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El juego de las maldiciones

By Clive Barker

(10)

| Mass Market Paperback | 9788498005851

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Book Description

La vida de Marty Strauss siempre ha estado gobernada por el azar. Ahora, por fin, la suerte se pone de su parte. Puesto en libertad condicional, se convierte en el guardaespaldas de Joseph Whitehead, uno de los hombres más ricos de Europa. Pero White Continue

La vida de Marty Strauss siempre ha estado gobernada por el azar. Ahora, por fin, la suerte se pone de su parte. Puesto en libertad condicional, se convierte en el guardaespaldas de Joseph Whitehead, uno de los hombres más ricos de Europa. Pero Whitehead también ha jugado con el azar; un juego antiquísimo que le ha proporcionado inmenso poder y riquezas, a cambio de su alma inmortal…
Ahora las fuerzas contra las que jugó han vuelto para reclamar lo que es suyo. Fuerzas terroríficas, con el poder de resucitar a los muertos; Marty se encuentra atrapado entre sus jefes humanos y el mismo Infierno, y tiene que enfrentarse a una última partida desesperada…

14 Reviews

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    Discreta prima prova di Barker, i personaggi sono credibili nella loro imperfezione e nelle loro sfaccettature: l'antagonista principale Mamoulian ben delineato e misterioso fino alla fine, Marty, Carys e Whitehead realistici anche nell'irreale narra ...(continue)

    Discreta prima prova di Barker, i personaggi sono credibili nella loro imperfezione e nelle loro sfaccettature: l'antagonista principale Mamoulian ben delineato e misterioso fino alla fine, Marty, Carys e Whitehead realistici anche nell'irreale narrazione anche se un po' troppo in balia degli eventi.
    Il ritmo narrativo è però smorto e lo sviluppo dell'intreccio narrativo poco articolato, si ha l'impressione che ad un certo punto del romanzo Barker abbia voluto premere l'acceleratore per chiudere il lavoro, cosa che ha reso il finale meno potente. Non il miglior romanzo dell'autore britannico ma godibile per i suoi estimatori, sconsigliato come primo approccio all'autore (pur presentando molti elementi dei libri successivi l'affresco è ancora acerbo)

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    Blacktia said on Dec 2, 2013 | Add your feedback

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    Non so... Sono da sempre un grandissimo fan di Clive Barker, ma devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Forse le aspettative erano troppo alte, o forse sono io che non era dell'umore adatto a leggerlo (perchè, è innegabile, Barker è il tipo ...(continue)

    Non so... Sono da sempre un grandissimo fan di Clive Barker, ma devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Forse le aspettative erano troppo alte, o forse sono io che non era dell'umore adatto a leggerlo (perchè, è innegabile, Barker è il tipo di scrittore che si deve leggere solo in determinati momenti della propria vita). Fatto sta che comunque la lettura si è tracinata attraverso vari abbandoni per diversi mesi, e non mi ha lasciato alla fine un senso di soddisfazione come, per esempio, avevano fatto altri suoi libri (Cabal e Imagica, su tutti). L'impressione che ne ho avuto è stata quella di una bella idea idea per un racconto lungo o un romanzo brevo, diluita all'inverosimile fino a diventare un romanzo corposo sia in pagine (pollice verso per l'edizione, adatta da leggere con la lente di ingrandiment!), sia in modo di scrivere. Comunque, è innegabile che Barker sia dannatamente bravo a scrivere, ed un piccolo (e parziale) passo falso, gli si può certamente perdonare.

