El lenguaje de las flores

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Publisher: Salamandra

3.9
(5214)

Language: Español | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Chi traditional , Portuguese , Dutch , German , French , Catalan , Polish

Isbn-10: 8498384206 | Isbn-13: 9788498384208 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Inspirándose en el sofisticado código que la sociedad victoriana utilizaba para expresar sentimientos por medio de las flores, Vanessa Diffenbaugh narra el viaje emocional de una joven californiana que, marcada por una dolorosa historia personal, encuentra en este peculiar lenguaje el medio para recuperar su capacidad de confiar y amar a sus semejantes.
A los dieciocho años, tras una vida entrando y saliendo de numerosos hogares de acogida y pisos tutelados, Victoria Jones está obligada a emanciparse por ley. Se ha convertido en una joven introvertida y arisca, y sólo en su pasión por las flores se vislumbra un camino de salvación. Finalmente, tras encontrar trabajo en una floristería, se cruza con un joven a quien conoció diez años antes, durante la época en que vivió en casa de Elizabeth, una madre de acogida que le enseñó el lenguaje de las flores.
Constreñida por unas normas de conducta que reprobaban la exhibición de las emociones, la sociedad victoriana encontró un medio discreto y eficaz con que comunicar los sentimientos. El lenguaje victoriano de las flores se basó en el libro Le Langage des Fleurs, de Charlotte de Latour, un compendio de la simbología de las flores que su autora recogió en la poesía, la mitología antigua e incluso la medicina. Nació así la floriografía, y entre 1830 y 1880 se publicaron centenares de diccionarios de flores en Europa y América.
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  • 2

    poco credibile

    A parte il personaggio di Victoria che non mi è piaciuto affatto.....posso capire tutto, la solitudine, il senso d'abbandono, ma non riesco a credere che una bambina di 10 anni abbia pensieri così com ...continue

    A parte il personaggio di Victoria che non mi è piaciuto affatto.....posso capire tutto, la solitudine, il senso d'abbandono, ma non riesco a credere che una bambina di 10 anni abbia pensieri così complicati e che sia così poco spontanea......un piccolo "mostro"....e poi da adulta una persona un po' troppo presuntuosa e per nulla affidabile......
    Benché l'autrice cerchi di farla apparire una povera sfortunella a me sembra che per come si comporta e per quel poco o niente che da agli altri, degna di una persona molto egoista e fin troppo fortunata ad aver trovato nella sua vita, di cui si legge nel libro, solo persone che l'hanno capita al 100% e amata di un amore incondizionato....
    no, nella vita non è proprio così, anzi a volte benché si cerchi di fare il possibile per andare incontro agli altri si ricevono solo tanti calci.....

    p,s, poi una che mangia come un boscaiolo come fa a lasciarsi alle spalle una madre adottiva brava in cucina.....mah....

    said on 

  • 5

    Inizio dicendo che questo libro è bellissimo e che ne consiglio assolutamente la lettura a chiunque.
    Victoria viene abbandonata da neonata e passa l'infanzia da una famiglia affidataria ad un'altra fi ...continue

    Inizio dicendo che questo libro è bellissimo e che ne consiglio assolutamente la lettura a chiunque.
    Victoria viene abbandonata da neonata e passa l'infanzia da una famiglia affidataria ad un'altra fino a quando non arriva da Elizabeth, l'unica che riesce a far breccia nel suo cuore e che le insegna il linguaggio dei fiori. Purtroppo si arriva ad una svolta drammatica e Victoria finirà in un centro d'affidamento fino alla maggiore età quando dovrà cavarsela da sola.
    Da qui finalmente la ragazza può capire chi è e cosa vuole fare della propria vita, conosce Renata e aiutandola, conoscere anche Grant, questo ragazzo misterioso che comunica con lei tramite il linguaggio segreto dei fiori.
    Questo libro mi è piaciuto fin da subito, ci si affeziona a Victoria, questa ragazza solo all'apparenza fragile che ha una forza e una determinazione incredibili, la vita non è stata facile per lei ma non si abbatte e riuscirà ad avere la rivincita su tutto. Ci sono dei momenti in cui si pensa "ma che cavolo fai?" ma poi non si può che amarla. Questa lettura mi ha emozionata, catturata e portata in questo mondo stupendo dei fiori.
    Quindi per ritornare all'inizio della mia recensione, ribadisco, consiglio la lettura di questo libro a chiunque.

    said on 

  • 5

    L’ho letto neanche un mese fa e fin dalle prime pagine mi ha preso, tanto che me lo sono divorata in pochissimi giorni.
    Victoria ha paura. Ha paura del contatto fisico con le altre persone, ha paura d ...continue

