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El juego de las maldiciones

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3.5
(172)

Language:Español | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Swedish , Dutch , Chi traditional , Czech , Polish

Isbn-10: 8498003709 | Isbn-13: 9788498003703 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
La vida de Marty Strauss siempre ha estado gobernada por el azar. Ahora, por fin, la suerte se pone de su parte. Puesto en libertad condicional, se convierte en el guardaespaldas de Joseph Whitehead, uno de los hombres más ricos de Europa. Pero Whitehead también ha jugado con el azar; un juego antiquísimo que le ha proporcionado inmenso poder y riquezas, a cambio de su alma inmortal…
Ahora las fuerzas contra las que jugó han vuelto para reclamar lo que es suyo. Fuerzas terroríficas, con el poder de resucitar a los muertos; Marty se encuentra atrapado entre sus jefes humanos y el mismo Infierno, y tiene que enfrentarse a una última partida desesperada…
«El trabajo de Barker hace que parezca que los demás llevamos dormidos los últimos diez años»
—Stephen King

«Barker es a la literatura de terror lo que Borges es a la fantástica: un excepcional subversor de las convenciones del género»
—La Guía del Ocio

«El juego de las maldiciones está repleto de toques absolutamente brillantes de principio a fin»
—James Herbert

«Clive Braker ha firmado algunas de las novelas más turbadoras de las últimas dos décadas»
—Milo J. Krmpotic, Qué Leer

Sorting by
  • 2

    Al momento è il libro peggiore di Barker che abbia mai letto. L'idea è molto bella, ricorda in alcuni punti Galilee, ma...non so: gli manca quella scintilla tipica dei suoi libri.

    said on 

  • 3

    Discreta prima prova di Barker, i personaggi sono credibili nella loro imperfezione e nelle loro sfaccettature: l'antagonista principale Mamoulian ben delineato e misterioso fino alla fine, Marty, ...continue

    Discreta prima prova di Barker, i personaggi sono credibili nella loro imperfezione e nelle loro sfaccettature: l'antagonista principale Mamoulian ben delineato e misterioso fino alla fine, Marty, Carys e Whitehead realistici anche nell'irreale narrazione anche se un po' troppo in balia degli eventi. Il ritmo narrativo è però smorto e lo sviluppo dell'intreccio narrativo poco articolato, si ha l'impressione che ad un certo punto del romanzo Barker abbia voluto premere l'acceleratore per chiudere il lavoro, cosa che ha reso il finale meno potente. Non il miglior romanzo dell'autore britannico ma godibile per i suoi estimatori, sconsigliato come primo approccio all'autore (pur presentando molti elementi dei libri successivi l'affresco è ancora acerbo)

    said on 

  • 3

    Non so... Sono da sempre un grandissimo fan di Clive Barker, ma devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Forse le aspettative erano troppo alte, o forse sono io che non era dell'umore adatto ...continue

    Non so... Sono da sempre un grandissimo fan di Clive Barker, ma devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Forse le aspettative erano troppo alte, o forse sono io che non era dell'umore adatto a leggerlo (perchè, è innegabile, Barker è il tipo di scrittore che si deve leggere solo in determinati momenti della propria vita). Fatto sta che comunque la lettura si è tracinata attraverso vari abbandoni per diversi mesi, e non mi ha lasciato alla fine un senso di soddisfazione come, per esempio, avevano fatto altri suoi libri (Cabal e Imagica, su tutti). L'impressione che ne ho avuto è stata quella di una bella idea idea per un racconto lungo o un romanzo brevo, diluita all'inverosimile fino a diventare un romanzo corposo sia in pagine (pollice verso per l'edizione, adatta da leggere con la lente di ingrandiment!), sia in modo di scrivere. Comunque, è innegabile che Barker sia dannatamente bravo a scrivere, ed un piccolo (e parziale) passo falso, gli si può certamente perdonare.

