El juego de Gerald

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Publisher: Circulo de Lectores

3.5
(3728)

Language: Español | Number of Pages: 400 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Dutch , Portuguese , Polish , Czech , Russian , Greek

Isbn-10: 8422645939 | Isbn-13: 9788422645931 | Publish date: 

Translator: María Vidal

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Una mujer semidesnuda y esposada a la cabecera de la cama. Su marido yace a los pies de la misma, muerto. Una casa aislada que ronda un perro hambriento y un desquiciado que profana tumbas...
Pero no son los únicos monstruos que ha de temer la mujer; tampoco están lejos los propios fantasmas de su pasado que vendrán a visitarla inmisericordes...
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    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori de ...continue

    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori dello scrittore del Maine ponendo in risalto la sua conoscenza, o voglia di conoscere, l'animo femminile. Protagonista del gioco di Gerald è una donna che rimane ammanettata ad un letto durante un giochino inscenato dal marito al quale sul più bello parte la pompa? La lotta per la sopravvivenza deve transitare per la liberazione da quella che appare una situazione impossibile. La soluzione è tanto geniale quanto agghiacciante e non è soltanto fisica. La donna, infatti, dovrà ripercorrere la propria vita e rivangare segreti nascosti che la legano, sia pur indirettamente, ad un'altra donna sconosciuta e vittima, la Claiborne appunto. Romanzo che potrebbe essere definito, per quanto siano scomode le etichettature, di stampo femminista, oltre che avvincente, introspettivo, crudo, a tratti onirico: il mito di King affonda le sue basi anche in quest'opera.

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  • 4

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul nien ...continue

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul niente, imprigiona senza scampo il lettore. La tensione cresce e si trasforma, rende tangibile ogni minimo particolare, fa lievitare un piccolo spazio fino a trasformarlo in un mondo da incubo. Il corpo della protagonista, quasi immobile, si trasforma in un vortice di azioni, reazioni, sensazioni...Il romanzo è " un elegante incubo perverso".

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  • 3

    Stephen King, questo e' certo, non delude mai. La storia e' solo e praticamente ambientata in una stanza da letto e li avviene il tutto. La capacita' di King di riuscire a sviluppare un romanzo tanto ...continue

    Stephen King, questo e' certo, non delude mai. La storia e' solo e praticamente ambientata in una stanza da letto e li avviene il tutto. La capacita' di King di riuscire a sviluppare un romanzo tanto avvincente in una sola stanza e' davvero ammirevole. Certo, tra tutti i vari romanzi di King che ho letto, questo non e' tra i più' terrorizzanti, anche se devo dire che l'atmosfera di inquietudine c'e' sempre. Mi aspettavo forse un finale leggermente diverso, ma non per questo meno bello. Leggetelo e non dormirete più sonni tranquilli!! ;-)

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  • 4

    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere ...continue

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere l'accaduto, invece incredibilmente King dà vita a un dialogo folle, e solo apparentemente irrazionale, fra diverse parti del subconscio di Jessie, la quale ripercorre episodi che hanno segnato la sua vita da quando era bambina. Un libro sui giochi perfidi di una mente ottenebrata, ai confini della follia, in atmosfere sottilmente surreali, insidiosi flashback che si intrecciano con un il dolore fisico della protagonista, i suoi fantasmi, le visioni, la fame e la sete, l'oscura presenza di un uomo nell'angolo che non muove un muscolo per salvarla. Tutto e’ costruito per legarvi alle vicende di Jessie, la Brava Mogliettina Burlingame, della femminista mezza matta Ruth, del Frugolino del papa, che poi sono tutte la stessa donna.
    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante. Purtroppo in certe parti si è quasi tentati di sbirciare qualche pagina più avanti per vedere cosa sta per succedere, si ha voglia di saltare quelle descrizioni dei malesseri che sembrano essere copia fedele di un'enciclopedia medica. A tratti quindi l'immedesimazione è difficile, le lettura non faticosa ma neppure entusiasmante. Ma solo a tratti. La lettura di questo libro somiglia a un incubo dal quale si vorrebbe subito uscire ma è necessario arrivare fino in fondo per potersi risvegliare e, come se non bastasse, anche il finale riserva qualche interessante passaggio macabro e cruento.
    Particolarmente apprezzabile il cross over con il romanzo subito successivo, “Dolores Claiborne”, con lei bambina che si rintana nella stanza e “vede” Dolores (come Dolores “vedrà” Jessie nel libro successivo).

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  • 3

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti ...continue

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti gli escamotage letterari a cui ricorre l'autore ne scandiscono la sua grandezza evocativa.
    Non manca certo il senso ansiogeno, il turbamento che scaturisce pagina dopo pagina come una parentesi voluta esplicitamente; e non manca neppure il "lieto fine" come il giusto compenso per aver sopportato tutta l'inquietudine che tormenta Jessie dalla sua adolescenza e i monologhi/dialoghi con le "presenze" della sua mente (espediente da grande maestro!) e non...

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  • 3

    Horror realistico al femminile

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al lett ...continue

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al letto seminuda. Quando Jessie lo respinge con violenza, Gerald muore d'infarto. Cominciano così x lei due giorni di agonia fisica e mentale: deve liberarsi x non morire di inedia accanto al cadavere del marito. Intanto, riaffiorano dal passato ombre di penosi ricordi che vorrebbe seppelliti x sempre, e mentre uno dopo l'altro i suoi sforzi falliscono, un cane randagio entra dalla porta socchiusa, attirato dall'odore di morte. E la notte, una strana e macabra ombra si nasconde in un angolo della stanza. Come "Cujo", è un romanzo che si svolge nell'arco di due lentissimi giorni di terrore, in una prigionia che sembra non lasciare scampo. Un evento realistico, almeno x quanto non riguarda il maniaco, aggiunta horror forse eccessiva e non necessaria. Una storia al femminile, come altre di King, che qui però si lascia prendere un po' la mano, fino a sconfinare nel femminismo. Tutti i personaggi positivi del romanzo sono, infatti, donne, mentre quelli maschili sono subdoli e odiosi. Proprio la divisione così netta del bene dal male finisce x rendere antipatici alcuni degli eroi di King. Un po' prolisso, rimane comunque un thriller avvincente che lascia senza fiato dalla prima all'ultima pagina.

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  • 4

    Claustrofóbica.

    Otra de las típicas novelas de terror psicológico de King. Muy bien argumentada y desarroyada a pesar de lo complicado de la escena. Bestial.

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  • 5

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e t ...continue

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e tra passato e presente.
    Uno dei miei libri preferiti di King, soprattutto per l'originalità e per alcuni particolari (uno su tutti: il modo in cui vengono descritti i pensieri del cane)

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  • 4

    E' bellissimo vedere come da una situazione critica ma che non sembra portare a nulla ne nasca un libro ottimo che merita di essere letto dove si gioca molto sul fatto mentale e su quello reale e dove ...continue

    E' bellissimo vedere come da una situazione critica ma che non sembra portare a nulla ne nasca un libro ottimo che merita di essere letto dove si gioca molto sul fatto mentale e su quello reale e dove le due questioni si intersecano creando un atmosfera di terrore che tiene incollati al libro

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