    L’ho letto neanche un mese fa e fin dalle prime pagine mi ha preso, tanto che me lo sono divorata in pochissimi giorni.
    Victoria ha paura. Ha paura del contatto fisico con le altre persone, ha paura di essere amata, ha paura di avere una famiglia, tanto che non riesce a tenersene nessuna e va da una famiglia all’altra come se fosse una palla. Quando riesce finalmente a trovare una mamma, Elizabeth, che le dimostra di volerle veramente bene e riesce a conquistarla, la perde.
    A 18 anni si ritrova a dover affrontare il mondo dei grandi da sola e l’unica cosa che sa fare è la fioraia. I fiori, quelli che le hanno fatto da famiglia, da amici. Solo con loro Victoria riesce a essere se stessa. Quei fiori tanto amati, tanto come la sua unica e vera mamma.
    L’autrice usa uno stile e un linguaggio molto semplice per trattare due argomenti importanti: l’adozione e l’essere mamma. Riesce a farlo molto bene, dando al lettore semplici immagini per comprenderlo, ma non per questo poco emozionanti. Nella sua semplicità alla fine ti lascia qualcosa e i libri così, personalmente, li apprezzo molto. Scrivere di argomenti pesanti senza annoiare non è facile.

    "Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle – come ogni madre alla figlia – un amore imperfetto e senza radici."

    said on 

  • 5

    «Leggi un libro da donne?» chiede Marco quando gli parlo de “Il linguaggio segreto dei fiori”. «Non è un libro DA donne - gli rispondo – è un libro DI donne.»

    La protagonista, Victoria, e quasi tutti ...continue

    «Leggi un libro da donne?» chiede Marco quando gli parlo de “Il linguaggio segreto dei fiori”. «Non è un libro DA donne - gli rispondo – è un libro DI donne.»

    La protagonista, Victoria, e quasi tutti i personaggi nella narrazione sono donne: Meredith, l’assistente sociale, Elizabeth, la sua unica vera madre, e poi Renata, mamma Ruby, Catherine, Marlena, Natalya… c’è un’unica figura maschile in questa storia, Grant, enigmatico, misterioso, premuroso, passionale. E fiori in ogni pagina.

    I fiori e il significato di ciascuno di loro incorniciano una storia che tocca il delicato tema dell’affidamento minorile, una storia di abbandono, rinascita, felicità, scoperta di un’inaspettata forza di rialzarsi e andare avanti.

    Il mio cinico approccio maschile ha sempre catalogato i fiori recisi come fasci colorati già morti, destinati soltanto ad appassire, ma salvifici in molte occasioni. Comprendo invece che i fiori sono un regalo della natura che ci da la possibilità di emozionare, trasmettere sensazioni e comunicare, tanto che ad ogni singolo fiore c’è chi ha attribuito un significato. E Vanessa Diffenbaugh, dopo accurate ricerche, ci ripropone alla fine il Dizionario dei fiori, per poterlo usare a nostra volta. In realtà ho acquistato questo libro per regalarlo, ma alla fine l’ho letto prima io. E ho fatto bene. È una scrittura semplice, equilibrata, interessante, piacevole da leggere. Uno dei pochissimi libri sui quali ho lasciato delle pieghe. Nella mia copia (ormai è diventata mia!) lascerò quelle pieghe. Mi sono servite per potere rileggere i tratti più belli, in particolare, circa a due terzi, quello in cui si racconta la maternità con un’intensità fenomenale. Insomma un libro che consiglierei.

    In sintesi, Garzanti scrive: “Victoria ha paura del contatto fisico[…], delle parole, […] di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco. I fiori […] sono la sua casa, il suo rifugio, la sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.”

    In sintesi io scrivo: “Da leggere.”

    [06.01.2012]

    said on 

  • 4

    I fiori sono una cornice

    Il tema del romanzo è l'adozione, che non è un tema che trattiamo con una certa leggerezza, in questo caso si parla di un'adozione che non è andata a buon fine. Adottare un bambino è un grande atto di ...continue

    Il tema del romanzo è l'adozione, che non è un tema che trattiamo con una certa leggerezza, in questo caso si parla di un'adozione che non è andata a buon fine. Adottare un bambino è un grande atto di umanità, ma spesso non è semplice e il cammino di chi prende questa strada è più tortuoso di quanto si possa immaginare. Non sottovalutate questo romanzo, i fiori sono una bella cornice per raccontare una storia difficile. Lo consiglierei a chi sta pensando di intraprendere questa bellissima strada.

    said on 

  • 4

    La protagonista di questa storia è Victoria.

    Quando la conosciamo, Victoria sta per lasciare la casa famiglia in cui è vissuta negli ultimi anni perchè ha ormai compiuto 18 anni e, per i servizi socia ...continue

    La protagonista di questa storia è Victoria.

    Quando la conosciamo, Victoria sta per lasciare la casa famiglia in cui è vissuta negli ultimi anni perchè ha ormai compiuto 18 anni e, per i servizi sociali non è più affar loro.

