El lenguaje de las flores

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Publisher: Salamandra

3.9
(5325)

Language: Español | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Chi traditional , Portuguese , Dutch , German , French , Catalan , Polish

Isbn-10: 8498384206 | Isbn-13: 9788498384208 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Inspirándose en el sofisticado código que la sociedad victoriana utilizaba para expresar sentimientos por medio de las flores, Vanessa Diffenbaugh narra el viaje emocional de una joven californiana que, marcada por una dolorosa historia personal, encuentra en este peculiar lenguaje el medio para recuperar su capacidad de confiar y amar a sus semejantes.
A los dieciocho años, tras una vida entrando y saliendo de numerosos hogares de acogida y pisos tutelados, Victoria Jones está obligada a emanciparse por ley. Se ha convertido en una joven introvertida y arisca, y sólo en su pasión por las flores se vislumbra un camino de salvación. Finalmente, tras encontrar trabajo en una floristería, se cruza con un joven a quien conoció diez años antes, durante la época en que vivió en casa de Elizabeth, una madre de acogida que le enseñó el lenguaje de las flores.
Constreñida por unas normas de conducta que reprobaban la exhibición de las emociones, la sociedad victoriana encontró un medio discreto y eficaz con que comunicar los sentimientos. El lenguaje victoriano de las flores se basó en el libro Le Langage des Fleurs, de Charlotte de Latour, un compendio de la simbología de las flores que su autora recogió en la poesía, la mitología antigua e incluso la medicina. Nació así la floriografía, y entre 1830 y 1880 se publicaron centenares de diccionarios de flores en Europa y América.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Scorrevole, ma poco credibile

    Di questo libro ho apprezzato la storia, interessante e molto scorrevole (nonostante le frequenti -seppur brevi- parti descrittive che a volte ho saltato); le tematiche, profonde e di grande importanz ...continue

    Di questo libro ho apprezzato la storia, interessante e molto scorrevole (nonostante le frequenti -seppur brevi- parti descrittive che a volte ho saltato); le tematiche, profonde e di grande importanza, che si focalizzano sul difficile rapporto madre-figlia e sulla capacità di amare, passando per la spinosa questione sociale dei ragazzi non adottati, i quali, una volta compiuti i diciotto anni, si ritrovano soli e senza aiuti adeguati; ho apprezzato anche il messaggio finale, ottimista e positivo.

    Però, nel complesso ho trovato questo libro poco credibile e questo ha rotto la magia che cerco in un libro.

    ********SPOILER********

    In particolare, ho trovato inverosimili gli articolati e complessi pensieri di una piccolissima Victoria (9/10 anni), che ragiona con la stessa lucidità di un adulto, che impara nomi scientifici e significati di piante e fiori e che impara la giusta "proporzione di tannini e zuccheri". Non so... non mi convince.

    Ma più di tutto, ho trovato decisamente poco credibile che qualcuno potesse essere così benevolo e ben disposto nei confronti di una persona non soltanto appena conosciuta, ma anche fredda e scostante: mi riferisco a Renata, che si fida subito di una ragazza con l'aspetto di una barbona (che poteva essere chiunque), le offre un lavoro e la ricopre di soldi senza sapere nulla di lei.
    E mi riferisco anche a Grant, che è già innamorato il primo istante che la vede, che è paziente come un santo, la asseconda in tutto e che alla fine se ne frega altamente del fatto che sia stata proprio Victoria ad appiccare il fuoco per far incolpare sua madre.
    Passa tutto in sordina con troppa facilità per i miei gusti, compreso il fatto che Victoria ha abbandonato Grant senza una parola un paio di volte, ha appiccato un incendio e abbandonato una neonata. Poi torna e tutto va bene, amici come prima, non è successo niente. Perdono assoluto, dopo tutto il male che ha fatto. Inconcepibile.

    Avrei potuto quasi capire questi comportamenti se Victoria fosse stata una persona diversa, una ragazza che nonostante tutto avesse conservato almeno un briciolo di dolcezza e fosse stata simpatica, gentile, bendisposta, sensibile... invece è una persona fredda, laconica e scostante per quasi tutto il tempo, non dà nulla alle altre persone mentre queste ultime le danno amore e affetto incondizionato da subito.
    Non credo che nella vita reale funzioni così.

