El filo de la navaja

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Publisher: El País

4.1
(1079)

Language: Español | Number of Pages: 398 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Italian , French , German , Portuguese

Isbn-10: 8489669716 | Isbn-13: 9788489669710 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Book Description
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  • 5

    Bello, bello, bello!
    Mi è stato regalato e non ne sapevo niente, ma devo dire che si legge così bene che faticavo a sospendere ogni tanto la lettura. Perché rimane, comunque, un romanzo che richiede u ...continue

    Bello, bello, bello!
    Mi è stato regalato e non ne sapevo niente, ma devo dire che si legge così bene che faticavo a sospendere ogni tanto la lettura. Perché rimane, comunque, un romanzo che richiede una lettura attenta, non superficiale, e quattrocento pagine non sono proprio poche.
    Devo dire che forse l'unica cosa che mi ha deluso un po' è il famoso capitolo che Maugham ci dice che possiamo saltare: chissà cosa mi aspettavo. Non saprei dirlo, ma qualcosa di più drammatico, in qualche modo.
    Però fino a quel punto il romanzo è perfetto, e anche dopo è tornato a conquistarmi totalmente. I personaggi sono meravigliosamente tratteggiati, mi è piaciuto soprattutto Elliott Templeton, che prima fa sorridere, poi irrita e infine muove a compassione, con la sua meschina e ostinata vacuità.

    said on 

  • 3

    Ingredienti: un amore sacrificato al bisogno di cercare la propria strada, un viaggio di formazione dall’America all’Europa e all’Asia, una vita che attraversa ozio, azione e meditazione, un’anima sem ...continue

    Ingredienti: un amore sacrificato al bisogno di cercare la propria strada, un viaggio di formazione dall’America all’Europa e all’Asia, una vita che attraversa ozio, azione e meditazione, un’anima semplice e inquieta attratta dal mondo e dall’ignoto.
    Consigliato: a chi vive senza bagagli e senza radici, legato a niente e pronto a tutto, a chi osserva, viaggia e vive con leggerezza e profondità.

    said on 

  • 3

    mah...

    Ho trovato interessanti solo le pagine in cui si affronta l'argomento della ricerca di Dio, quelle che lo stesso autore non reputa essenziali per la storia (ma quale storia?). Per il resto, al di là d ...continue

    Ho trovato interessanti solo le pagine in cui si affronta l'argomento della ricerca di Dio, quelle che lo stesso autore non reputa essenziali per la storia (ma quale storia?). Per il resto, al di là della piacevole ricostruzione di un mondo dorato e privilegiato in cui anche i più sfortunati sembrano sempre cadere in piedi, senza troppi affanni di natura economica, sicuri di poter sfruttare in qualche modo i privilegi che derivano loro dalla nascita, l'ho trovato insulso e a tratti irritante. La stessa contrapposizione tra piaceri ed edonismo da un lato e affannosa ricerca del senso della vita, dall'altro, non mi sembra particolarmente riuscita e, soprattutto, ma questa è una remora del tutto personale, forse eccessivamente sbilanciata a favore dei primi.

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  • 1

    Dov'è la sostanza

    sono irrimediabilmente gretto, grezzo...o cos'altro non so. Ma no. Rifiuto di continuare oltre l'ottavo capitolo. Non capisco e non mi emoziono. "Non è stato a trovare la regina Margherita?!". Dai! no ...continue

    sono irrimediabilmente gretto, grezzo...o cos'altro non so. Ma no. Rifiuto di continuare oltre l'ottavo capitolo. Non capisco e non mi emoziono. "Non è stato a trovare la regina Margherita?!". Dai! non si può!

    said on 

  • 5

    Maugham è sempre una garanzia... Io ho letto solo un decimo della sua produzione 6 libri su 54 55 e molti non sono tradotti in italiano quindi mi sono preclusi ma onestamente ho dato 4 stellette solo ...continue

    Maugham è sempre una garanzia... Io ho letto solo un decimo della sua produzione 6 libri su 54 55 e molti non sono tradotti in italiano quindi mi sono preclusi ma onestamente ho dato 4 stellette solo a uno.

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  • 3

    Questo Maugham ricorda Franco Fontana: personaggi molto saturati.
    Però il libro si legge che è un piacere, anche alle 2 di una notte di gennaio.

    said on 

  • 3

    più di 400 pagine.. ma si va avanti nella lettura velocemente, inesorabilmente : capisco perchè molti registi abbiano scelto di rappresentare in chiave cinematografica diversi romanzi di Maugham, "Il ...continue

    più di 400 pagine.. ma si va avanti nella lettura velocemente, inesorabilmente : capisco perchè molti registi abbiano scelto di rappresentare in chiave cinematografica diversi romanzi di Maugham, "Il filo del rasoio", compreso. Il protagonista mi ha ricordato il principe Myškin, ridimensionato, però, reso meno forte e credibile dal contesto di appartenenza: una dimensione frivola e inconsistente, più ancora di quella ottocentesca descritta da Dostoevskij.

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  • 5

    Lieta di iniziare l'anno con un bel 5 stelle. Non posso darne di meno a questo bel romanzone di Maugham, uno che le storie sa davvero raccontarle. Un libro dove la trama in fondo conta abbastanza poco ...continue

    Lieta di iniziare l'anno con un bel 5 stelle. Non posso darne di meno a questo bel romanzone di Maugham, uno che le storie sa davvero raccontarle. Un libro dove la trama in fondo conta abbastanza poco, ma i personaggi riempiono le pagine con la loro grandissima umanità.

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  • 4

    Se questo è un romanzo rosa...

    Maugham è un costruttore eccelso di trame, atmosfere e personaggi. La quintessenza del romanziere scaltro e dotato di una penna ispiratissima. Il libro qui presente è godibile e fila via come un vino ...continue

    Maugham è un costruttore eccelso di trame, atmosfere e personaggi. La quintessenza del romanziere scaltro e dotato di una penna ispiratissima. Il libro qui presente è godibile e fila via come un vino dal sapore dolce e coinvolgente ma pericoloso per l'alto grado alcolico. Voglio dire che il libro prende, trascina il lettore nella lettura, senza stancarlo incuriosendolo.
    Maugham sapeva scrivere!
    La storia che narra ad un certo punto potrebbe andare per conto suo, seguire percorsi che forse poco interessano, quello che ammalia è la capacità di scrittura, l'ironia pungente e velenosa ma mai mortale, l'estrema leggibilità che però non si tramuta mai in grigia superficialità.
    Ad averne di romanzi rosa così...

    said on 

  • 4

    Atmosfere evocative, personaggi molto ben affrescati che si ricorderanno a lungo, un po' di humor che non guasta mai... Un bel romanzo, insomma! Si incarta un po' col pistolotto sull'India (chissà per ...continue

    Atmosfere evocative, personaggi molto ben affrescati che si ricorderanno a lungo, un po' di humor che non guasta mai... Un bel romanzo, insomma! Si incarta un po' col pistolotto sull'India (chissà perchè, ma quando qualcuno parte per l'India alla ricerca dell'illuminazione mi vengono sempre in mente il Rugg(i)ero di Verdone, Mario Brega e la spada di fuoco), ma lo stile è sempre elevato e raffinato.

    said on 

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