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El guardián entre el centeno

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Publisher: Alianza

4.0
(24494)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , Japanese , Portuguese , Chi simplified , Catalan , French , Italian , Russian , Finnish , Dutch , Swedish , Galego , Turkish , Polish , Czech , Romanian , Greek , Basque , Hungarian

Isbn-10: 950400220X | Isbn-13: 9789504002208 | Publish date: 

Curator: ALIANZA

Also available as: Mass Market Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 4

    Bella l'idea di rivisitare i classici. Trovo che per farli apprezzare ai giovani sia necessario rivitalizzare i classici con nuove traduzioni. Bravo Matteo Colombo e brava Einaudi

    said on 

  • 0

    Posso dire che l'ho trovato noioso, ripetitivo e difficilissimo da finire?
    Un ragazzo che per tutto il tempo non fa altro che lamentarsi di tutto e di tutti..
    Un ragazzo inerte..purtroppo riflette molto la gioventù di ora..appunto inerte e insoddisfatta

    said on 

  • 2

    Il malessere di vivere degli adolescenti..

    E' la storia di un ragazzo che esprime parlando in prima persona, il suo malessere esistenziale, tipico della sua età...
    Il valore di questo libro sta proprio in tale caratteristica: è attuale, perchè rappresenta più o meno una vicenda che può accadere anche ai giovani d'oggi, ai nostri fig ...continue

    E' la storia di un ragazzo che esprime parlando in prima persona, il suo malessere esistenziale, tipico della sua età...
    Il valore di questo libro sta proprio in tale caratteristica: è attuale, perchè rappresenta più o meno una vicenda che può accadere anche ai giovani d'oggi, ai nostri figli...o agli amici dei nostri figli...
    la rabbia e la delusione del ragazzo sono anche il sintomo della sua crescita psicologica, caratteriale e poi chi non sarebbe deluso dopo una bocciatura?
    Mi chiedo quanti giovani hanno lasciato la scuola dopo un simile evento che a volte può risultare traumatico o anche lesivo per la loro auto-stima...
    Al di là di queste considerazioni, che sono personali, a me questa lettura è risultata alquanto noiosa e perciò la consiglio con qualche riserva...
    Naturalmente chiedo scusa ai fans e a coloro che ritengono questo libro un capolavoro...
    Con dispiacere devo dissentire...
    Si può leggere...
    Ma senza aspettarsi chissà che cosa..
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    La nuova efficace traduzione italiana del giovane Holden

    Premetto che questa recensione si riferisce alla nuova traduzione de "Il giovane Holden", curata da Matteo Colombo, letta e commentata in alcuni passi salienti da Baricco a "La Repubblica delle idee" presso il teatro San Carlo di Napoli. Non avevo purtroppo mai letto la precedente traduzione, ma ...continue

    Premetto che questa recensione si riferisce alla nuova traduzione de "Il giovane Holden", curata da Matteo Colombo, letta e commentata in alcuni passi salienti da Baricco a "La Repubblica delle idee" presso il teatro San Carlo di Napoli. Non avevo purtroppo mai letto la precedente traduzione, ma mi preme sottolineare che con gran probabilità la nuova restituisce freschezza al testo, in quanto, al contrario di altre recensioni lette, è difficile affermare che il romanzo sia caratterizzato da un linguaggio un po' datato.
    Ma, al di là del linguaggio, ciò che conta è il testo, di cui sorprende l'efficacia della struttura narrativa nonostante la sua lineare semplicità, forse perché tale semplicità va direttamente al nocciolo dei pensieri e delle emozioni del giovane protagonista. Holden è un adolescente che soffre dell'ipocrisia delle persone che lo circondano, descrivendone le loro brutture, a volte quasi comiche, e manifestando al contempo il suo stupore per la bellezza e la naturalezza del mondo dei bambini, che vorrebbe tutti salvare dalla rovinosa caduta nel dirupo della maturità, perché noi tutti cambiamo e solo i personaggi del Museo di storia naturale restano immutabili nel tempo. Eppure, nonostante i suoi disagi, Holden porta dentro di sé un profondo affetto, ricambiato, per la saggia sorellina Phoebe e per i due fratelli, di cui uno costantemente presente nella sua vita, anche se scomparso.
    "Il giovane Holden" è in sintesi il racconto di un percorso di pochi giorni, per certi versi allucinato, in una New York che fa solo da sfondo anonimo, un viaggio che va dai giorni natalizi dell'espulsione dal Pencey, ennesimo college a cui il ragazzo è stato iscritto dopo i precedenti abbandoni, a quello del tentativo finale di fuga verso un posto isolato e lontano dal caos della metropoli; viaggio intervallato, nel suo evolversi, dall'incontro con amici, mentori, brutti figuri ed altre persone che non aiuteranno certo il giovane ad uscire dal suo isolamento depressivo.
    Non siamo di fronte ad un capolavoro della letteratura mondiale, ma si tratta pur sempre di un testo caratterizzato da alcuni momenti di riflessione esistenziale che sfiorano il poetico, un testo che indubbiamente lascia un segno. Consigliatissimo a tutti, soprattutto a chi non lo ha mai letto: definirlo romanzo di formazione pare riduttivo.

    said on 

  • 3

    Ma le anitre del laghetto di Central Park che fine fanno quando gela?

