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El jinete de bronce

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Publisher: DeBolsillo (Serie Oro)

4.4
(2280)

Language:Español | Number of Pages: 784 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Czech

Isbn-10: 8499892612 | Isbn-13: 9788499892610 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Leningrado, 1941: la guerra parece lejana en esta ciudad de antigua grandeza, donde dos hermanas, Tatiana y Dasha Metanov, comparten un minúsculo apartamento con su familia. La vida bajo el gobierno de Stalin es dura, pero las privaciones que les esperan ni siquiera son imaginables: el ejército de Hitler está a punto de invadir su querida patria... Bajo el terror y la dificultad, se esconden la belleza y la esperanza: Tatiana ha conocido a Alexandr, un joven oficial del Ejército Rojo de misterioso y turbulento pasado. Mientras el ejército alemán y el duro invierno cercan la ciudad, los amantes se ven abocados a un amor imposible que puede desgarrar la familia de Tatiana y ser, para Alexandr, tan destructivo como la guerra. Y, mientras tanto, la corriente de la Historia arrasa a su paso el mundo tal y como ellos lo han conocido y amenaza con cambiarlos para siempre...
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una lepisma che meritava più affetto

    Ho detto ad una persona importante che stavo leggendo questo romanzo e che la storia era così commovente da farmi piangere e mi è stato chiesto perchè allora continuassi.
    Ho risposto che qualsiasi cos ...continue

    Ho detto ad una persona importante che stavo leggendo questo romanzo e che la storia era così commovente da farmi piangere e mi è stato chiesto perchè allora continuassi.
    Ho risposto che qualsiasi cosa ti insegni e renda più istruito vale la pena di essere letta perchè la vita è breve per provare e vivere tutto e si può imparare anche dall'esperienza e dalle esistenze altrui.
    Credo che per me questo sia il messaggio più grande lasciato dal libro in oggetto.

    Nondimeno, e di carattere decisamente diverso, è stato il primo commento a caldo, dopo aver chiuso l'ultima pagina è stato: se non ci fosse stato un seguito CERTO l'autrice sarebbe già morta lapidata, da me o da qualche altra lettrice infuriata.
    Se c'è una cosa che proprio non mi piace è quando si arriva alla fine di un bel romanzo, coinvolgente e ricco di pathos e drammi, che muoia il protagonista. Possono esserci disgrazie finchè si vuole, le posso reggere perchè sono cose che, purtroppo, nella vita accadono. Ma il briciolo di speranza data dalla sopravvivenza e dal coronamento di una storia d'amore è il fondamento cardine su cui baso le mie letture più "d'intrattenimento". Lo pretendo.
    Quindi cara Paullina, sta attenta perchè sul "Tatiana&Alexander" deciderò se puoi continuare a vivere, lo shock che mi hai inflitto è stato troppo grande.

    A parte questa nota sulla storia più propriamente romantica del romanzo, io l'ho trovato un prodotto veramente piacevole e godibile.
    La SImons, a differenza di altre, non è di quelle che fa sì che ai suoi personaggi non capiti mai qualcosa di grave, lei, sia a Tatia che a Shura non risparmia certo orrori e sofferenze. Certo non sono la morte, ma patire la fame e l'inverno russo per mesi e i familiari moribondi e le lagnanze di tutti non è cosa facile e per quanto riguarda Alexander, credo che gli orrori visti nella Seconda Guerra Mondiale, sia pure dalle retrovie del comando, non siano piacevoli per nessuno.
    A mio avviso la prima parte del romanzo è molto lenta rispetto alla seconda, forse perchè serve per far crescere una giovane e un po' immatura Tatiana.
    Forse si sarebbe potuto sfoltire un po' di pagine, dopotutto il romanzo ne ha quasi 700, quindi non è esattamente "leggero" in senso propriamente fisico. Nonostante ciò, se davvero mi chiedessero di tagliare, non avrei la certezza di fare bene, forse non lo farei perchè ogni pagina serve a spiegare un po' meglio o approfondire di più il rapporto tra questi due innamorati infelici, costretti a non potersi frequentare e amare liberamente per convenzioni sociali, per la guerra, per la lontananza, per il rispetto verso altri.
    Certo, ad un certo punto l'annoso triangolo con Dasha comincia ad essere un po' troppo forzato e ci si chiede quanto si lasci correre questo trascinamento per affetto verso l'autrice che ha regalato tante emozioni...