    said on 

  • 3

    Ok, io mi aspettavo GRAAAAAAAANDI cose da questo scrittore ne avevo letto tante recensioni in suo onore.. E invece, che sonno!!!! O.O Non mi ha convinto nulla: l'ambientazione, i "fatti misteriosi" ...continue

    Ok, io mi aspettavo GRAAAAAAAANDI cose da questo scrittore ne avevo letto tante recensioni in suo onore.. E invece, che sonno!!!! O.O Non mi ha convinto nulla: l'ambientazione, i "fatti misteriosi" di cui si parla nella trama, i personaggi (da picchiare tutti quanti, mamma che antipatia!!), la trama stessa. Credo che l'autore abbia EFFETTIVAMENTE avuto buone idee.. Ma nel metterle in pratica.. Non so, non ci siamo proprio!! Credevo anche di trovare un maestro dell'horror che potesse rivaleggiare con Stephen King -per carità, non si dica in giro che mi piace.. O che le sue storie mi mettano paura, eh! Era solo per dire che almeno c'era qualcun altro di cui parlare quando si cita la narrativa horror.. - Sul serio, mi sono partiti non so quanti sbadigli a leggerlo.. Decisamente non la reazione che Barker sia aspettava, immagino! :D

    said on 

  • 3

    Decepcionante. Después de haber leído sus Libros de Sangre y Cabal esperaba mucho más de este libro. La historia no da mucho de sí y el autor la estira incomprensiblemente. El recurso de las ...continue

    Decepcionante. Después de haber leído sus Libros de Sangre y Cabal esperaba mucho más de este libro. La historia no da mucho de sí y el autor la estira incomprensiblemente. El recurso de las elipsis de tiempo es incómodo y no aporta nada. El desenlace es bueno y correcto, aunque previsible. Si el libro hubiera sido la mitad de largo me habría gustado mucho más.

    said on 

  • 4

    Bello ma non mi ha conquistato del tutto...

    Non ho letto molto sinora di Clive Barker, anche complice la non facilissima reperibilità dei suoi libri nel nostro paese, ma quel poco che ho avuto occasione di leggere mi è sempre piaciuto ...continue

    Non ho letto molto sinora di Clive Barker, anche complice la non facilissima reperibilità dei suoi libri nel nostro paese, ma quel poco che ho avuto occasione di leggere mi è sempre piaciuto parecchio: ho quindi colto l'occasione al volo quando ho visto questo libro su una bancarella a pochi euro e l'ho portato a casa! Pur non essendo un brutto libro (anzi!) non è riuscito a conquistarmi al 100%!

    Marty Strauss, dopo aver passato un bel po' di tempo in carcere per rapina, grazie ad uno strano accordo siglato con un uomo misterioso, riesce ad uscire dal carcere e a traferirsi nella sua sontuosa villa: qui svolge da subito il suo nuovo "lavoro", la guardia del corpo, e, mentre esplora la tenuta, si rimette in forma dopo i mesi trascorsi in prigione... Il proprietario della villa, il signor Whitehead, è un uomo particolare: diretto nelle sue richieste a Marty ma, al contempo, misterioso sul suo passato e sempre preoccupato che qualcuno provi ad ucciderlo. Più il tempo passa, più Marty comincia a rendersi conto che la paura del "vecchio" è anche poco in confronto a quello che lo aspetta: un uomo, venuto dal suo passato, lo sta cercando per avere la sua giusta vendetta...

    Col suo classico stile frammentario ma coinvolgente, Barker parte in quarta e, dopo una breve introduzione apparentemente slegata dal resto del libro, si parte con Marty e la sua uscita di prigione: da qui, in un progredire di eventi sempre più strani e irreali, con continui cambi di POV, parte il consueto Barker "onirico-splatteroso", tra strane e continue visioni e assurde e splatterosissime apparizioni... A differenza di altre volte però, la trama, pur essendo intricata e intrippante, non mi ha conquistato al 100% e, anche complice qualche calo di tensione un po' troppo prolungato, non ne sono uscito completamente soddisfatto...

