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El jinete de bronce

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Publisher: DeBolsillo (Serie Oro)

4.4
(2217)

Language:Español | Number of Pages: 784 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Czech

Isbn-10: 8499892612 | Isbn-13: 9788499892610 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Leningrado, 1941: la guerra parece lejana en esta ciudad de antigua grandeza, donde dos hermanas, Tatiana y Dasha Metanov, comparten un minúsculo apartamento con su familia. La vida bajo el gobierno de Stalin es dura, pero las privaciones que les esperan ni siquiera son imaginables: el ejército de Hitler está a punto de invadir su querida patria... Bajo el terror y la dificultad, se esconden la belleza y la esperanza: Tatiana ha conocido a Alexandr, un joven oficial del Ejército Rojo de misterioso y turbulento pasado. Mientras el ejército alemán y el duro invierno cercan la ciudad, los amantes se ven abocados a un amor imposible que puede desgarrar la familia de Tatiana y ser, para Alexandr, tan destructivo como la guerra. Y, mientras tanto, la corriente de la Historia arrasa a su paso el mundo tal y como ellos lo han conocido y amenaza con cambiarlos para siempre...
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  • 3

    Premetto che sdoro i romanzi in genere, lo definisco un bel romanzo a tutto tondo, pero' avrei risparmiato la parte centrale un po' ripetitiva e poco accattivante..finale a sorpresa almeno per me..
    Arrivata a meta' pensavo quasi di mollarlo devo essere sincera ma alla fine mi ha fatto tonat ...continue

    Premetto che sdoro i romanzi in genere, lo definisco un bel romanzo a tutto tondo, pero' avrei risparmiato la parte centrale un po' ripetitiva e poco accattivante..finale a sorpresa almeno per me..
    Arrivata a meta' pensavo quasi di mollarlo devo essere sincera ma alla fine mi ha fatto tonatre la voglia di proseguire questa avventura, Alexander e Tatiana...cosa sara' di voi?

    said on 

  • 5

    E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano così tanto che non sognare con loro e per loro... è impossibile!!


    Un romance appassionante ...continue

    E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano così tanto che non sognare con loro e per loro... è impossibile!!

    Un romance appassionante, che prosegue con "Tatiana e Alexander", che spero di leggere presto, per ritrovare di nuovo il bell'ufficiale, la sua passione, la sua forza, il suo proteggere Tania contro tutti, anche contro se stessa!, il suo temperamento focoso, gli scatti d'ira, la tenerezza...., e poi lei, la piccola "regina del lago Ilmen", che mette il suo amore prima di ogni altro e prima della sua stessa vita.

    Consigliato ai lettori romantici, che credono nell'amore vero che supera ogni ostacolo!!E' un romanzo abbastanza lungo ma che ho letto con molta foga, perchè la storia narrata è molto bella, un giusto mix di storia, di drammaticità, di dolcezza, amore, passione, e Shura e Tania si amano così tanto che non sognare con loro e per loro... è impossibile!!

    Un romance appassionante, che prosegue con "Tatiana e Alexander", che spero di leggere presto, per ritrovare di nuovo il bell'ufficiale, la sua passione, la sua forza, il suo proteggere Tania contro tutti, anche contro se stessa!, il suo temperamento focoso, gli scatti d'ira, la tenerezza...., e poi lei, la piccola "regina del lago Ilmen", che mette il suo amore prima di ogni altro e prima della sua stessa vita.

    Consigliato ai lettori romantici, che credono nell'amore vero che supera ogni ostacolo!!

    http://chicchidipensieri.blogspot.com/2014/11/recensione-il-cavaliere-dinverno-di.html

    said on 

  • 5

    Ma quanto mi hanno parlato di questo libro prima di convincermi a leggerlo?! Troppo! Riluttante l'ho iniziato e dopo 40 pagine non mi prendeva proprio..e poi è iniziata la storia d'amore..!! Uno tsunami di emozioni, non posso che parlarne bene.

    said on 

  • 5

    Soldato vivi per me!!😍😍😍

    A pensare che mi ero pentita di averlo comprato!! Non ho parole, un libro mozzafiato!!! BELLISSIMO 😍😍😍😍😍 scritto bene ed una storia avvincente... Credevo che non mi sarebbe piaciuto invece lo amato,divorato e sto aspettando di poter leggere il continuo!! Ho amato i protagonisti e ho odiato dasha ...continue

