El libro de los amores ridículos

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Publisher: Tusquets (Fábula, 47)

3.9
(2541)

Language: Español | Number of Pages: 264 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , English , Chi traditional , Italian , French

Isbn-10: 8472239721 | Isbn-13: 9788472239722 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Fernando de Valenzuela Villaverde

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Book Description
Tal vez por haber sido escritas en el periodo (entre 1959 y 1968) más feliz de la vida de Milan Kundera, según sus propias palabras, estas narraciones son las más alegres, las más seriamente desvergonzadas y las más reflexivamente divertidas de su obra. La farándula de personajes hedonistas que desfila aquí ante nosotros en busca de los juegos múltiples y contradictorios de la amistad, el amor y el sexo no puede sino incitar a la risa, atrapados como están en el mundo loco de severidad, hermetismo e inquisición que les rodea. Una risa auténtica, traviesa; un humor sabio, sagaz y gozador, al que ya nos tiene acostumbrados el autor de La insoportable levedad del ser.
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  • 0

    Più leggo Kundera e più mi è chiaro il suo modo disincantato e scettico di vedere l'amore.
    Sarà che per Kundera l'amore non esiste?
    No. È che per lui non esiste l'ideale romantico dell'amore.
    Lui non ...continue

    Più leggo Kundera e più mi è chiaro il suo modo disincantato e scettico di vedere l'amore.
    Sarà che per Kundera l'amore non esiste?
    No. È che per lui non esiste l'ideale romantico dell'amore.
    Lui non racconta l'amore puro, quello sentito, quello che ti nutre l'anima.
    Maestro nel capire le complicate dinamiche nei rapporti della coppia, cogliendone le finissime evoluzioni, racconta amori deformati dalla diversità dei caratteri della coppia, dalle loro debolezze, dai loro difetti. Rapporti fragili, basati su delicati equilibri che non sfuggono a volte alla doppiezza e alla conseguente maschera.
    Per questo c'è sempre un po' di amarezza nelle sue storie. Ma non saranno questi gli amori reali? Non saranno forse questi gli unici amori possibili? Esistono amori diversi?
    Come sempre, finisco di leggere un libro di Kundera e mi pongo centomila domande.
    È che non mi soffermo sulla storia in sé, sulla trama, che a volte neppure ricordo, ma mi soffermo e mi appassiono di più alle sue infinite divagazioni. Perché Kundera usa le storie come pretesto per raccontare la debolezza umana, la complessità della nostra anima e il nostro essere perennemente infelici.
    Cosa racconta quindi Kundera in questo libro? racconta storie "ridicole" che si annidano sotto la parola "amore"

    said on 

  • 5

    Forse un’opera minore del corpus di Milan Kundera, ma, come sempre, di piacevolissima lettura.

    Si tratta di una serie di racconti; vicende molto verosimili ambientate nella Cecoslovacchia ai tempi de ...continue

    Forse un’opera minore del corpus di Milan Kundera, ma, come sempre, di piacevolissima lettura.

    Si tratta di una serie di racconti; vicende molto verosimili ambientate nella Cecoslovacchia ai tempi del comunismo, che vedono protagonisti professori, medici, impiegati, personaggi che fanno di tutto per trovare una loro identità e personalità al di fuori dei ruoli che devono impersonare pubblicamente per motivi politici. Come sempre sono tutti soggetti informati a una grande umanità, grandi cattivi non ce ne sono, al massimo qualche stupido.