    Tralasciando il fatto che tutti i clienti si innamorano di una laconica fioraia che aggiusta le relazioni con un fiore, mangia come se avesse il verme solitario e dorme per terra ( e spesso letteralmente nella terra), diciamo che lo posso quasi accettare, diciamo anche posso capire la bontà d'animo e la gentilezza di alcune persone... ma qui, in tutta questa storia, è TROPPO.

    Infine, l'autrice avrebbe potuto approfondire tematiche un po' più importanti come la condizione degli orfani, o descrivere meglio i personaggi secondari, sia fisicamente che psicologicamente, invece di dilungarsi inutilmente sui pasti di Victoria o della neonata-vampiro.

    La nota positiva è sicuramente il messaggio generale/finale, che dopo tanto dolore e sofferenza regala una visione ottimistica della vita: cambiare, seppur con molta difficoltà, è possibile; chi si reputa incapace di amare può riscoprire un amore incondizionato e puro dentro sè stesso e negli altri, che permette di superare qualunque tipo di ostacolo, interiore o esteriore!

    said on 

  • 3

    «Il tuo comportamento è una scelta, non è ciò che sei»

    Provo dei sentimenti contrastanti per questo libro, il che mi rende fastidiosamente difficile darne un giudizio obiettivo.
    L'ho letto con grande ...continue

    «Il tuo comportamento è una scelta, non è ciò che sei»

    Provo dei sentimenti contrastanti per questo libro, il che mi rende fastidiosamente difficile darne un giudizio obiettivo.
    L'ho letto con grande trasporto, finendolo in pochi giorni. Ma mi è mancato qualcosa. E quel qualcosa è il non essere riuscita, cosa per me assai rara, ad entrare in piena sintonia con la sfortunata protagonista. Mentre ho provato da subito grande affetto per Elizabeth, Grant, Renata... con Victoria purtroppo non è stato così.
    Colpa dell'autrice a parer mio, che non ha saputo gestire bene la caratterizzazione di questa ragazza-istrice, estremizzandone la figura e rendendola, nel modo di pensare e di agire, a tratti poco credibile.
    Per il resto il voto è positivo: la trama è semplice ma gradevole e i continui richiami al linguaggio dei fiori regalano al romanzo quel giusto tocco di demodé che affascina soprattutto noi lettrici amanti della letteratura ottocentesca! :)
    Infine c'è una cosa che ho apprezzato davvero, ed è il messaggio ottimista che traspare tra le righe. Nella vita è indispensabile saper sopravvivere con le proprie forze, ma è anche importante saper chiedere e accettare l'aiuto degli altri nei momenti di difficoltà. Non è segno di debolezza, ma di consapevolezza dei propri limiti e fiducia nel prossimo.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Sarò concisa: è un bel libro, ha una bella trama, ma i personaggi non mi hanno convinta del tutto. Partiamo dai fattori positivi.

    "Il linguaggio segreto dei fiori" esplora un modo di comunicare altern ...continue

    Sarò concisa: è un bel libro, ha una bella trama, ma i personaggi non mi hanno convinta del tutto. Partiamo dai fattori positivi.

    "Il linguaggio segreto dei fiori" esplora un modo di comunicare alternativo e a cui è facile appassionarsi. Durante e dopo la lettura, infatti, probabilmente tenderete a notare i fiori che vi circondano e a chiedervi quale sia il loro significato (l'appendice delle ultime pagine può esservi d'aiuto in ciò).
    La storia racconta di Victoria, giovane ragazza dalla personalità difficile e cresciuta tra una famiglia e l'altra, con brevi soggiorni presso varie comunità. Le cose sembrano cambiare quando viene affidata a Elizabeth, tuttavia apprendiamo fin da subito che la donna appartiene al passato. Dato che più volte è reso esplicito quanto il loro rapporto fosse profondo, buona parte del romanzo la si passerà sicuramente a domandarsi cosa mai abbia potuto separarle. Si evince presto anche una storia d'amore con un altro ragazzo ossessionato dai fiori, Grant.