    A pensare che mi ero pentita di averlo comprato!! Non ho parole, un libro mozzafiato!!! BELLISSIMO 😍😍😍😍😍 scritto bene ed una storia avvincente... Credevo che non mi sarebbe piaciuto invece lo amato,divorato e sto aspettando di poter leggere il continuo!! Ho amato i protagonisti e ho odiato dasha e dimitri!!
    Sembra che ho vissuto lì con loro passo dopo passo e non riesco a non pensare: " ora??? Cosa succederà???"
    STRA CONSIGLIATO ❤️❤️❤️😉

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    La guerra che mette sotto pressione tutto e tutti. Leningrado che viene assediata e così anche il loro amore. Ma " omnia vincit amor" e lo sarà anche qui, forse per poco.

    said on 

  • 5

    Né le bombe né il mio cuore spezzato mi impediranno di ricordare quel giugno di gelsomini, quando passeggiavo a piedi nudi accanto a te attraverso il campo di Marte.

    E' in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, che avrà inizio questa storia.
    In un giorno perfetto, in una magnifica domenica di giugno a Leningrado - nel cuore di una spietata guerra, c ...continue

    E' in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, che avrà inizio questa storia.
    In un giorno perfetto, in una magnifica domenica di giugno a Leningrado - nel cuore di una spietata guerra, che costringe il popolo russo a vivere fra stenti e fame. A convivere in solidarietà, pur di garantirsi anche un misero tozzo di pane, o a lavorare duramente nelle fabbriche -, si muovono i protagonisti di Il cavaliere d'inverno. Romanzo d'esordio di una giovane autrice russa, emigrata negli Stati Uniti con la sua famiglia che, descrivendo magnificamente gli incauti sussulti del cuore, ci narra l'indimenticabile storia d'amore fra Tatiana e Alexander che si ammanta di drammatico, profuma di antico, e riesce a coinvolgere completamente il lettore fra modeste casupole, Giardini d'Estate e panchine libere, in mezzo a statue greche, olmi torreggianti e amanti avvinti come rose rampicanti.
    E' una mattina calda e soleggiata, e alla fermata di un autobus che l'avrebbe portata a comprare del caviale, una ragazza di diciassette anni dall'aria spensierata e felice, assapora il gelato che lentamente le si scioglie in gola mentre canticchia la canzone che, in quel periodo, era di moda. Per qualche minuto si lascia cullare dall'idea che non ci sia nessuna guerra e, alzando gli occhi dal gelato, d'un tratto, vede un soldato che la fissa dall'altra parte della strada. Qualcosa comincia a muoversi dentro di lei. Il cuore sembra pompare sangue il doppio del normale, dilatarsi e contrarsi, inondando tutto il corpo. Il respiro accelerare, l'immagine del soldato farsi meno nitida sotto i raggi infuocati del sole. Continuare a mangiare il gelato con disinvoltura sembra un'impresa. Ignorare la sua presenza, altrettanto.
    In questo spazio mai visto prima di adesso, animato dal caos e dalla guerra, come in un sogno bello e rassicurante, quest'ufficiale dall'Armata Rossa che comanda un battaglione di soldati sarà colui che aiuterà Tatiana a portare il peso delle sue sofferenze. Trascinandola dalla miseria, dalla solitudine, dimostrandogli quanto d'importante ci sia nella vita. Dando sfogo alla sua vulnerabilità, alla sua dolcezza, fin quando entrambi non riusciranno a liberarsi dai dolorosi rimorsi del passato.
    Sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, di terribili sofferenze e quotidiani eroismi di un intero popolo, Tatiana Metanova è la "regina del lago Ilmen" che avrebbe ristabilito la pace. La sua pace. La materia finita in uno spazio infinito, che porta la bandiera della grazia e dà calore con generosità e perfezione. Quella bandiera che Alexander avrebbe seguito per migliaia di chilometri dagli Urali, fino a Lazarevo. Una ragazzina romantica e sognatrice che, sino a qualche tempo fa, considerava "amore" leggere in pace tutta l'estate, dormire fino a tarda mattinata, mangiare gelati alla crema, fare la ruota nuda.
    Incontrare Alexander è stato come essere travolti da qualcosa di forte e inspiegabile. La brama lussuriosa del cuore, la magica sensazione di cadere, la divina imprudenza che induce a perdere completamente la volontà. Con la sua ingenuità emotiva, la sua prontezza di spirito, Tatiana, è la ragazza che gli aveva baciato le mani. Gli aveva servito il tè, lo aveva guardato trattenendo il fiato, lo aveva mangiato e assaporato lentamente come non aveva mai fatto con nessuno. Fingere di non amarlo avrebbe significato morire lentamente. Amarlo avrebbe spalancato le porte del Paradiso.
