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El libro de las ilusiones

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Publisher: Anagrama

4.1
(1448)

Language:Español | Number of Pages: 338 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Italian , German , French , Chi simplified , Swedish , Portuguese , Turkish , Catalan , Slovenian , Japanese , Dutch , Czech

Isbn-10: 8433969978 | Isbn-13: 9788433969972 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Benito Gómez Ibáñez

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Book Description
David Zimmer, un escritor y profesor de literatura de Vermont, ya no es ni la sombra de sí mismo. Se pasa los días bebiendo y cavilando sobre el último instante en que su vida aún podría haber cambiado, el minuto aquel en que su mujer y sus hijos todavía no habían subido al avión que estalló. Hasta que una noche, mirando casi sin ver la televisión, y por primera vez tras seis meses de deambular en el vacío, algo le hace reir. El causante del infimo milagro es Hector Mann, uno de los últimos cómicos del cine mudo. Y David Zimmer descubre que aún no ha tocado fondo, que todavía quiere vivir. Comenzará entonces su investigación para escribir un libro sobre Mann, un joven, brillante, enigmático cómico nacido en Argentina, una de cuyas últimas películas, Don Nadie, cuenta la historia de un hombre a quien un pérfido amigo convence de que beba una poción que lo hace desaparecer. Y anticipa la propia historia del actor, que hace sesenta años se desvaneció sin que jamás se supiera nada más de él, ni apareciera su cadáver. Zimmer consigue acabar su libro y lo publica, y tres meses después recibe una carta de una mujer que afirma ser la esposa de Hector Mann, y lo invita a que vaya a verlos a ella y a su marido a Tierra del Sueñpo, en Nuevo México. Zimmer le pide pruebas, piensa que puede ser una impostora, o una chiflada. Hasta que una noche, una extraña joven llama a su puerta y, amenazándolo con una pistola, le obliga a acompañarla....
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  • 3

    Lo primero que leo de Auster, me resulta desconcertante por lo simple y convencional que es.

    El autor utiliza el típico formato de narrar una historia en la que, a su vez, se cuentan varias historias ...continue

    Lo primero que leo de Auster, me resulta desconcertante por lo simple y convencional que es.

    El autor utiliza el típico formato de narrar una historia en la que, a su vez, se cuentan varias historias con diferentes nexos de unión, aunque el principal sea la narración del protagonista. Y, si bien es cierto que el libro está muy bien escrito y, es relativamente corto, Auster no logró atraparme en su mundo, que dicho sea de paso me pareció frío y superficial.

    Eso si, hay que darle mérito por la forma en la que está planteada la novela, sobre todo al principio. Está tan bien descrita la pérdida de un ser querido que no puedes evitar emocionarte. Después la narración se vuelve interesante cuando entra Alma a la historia, pero de repente cae al aburrimiento más extremo, hasta llegar a un final lo más tonto posible.

    Para no alargar el comentario, solo diré que me ha decepcionado. Está bien escrita y la idea es original, pero falla en su ejecución convirtiendo el libro en una lectura algo pesada y, en ciertas partes, aburrida.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Zimmer, disse. Si sieda qui vicino a me, Zimmer, e spenga la luce.

    L'anno scorso ho letto il mio primo libro di Auster, Trilogia di New York, e da allora ho comprato altri sette suoi libri, due me ne stanno per arrivare e di questi -quasi- dieci ne ho letti finora ci ...continue

    L'anno scorso ho letto il mio primo libro di Auster, Trilogia di New York, e da allora ho comprato altri sette suoi libri, due me ne stanno per arrivare e di questi -quasi- dieci ne ho letti finora cinque. La strada per eleggere il mio Auster preferito è quindi ancora lunga, ma posso dire con assoluta certezza che Il libro delle illusioni si è già assicurato un posto sul podio: l'ho divorato, amato, adorato! Hector è un personaggio meraviglioso, brillante, affascinante, che nell'ultima parte è talmente debole e soggiogato dalla moglie-padrona Freida ( perchè è così che me la sono immaginata, alla fine, soprattutto dopo i comportamenti tenuti con David e Alma... quanto odio per lei! ) che ti fa una pena infinita. Tutto gira attorno a questo uomo dalle mille facce e dalle mille vite, è lui il punto fisso, la costante, tutto il resto è un contorno ( seppur descritto magistralmente ), David, Alma ( da batticuore il loro primo, scioccante incontro, e fantastici i loro dialoghi ), il ranch nel New Mexico... Forse il finale, la storia del libro di David, ecco forse quello lo si poteva immaginare dall'inizio, ma non importa molto, perchè Auster riesce a portarci in giro per l'America e a farci nascondere assieme a Hector, a provare quello che prova lui, tifando per lui, tifando perchè David lo ritrovi ( la scena nella quale David entra finalmente nella stanza dove giace Hector è da pelle d'oca ), sperando che alla fine tutto si risolva per il meglio... Cosa che non succederà, ma la storia narrata è tragica e tragico deve essere il finale, sennò andavo a leggermi Harry Potter.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Allora, prima un commento sintetico: e' un bel libro, ma non e' niente di piu' che questo. Gia' conoscevo lo stile di Auster, di cui apprezzo la padronanza e il modo dettagliato e pacato di descrivere ...continue