    Come tutti i romanzi ha pro e contro, secondo me è bellissimo, ma non raggiunge l'eccellenza di altri. Forse qualcuno mi considererà incoerente perchè ho dato 5 stelle a romanzi effettivamente meno validi o culturalmente elevati o ambiziosi, ma credo che il giudizio debba sempre essere contestualizzato al tipo di prodotto che l'autore decide di propinare al suo pubblico e, mi dispiace, il finale che la SImons ha riservati ai suoi non può che far scendere il giudizio. Certo è per gusto personale, sono io che certe situazioni disgraziate non riesco ad accettarle.
    Se una persona come me avesse letto il romanzo appena uscito, quando il seguito non era ancora disponibile, cosa avrebbe fatto? Si sarebbe suicidata dalla disperazione? Possono morire tutti tranne i protagonisti. Questo è il mio dogma che pretendo dai miei libri, altrimenti l'apprezzamento sarà sempre e comunque imbrattato da quel sangue.

    Detto ciò, sono 4 stelle comunque pienamente meritate per l'ottima caratterizzazione della condizione russa durante la Guerra, terribile Guerra, per le privazioni descritte con tanto sentimento e la difficoltà dell'esistenza e la speranza portata da questo ufficiale dell'Armata Rossa con cui Tatiana inizia in modo quasi fanciullesco e innocente, con un vestito francese e un gelato frivolo, una storia destinata a durare una vita e tanto dolore dopo. Indubbiamente la Simons ha fatto con i nostri protagonisti un buon lavoro, si sentivano proprio nel cuore i sorrisi nascosti di Tatiana, l'autocontrollo che Alexander esercitava su se stesso, il dolore della situazione e poi la speranza e l'affetto quando, nel gelido inverno di Leningrado lui appariva alla porta con il calore di un sentimento oltre quello del cibo.
    Emozioni così sono quelle che fanno riconoscere un buon libro da una ciofeca da bancarella. Chiedo scusa per la bancarella, a volte ci sono ciofeche anche in libreria, mentre al mercatino dell'usato si trovano piccole lepisma come questo.

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  • 3

    Il coinvolgimento emotivo che mi ha creato non è perfettamente descrivibile in parole. Questo romanzo mi ha catturata, mi ha sconvolto, intrappolato, mi ha commosso, mi ha straziato, mi ha fatto dispe ...continue

    Il coinvolgimento emotivo che mi ha creato non è perfettamente descrivibile in parole. Questo romanzo mi ha catturata, mi ha sconvolto, intrappolato, mi ha commosso, mi ha straziato, mi ha fatto disperare ed affannare.. come se Tatiana fossi io. Il cavaliere d’inverno non è solo una storia d’amore straordinaria, è anche un romanzo storico in cui l’autrice ricostruisce con straordinaria abilità l’assedio fatto a Leningrado dai tedeschi. La Simons descrive con minuzia gli effetti che la guerra ha sulla gente, dove non ci sono regole, non c’è dignità, solo desolazione. Eppure, mentre l’orrore avvolge le strade di Leningrado, ci sono due cuori che palpitano e si proteggono, che sfidano il sistema, che fronteggiano la guerra, si scontrano con un destino che non li vuole insieme, pena la distruzione. All'inizio ho trovato diverse difficoltà di "invoglio alla lettura" legate alla lentezza della storia che non decollava, o meglio che sembrava arenata nei preamboli. La cosa più ardua per me è stato leggere le prime cento e passa pagine, dove i protagonisti non fanno altro che camminare e andare avanti e indietro col tram, a piedi, in autobus sparando discorsi banali e poco interessanti, mentre assistiamo perennemente alle infinite e snervanti paturnie mentali di Tatiana in stile "m'ama, non m'ama". Ma ciò che ho veramente odiato con tutta me stessa in questo romanzo è stata Dasha, la sorella di Tatiana: mai visto in tutta la mia vita letteraria un personaggio così superficiale, civettuolo, menefreghista e insensibile nei confronti altrui! Sua sorella e tutta la sua famiglia soffrono come cani e lei cosa fa per tutta risposta? Come una perfetta Oca (sì, con la lettera maiuscola) senza cervello, continua a crogiolarsi nelle sue manie amorose! Più di una volta sarei voluta entrare nel libro, scuoterla per le spalle e dirle: "Ma vedi cosa sta succedendo intorno a te?".