    Come una malattia che avrebbe cominciato a manifestarsi immediatamente, dapprima in modo quasi intenso, e poi con la fatalità di una condanna, l'amore di Tatiana e Alexander ha corroso la sensibilità e il romanticismo del mio spirito. Trascorrere ogni singolo istante assieme a loro, aver desiderato la ribellione di queste anime tormentate alle rigide regole di un fato egoista e bastardo è stato quasi come un percorso accelerato sull'innamoramento. Qualcosa di trascendentale. Sorprendente. Inspiegabile. Per tre giorni rimasi sveglia notte dopo notte, immaginando questi due giovani, il loro tormentato amore e l'ingombrante guerra, chiedendomi davvero se anche per loro esistesse il Paradiso o l'Inferno. Trovando tutti i tipi di buona ragione per aggrapparsi a una fede, poiché non riuscivo a sopportare l'idea che i miei beniamini non ci fossero più.
    Non c'è spazio per la clemenza o la bontà d'animo, nel mondo in cui sono costretti a vivere Alexander e Tatiana. Predomina la supremazia, la violenza, costringendo a entrambi a mentire e a fuggire dall'idillio romantico che incorrono come un sogno. A sfilare in mezzo a traumi e macerie come eroi, guardando in faccia la morte, nonostante, in realtà, siano ancora dei ragazzi. Ragazzi che avrebbero dovuto condurre una vita diversa. Non farsi carico di pesanti fardelli ed enormi responsabilità, impensierirsi per una famiglia egoista e insensibile, una ragazza "cieca" e strafottente o vivere col rimorso per aver rubato qualcosa d'infinitamente prezioso. A confortare Tatiana c'è sempre stato Alexander che, raccontandogli la storia della sua vita, l'aveva colpita come una palla infuocata. Lei l'aveva ascoltato senza respirare, con la bocca quasi sempre lievemente aperta per riempirsi i polmoni del suo dolore, della sua voce, del suo stesso respiro. Lui invece come l'unica persona che desidera continuamente proteggerla e che non sapeva che cosa avrebbe fatto quando l'avrebbe ritrovata. Come sopravvivere alla guerra in mezzo a questo caos.
    Il senso di solidarietà, l'altruismo, il coraggio di dover sacrificarsi per la persona amata, l'amore, l'amicizia, costituiranno un messaggio piuttosto significativo su cui ruota l'intero romanzo. Zeppo di morti, a tratti crudo e crudele, Il cavaliere d'inverno, commuove e fa trattenere il fiato. Non lascia indifferente o privo di sentimenti contrastanti, e non impedisce al lettore d'istaurare un certo legame persino con i personaggi minori.
    Trascina in un luogo meraviglioso impossibile da descrivere, con la tangibilità di alcune immagini: il sole che splende mite, le foglie immobili, due giovani che si muovono languidi nell'estate, a guardare i marciapiedi o i cartelli stradali; due amici che camminano alla luce morente di un crepuscolo o che ballano languidi sotto la luce penetrante e acquosa della luna. Con i dolorosi spasmi di una guerra che infuria sulla terra, che reclama la nostra attenzione. E che l'autrice riesce magistralmente a evocare e che vibrano di potenzialità simbolica.
    La storia è basata maggiormente su descrizioni dettagliate, possibili e precise; funge da anticorpo come una sorta di strada che unisce due binari, due tangenti parallele che ignorano la possibilità di potersi toccare; è venato da una strana e singolare cupezza che, ai più sensibili, potrebbe recare un po' di sofferenza emotiva. Cattura l'attenzione del lettore per la sensibilità per cui è amalgamato alla storia e per il suo modo di tradurla in termini riconoscibili, in cui diviene sempre più forte e presente l'esigenza dell'autrice di esplorare la zona dei sentimenti.
    Facendomi avvolgere completamente dalla storia, ho avuto come l'impressione che, quella di Il cavaliere d'inverno, non fosse la semplice storia di un amore tormentato ma bello. Piuttosto, il genere di racconto che trascenda qualsiasi limite d'età, qualunque febbrile tortura in versi, che si espanda oltre le pagine, al di là della realtà. Come se di Tatiana e Alexander avevo già letto.
    Quella di Paullina Simmons è la più bella celebrazione d'amore romantica - mai raccontata - che sia emersa nei lunghi anni della mia carriera di lettrice. La sensazionale odissea di due giovani nella Leningrado occupata dai nazisti, impossibile da dimenticare. Un amore che arrivò in sordina e, soprattutto, li rese protagonisti di un amore folle. Appassionato e malato. Un amore che si sprigiona nella semplicità dei piccoli gesti, in cui si cerca sempre di mettere a tacere la nostalgia - un piccolo rituale di cui hanno fortemente bisogno - e il segreto rituale dei loro corpi che si toccano. Ma che poi tornano in silenzio alle loro vite. Finché, in segreto e in silenzio, non si ritrovano da qualche parte, per tornare nuovamente a toccarsi.