    Allora, prima un commento sintetico: e' un bel libro, ma non e' niente di piu' che questo. Gia' conoscevo lo stile di Auster, di cui apprezzo la padronanza e il modo dettagliato e pacato di descrivere le situazioni, con pochi dialoghi (o almeno, pochi dialoghi il cui contenuto siano principalmente convenevoli, sentimenti e superficialita') e tanta narrazione nuda e cruda, e in questo libro quest'aspetto risalta ancora di piu' proprio per come e' strutturato. David Zimmer e' un professore universitario che ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Caduto in depressione, una sera alla tv cade su uno sketch comico di un vecchio film muto di Hector Mann, attore talentuoso che aveva cominciato a farsi strada solo quando era ormai prossimo l'avvento del sonoro e, dopo un anno e 12 brevi film comici, era scomparso misteriosamente, probabilmente morto. Lo sketch riesce a far ridere Zimmer dopo mesi e questo e' lo spunto per iniziare una ricerca su Mann da cui uscira' un libro incentrato non sulla sua vita ma solo sulla sua produzione cinematografica. Ed ecco che dopo tre mesi dalla pubblicazione del libro arriva una lettera da una donna che si dichiara la moglie di Mann e gli chiede di venire a visitare il marito, scomparso dalla circolazione da 60 anni. La trama principale e' apparentemente lineare e anche un po' scarna, ma il vero nucleo del racconto sono il lungo flashback sulla vita di Mann prima e dopo la sua scomparsa e due descrizioni dei suoi film. Queste ultime in particolare mi hanno lasciato una forte impressione, la prima soprattutto, una trascrizione dettagliata di un cortometraggio muto cosi' ben reso che era come se praticamente lo stessi guardando. Il resto della storia non mi ha detto molto, in particolare la relazione Alma-David, che spunta cosi' dal nulla e la sua fine improvvisa e un po' tirata per i capelli. Pieno di spunti di riflessione invece il tema principale del romanzo, esplicito in molti commenti, cioe' il voltare volontariamente le spalle all'arte o al riconoscimento pubblico alla propria produzione artistica (Mann passera' 40 anni della sua vita a girare film mai messi in circolazione che dovranno poi, per sua esplicita volonta', essere bruciati al momento della sua morte).
    Voto: 7

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  • 4

    Buen comienzo

    Mi primer Auster. Lo leí forzado por el club de lectura; de otro modo no lo habría hecho. La historia me ha resultado familiar: he leído otras similares en tema y estructura pero me alegro de haberla ...continue

    Mi primer Auster. Lo leí forzado por el club de lectura; de otro modo no lo habría hecho. La historia me ha resultado familiar: he leído otras similares en tema y estructura pero me alegro de haberla leído; no descarto leer algo más en el futuro.

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  • 0

    Incipit

    Tutti lo credevano morto. Nel 1988, quando pubblicai il libro sui suoi film, di Hector Mann non si avevano più notizie da quasi sessant’anni.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/l/il-li ...continue

    Tutti lo credevano morto. Nel 1988, quando pubblicai il libro sui suoi film, di Hector Mann non si avevano più notizie da quasi sessant’anni.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/l/il-libro-delle-illusioni-paul-auster/

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  • 4

    Paul Auster - Il libro delle illusioni

    Un libro che miscela mistero, cinema, scrittura ed arte, in grado di far riflettere sulle perdite famigliari e sull'espiazione o in generale su certi gesti che a volte ci imponiamo per punirci di colp ...continue

    Un libro che miscela mistero, cinema, scrittura ed arte, in grado di far riflettere sulle perdite famigliari e sull'espiazione o in generale su certi gesti che a volte ci imponiamo per punirci di colpe più o meno gravi.

    Il libro delle illusioni è l'ennesima ottima prova di Auster che si conferma narratore dalla prosa sempre lucida, precisa ed impeccabile stilisticamente. Questa volta impreziosita da una buona dose di mistero accompagnata da uno stretto legame tra narrativa e cinema e sulle dinamiche che caratterizzano questi due mondi in un gioco di scatole cinesi in cui spesso il romanzo va a finire con racconti all'interno dei racconti stessi ma senza mai dare la sensazione di essere spaesati o mal tarati sulla durata dei tempi.

    Indubbiamente questo Il libro delle illusioni è un romanzo cinico, duro sotto certi aspetti, che scava nel profondo di un uomo che ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Auster è abile psicologo, più che narratore e riesce a portarci tra i demoni del protagonista, riesce a descrivere la devastazione che in cui piomba quest'uomo grazie alla consueta lucidità che caratterizza l'autore americano. Il succedersi di episodi più o meno fortuiti mi ha ricordato sicuramente un po' La musica del caso anche se c'è da considerare che proprio il caso è uno dei grandi ingredienti dei romanzi di questo autore. Molto apprezzato anche il connubio tra narrativa e cinema con interi spezzoni cinematografici resi in maniera impeccabile da Auster su carta (e non è una cosa semplice a mio parere).

    A conti fatti ottima prova. Non la migliore tra quelle che ho letto fino ad oggi, ma qualitativamente importante.

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  • 5

    « viveva in un recinto di introversione taciturna, di perpetua resistenza al mondo, come chi fluttua nei giorni senz'altro scopo che adoperarne le ore nella maniera meno dolorosa. »

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  • 5

    好厲害的故事架構,像是在看書又像在看電影,故事裡有小故事;小故事裡有小小故事,而且在某方面故事與故事之間還有相關性,感覺自已像是進了故事裡讀著小故事和小小故事。看完之後真的是有著憂傷的感覺,不是單純的傷心或難過。

    said on 

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