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Questo libro ha tanti pro e tanti contro. Personalmente, mi è piaciuto moltissimo a eccezione di qualche piccola parentesi che la cara Paullina avrebbe potuto tralasciare. Questo primo capitolo della ...continue

    Questo libro ha tanti pro e tanti contro. Personalmente, mi è piaciuto moltissimo a eccezione di qualche piccola parentesi che la cara Paullina avrebbe potuto tralasciare. Questo primo capitolo della saga, che continua con "Tatiana e Alexander" e "Il giardino d'estate", è classificabile a metà tra romanzo storico e romanzo d'amore, anche se a mio parere è pienamente riuscito sotto la prima categoria e leggermente meno sotto la seconda. La prima parola che mi viene in mente se penso a questo libro è "coinvolgente": la storia d'amore della piccola e innocente Tatiana e del coraggioso Alexander non può fare a meno di incollare il lettore alle pagine. La vicenda è ambientata nella fredda e meravigliosa Leningrado, e inizia alla vigilia dell'invasione tedesca in Russia. Lo sfondo scelto dall'autrice, ovvero quello della Seconda Guerra Mondiale, è stata una scelta azzeccatissima della Simmons, che ha l'abilità di raccontare la storia d'amore dei due giovani senza mettere da parte il terzo protagonista di questo romanzo: la guerra. La guerra che imperversa, la guerra che porta disperazione, morte, fame, la guerra che mette tra i due giovani innamorati una serie di ostacoli e avversità.
    Passiamo ai punti dolenti: l'intreccio non è dei più forti, l'autrice forza un po' la mano nell'inserire personaggi e situazioni che complichino la vita ai due protagonisti (perché Alexander deve arrivare a sposare la sorella di Tatiana, per starle vicino? E Dimitri, perché non lo hanno gettato direttamente nella Neva?). Inoltre, non ho amato particolarmente la figura stereotipata del russo come gran bevitore (spesso addirittura alcolizzato) e fumatore incallito: è piuttosto triste, per una che studia la lingua e la cultura russa, vedere una popolazione e una cultura splendide ridotte a uno stereotipo del genere. Una bella fetta di romanzo che Paullina avrebbe tranquillamente potuto evitare sono quelle in cui il romanzo assume una svolta harmony in cui c'è solo sessosessosesso, Shura amore mio e ancora un po' di sesso.
    Gli aspetti che, invece, ho amato di più sono stati la vicenda storica di sfondo (come forse si è già capito:P) raccontata veramente bene, in modo da trasmettere emozioni vere al lettore, e anche la descrizione di Leningrado. Ho amato la magia che lega questi due giovani, il cui amore non è scalfito né dalla guerra, né dalla morte, né dalla fame, ma che continua ad ardere nonostante la devastazione che li circonda. Mi è piaciuto il personaggio di Tatiana, che all'inizio del romanzo è una ragazzina ingenua ma nel corso della storia si trasforma in una donna pronta a fare qualsiasi cosa pur di salvare l'uomo che ama.
    Insomma, questo romanzo è consigliato? Sì, assolutamente! Sebbene io non riesca a dare 5 stelline per i motivi sopraelencati, lo reputo davvero un bel romanzo. Un altro consiglio: non leggete i successivi, se non volete perdere la magia...fermatevi qui.

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  • 4

    Una storia d'amore sullo sfondo di una Leningrado della Seconda Guerra Mondiale!

