El juego del ángel

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Publisher: Planeta (Booket)

3.7
(12928)

Language: Español | Number of Pages: 688 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Polish , Catalan , Portuguese , Swedish , Dutch , Chi traditional , Finnish , French , Slovenian , Chi simplified , German , Czech , Russian

Isbn-10: 840809419X | Isbn-13: 9788408094197 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
El Juego del Ángel es una gran aventura de intriga, romance y tragedia, a través de un laberinto de secretos donde el embrujo de los libros, la pasión y la amistad se conjugan en un relato magistral. Con El Juego del Ángel el autor de La Sombra del Viento regresa al Cementerio de los Libros Olvidados y nos sumerge de nuevo en su fascinante universo. En la turbulenta Barcelona de los años 20 un joven escritor obsesionado con un amor imposible recibe la oferta de un misterioso editor para escribir un libro como no ha existido nunca, a cambio de una fortuna y, tal vez, mucho más. "La próxima vez que quieras salvar un libro, no te juegues la vida... Te llevaré a un lugar secreto donde los libros nunca mueren y donde nadie puede destruirlos."
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  • 2

    Gli avrei dato una stella in più se non fosse stato per il finale deludente.
    La storia ti tiene attaccato al libro fino a una cinquantina di pagine dalla fine, dove capisci che l'autore sembra essersi ...continue

    Gli avrei dato una stella in più se non fosse stato per il finale deludente.
    La storia ti tiene attaccato al libro fino a una cinquantina di pagine dalla fine, dove capisci che l'autore sembra essersi talmente ingarbugliato tra segreti, delitti e misteri, da non saper più come uscirne.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La spilla dell'angelo

    Un'altro grandissimo libro di Zafon da leggere tutto d'un fiato, anche se forse il finale lascia che il mistero dell'angelo (o del diavolo?) rimanga a tormentare il lettore.

    >

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  • 3

    Zafon sa scrivere, nulla da ridire su questo; il libro non sarebbe neanche male se non ci fossero troppi punti oscuri e un senso difficile da cogliere. Un'occasione sprecata, peccato.

    said on 

  • 3

    Per chi ha già letto "L'ombra del vento" sarà bello ritrovare "Il cimitero dei libri dimenticati",anche se in questo caso in maniera diversa. Ma anche in questo libro come in quello appena citato, il ...continue

    Per chi ha già letto "L'ombra del vento" sarà bello ritrovare "Il cimitero dei libri dimenticati",anche se in questo caso in maniera diversa. Ma anche in questo libro come in quello appena citato, il leit motive della storia è l'amore per i libri,la scrittura ma anche il lato oscuro del perdersi nel proprio lavoro, quando la scrittura diventa abisso e perdizione. E' un libro con molte facce,ma il talento di Zafon è innegabile, e la trama saprà catturare anche il lettore più scettico.

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  • 4

    Bellissimo. Non ho capito nulla ma bellissimo 😃😃😃. Ho anche commesso l'errore di leggerlo dopo Il prigioniero del cielo, per cui immaginavo di essermi spoilerata già tutto, e invece Zafon inganna su ...continue

    Bellissimo. Non ho capito nulla ma bellissimo 😃😃😃. Ho anche commesso l'errore di leggerlo dopo Il prigioniero del cielo, per cui immaginavo di essermi spoilerata già tutto, e invece Zafon inganna su tutta la linea. Non so se lo faccia per maestria o puro e semplice " inzeppamento " del romanzo ma uno che ti folgora in questo modo ha comunque tutta la mia ammirazione. Grande.

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  • 4

    Uno dei rari casi in cui il secondo libro è più bello del primo

    Protagonista del racconto è il giovane David Marten le cui capacità di scrittore lo portano, prima alla pubblicazione di una collana di romanzi di successo, e poi all'incontro con un committente miste ...continue

    Protagonista del racconto è il giovane David Marten le cui capacità di scrittore lo portano, prima alla pubblicazione di una collana di romanzi di successo, e poi all'incontro con un committente misterioso, il Signor Corelli.
    In corrispondenza della proposta di lavoro fatta da quest'ultimo, si verificano una serie di fatti strani o violenti che spaventano il protagonista e lo inducono ad indagare sia sul nuovo datore di lavoro, sia su una serie di fatti avvenuti in passato e legati al proprietario della casa in cui egli attualmente abita.
    L'intreccio è ambientato nella Barcellona degli anni '20, sullo sfondo del cimitero dei libri dimenticati già presente nel precedente romanzo "L'ombra del vento" e di una serie di personaggi a cui il lettore non fatica ad affezionarsi.
    Personalmente ho apprezzato più questo secondo capitolo rispetto a quello precedente.
    Sicuramente consigliato.