    Proprio Grant è il personaggio che mi ha convinta meno di tutti: bello nonostante l'aspetto trasandato e trascurato, dolce e amorevole, gentile, non meritevole del carateraccio di Victoria, ottimo cuoco, quasi perfetto. Mah... Talmente tanto dolce e amorevole che a un certo punto non esita a lasciare per strada una ragazza di diciannove anni, nonostante non ci siano autobus, presumibilmente a causa di un litigio. Nel resto della storia sembra invece vivere esclusivamente in funzione della madre o di Victoria, di Victoria o della madre. Di lui, del suo passato, sappiamo poco o niente.
    D'altra parte Victoria dichiara di amarlo profondamente, ma per cosa? Perché cucina un ottimo pollo e la domenica le fa trovare sempre la cena pronta? O perché comprende il linguaggio dei fiori? Neanche i numerosi flashback possono aiutarci a trovare una qualche spiegazione, visto che nemmeno si sono mai parlati, con il risultato che la loro relazione mi è parsa eccessivamente forzata.
    Victoria presa come singoli personaggio convince invece solo a tratti. Saranno il vissuto difficile e l'età, eppure troppo spesso agisce in modo sconsiderato, impulsivo, autodistruttivo, passivo, pressoché menefreghista, scostante, ma allo stesso tempo è fragile, debole, insicura e consapevole di danneggiare chi le sta intorno. Il nocciolo della trama è proprio questa sua paura di non meritare l'affetto di Elizabeth e l'amore di Grant. Percepire un sentimento di empatia verso Victoria rimane comunque possibile, seppure in modo scostante.
    Elizabeth infine è difficilmente immaginabile a causa di una scarsa descrizione fisica e contemporaneamente il personaggio più plausibile psicologicamente: devastata dalla mancanza della sorella, forte, sincera, anch'essa fragile come colei che vorrebbe fosse sua figlia.

    In conclusione, nel complesso si tratta di una lettura piacevole e particolarmente incalzante nelle ultime due parti, scritta bene e originale, seppure migliorabile.

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  • 5

    Un libro che parla di una ragazza, di una mamma, di un amore, di una bambina, ma soprattutto di una passione: i fiori... Trovate la recensione completa sulla mia page Instagram: la_biblioteca_di_Anna_ ...continue

    Un libro che parla di una ragazza, di una mamma, di un amore, di una bambina, ma soprattutto di una passione: i fiori... Trovate la recensione completa sulla mia page Instagram: la_biblioteca_di_Anna_

    said on 

  • 5

    Avevo amato molto, più di una volta, però avevo riconosciuto quel sentimento solo dopo aver fatto tutto ciò che era in mio potere per distruggerlo.

    Forse il linguaggio dei fiori ora non sarà più segreto, ma avrà regalato un sospiro a migliaia di lettori.
    Una storia che accarezza dolcemente le corde del cuore, facendo risuonare una melodia quasi s ...continue

