Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

El libro de los muertos

By ,

Publisher: Círculo de Lectores

4.0
(459)

Language:Español | Number of Pages: 477 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Dutch , French , Portuguese

Isbn-10: 8467224207 | Isbn-13: 9788467224207 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Jofre Homedes Beutnagel

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like El libro de los muertos ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Cuando la arqueóloga Nora Nelly recibe el encargo de preparar la nueva exposición del Museo de Historia Natural de Nueva York, ni siquiera se imagina que las teorías de su marido, el periodista Bill Richardson, advirtiéndole de que un gran peligro acecha a la institución, cobrarán consistencia con una serie de inexplicables muertes. Mientras, el teniente Vincent d'Agosta lucha por salvar su carrera policial y, paradójicamente, organizar la fuga de prisión del único hombre capaz de resolver el misterio.
Sorting by
  • 4

    7° Libro con Pendergast (il 3° della saga di Diogene)

    Interessante e avvincente anche questo romanzo con protagonista Pendergast (Aloysius); questo è il terzo libro della saga di Diogene. Solito sfondo del Museo di Storia Naturale di New York, una ...continue

    Interessante e avvincente anche questo romanzo con protagonista Pendergast (Aloysius); questo è il terzo libro della saga di Diogene. Solito sfondo del Museo di Storia Naturale di New York, una tomba maledetta e i soliti protagonisti che tornano. Capitoli brevi con l'azione che si sposta appunto tra le varie "figure" presenti sulla scena. In attesa di leggere il successivo

    said on 

  • 5

    Me ha gustado tanto como el anterior (mucho). Está muy bien eso de ir descubriendo las piezas del plan malvado poco a poco, y por fin conocemos las motivaciones del asesino. Las situaciones han sido ...continue

    Me ha gustado tanto como el anterior (mucho). Está muy bien eso de ir descubriendo las piezas del plan malvado poco a poco, y por fin conocemos las motivaciones del asesino. Las situaciones han sido bastante variadas, aunque el final me ha decepcionado un poco. Una mujer despechada puede seguirte hasta el fin del mundo para acabar contigo. Asusta más que el asesino,jaja.

    said on 

  • 3

    Mah...da appassionato della coppia Preston&Child non posso non averlo apprezzato. Tuttavia, dopo aver letto i precedenti sono rimasto un pò perplesso. Come conclusione della "trilogia Diogenes" l'ho ...continue

    Mah...da appassionato della coppia Preston&Child non posso non averlo apprezzato. Tuttavia, dopo aver letto i precedenti sono rimasto un pò perplesso. Come conclusione della "trilogia Diogenes" l'ho trovato un pò deboluccio. I due precedenti romanzi mi avevano affascinato e rapito dalla prima all'ultima pagina, ma qui l'attenzione mi è scemata poco dopo esser giunto alla metà del romanzo. Forse ho letto troppi gialli, ma avevo capito dove voleva parare quasi subito. Mi aspettavo qualcosa di più diabolico da un personaggio come Diogenes Pendergast, anche se ho travo affascinante l'aver messo un pò di luce sul passato di Aloysius. Insomma, carino, ma non posso metterlo al livello dei precedenti. Speriamo nei prossimi!

    said on 

  • 3

    Chiusura di trilogia avvincente e ben strutturata. La rovinano decisamente un finale piuttosto affrettato rispetto alla sua costruzione e una insopportabile serie di banalità e stereotipi nella parte ...continue

    Chiusura di trilogia avvincente e ben strutturata. La rovinano decisamente un finale piuttosto affrettato rispetto alla sua costruzione e una insopportabile serie di banalità e stereotipi nella parte ambientata in Italia.

    said on 

  • 4

    Terzo e ultimo capitolo della "trilogia Pendergast" (come l'hanno chiamata gli autori stessi) e incentrata sullo scontro eterno tra il protagonista e sua fratello Dyogenes. Chi legge Preston & Child ...continue