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  • 3

    Nulla a che vedere con l'ombra del vento

    Leggere Zafon è sempre un piacere, e questo libro non è da meno. Lettura piacevole, solita fantastica abilità dello scrittore di farti respirare l'aria del libro catapultandoti lì. Peccato per la stor ...continue

    Leggere Zafon è sempre un piacere, e questo libro non è da meno. Lettura piacevole, solita fantastica abilità dello scrittore di farti respirare l'aria del libro catapultandoti lì. Peccato per la storia, molto fantasiosa, un po' forzato l'incastro con l'ombra del vento

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  • 0

    E così con questo libro mi ritrovo catapultata nella vita e nella Barcellona di David Martin, suo protagonista e coetaneo del padre di Daniel Sempere, dell''Ombra del Vento'.... Bellissimo, perchè lo ...continue

    E così con questo libro mi ritrovo catapultata nella vita e nella Barcellona di David Martin, suo protagonista e coetaneo del padre di Daniel Sempere, dell''Ombra del Vento'.... Bellissimo, perchè lo scopro alla fine del libro, quando Isabella, sua madre, in una lettera di addio al nostro eroe, lo menziona. E con Daniel e David mi ritrovo ancora lì, nel Cimitero dei Libri Dimenticati, perchè tutta la storia ruota intorno ai libri, alla loro vita segreta, alla vita (altrettanto segreta) che donano per un momento a chi li scrive e a chi li legge contenendone, tra il bianco e il nero di una pagina, l'ANIMA.
    Noto, rileggendo Zafon, che egli ha una piccola predilezione per le vecchie case intrise di storie e piene di voci, che forse l'autore stesso ascolta. I romanzieri fanno così....ascoltano le voci di dentro e quelle di dentro alle cose e mettono sulla carta quello che ascoltano. Questo libro allora è la storia di un uomo che scrive e che affronta un libro difficile da scrivere, commissionatogli da un misterioso e sembra immortale personaggio, un libro che deve parlare di religione, con parole che possano condizionare le persone, trascinarle... ma dove? Ecco, questa è la forza e al tempo stesso la debolezza del libro: David riesce a scriverlo , ma noi lettori ne conosciamo solo l'inizio, mascherato di storia delle religioni con l'artificio narrativo dell'autore che ne fa una piccola disquisizione socio-antropologica, che dovrebbe servire a sviare il 'principale'. Argomento difficile quello della religione, di una 'nuova religione'...Poi questo tema viene abbandonato a favore del mistero, così come viene abbandonato il libro commissionato nel Cimitero dei Libri Dimenticati e quella che è una fine diventa un nuovo inizio. Nuovo?

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  • 3

    Il Gioco dell’Angelo mi è saltato in mano mentre cercavo un libro per bambini in una piccola libreria. Fatico a credere che le prime opere di questo scrittore spagnolo fossero proprio storie per ragaz ...continue

    Il Gioco dell’Angelo mi è saltato in mano mentre cercavo un libro per bambini in una piccola libreria. Fatico a credere che le prime opere di questo scrittore spagnolo fossero proprio storie per ragazzi. Ci trovo uno stile ricercato, abbondante, di certo frutto dell’esperienza. Dietro una trama e una forma narrativa così mi aspetto una mente scura e complessa, come i termini che ancora mi riecheggiano in testa: maledizione, sudario, ragnatela, lacrime nere… Le prime pagine del libro trasudano di una scrittura pesante, lenta, piena di aggettivi, poi, man mano che la trama si sviluppa, diventa più immediata, le frasi più brevi, lo scambio di battute più frequente. Rischio di vedere cose che non esistono, ma ho l’impressione che questo cambiamento sia voluto: si parla di un ragazzo giovane ed inesperto, nella Barcellona di inizio Novecento, che sogna di diventare uno scrittore. È quando il successo arriva che lo stile narrativo sembra migliorare. Bella prova per il traduttore! Ed è in quel momento che il protagonista scopre che l’offerta che gli è stata fatta non porta solo onore e gloria, il prezzo da pagare è piuttosto alto. Passione, amore, amicizia, criminalità e complotto si intrecciano tenendomi immobile sotto le coperte con i brividi che si rincorrono sulla schiena. Per un paio di giorni si scatena in me la sindrome da lettura notturna: inebetimento diurno, occhiaie e occhi arrossati. Rallento quando intuisco che c’è un elemento nella storia che generalmente non apprezzo: l’irreale. Sarà però proprio questo intreccio di realtà e fantasia a farmi apprezzare le ultime pagine, quando tutto viene ricondotto ad un disegno più grande.
    [12.02.2011]

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  • 0

    Il tempo e lo spazio si dilatano, contraggono e contorcono scivolando fra le via di una Barcellona misteriosa ed enigmantica. I colpi di scena di susseguono tra sentimenti contrastanti, odio, amore, a ...continue

    Il tempo e lo spazio si dilatano, contraggono e contorcono scivolando fra le via di una Barcellona misteriosa ed enigmantica. I colpi di scena di susseguono tra sentimenti contrastanti, odio, amore, amicizia, tradimenti, fedeltà... I dubbi si insinuano fino a farti credere tutto e il contrario di tutto, spaziando tra la dolcezza di attimi goduti e rocamboleschi inseguimenti. Daniel Martin il protagonista resta il fulcro saldo del racconto attorno a cui ruota l'illusione e la realtà che si uniscono trascinadoti in un mondo surreale e parallelo in cui i legami profondi sopravvivono nonostante tutto.

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