    << Ci sono alcune battaglie che, per quanto tu ne abbia voglia, devi assolutamente combattere. Battaglie per cui vale la pena dare la vita. >>

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Una stellina solo per l'ambientazione. Il resto è pessimo. La storia d'amore ridicola, i personaggi stereotipati, la caratterizzazione dei personaggi secondari a metà tra l'ignorante e l'offensivo.

    Con ordine:
    La Storia d'Amore:
    Una meraviglia proprio fin dall'inizio: Tatiana s ...continue

    Una stellina solo per l'ambientazione. Il resto è pessimo. La storia d'amore ridicola, i personaggi stereotipati, la caratterizzazione dei personaggi secondari a metà tra l'ignorante e l'offensivo.

    Con ordine:
    La Storia d'Amore:
    Una meraviglia proprio fin dall'inizio: Tatiana si innamora perdutamente di Alexander, che le dichiara il suo amore ma nel frattempo va a letto con la sorella di Tatiana... e decide pure di sposarla, ma solo per stare vicino a Tatiana. Il "ricatto" di Dimitri (ma non potevano buttarlo sotto un tram?!) è davvero una povera motivazione per questo intreccio che dovrebbe essere drammatico a tutti i costi. L'impressione è che sia drammatico perché Alexander e Tatiana sono due imbecilli.
    Detto questo, c'è il fatto che quando finalmente i due riescono a mettersi insieme questa storia, che dovrebbe essere tenera e appassionata, viene involontariamente descritta con tutte le caratteristiche di una relazione abusiva. Lui si arrabbia, tira devastanti pugni al muro a pochi millimetri dalla testa di Tatiana, le lancia addosso tutti gli oggetti che si trova a porta di mano, la chiama puttana (oh, ma doveva ferirla per convincerla a non partire, perché l'ama troppo! trp rmantiko!)... e lei si mette in ginocchio, lo supplica di andare a letto con lei, "Oh Shura quanto ti amo! Senti il mio cuore che batte per te!" (non è una citazione esatta, ma i due passano un buon centinaio di pagine a dirsi cose del genere senza tregua. Il centinaio di pagine più ridicolo e imbarazzante che abbia mai letto da un bel po' di tempo).

    I Personaggi:
    Tatiana dovrebbe essere una ragazza assennata, innocente e generosa. Per quanto riguarda l'essere assennata, le vengono infilati in mano centocinquanta rubli, una somma enorme, per fare provviste in vista di una carestia: lei si compra un gelato e spreca qualche ora a flirtare con un soldato appena incontrato. Per la generosità, si va all'estremo opposto: Tatiana è uno zerbino. Tutte le volte che fa di testa sua, occasioni che dovrebbero dimostrare quanto è indipendente, è sempre e solo per aiutare/accontentare qualcun altro a rischio della vita. L'innocenza... si, ok, appare "innocente" solo perché Dasha (e indirettamente tutte le coetanee) viene descritta come una puttanella. Entrambe scelte legittime, ma questa santificazione della verginità della sposa a me sembra ridicola. Tanto più che di Alexander sappiamo bene che ha passato anni tra bordelli e prostitute e ragazze come Dasha.
    Alexander odia tantissimo l'Unione Sovietica, al punto di diventare un ufficiale dell'Armata Rossa pluridecorato per il suo eroismo. Eh beh. Si tratta di un ipocrita, violento e manipolatore che però è bellissimo e americano, quindi va tutto bene.
    Gli altri sono una manica di macchiette, non vale la pena di descriverne uno.