    Una cosa è certa: va bene la mancanza di libertà di pensiero e di creazione, va bene in regime e la dittatura, va bene tutto quello che vuoi, ma questa vita, com’è qui descritta, che trascorre tranquillamente lontana dagli interrogativi del domani e del dopodomani, tra avventure sessuali, stazioni termali, mangiate e bevute, non dà l’idea che poi fosse così male… Ci sono persino due giovani fidanzati che si inventano un gioco di ruolo, fingendo lui di essere un dongiovanni da strapazzo, lei una ragazza facile, e scoprendo con imbarazzo che in questi ruoli ci si trovano fin troppo bene…

    Non ho trovato comunque questi amori “ridicoli”, nel senso che noi diamo a questa parola, ma al massimo divertenti. Mi chiedo se il titolo sia stato tradotto correttamente.

    said on 

  • 4

    Un libro di brevi racconti dove Milan Kundera presenta, nei sette racconti del libro, con eleganza e leggerezza varie situazioni amorose. Le storie si sviluppano e le relazioni, i sentimenti, le passi ...continue

    Un libro di brevi racconti dove Milan Kundera presenta, nei sette racconti del libro, con eleganza e leggerezza varie situazioni amorose. Le storie si sviluppano e le relazioni, i sentimenti, le passioni si intrecciano e ci rendono in qualche modo partecipi di meccanismi, che pur inconsci, si riflettono anche nelle nostre esperienze. Tanto più riusciamo a trovare noi stessi nelle storie di Kundera, tanto più riusciamo ad apprezzarne le deliziose esposizioni.

    said on 

  • 4

    Puro divertimento e ammirazione per l'abilità narrativa di Kundera.
    "...il fascino erotico si esprime infatti più nella deformazione che nella regolarità, più nell'espressività che nella proporzione, ...continue

    Puro divertimento e ammirazione per l'abilità narrativa di Kundera.
    "...il fascino erotico si esprime infatti più nella deformazione che nella regolarità, più nell'espressività che nella proporzione, più nell'originalità che nella bellezza fatta in serie ".

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  • 5

    Il racconto "Il falso autostop", da solo, vale il libro.

    Amo Milan Kundera, ma mi fa soffrire, perché mi costringe a fare i conti con me stessa e a guardare al mondo e ai sentimenti col suo sguardo, disincantato e scettico, e libero da vincoli di mente e di ...continue

    Amo Milan Kundera, ma mi fa soffrire, perché mi costringe a fare i conti con me stessa e a guardare al mondo e ai sentimenti col suo sguardo, disincantato e scettico, e libero da vincoli di mente e di corpo: esattamente il contrario di come vorrei guardare io.
    Sono sette racconti, in cui il tema principale è l'amore. Ma in ognuna di queste storie muta l'andamento iniziale, e l'amore e i sentimenti dei personaggi prendono una piega diversa.
    Il racconto intitolato "Il falso autostop", da solo, vale il libro: durante un gioco di ruolo di coppia, la finzione prevale sulla realtà, e alla fine l'amore...(...)
    Un racconto che non mi si toglie dalla mente.

    said on 

  • 3

    Nessuno riderà

    Il racconto che ho appena finito di leggere ha lasciato una  sensazione d’angoscia. Non ho voglia di ridere. Il riposo che aspettavo sarebbe giunto come premio è rimandato. L’ombra è rimasta con un sa ...continue

    Il racconto che ho appena finito di leggere ha lasciato una  sensazione d’angoscia. Non ho voglia di ridere. Il riposo che aspettavo sarebbe giunto come premio è rimandato. L’ombra è rimasta con un salto indietro. Niente di terribile. Solo inspirando sento mancare la leggerezza che ho respirata dal romanzo. Espirando no. Sono Záturecký catapultato nel vortice d’assurdità del protagonista come persecutore. Vesto i panni di quello sgraziato omuncolo, che rende poliziesche, insistenti fino all’inverosimile le sue azioni per propagandare il suo lavoro, peraltro mediocre e inutile, rischiando di affogare ciò che ha fatto legandolo al peso del dover venire riconosciuto. 
    Le sue doti, se ne rimangono al di fuori di quello che dice di lui il narratore, sono sotterrate sotto il cumulo di una cieca e distruttiva convinzione, una “enorme e profonda ruga verticale sulla fronte”.

    said on 

  • 3

    L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati

    ...Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo.
    Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha real
    ...continue

    ...Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo.
    Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.

    Alcuni racconti sono più incisivi di altri, che ho reputato mediocri, ragion per cui ho dato un voto medio ad un libro che ritenevo più promettente.

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