampa inasible a cuyo poder de aniquilación acaban sucumbiendo los personajes.
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  • 4

    Libro dai mille volti

    L'ho letto all'università, durante un corso di inglese (quindi in lingua,con testo a fronte) basato sulla scrittura di genere. Mi ha affascinato. La prof lo utilizzava interpretando il suolo africano come il simbolo del femminile ancora e sempre sconosciuto agli uomini, ma può essere visto in mol ...continue

    L'ho letto all'università, durante un corso di inglese (quindi in lingua,con testo a fronte) basato sulla scrittura di genere. Mi ha affascinato. La prof lo utilizzava interpretando il suolo africano come il simbolo del femminile ancora e sempre sconosciuto agli uomini, ma può essere visto in molto modi: romanzo di avventura, denuncia del colonialismo, ma a mio parere illustra la reazione dell'uomo nei confronti del male assoluto. Non è un libro facile, a tratti è angosciante, ma sene esce arricchiti e con delle perle di scrittura artistica. "We Live, as we dream - alone".

    said on 

  • 4

    Un romanzo da leggere senza troppe interruzioni per meglio immedesimarsi nella sensazione di sogno ad occhi aperti che Marlow racconta ai suoi compagni di navigazione. Un tuffo nel cuore del coloniasmo, di quanto crudele ed arrogante sia stato l'Occidente nei confronti di popoli distanti per trad ...continue

    Un romanzo da leggere senza troppe interruzioni per meglio immedesimarsi nella sensazione di sogno ad occhi aperti che Marlow racconta ai suoi compagni di navigazione. Un tuffo nel cuore del coloniasmo, di quanto crudele ed arrogante sia stato l'Occidente nei confronti di popoli distanti per tradizione e cultura. E' anche, e forse soprattutto, un libro sulla curiosità insita nella pratica del viaggiare, su cosa significhi buttare il cuore al di là delle tenebre di ciò che non si conosce e che può presentare seri pericoli per la propria incolumità. Alla fine della lettura non si rimane soddisfatti nel senso classico del termine, ovvero l'attesa per gli eventi aspettati durante tutta la trama non viene resa come forse ci si aspetterebbe, ma è proprio lì la forza di questo libro.
    La frase :"Che cosa strana la vita, quel misterioso organizzarsi per un futile obiettivo. Il massimo che potete sperarne è una certa conoscenza di voi stessi, cui arrivate troppo tardi, una messe di rimpianti inestinguibili"

    said on 

  • 4

    Le tenebre del genere umano

    Angosciante ed oscuro questo breve romanzo, a tratti può risultare lento ma poi svolta con frasi che sono tutt'ora attualissime, spesso ti sembra di condividere i pensieri del protagonista che all'inizio galleggia sulla storia per poi soffocarvici lentamente dentro.

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  • 2

    Le tenebre nel cuore...

    Un romanzo avventuroso, riproposto nell'edizione economica e quindi accessibile a tutti...a un prezzo veramente irrisorio..99, centesimi...
    La storia ormai nota del capitano Marlowe, imbarcatasi, per sostituire un collega perito nella foresta..ucciso dagli indigeni africani..
    Dopo ess ...continue

    Un romanzo avventuroso, riproposto nell'edizione economica e quindi accessibile a tutti...a un prezzo veramente irrisorio..99, centesimi...
    La storia ormai nota del capitano Marlowe, imbarcatasi, per sostituire un collega perito nella foresta..ucciso dagli indigeni africani..
    Dopo essersi imbarcato in una nave francese, riesce a rintracciare un leggendario personaggio che vende avorio di nome Kurtz, che oramai ammalato e quasi pazzo, gli rivela l'oscurità della sua mente...e del suo cuore, avvolto nelle tenebre...
    Quasi morente, viene convinto a partire...ma morirà durante il viaggio,
    svelando al capitano...i suoi oscuri segreti..
    La tenebra del cuore: cosa significa essere avvolti nelle tenebre?
    La tenebra è il rovescio della luce...qualcuno diceva che la luce non è altro che il buio rovesciato, ma non è esattamente..così.
    La luce è calore, illuminazione e gioia...
    Mentre la tenebra è oscurità, oppressione, disgusto per la vita...a volte depressione...
    chi è oscurato nel cuore è ottembrato e non riesce a vedere il mondo nell'ottica razionale..
    Se la mente talvolta partorisce mostri paurosi, il cuore può rimanere ottembrato dal dolore...di una perdita dolorosa...o per l'aprirsi di orizzonti occulti e misteriosi.
    Il rimanere oscurati nell'ombra..della tenebra non è mai cosa piacevole nè edificante perchè in questo modo si rischia di perdere inequivocabilmente la propria anima.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 5

    Quanta potenza in questo breve libro, con la sua sublime ed efficace critica al colonialismo europeo. Il linguaggio poetico e profondo ti affascina, sussurando splendide parole "La conquista della terra, che sostanzialmente consiste nello strapparla a quelli che hanno la pelle diversa dalla nostr ...continue