    La Caratterizzazione dei Personaggi:
    Non è sufficiente dire che uno beve vodka e dargli un nome russo, per farlo sembrare russo. Nel romanzo della Simons, tutti i russi sono degli ubriaconi apatici, a tratti violenti, sempre e comunque deboli. Alla fine dell'elenco dei difetti sia di Dimitri che del padre di Tatiana c'è un bel "insomma, un vero russo". Tatiana sarà anche russa, però lei non fuma, non beve vodka e non la dà in giro come tutte le sue coetanee. A proposito, non riuscirò mai a capire perché in questo genere di romanzi tutti, TUTTI, si innamorino della ragazza timida e impacciata che non sa stare al mondo e non ha granché da dire, solo perché non beve, non fuma e non sa niente di sesso. Notare che quelli che se ne innamorano sono invariabilmente fumatori, bevitori e puttanieri. Mah.
    A Leningrado Tatiana incontra un medico americano e lo riconosce subito come tale perché, a differenza dei russi, profuma di pulito. Ok, WTF? Non mi farò più imbrogliare e non leggerò mai più un libro ambientato in Russia scritto da un autore americano!
    I personaggi sono tutti molto critici con il regime sovietico - cosa giusta e perfettamente comprensibile. Però anzi che tirare fuori una vera critica non fanno altro che sospirare e dire cose del tipo: "ah, questa è la nostra vita in Unione Sovietica!". Il momento più basso si è raggiunto con Alexander e Tatiana che si lagnano di non avere la privacy e la libertà che c'è in America. Capisco più o meno Alexander, ma Tatiana? Lei ha sempre vissuto a Leningrado in un appartamento comune, dormendo nel letto con la sorella e nella stessa stanza con i genitori. Che idea può avere lei della "privacy" esattamente? E perché mai la sogna, visto che passa il tempo a infilarsi volontariamente in case in cui si vive in cinquanta insieme nonostante abbia la possibilità di vivere in un'isba sul lago da sola?!

    Ala fine, un piccolo LOL per il padre di Tatiana che riesce a stare continuamente completamente ubriaco per 8 giorni con una sola bottiglia di vodka (e non sappiamo da quanto! Spero almeno che fosse un intero litro). La Simons sarà anche nata a San Pietroburgo, ma ho l'impressione che non abbia mai visto dei "veri" russi bere.

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  • 0

    Come una droga: impossibile smettere.
    Questo libro entra di diritto nella top ten, quindi mi sento costretta ad abbassare d'ufficio di almeno 1 o 2 stelline le valutazioni di tutti gli altri che ho letto quest' anno ( eccezione fatta per il libro di Victor Hugo e Calabresi ).
    Che st ...continue

    Come una droga: impossibile smettere.
    Questo libro entra di diritto nella top ten, quindi mi sento costretta ad abbassare d'ufficio di almeno 1 o 2 stelline le valutazioni di tutti gli altri che ho letto quest' anno ( eccezione fatta per il libro di Victor Hugo e Calabresi ).
    Che storia, che emozione. Un amore nato nella Leningrado del 1941, una ragazza ed un giovane soldato che lotteranno con le unghie e con i denti per riuscire a realizzare la loro storia d' amore. Ricorda molto nei temi e nell' ambientazione un altro libro che ho molto amato e che consiglio a chiunque " La città dei ladri" di Beinoff.
    Merita di sicuro la vostra attenzione , Tatiana ed Alexander vi entreranno nel cuore.

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  • 5

    Poesia

    Questo libro è poesia.
    E' lacrime e risate. E' un inno all'amore e alla speranza nonostante tutto, nonostante la guerra, la distanza, la morte. "omnia vincit amor" trova conferma in questo incredibile romanzo. Paullina Simons fa emozionare con il suo stile poetico creando una forte tensione ...continue

    Questo libro è poesia.
    E' lacrime e risate. E' un inno all'amore e alla speranza nonostante tutto, nonostante la guerra, la distanza, la morte. "omnia vincit amor" trova conferma in questo incredibile romanzo. Paullina Simons fa emozionare con il suo stile poetico creando una forte tensione emotiva nel lettore. Alexander non è l'uomo perfetto, è misterioso, enigmatico, irascibile e ... solo. E' un grand'uomo, come pochi. E' un soldato dentro e fuori, sul campo di battaglia e nella vita quotidiana. E' il "destriero nero che cavalca senza cavaliere nella notte".

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