    Come ben noto, il protagonista di questa storia è Holden Caufield: un adolescente impetuoso, incosciente, istintivo, annoiato e anticonformista nell’America degli anni ’50.
    Nel libro Holden ci narra in prima persona le sue vicissitudini, comprese in un lasso di tempo molto breve, corrispond ...continue

    Come ben noto, il protagonista di questa storia è Holden Caufield: un adolescente impetuoso, incosciente, istintivo, annoiato e anticonformista nell’America degli anni ’50.
    Nel libro Holden ci narra in prima persona le sue vicissitudini, comprese in un lasso di tempo molto breve, corrispondente a quattro giorni circa; nonostante ciò vive contemporaneamente così tante avventure che la storia sembra svolgersi su un arco temporale molto più ampio.

    Si inizia con Holden che lascia il college di Pencey, frequentato per pochissimi mesi: non volendo dare subito la notizia dell’ennesima espulsione ai genitori, decide di godersi un po’ di libertà prima delle vacanze di natale. Holden vagabonda per la sua città, NYC, incontra amici, ex fidanzate, prostitute, professori, suore e va a trovare di nascosto l’adorata sorellina: tra una bevuta e l’altra in effetti non fa molto altro. Il motivo per cui Holden è diventato un personaggio cult, riferimento nel tempo per generazioni e generazioni è stato senza dubbio quello che cova dentro di sé pur avendo soltanto 16 anni e tutta una vita davanti: l’odio per i compagni, per il denaro, la società conformista, la borghesia, le regole. Insomma la sua totale rottura con il mondo, forse anche dovuta alla prematura morte di uno dei fratelli. Lo stile letterario volutamente trasandato lo colloca tra la letteratura che rifiuta perbenismo e mediocrità e ne fa ancora oggi un’icona che rappresenta il male di crescere in un mondo che ti isola e non ti comprende.

    Riporto alcune delle frasi che più hanno rappresentato secondo me l’essenza che Salinger ha voluto infondere al suo personaggio, soprattutto nei dialoghi molto belli con i suoi ex professori o con la vecchia Phoebe, come lui chiama la sorellina più piccola:

    “Ciò che distingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa”

    “Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro... se vuoi.
    "Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia”

    “Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.”

    “Un sacco di gente, soprattutto questo psicanalista che c'è qui, continuano a domandarmi se quando tornerò a scuola a settembre mi metterò a studiare. E' una domanda così stupida, secondo me. Voglio dire, come fate a sapere quello che farete, finché non lo fate ? La risposta è che non lo sapete. Credo di si, ma come faccio a saperlo ? Giuro che è una domanda stupida.”

    “Non faccio che dire “piacere d’averla conosciuta” a gente che non ho affatto piacere d’aver conosciuta. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate queste cose”

    Purtroppo nella mia valutazione finale ha pesato molto la traduzione della Motta che ha reso astioso da parte mia l’approccio a uno stile già un po’ vetusto di suo. Alcuni termini mi hanno molto infastidita e le ripetizioni quasi ossessive secondo me fanno perdere spontaneità al racconto. Forse andrebbe riletto con la nuova traduzione di Colombo.

    Ciò nonostante lo trovo sicuramente un classico da leggere e far leggere, possibilmente in età adolescenziale se no rischiamo di non ricordarci più che anche noi siamo stati dei giovani Holden.
    Ognuno ne tragga poi le personali conclusioni e considerazioni: rabbia, scazzo, banalità, ci siamo passati tutti e magari anche meglio di lui, ma il bello di Holden forse è proprio questo, ognuno lo può far suo a seconda del proprio stato d’animo e delle proprie esigenze.

    said on 

  • 5

    Quel Genio di Salinger

    "Ciò che contraddistingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che contraddistingue l'uomo maturo è che vuole vivere umilmente per essa."

    said on 

  • 5

    La prima volta che conobbi Holden, era l'estate tra la terza media e la pima ginnasio. Non avevo mai sentito parlare di lui né tanto meno di questo fantomatico J.D. Salinger e mi chiesi perché diavolo ci avessero dato come lettura propedeutica proprio questo romanzo.
    A distanza di anni un p ...continue

    La prima volta che conobbi Holden, era l'estate tra la terza media e la pima ginnasio. Non avevo mai sentito parlare di lui né tanto meno di questo fantomatico J.D. Salinger e mi chiesi perché diavolo ci avessero dato come lettura propedeutica proprio questo romanzo.
    A distanza di anni un po' me lo chiedo ancora perché penso che nessuno a tredici, quattordici anni sia in grado di capire e apprezzare quel meraviglioso problematico adolescente che è Holden Caulfield.
    Dopo questo primo incontro, Hoden ed io ci siamo rivisti qualche anno dopo e poi di nuovo adesso, in questa nuova traduzione di Matteo Colombo che definire perfetta e azzeccata e necessaria non rende l'idea.
    L'acchiappatore nella segale rinasce potente e attuale come mai tra queste pagine che sono state riadattate ai nostri giorni, in cui sono state reinserite le frasi peculiari, la volgarità mai eccessiva ma presente che caratterizza ogni adolescente, in cui Holden esplode magnifico e potente come non mai.
    Tutti i miei complimenti Matteo Colombo e un grazie immenso per il lavoro che ha fatto.

    said on 

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