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    Narutaru said on Dec 27, 2012 | Add your feedback

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    Ok, io mi aspettavo GRAAAAAAAANDI cose da questo scrittore ne avevo letto tante recensioni in suo onore..
    E invece, che sonno!!!! O.O
    Non mi ha convinto nulla: l'ambientazione, i "fatti misteriosi" di cui si parla nella trama, i personaggi (da picchi ...(continue)

    Ok, io mi aspettavo GRAAAAAAAANDI cose da questo scrittore ne avevo letto tante recensioni in suo onore..
    E invece, che sonno!!!! O.O
    Non mi ha convinto nulla: l'ambientazione, i "fatti misteriosi" di cui si parla nella trama, i personaggi (da picchiare tutti quanti, mamma che antipatia!!), la trama stessa.
    Credo che l'autore abbia EFFETTIVAMENTE avuto buone idee.. Ma nel metterle in pratica.. Non so, non ci siamo proprio!!
    Credevo anche di trovare un maestro dell'horror che potesse rivaleggiare con Stephen King -per carità, non si dica in giro che mi piace.. O che le sue storie mi mettano paura, eh! Era solo per dire che almeno c'era qualcun altro di cui parlare quando si cita la narrativa horror.. -
    Sul serio, mi sono partiti non so quanti sbadigli a leggerlo.. Decisamente non la reazione che Barker sia aspettava, immagino! :D

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    Sery-amente said on Nov 30, 2012 | Add your feedback

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    Decepcionante. Después de haber leído sus Libros de Sangre y Cabal esperaba mucho más de este libro. La historia no da mucho de sí y el autor la estira incomprensiblemente. El recurso de las elipsis de tiempo es incómodo y no aporta nada. El desenlac ...(continue)

    Decepcionante. Después de haber leído sus Libros de Sangre y Cabal esperaba mucho más de este libro. La historia no da mucho de sí y el autor la estira incomprensiblemente. El recurso de las elipsis de tiempo es incómodo y no aporta nada. El desenlace es bueno y correcto, aunque previsible. Si el libro hubiera sido la mitad de largo me habría gustado mucho más.

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    Napa said on Oct 7, 2011 | Add your feedback

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    Bello ma non mi ha conquistato del tutto...

    Non ho letto molto sinora di Clive Barker, anche complice la non facilissima reperibilità dei suoi libri nel nostro paese, ma quel poco che ho avuto occasione di leggere mi è sempre piaciuto parecchio: ho quindi colto l'occasione al volo quando ho vi ...(continue)

    Non ho letto molto sinora di Clive Barker, anche complice la non facilissima reperibilità dei suoi libri nel nostro paese, ma quel poco che ho avuto occasione di leggere mi è sempre piaciuto parecchio: ho quindi colto l'occasione al volo quando ho visto questo libro su una bancarella a pochi euro e l'ho portato a casa! Pur non essendo un brutto libro (anzi!) non è riuscito a conquistarmi al 100%!

    Marty Strauss, dopo aver passato un bel po' di tempo in carcere per rapina, grazie ad uno strano accordo siglato con un uomo misterioso, riesce ad uscire dal carcere e a traferirsi nella sua sontuosa villa: qui svolge da subito il suo nuovo "lavoro", la guardia del corpo, e, mentre esplora la tenuta, si rimette in forma dopo i mesi trascorsi in prigione...
    Il proprietario della villa, il signor Whitehead, è un uomo particolare: diretto nelle sue richieste a Marty ma, al contempo, misterioso sul suo passato e sempre preoccupato che qualcuno provi ad ucciderlo. Più il tempo passa, più Marty comincia a rendersi conto che la paura del "vecchio" è anche poco in confronto a quello che lo aspetta: un uomo, venuto dal suo passato, lo sta cercando per avere la sua giusta vendetta...

    Col suo classico stile frammentario ma coinvolgente, Barker parte in quarta e, dopo una breve introduzione apparentemente slegata dal resto del libro, si parte con Marty e la sua uscita di prigione: da qui, in un progredire di eventi sempre più strani e irreali, con continui cambi di POV, parte il consueto Barker "onirico-splatteroso", tra strane e continue visioni e assurde e splatterosissime apparizioni...
    A differenza di altre volte però, la trama, pur essendo intricata e intrippante, non mi ha conquistato al 100% e, anche complice qualche calo di tensione un po' troppo prolungato, non ne sono uscito completamente soddisfatto...

