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El libro de los niños

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Publisher: Lumen Editorial

4.3
(316)

Language:Español | Number of Pages: 960 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8426417736 | Isbn-13: 9788426417732 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    E’ lunghissimo. Questo è il suo pregio e il suo difetto.

    Però in 800 pagine c’è tutto un mondo che sta cambiando. Siamo alla fine del 1800, Il libro segue per un quarto di secolo le vicende di un paio di famiglie inglesi benestanti , i Willwood e i loro numerosi figli e amici.
    “(Wellwood. I loro ospiti erano socialisti, anarchici, quaccheri ...continue

    Però in 800 pagine c’è tutto un mondo che sta cambiando. Siamo alla fine del 1800, Il libro segue per un quarto di secolo le vicende di un paio di famiglie inglesi benestanti , i Willwood e i loro numerosi figli e amici.
    “(Wellwood. I loro ospiti erano socialisti, anarchici, quaccheri, fabiani, artisti, redattori, liberi pensatori e scrittori, che vivevano, stabilmente o durante i fine settimana e le vacanze, in vecchie fattorie e cottage riattati, villette Arts and Crafts e case a schiera, nei villaggi, nei boschi e i prati del Kentish Weald e dei Downs settentrionali e meridionali. (….) il 1881 fu un anno di inizi. Videro la luce un gran numero di progetti e gruppi idealisti, millenari: la Federazione socialdemocratica, la Società per la ricerca psichica, la Società teosofica, il Movimento antivivisezione. Tutti finalizzati a cambiare e reinventare la natura umana.
    Che periodo deve essere stato quello! Quante novità! L’elettricità, il varo del Titanic, le rivendicazioni del proletariato, l’utopia del marxismo, l’ideale della fratellanza dei popoli. Tutto il fervore, le discussioni filosofiche, sociologiche, economiche, culturali sono riversate nei personaggi e nei dialoghi che popolano il libro. Ci sono pagine e pagine che descrivono l’Esposizione Universale di Parigi, si incontrano Oscar Wilde, Georg Bernard Shaw, per dirne solo due. Se amate l’arte e la ceramica, in particolare è il libro che fa per voi. Ma anche se amate la filosofia e la storia, o la psicologia e la pedagogia.
    “I fabiani e gli scienziati sociali, gli scrittori e gli insegnanti videro, in modo diverso dalle generazioni precedenti,che i bambini erano persone, con identità, desideri e intelligenze. Videro che non erano né bambole, né giocattoli, né adulti in miniatura. I bambini si mescolavano con gli adulti, parlavano e si parlava con loro. Non vivevano segregati nelle loro stanze, erano presenti ai pasti della famiglia, dove i loro caratteri in formazione venivano presi seriamente e seriamente discussi, a cena o durante lunghe passeggiate in campagna. Eppure, nello stesso tempo, in quel mondo i bambini avevano loro vite separate, molto indipendenti, da bambini. Vagabondavano per boschi e prati, costruivano nascondigli e si arrampicavano sugli alberi, andavano a caccia, pescavano, cavalcavano pony e biciclette, senz’altra compagnia che quella di altri bambini, perché le famiglia sapevano , in molti casi, che i bambini avevano bisogno di libertà, avevano bisogno non solo di imparare, e di essere buoni, ma anche di giocare ed essere selvaggi.
    Ma torniamo alla nostra famiglia. Olive, è una mamma che non sa fare la mamma. Commette gli errori che fanno le mamme: è assente, non riesce a proteggere e a capire neanche il suo figlio prediletto . E’ centrata su di sé, sui suoi bisogni, sulla sua affermazione professionale. Tollera gli adulteri del marito, cerca anche lei conferme nella seduzione di altri uomini, applica gli ideali avveniristici, soprattutto per l’epoca, dell’amore libero. E alla fine i figli sono uno più infelice dell’altro. L’autrice sembra voler sottolineare che a una mamma non si perdona di avere talento. Ripensandoci bene, però, nessun personaggio è felice. Sono tutti inquieti, tutti alla ricerca di qualcosa.
    A volte ho avuto l’impressione di leggere la sceneggiatura di una telenovela, con tanti i personaggi, e ho fatto fatica a seguire la trama e gli intrecci, e ad assimilare i colpi di scena: padri insospettabili, gravidanze inattese, seduttori impenitenti, segreti scoperti anni dopo; Ma qui non c’è l’happy end delle telenovele. I bambini meravigliosi che abbiamo imparato ad amare, accompagnandoli nel loro viaggio dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta, per 800 pagine, li vediamo annientarsi uno dopo l’altro nel giro di poche pagine, nel tritacarne della prima guerra mondiale. Che spreco di talenti. Che mostruosità la guerra!

