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El custodio

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Publisher: Ediciones Alfaguara, S.A. - Grupo Santillana

3.8
(265)

Language:Español | Number of Pages: 296 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French

Isbn-10: 8420402060 | Isbn-13: 9788420402062 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Trollope es uno de los grandes maestros de la edad de oro de la literatura inglesa, la que dio autores de la categoría de Jane Austen, Dickens o Thackeray. El custodio es la historia del reverendo Harding, un hombre al que nada le falta para merecer el calificativo de alma bendita. Es el encargado de velar por la conservación de un asilo y los ancianos que lo habitan. Lo último que se imagina es que entre sus manos está a punto de estallar un escándalo que arramblará con la tranquilidad de todo el condado de Barsetshire. «Gracias a Trollope conocemos mejor el corazón humano.» Henry James
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  • 4

    L’amministratore è un romanzo abbastanza breve, costruito intorno a un fatto di modesto rilievo, con personaggi che tutto sommato si distribuiscono lungo linee di consistenza esistenziale piuttosto mo ...continue

    L’amministratore è un romanzo abbastanza breve, costruito intorno a un fatto di modesto rilievo, con personaggi che tutto sommato si distribuiscono lungo linee di consistenza esistenziale piuttosto modesta se non addirittura banale, ma la potenza dell’analisi dei comportamenti e dei pensieri e dei caratteri è un colpo di cannone.

    said on 

  • 3

    Un Trollope in formato 'da esportazione', breve e moderatamente romantico, come si conviene, per un pubblico notoriamente di 'non lettori' qual è quello italiano. L'ho riletto volentieri; ma non è il ...continue

    Un Trollope in formato 'da esportazione', breve e moderatamente romantico, come si conviene, per un pubblico notoriamente di 'non lettori' qual è quello italiano. L'ho riletto volentieri; ma non è il mio Trollope preferito.

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  • 4

    Citazione

    Egli è ne più ne meno l'uomo che un'educazione come la sua non poteva far a meno di forgiare, e che ha un cervello adatto al posto che ricopre nel mondo ma insufficiente a varcarne i confini. ...continue

    Egli è ne più ne meno l'uomo che un'educazione come la sua non poteva far a meno di forgiare, e che ha un cervello adatto al posto che ricopre nel mondo ma insufficiente a varcarne i confini.

    said on 

  • 4

    Un libro breve e lieve, delizioso nella sua semplicità. Il ritratto minuzioso di un mondo molto particolare, la Chiesa Alta anglicana, alle prese con radicali, secolaristi, giornali e "avvocati della ...continue

    Un libro breve e lieve, delizioso nella sua semplicità. Il ritratto minuzioso di un mondo molto particolare, la Chiesa Alta anglicana, alle prese con radicali, secolaristi, giornali e "avvocati della giustizia" (ci riconosco molte note ancora attuali). Allo stesso tempo un po' straniante per un lettore non anglicano, un mondo dove il sacerdozio è di fatto una professione tale e quale a quella del medico, o dell'avvocato, e, osservazione ancora più interessante, il clero è una casta proprio perché non esiste il celibato del clero: vescovi, ministri, canonici etc, con le loro famiglie ed i loro matrimoni largamente endogamici costituiscono di fatto una piccola gentry nella realtà di una cittadina di provincia come l'immaginaria Barchester.
    Comunque gradevole lo sguardo benevolo su questa realtà un po' eccentrica, l'equilibrio dell'autore che vede in tutti il bene e gli alti afflati, accanto alle pulsioni più umane e sciocche o meschine. L'unico che non si salva, o quasi, è lo spregiudicato giornalista Tom Towers. A questo proposito, notevole e attualissima la condanna della stampa, o almeno dei suoi lati più distorti, questo organo che si batte contro i "poteri forti" ed è di fatto il potere più forte di tutti, peraltro al contempo privo di ogni responsabilità personale.
    Notevole, e il personaggio dell'amministratore è veramente bello.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ok, sono ufficialmente anch'io tra i fan di Trollope!^^ In realtà già da tempo avevo il sospetto che mi sarebbe piaciuto, ma mi lasciavano perplessa tutti quei riferimenti a faccende legali che percep ...continue