    In conclusione, un bel libro, da leggere per apprezzare un Barker magari non ai suoi massimi ma... pur sempre Barker! :)

    nota: trovato a Milano a 4 euro!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Di Barker non avevo mai sentito parlare, prima che il suo nome spuntasse a tradimento tra le pagine di svariati blog: G.L., Dimitri, Valberici, Romagna… mi ero ripromesso a suo tempo di colmare ...continue

    Di Barker non avevo mai sentito parlare, prima che il suo nome spuntasse a tradimento tra le pagine di svariati blog: G.L., Dimitri, Valberici, Romagna… mi ero ripromesso a suo tempo di colmare questa lacuna quando avessi avuto l’e-reader, finalmente sono riuscito a mantenere la parola data. Ho cominciato la lettura con questo libro, posso dire che mi è piaciuto molto.

    E sono contento di aver cominciato da qui, perché ho potuto gustarmi retroattivamente un bell’omaggio fatto a Barker da un certo scrittore metallaro…

    La storia comincia infatti al tempo della Guerra, tra detriti e soldati e gente che cerca di sopravvivere. Comincia con un ladro, un ragazzo che vive di espedienti, animato dalla passione per il gioco. E comincia con una leggenda, la leggenda di un giocatore che non perde mai, un misterioso giocatore che poi riscuote sempre i suoi crediti con chi sconfigge al gioco, gente ormai terrorizzata che fa orrende fini.

    Questo inizio ha fatto suonare diverse note nella mia memoria, e mi sono fermato un bel po’ cercando di ricordare dove avessi già letto quel brano. Poi mi è venuto in mente W2, e ricordando che c’era anche una via Barker ho potuto apprezzare un poco la citazione, anche se certamente avrei goduto di più se avessi letto prima Barker e dopo D’Andrea.

    Questo comunque è solo l’inizio del libro, poi si fa un bel salto avanti e si arriva al presente. Il ragazzo di allora è un uomo potentissimo e ricchissimo, circondato da eserciti di leccapiedi e di politici e di industriali pronti a scattare a un suo comando. Ma è anche solo e terrorizzato: sa infatti che prima o poi l’ultimo Europeo tornerà da lui per fargli pagare il debito nei suoi confronti, e sa che quel costo sarà la morte. E l’anima.

    Il protagonista è Strauss, un carcerato. Anche lui con il vizio del gioco. Viene assunto dal vecchio per diventarne la guardia del corpo, anche se è perfettamente chiaro che contro di lui non potrà fare nulla. Cosa si può fare contro un demonio in grado di resuscitare i morti e generare illusioni terrificanti? Un demonio che viene accompagnato da vuoto e oscurità?

    L’Ultimo Europeo è un personaggio affascinante. Potente e fragile, tragico e quasi eroico nella sua tragicità. Molto migliore del vecchio, un coacervio di vizi e depravazioni che fa da contraltare all’ascetismo e alla non vita del suo vecchio mentore. Strauss è il lettore, bene o male. La trama è semplice, lineare, senza molte deviazioni o sorprese. Ma non importa, perché la forza del libro non sta nella trama.

    Il punto forte del libro sono le atmosfere. Si avverte che tutto è già scritto, che l’Ultimo Europeo è inarrestabile, che il vecchio ha fatto qualcosa di terribile in passato e pagherà per ciò che ha fatto. Ci ritroviamo inermi al passaggio di quella creatura misteriosa, ci chiediamo chi sia, cosa sia mentre riporta in vita cadaveri e li usa come schiavi.