    Una storia d'amore difficile, un amore forte che va oltre ogni confine, ogni barriera!
    Non posso dire altro se non leggetelo!

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  • 5

    Passione, amore e storia

    Ho amato questo romanzo. Non soloper la storia d'amore, ma per il contesto inn cui è inserito, che ci offre un quadro storico della condizione in cui si viveva durante la seconda guerra mondiale. Sopr ...continue

    Ho amato questo romanzo. Non soloper la storia d'amore, ma per il contesto inn cui è inserito, che ci offre un quadro storico della condizione in cui si viveva durante la seconda guerra mondiale. Soprattutto ci mostra una realtà che spesso non ci viene mostrata nel modo corretto a scuola, cioè quella russa. Non mi prolungherò troppo, ma se siete amanti della storia e dei raccontic d'amore pieni passione e travolgenti, questo romanzo vi incanterà. A volte i personaggi, soprattutto quelli maschili appaiono un po' troppo maschilisti, ma lo apprezzo perchè coincide con il periodo storico in cui si svolge la storia.

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  • 1

    Imbarazzante

    Veramente una baggianata. Eppure ha avuto un successo incredibile, quindi sono andata fino in fondo.
    Non ci ho trovato niente, e soprattutto non un romanzo d'amore, anzi: Alexander è un assurdo maschi ...continue

    Veramente una baggianata. Eppure ha avuto un successo incredibile, quindi sono andata fino in fondo.
    Non ci ho trovato niente, e soprattutto non un romanzo d'amore, anzi: Alexander è un assurdo maschilista prepotente e violento, Tatiana è la femmina/vittima per antonomasia.
    Pensare che ho anche il seguito! Lo leggo solo se qualcuno mi assicura che i due "amanti" vengono travolti da un asteroide.

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  • 0

    un polpettone!!!! spesso anche davvero ridicolo e ripetitivo, ma sono masochista (e curiosa) quindi a tempo perso leggerò anche il secondo :))))

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  • 3

    Premetto che sdoro i romanzi in genere, lo definisco un bel romanzo a tutto tondo, pero' avrei risparmiato la parte centrale un po' ripetitiva e poco accattivante..finale a sorpresa almeno per me..
    Ar ...continue

    Premetto che sdoro i romanzi in genere, lo definisco un bel romanzo a tutto tondo, pero' avrei risparmiato la parte centrale un po' ripetitiva e poco accattivante..finale a sorpresa almeno per me..
    Arrivata a meta' pensavo quasi di mollarlo devo essere sincera ma alla fine mi ha fatto tonatre la voglia di proseguire questa avventura, Alexander e Tatiana...cosa sara' di voi?

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  • 5

    E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano ...continue

    E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano così tanto che non sognare con loro e per loro... è impossibile!!

    Un romance appassionante, che prosegue con "Tatiana e Alexander", che spero di leggere presto, per ritrovare di nuovo il bell'ufficiale, la sua passione, la sua forza, il suo proteggere Tania contro tutti, anche contro se stessa!, il suo temperamento focoso, gli scatti d'ira, la tenerezza...., e poi lei, la piccola "regina del lago Ilmen", che mette il suo amore prima di ogni altro e prima della sua stessa vita.

    Consigliato ai lettori romantici, che credono nell'amore vero che supera ogni ostacolo!!E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano così tanto che non sognare con loro e per loro... è impossibile!!

    Un romance appassionante, che prosegue con "Tatiana e Alexander", che spero di leggere presto, per ritrovare di nuovo il bell'ufficiale, la sua passione, la sua forza, il suo proteggere Tania contro tutti, anche contro se stessa!, il suo temperamento focoso, gli scatti d'ira, la tenerezza...., e poi lei, la piccola "regina del lago Ilmen", che mette il suo amore prima di ogni altro e prima della sua stessa vita.

    Consigliato ai lettori romantici, che credono nell'amore vero che supera ogni ostacolo!!

    http://chicchidipensieri.blogspot.com/2014/11/recensione-il-cavaliere-dinverno-di.html

    said on 

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