    Victoria ha alle spalle una lunga serie di abbandoni, di cambi repentini di famiglie affidatarie e soprattutto la grande delusione di essere stata respinta da quell’unica donna che, per un momento, è riuscita a trasmetterle il calore della famiglia e che ha desiderato con tutte le forze diventasse la sua mamma adottiva. Questa donna è Elizabeth, proprietaria di un grande vigneto ed esperta del linguaggio dei fiori.

    Adesso Victoria è sola, fuori dall’istituto che l’ha ospitata per anni, senza un centesimo e si rifugia in un’aiuola di un parco dove comincia a coltivare erbe e fiori. Ovviamente, questa è una situazione che non ha futuro, ma il destino mette sulla sua strada Renata, una fioraia per la quale Victoria comincia a lavorare.

    Comincia quindi un periodo di stabilità…Victoria è amata dai clienti poichè, grazie alla sua conoscenza del linguaggio segreto dei fiori che ha imparato da Elizabeth, riesce sempre a trasmettere alla destinataria del mazzo di fiori il messaggio giusto. Ma anche Renata si affeziona alla ragazza, capisce che dietro quella sua aria di bestiolina selvatica, c’è molto di più; così la aiuta come può, ponendola sotto la sua ala protettrice, ma non invadente.

    Durante le sue visite al mercato dei fiori, Victoria incontra un ragazzo che, almeno in apparenza, sembra cogliere tutti i messaggi che lei gli trasmette con i fiori e anche lui le risponde allo stesso modo. Sta per cominciare una grande storia d’amore che è però continuamente minata dalle insicurezze e dalle paure di Victoria…

    Quando ho iniziato questo libro, pensavo si trattasse di una storia leggera, di quelle che si leggono velocemente quando hai voglia di un po’ di frivolezza. Ma, ammetto di essere rimasta stupita.

    Questa non è una storia leggera, non è una frivola storia d’amore…E’ piuttosto una storia di abbandoni, di delusioni, di vincita delle proprie paure, di solidarietà e, soprattutto, di crescita interiore.

    Molto bello.

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  • 3

    la parte più interessante è quella dedicata ai fiori

    come al solito, non riesco a capire certi successi.
    il libro scorre veloce sì, tanto è vero che l'ho finito in fretta, ma non si è fatto amare, come la protagonista.
    donna sfortunata, con una infanzia ...continue

    come al solito, non riesco a capire certi successi.
    il libro scorre veloce sì, tanto è vero che l'ho finito in fretta, ma non si è fatto amare, come la protagonista.
    donna sfortunata, con una infanzia di abbandono e problemi affettivi. ma niente di originale sotto il sole. Victoria e la sua incapacità di amare perchè non è stata amata- almeno fino al suo arrivo da Elisabeth - convince fino a un certo punto, poi diventa irritante e anche un po' detestabile.
    Victoria è troppo egoista e Grant, Elisabeth e Renata troppo amabili.
    un po' inverosibili, insomma, come il finale dove tutto si ricompone come nelle favole.
    la stella in più è per l'interessante linguaggio dei fiori, che è un bel modo di comunicare.

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  • 4

    Profondo

    All'inizio l'ho odiato. Mi sembrava il classico romanzo rosa da 4 soldi e non riuscivo a spiegarmi il perché di questo successo.
    La protagonista non mi è mai piaciuta e questo non aiutava.
    C'è da dire ...continue

    All'inizio l'ho odiato. Mi sembrava il classico romanzo rosa da 4 soldi e non riuscivo a spiegarmi il perché di questo successo.
    La protagonista non mi è mai piaciuta e questo non aiutava.
    C'è da dire che verso la metà tutto si è ribaltato e mi ha dato molta tranquillità in un periodo buio della mia vita.
    Mi ha fatto avvicinare alle piccole cose, mi ha ispirato e mi ha lasciato tanto.
    A mio parere è questo che deve fare un libro.
    Mi "chiamava" dalla libreria e ora capisco il perché. ..

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  • 4

    Mi è piaciuto. Ci ho trovato dentro quello che cercavo e che mi aspettavo da questo libro: un dizionario di fiori!A questo si districa una storia che non ho trovato banale ma di valenza psicologica/dr ...continue

    Mi è piaciuto. Ci ho trovato dentro quello che cercavo e che mi aspettavo da questo libro: un dizionario di fiori!A questo si districa una storia che non ho trovato banale ma di valenza psicologica/drammatica. Alla fine il libro viene integrato non solo col dizionario ma anche con la nota sull'autrice ed un'intervista nella quale viene fuori il suo impegno sociale verso i ragazzi orfani e per i quali ha istituito una associazione. Non credo ci sia niente di più realizzante di unire passione (i fiori) e impegno (sociale) e lei con questo libro è riuscita a farlo. D'altronde è un romanzo che niente a che vedere con un classico della letteratura o alla lettura di un saggio quindi le stelline sono in base alla tipologia di scritto che è..
    Consigliato

    said on 

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