    Forse il linguaggio dei fiori ora non sarà più segreto, ma avrà regalato un sospiro a migliaia di lettori.
    Una storia che accarezza dolcemente le corde del cuore, facendo risuonare una melodia quasi sepolta o mai immaginata. Ogni parola diviene una nota che risveglia palpitazioni e pensieri.
    Vanessa Diffenbaugh ha scritto un successo. La possibile esistenza di molti ragazzi e altrettanti genitori e amici. Qualcosa che va al di là del caos frenetico quotidiano e accompagna per mano verso la comprensione degli occhi che incrociamo sulle strade della vita. Un riscatto, una speranza per chi ha smarrito il sentiero, per chi crede che non vi sarà mai un bivio nei suoi giorni. L’esatta bilancia nella quale l’impossibile riesce a livellarsi con il possibile.
    Victoria è l’emblema della solitudine imposta e poi adagiata sul fondo del respiro. Il ritratto di coloro che non sono mai riusciti ad afferrare l’abbraccio dei genitori. Ella cerca l’affetto, pur odiandolo. Scava a mani nude nell’amore, per distruggerlo e distruggersi. Si trascina in prove di vita incomprese da chi non le ha mai calpestate. La sua salvezza saranno i fiori. La guideranno negli anfratti della verità, come nella luce del sogno e della probabilità. Il loro segreto significato sarà come un faro nel mare tempestoso. Ricorderà, con dolore e un pizzico di gioia. Seguirà correndo o a passo lento ogni sbavatura degli anni. E nel presente imparerà a cogliere l’essenza di se stessa, perdonandosi e perdonando. Capirà di doversi fidare di lei.
    Un manifesto indissolubile e indimenticabile, rappresentante la pura importanza del rialzarsi. Tutti possono cadere, ma ognuno può scegliere se tornare eretto o rimanere a terra con la faccia nel fango. Erigersi in piedi e pulirsi non è mai facile, però lo dobbiamo a noi stessi. È un regalo da adagiare sulle emozioni, siano esse sanguinanti o raggianti. Non mollare la presa è l’unica soluzione per scoprire se ce l’avremmo fatta, se sia davvero possibile cambiare la nostra vita migliorandola mattone dopo mattone.
    Con questo libro sarete i giardinieri della vostra anima. Aprirete le porte ai colori dei fiori, al loro profumo avvolgente e a quel significato che avrete la possibilità di conoscere.
    È stato definito come “l’evento editoriale del 2011”: forse non sarà l’unico, ma indubbiamente ne è degno rappresentante.

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  • 3

    il linguaggio segreto dei fiori

    prosa semplice, scorrevole, letto in due giorni. Racconto delicato che tocca i temi delle relazioni familiari (la fatica dell'essere madri, l'abbandono nell'infanzia, l'adozione, la possibilità di ris ...continue

    prosa semplice, scorrevole, letto in due giorni. Racconto delicato che tocca i temi delle relazioni familiari (la fatica dell'essere madri, l'abbandono nell'infanzia, l'adozione, la possibilità di riscattarsi). Buona introspezione psicologica dei personaggi, specie della protagonista Victoria. Unica annotazione, la figura dell'assistente sociale non è assolutamente reale!! almeno in Italia, non opera certo con le modalità descritte in questo libro. Consigliato per una lettera veloce che rimane nel cuore.

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  • 3

    Il romanzo di per sé non è male, fa riflettere su come molti bambini cresciuti in case di accoglienza perché orfani, reagiscano in un determinato modo. Fa soffrire pensare che sono avvenimenti che acc ...continue

    Il romanzo di per sé non è male, fa riflettere su come molti bambini cresciuti in case di accoglienza perché orfani, reagiscano in un determinato modo. Fa soffrire pensare che sono avvenimenti che accadono sul serio... però la parte fantasiosa del miracolo dei "Messaggi", stona con tutto quello che circonda la drammaticità pura del personaggio.

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  • 5

    Libro che mi ha colpito molto... all'inizio lasciandomi con un po' di incertezza che si è dissolta con lo scorrere delle pagine.
    Tratta tematiche importanti e delicate: l'abbandono alla nascita, la pa ...continue

    Libro che mi ha colpito molto... all'inizio lasciandomi con un po' di incertezza che si è dissolta con lo scorrere delle pagine.
    Tratta tematiche importanti e delicate: l'abbandono alla nascita, la paura di amare e lasciarsi amare, il perdono.....
    Victoria, la protagonista, fugge da tutti per paura di deludere e far soffrire la gente accanto a lei...prima dalle sue madri adottive, poi dal ragazzo che ama e infine dalla sua stessa figlia....ma forse sta solo cercando di scappare da se stessa.
    Fortunatamente grazie all'amore anche il passato più duro si può superare e ci sarà un bellissimo e inaspettato lieto fine.
    Ho apprezzato la scelta dell'autrice di scrivere i capitoli alternando il passato e il presente della vita di Victoria, rendendo il racconto ancora più interessante.
    Libro che fa davvero emozionare. Lo consiglio!!

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