    Quanta potenza in questo breve libro, con la sua sublime ed efficace critica al colonialismo europeo. Il linguaggio poetico e profondo ti affascina, sussurando splendide parole "La conquista della terra, che sostanzialmente consiste nello strapparla a quelli che hanno la pelle diversa dalla nostra o il naso leggermente più schiacciato, non è una cosa tanto bella da vedere, quando la si guarda troppo da vicino" o ancora "Nella menzogna c'è un odore di morte, di corruzione della carne, che mi ricorda ciò che mi fa più orrore al mondo e che cerco di dimenticare".

    said on 

  • 2

    Mi aspettavo molto di più

    Non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo racconto dalla narrazione troppo variabile e poco equilibrata. La grande attesa per l’incontro con il personaggio inquietante ed enigmatico di Kurtz si risolve in poche banali battute, lo stile di scrittura poi è disomogeneo, a volte ridonda ...continue

    Non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo racconto dalla narrazione troppo variabile e poco equilibrata. La grande attesa per l’incontro con il personaggio inquietante ed enigmatico di Kurtz si risolve in poche banali battute, lo stile di scrittura poi è disomogeneo, a volte ridondante e iperdescrittivo e a volte asciutto e stringato.
    Decisamente le mie forse eccessive aspettative sono rimaste deluse.


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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Mentre in Francia il secondo Ottocento è caratterizzato da un approccio realistico ed impersonale in letteratura e, in particolar modo, nel romanzo, in Inghilterra siamo in piena età vittoriana e in pieno clima imperialista.
    Durante il regno della regina Vittoria - durato dal 1837 al 1901 - ...continue

    Mentre in Francia il secondo Ottocento è caratterizzato da un approccio realistico ed impersonale in letteratura e, in particolar modo, nel romanzo, in Inghilterra siamo in piena età vittoriana e in pieno clima imperialista.
    Durante il regno della regina Vittoria - durato dal 1837 al 1901 - infatti, la nazione appare imbattuta nel terreno dello sviluppo coloniale tanto da essere vista dagli altri stati europei come esempio cui ispirarsi. Si trattava però, come è facile immaginare, di una politica espansionistica che non poteva fare a meno di episodi di rara brutalità e di somma violenza ma che vantava sporadicamente anche aspetti umanitari e filantropici.
    A questa duplicità di fondo non poterono non rispondere gli scrittori dell'epoca che, se da un lato, preferivano schermarsi dietro una facciata ipocrita e perbenista - come accadde nel caso di William Makepeace Thackeray che, nonostante la vena ironico-satirica dei suoi romanzi, di fatto non era altro che un moralista -, dall'altro, si servivano proprio delle loro opere per smascherare tutte le ambiguità e i falsi miti dell'imperialismo britannico.
    Uno dei casi più clamorosi in tal senso è stato quello di Robert Louis Stevenson con "Lo strano caso del Dottor Jekylle e Mr Hyde", esemplificativo caso di sdoppiamento della personalità o, ancor meglio, di ambiguità dell'eroe borghese di fatto incapace di giustificare eticamente una politica coloniale sanguinaria, violenta, barbara.
    Un altro scrittore rappresentativo del periodo e di questo sentire fu Joseph Conrad, uomo polacco viaggiatore e letterato il cui lavoro certamente più importante fu "Cuore di tenebra" (titolo originale "Heart of Darkness"), pubblicato nel 1902.
    Trama
    "Cuore di tenebra" racconta di un viaggio sul fiume Congo, viaggio che perde sin da subito i connotati di mera esplorazione geografica per tramutarsi in avventura simbolica nel cuore dell'inferno. Il racconto è affidato a Marlowe che ha compiuto questo viaggio in Africa e che, dopo averlo vissuto, racconta la propria esperienza ad un gruppo di amici londinesi.
    Il motivo del viaggio di Marlowe nelle viscere del continente nero aveva ragioni squisitamente lavorative in quanto egli era stato chiamato per sostituire il capitano fluviale che era da poco deceduto. Giunto alla stazione della compagnia, Marlowe ha subito modo di notare lo sfruttamento brutale e violento riservato agli indigeni da parte dei colonialisti britannici. Ma questo è solo il primo girone dell'inferno. Infatti, più Marlowe si addentrerà nel cuore di tenebra africano e più il viaggio assumerà le connotazioni di incubo soprattutto in seguito all'incontro con Kurtz, uomo bianco divenuto leggenda, temuto e poi eletto capo dei selvaggi.
    Kurtz in realtà, figura avvolta nel mistero - rappresenta proprio l'ambiguità di fondo della politica colonialista, tra logica di brutale conquista e ideologia umanitaria, tra fascino per il potere e la conquista ma anche per tutto quanto sia selvaggio e primitivo.
    Romanzo tutto da assaporare per respirare appieno il clima decadentista tutto votato al gusto per l'ignoto e per il mistero in cui una semplice avventura diventa un vero e proprio cammino iniziatico verso una dimensione da incubo.

    said on 

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