    Ok, sono ufficialmente anch'io tra i fan di Trollope!^^ In realtà già da tempo avevo il sospetto che mi sarebbe piaciuto, ma mi lasciavano perplessa tutti quei riferimenti a faccende legali che percepivo nelle sue trame: e in effetti di interessante, la vicenda legale al centro di questo libro, ha ben poco...e mi ha lasciata perplessa in molti punti!Un uomo molto ligio al dovere solleva il dubbio che l'amministratore di un ricovero per anziani percepisca più soldi del dovuto, a svantaggio degli assistiti. Salvo poi abbandonare la causa nel bel mezzo dell'azione solo perchè glielo chiede la figlia del suddetto amministratore, di cui è da tempo innamorato (ma non poteva pensarci prima??Si fosse innamorato dopo avrebbe avuto un senso, ma così il suo cambiamento risulta a dir poco inspiegabile) L'amministratore si mostra a sua volta ancora più ligio al dovere del dovuto, decidendo di lasciare la propria carica anche quando non avrebbe avuto nessun motivo per farlo (il futuro genero aveva rinunciato e la causa era praticamente a suo favore!) Ho il sospetto che anche nella stranezza della trama ci sia lo zampino dell'ironia dell'autore! xD Ad ogni modo tutto questo passa in secondo piano, poichè Trollope si serve di quest'esile trama solo come pretesto per tratteggiare con ironia il profilo dei vari personaggi che in qualche modo si trovano coinvolti nella vicenda, ma ancor più per prendere di mira determinate istituzioni (memorabile la parte sul potere della Stampa!) e "pezzi grossi" dell'epoca (Dickens e Carlyle su tutti!) Io adoro gli autori ironici, se poi sono anche vittoriani la fascinazione è completa, ora dovrò leggere tutto quello che ha scritto xD

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  • 4

    The warden, l'amministratore, è il signor Harding, esponente minore della sterminata gerarchia ecclesiastica nella chiesa anglicana. Maestro del coro della cattedrale di Barchester, riveste da parecch ...continue

    The warden, l'amministratore, è il signor Harding, esponente minore della sterminata gerarchia ecclesiastica nella chiesa anglicana. Maestro del coro della cattedrale di Barchester, riveste da parecchi anni anche la carica di amministratore dell'ospizio dei poveri della città. Mite e altruista, il signor Harding esercita il suo incarico con grande umanità dedicandosi, oltre che alla sua adorata musica, ai suoi cari vecchietti. E' infatti per loro “un amico che presta ascolto ai loro dolori, li assiste nelle loro malattie e li conforta sia per quanto riguarda questo mondo che quello a venire”.
    Finché un giorno, il suo stipendio di 800 sterline l'anno - molto di più di quello che l'istituzione spende per il più che confortevole mantenimento dei suoi dodici fortunati ospiti - viene messo in discussione da un battagliero riformatore - dove riformatore è l'ironico appellativo datogli da Trollope. Costui si mette a intentare cause e a creare uno scandalo giornalistico in cui il povero amministratore si trova suo malgrado coinvolto, e, data la sua bontà d'animo, praticamente triturato.
    La trama del libro è molto semplice e segue perlopiù le tormentate tribolazioni dell'amministratore, schiacciato tra le accuse del riformatore e l'agguerrita difesa voluta dell'arcidiacono della cattedrale. Ma anche tra una coscienza scrupolosa, che si chiede se non sia giusto dopotutto riconsiderare la sua posizione, e un ostinato senso di dignità che non gli permette di passare agli occhi del pubblico come un avido approfittatore dei poveri.
    Ma nella sua semplicità la vicenda mantiene vivo l'interesse grazie alla cura con cui sono descritti i personaggi, al tono perennemente divertito di tutta la narrazione (disseminata oltretutto di deliziosi aforismi) e a qualche piccola gustosa complicazione che Trollope sembra essersi divertito a piazzare, tipo dosso rallentatore, su una trama altrimenti troppo liscia.
    Tutte queste caratteristiche ritornano, ancor più maturate ed esaltate, nel seguito di questa storia, Le torri di Barchester, che è molto più articolato, ricco e divertente. Ma questo è un'ottimo antipasto.

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  • 4

    perché un romanzo del 1855 che pone a tema la contestazione del beneficio ecclesiastico nell’Inghilterra vittoriana puo' ancora appassionare il lettore di oggi? Il fatto e' che Anthony Trollope nell’A ...continue

    perché un romanzo del 1855 che pone a tema la contestazione del beneficio ecclesiastico nell’Inghilterra vittoriana puo' ancora appassionare il lettore di oggi? Il fatto e' che Anthony Trollope nell’Amministratore parla soprattutto di possesso e avidità, argomenti dall’intramontabile interesse. Il reverendo Harding, che si vede attaccato per la rendita di cui gode, non sopporta neppure l’ipotesi di usurpare soldi altrui, ed e' pronto a rinunciare a tutto pur di stare in pace con la sua coscienza e con i suoi vicini di casa. Tra i vecchi dell’ospizio c’e’ chi si lascia attrarre dall’idea di avere di piu’ e tralascia ogni considerazione di buon senso o di affetto per gli altri e chi invece si accontenta di quello che ha e fa prevalere le ragioni del cuore a quelle dell’economia. Insomma L’amministratore ci offre una vasta gamma di reazioni umane di fronte alla prospettiva dell’arricchimento e a quella del suo contrario, l’impoverimento. Di sole trecento pagine (la meta' esatta degli altri volumi delle Cronache del Barsetshire), questo libro inaugura il ciclo trollopiano. Non lo leggerei per primo, me lo terrei verso la fine, come ho fatto io.

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