    Il libro mi è piaciuto, e molto.

    said on 

  • 5

    "Gioco dannato" è il primo romanzo di Clive Barker, scritto dopo i racconti raccolti nei "Libri di sangue". Dopo aver letto quasi tutte le sue opere, aver visto i film che ha diretto e aver ammirato ...continue

    "Gioco dannato" è il primo romanzo di Clive Barker, scritto dopo i racconti raccolti nei "Libri di sangue". Dopo aver letto quasi tutte le sue opere, aver visto i film che ha diretto e aver ammirato i quadri che ha dipinto, posso affermare che Clive Barker è un genio e che Mamoulian, il protagonista di questo romanzo, è uno dei suoi personaggi più riusciti. Appena entra in scena il lettore rabbrividisce, prova rabbia e pena contemporaneamente e non riesce ad immaginare come potrà evolversi la situazione. Con uno stile pulito ed evocativo, Barker ci racconta la storia di un Dio in terra, dai poteri illimitati. I personaggi che si muovono sulla scena sono rappresentati molto bene, ma impallidiscono di fronte a Mamoulian. Pagina dopo pagina l'ho visto all'opera, ho scavato nel suo passato e ho penetrato i suoi pensieri più segreti, ma non mi è stato possibile inquadrarlo in maniera definitiva: è vittima o carnefice? Vive di immenso amore o di odio sterminato? O, semplicemente, non vive più da secoli? Grandissima opera di un'autore che le case editrici italiane hanno smesso di seguire da tanto, troppo tempo.

    said on 

  • 3

    Barker demuestra un estilo muy logrado, logra una ambientación profunda en un desarrollo del argumento adecuado. Hay ideas excelentes y brillantes sueltas en muchas partes del texto, que denotan su ...continue

    Barker demuestra un estilo muy logrado, logra una ambientación profunda en un desarrollo del argumento adecuado. Hay ideas excelentes y brillantes sueltas en muchas partes del texto, que denotan su "sabor" particular en sus inicios, con una sensibilidad especial que rompe moldes. A pesar de todo, es demasiado libro para las ideas que contiene y para los personajes que contiene, pues la trama gira alrededor de 4 personajes principales pero se alarga una y otra vez consiguiendo dilaciones argumentales a veces poco justificables con tal de continuar la exposición del autor.

    said on 

  • 3

    Clive Barker - Gioco dannato

    Ho una grande predilezione per Clive Barker da quando lessi Il canyon delle ombre, uno dei lbri più malati e disturbati che mi sia mai capitato di leggere. Alcuni paragonano Barker a King, per altri ...continue

    Ho una grande predilezione per Clive Barker da quando lessi Il canyon delle ombre, uno dei lbri più malati e disturbati che mi sia mai capitato di leggere. Alcuni paragonano Barker a King, per altri è il futuro dell'horror, per me è uno scrittore dannatamente bravo a dare libero sfogo alla sua fervida e malata immaginazione.

    Peccato che questo Gioco dannato, sua opera prima, non sia all'altezza del romanzo sopra citato. Barker all'inizio si dilunga un pò troppo e prima di arrivare alla storia del ladro (che comunque era intuibile) ci impiega due terzi abbondanti del libro; troppo per i miei gusti. Si è sempre sul punto di aspettarsi che succeda qualcosa, che scatti la scintilla che faccia infuocare le pagine, ma l'epilogo prevedibile è un pò lento a venire.

    Inoltre ho trovato alcuni buchi nella trama o meglio alcune lacune che possono emergere una volta terminato il romanzo. Per quale motivo è stato scelto Marty Strauss per il lavoro? Il suo dovere era solo quello di proteggere Whitehead o c'era altro? Che fine fa Toy? (o meglio la fine la si conosce ma in che modo?) Chi erano i mangialamette? Mamoulluian voleva veramente portare il vecchio nel suo limbo oppure cosa voleva fare? Troppi quesiti che, a mio avviso, vanno ad inficiare il quadro globale del libro.

    Restano comunque le parti di gore e splatter magistralmente descritte anche se lo scrittore non raggiunge mai le vette di depravazione che toccò con il sopracitato canyon delle ombre, però è inconfutabile che Barker sia un maestro nel creare situazioni malate in cui sesso, sangue e morte si mescolano in immagini che traspaiono dalla carta in tinte molto forti.

    Conclusione: leggetelo solo se siete appassionati come me del genere e dell'autore e, anche in questo caso, un pò di delusione alla fine ci sarà.

    said on