    In conclusione, un bel libro, da leggere per apprezzare un Barker magari non ai suoi massimi ma... pur sempre Barker! :)

    nota: trovato a Milano a 4 euro!

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    Gio said on Dec 24, 2010 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Di Barker non avevo mai sentito parlare, prima che il suo nome spuntasse a tradimento tra le pagine di svariati blog: G.L., Dimitri, Valberici, Romagna… mi ero ripromesso a suo tempo di colmare questa lacuna quando avessi avuto l’e-reader, finalmente ...(continue)

    Di Barker non avevo mai sentito parlare, prima che il suo nome spuntasse a tradimento tra le pagine di svariati blog: G.L., Dimitri, Valberici, Romagna… mi ero ripromesso a suo tempo di colmare questa lacuna quando avessi avuto l’e-reader, finalmente sono riuscito a mantenere la parola data.
    Ho cominciato la lettura con questo libro, posso dire che mi è piaciuto molto.

    E sono contento di aver cominciato da qui, perché ho potuto gustarmi retroattivamente un bell’omaggio fatto a Barker da un certo scrittore metallaro…

    La storia comincia infatti al tempo della Guerra, tra detriti e soldati e gente che cerca di sopravvivere.
    Comincia con un ladro, un ragazzo che vive di espedienti, animato dalla passione per il gioco.
    E comincia con una leggenda, la leggenda di un giocatore che non perde mai, un misterioso giocatore che poi riscuote sempre i suoi crediti con chi sconfigge al gioco, gente ormai terrorizzata che fa orrende fini.

    Questo inizio ha fatto suonare diverse note nella mia memoria, e mi sono fermato un bel po’ cercando di ricordare dove avessi già letto quel brano.
    Poi mi è venuto in mente W2, e ricordando che c’era anche una via Barker ho potuto apprezzare un poco la citazione, anche se certamente avrei goduto di più se avessi letto prima Barker e dopo D’Andrea.

    Questo comunque è solo l’inizio del libro, poi si fa un bel salto avanti e si arriva al presente.
    Il ragazzo di allora è un uomo potentissimo e ricchissimo, circondato da eserciti di leccapiedi e di politici e di industriali pronti a scattare a un suo comando. Ma è anche solo e terrorizzato: sa infatti che prima o poi l’ultimo Europeo tornerà da lui per fargli pagare il debito nei suoi confronti, e sa che quel costo sarà la morte. E l’anima.

    Il protagonista è Strauss, un carcerato.
    Anche lui con il vizio del gioco.
    Viene assunto dal vecchio per diventarne la guardia del corpo, anche se è perfettamente chiaro che contro di lui non potrà fare nulla. Cosa si può fare contro un demonio in grado di resuscitare i morti e generare illusioni terrificanti? Un demonio che viene accompagnato da vuoto e oscurità?

    L’Ultimo Europeo è un personaggio affascinante. Potente e fragile, tragico e quasi eroico nella sua tragicità.
    Molto migliore del vecchio, un coacervio di vizi e depravazioni che fa da contraltare all’ascetismo e alla non vita del suo vecchio mentore.
    Strauss è il lettore, bene o male.
    La trama è semplice, lineare, senza molte deviazioni o sorprese. Ma non importa, perché la forza del libro non sta nella trama.

    Il punto forte del libro sono le atmosfere.
    Si avverte che tutto è già scritto, che l’Ultimo Europeo è inarrestabile, che il vecchio ha fatto qualcosa di terribile in passato e pagherà per ciò che ha fatto.
    Ci ritroviamo inermi al passaggio di quella creatura misteriosa, ci chiediamo chi sia, cosa sia mentre riporta in vita cadaveri e li usa come schiavi.

    Il libro mi è piaciuto, e molto.

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    Gabriele said on Oct 9, 2010 | Add your feedback

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