    Terzo e ultimo capitolo della "trilogia Pendergast" (come l'hanno chiamata gli autori stessi) e incentrata sullo scontro eterno tra il protagonista e sua fratello Dyogenes. Chi legge Preston & Child sa che quando si inizia un loro libro è difficile staccarsene, ancor più se è uno dei romanzi dell'agente speciale. Questa trilogia, e soprattutto quest'ultimo capitolo, però, spiccano ulteriormente all'attenzione per la capacità di coinvolgere il lettore. Ogni volume è un turbine di eventi, intrighi, una vera e propria partita a scacchi di altissimo livello con mosse e contromosse spesso imprevedibili. Emerge, inoltre, sempre più inconfondibile, come l'ispirazione maggiore per i personaggi di Aloysius e Dyogenes sono stati Sherlock Holmes e Moriarty. Due geni assoluti, dalla mente brillante e con conoscenze e cultura superiori alla media, l'uno al servizio del bene, l'altro del male e votato esclusivamente alla vendetta. Dai romanzi di Sir Arthur Conan Doyle, inoltre, viene presa a prestito anche la passione per i travestimenti, sempre eccezionali, che sia in questo "Il Libro dei Morti" che ne precedente "La Danza della Morte", hanno un ruolo di primissimo piano. Giunti all'ennesimo romanzo della copia, inoltre, tutti i personaggi di contorno son ormai quasi come vecchi amici. Scorrendo le pagine e seguendo le azioni, i comportamenti, dei vari soggetti, si ha una strana e confortante sensazione di familiarità. E' la dimostrazione della capacità degli autori di creare personaggi credibili, sufficientemente sfaccettati per essere realistici, ma al contempo comprensibili. Laddove qualche clichè è presente, qualche stereotipo è ripresentato, la simpatia che il lettore prova è sicuramente sufficiente a fargli chiudere volentieri un occhio. Anche perchè non c'è davvero tempo per soffermarcisi sopra. La storia corre letteralmente a mille all'ora, rutilante e avvincente come forse mai prima. Un romanzo che certamente non passerà alla storia della letteratura, ma che sarà in grado di allietare gli appassionati, così come i lettori occasionali. Prima di prendere in mano questo tomo, però, forse sarebbe meglio dare un'occhiata al precedente "La Danza della Morte". Ma bisogna ammettere che per capire alcune sottigliezze e alcune sfumature bisognerebbe davvero partire dall'inizio. Una fatica solo sulla carta, di certo capace di dare diverse soddisfazioni.

    said on 

  • 4

    La maledizione di Senef

    Primo libro che leggo di questi due autori. Ammetto che è una buona accoppiata! Nei primi capitoli regna la confusione più totale, la storia è divisa in più scenari che sembrano non avere un ...continue

    Primo libro che leggo di questi due autori. Ammetto che è una buona accoppiata! Nei primi capitoli regna la confusione più totale, la storia è divisa in più scenari che sembrano non avere un nesso tra loro e si fatica a tenere a mente personaggi che cambiano così spesso, ma poi... Tutto man mano diventa più chiaro, i legami delle vicende così apparentemente diverse vengono a galla e la suspance corona il tutto! La storia è scorrevole ma a mio parere un paio di cose alla fine potevano essere spiegate meglio...

    said on 

  • 4

    La tomba maledetta...

    Avevo già letto "Il sotterraneo dei vivi" con la coppia Pendergast - D'Agosta, e ho in wishing list "Relic", e posso dire di aver veramente apprezzato questo romanzo, con la sua trama scorrevole, i ...continue

    Avevo già letto "Il sotterraneo dei vivi" con la coppia Pendergast - D'Agosta, e ho in wishing list "Relic", e posso dire di aver veramente apprezzato questo romanzo, con la sua trama scorrevole, i personaggi ben delineati, e l'idea di fondo di una tomba che fa impazzire coloro che la visitano (mi hanno sempre affascinato le piramidi maledette dell'antico Egitto). Un consiglio: sarebbe melgio leggere i 2 libri precedenti della trilogia di Pendergast (come suggeriscono anche i 2 autori alla fine del libro), si capirebbero meglio molti rimandi a sottotrame e si conoscerebbero in maniera più approfondita i personaggi (soprattutto Constance Green).

    said on