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  • 5

    Julian, Tom, Charles/Karl, Philip, Geraint, Dorothy, Florence, Griselda, Imogen, Pomona, Elsie e molti altri sono i bambini/adolescenti che nell’arco di un quarto di secolo vediamo crescere, maturare e infine andare a sbattere contro l’immensa e inumana tragedia della prima guerra mondiale, che l ...continue

    Julian, Tom, Charles/Karl, Philip, Geraint, Dorothy, Florence, Griselda, Imogen, Pomona, Elsie e molti altri sono i bambini/adolescenti che nell’arco di un quarto di secolo vediamo crescere, maturare e infine andare a sbattere contro l’immensa e inumana tragedia della prima guerra mondiale, che li segnerà per sempre, inconsapevoli protagonisti prima, e superstiti poi, della fine di un’epoca e di un mondo che non tornerà più e che corre già a grandi passi verso il secondo, indicibile disastro mondiale.

    Un mondo in fortissimo fermento sociale, culturale, politico, economico, quello della società inglese ed europea della fine del XIX secolo e della Belle Epoque, sta raggiungendo il suo massimo splendore, ma né il grandissimo fermento artistico e culturale in cui i bambini/adolescenti/giovani uomini/donne e i loro intellettualissimi genitori vivono immersi, in una sorta di high-society delle idee e del talento, né il tumultuoso progresso tecnico e tecnologico che fa da sfondo alla narrazione, possono evitare che la locomotiva Europa si schianti alla fine del disastro partito da Sarajevo.

    Il Libro dei Bambini è quindi romanzo di formazione, passione e sentimenti, affresco storico dettagliatissimo e avvincente, dramma sociale e libro di denuncia, elegantissimo ritratto di un’epoca e delle sue espressioni artistiche e culturali e, infine, inno alla natura e all’arte: il grandissimo talento della Byatt fa sì che nessuna di queste caratteristiche prevalga e anzi la splendida galleria di personaggi, situazioni e luoghi rimanga avvolta in un’atmosfera vagamente di favola.

    Imperdibile.

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  • 3

    Strano libro.
    Ci ho messo un bel po' a carburare: a ricordare e collocare i personaggi, i luoghi, le situazioni, le parentele.
    Però, dopo "appena" 300 pagine, la storia ha cominciato a prendermi.
    Un libro sulla vanità di certe ambizioni, ma anche sulla concretezza di tanta vita ...continue

    Strano libro.
    Ci ho messo un bel po' a carburare: a ricordare e collocare i personaggi, i luoghi, le situazioni, le parentele.
    Però, dopo "appena" 300 pagine, la storia ha cominciato a prendermi.
    Un libro sulla vanità di certe ambizioni, ma anche sulla concretezza di tanta vita vissuta.
    Forse non sono entrata in sintonia con nessun personaggio in particolare, ma tutti quelli che non mi stavano odiosi si sono in qualche modo salvati.
    Un capolavoro? Non credo. Più che altro...uno strano libro.

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  • 5

    Capolavoro

    #childrensbook #abyatt @Einaudieditore Sontuosa saga all’alba del 900, fiabesca ambientazione art&craft, folletti, ombre e fate. Magnifico!


    Approfondimenti qui:


    http://www.einaudi.it/approfondimenti/Vedere-il-Libro-dei-bambini-di-A.-S.-Byatt-Anna-Nadotti


    Rece per immagini qui ...continue

    #childrensbook #abyatt @Einaudieditore Sontuosa saga all’alba del 900, fiabesca ambientazione art&craft, folletti, ombre e fate. Magnifico!

    Approfondimenti qui:

    http://www.einaudi.it/approfondimenti/Vedere-il-Libro-dei-bambini-di-A.-S.-Byatt-Anna-Nadotti

    Rece per immagini qui
    http://it.pinterest.com/zaidenoll/the-childrens-book-a-byatt/

    http://parladellarussia.wordpress.com/2014/01/17/il-libro-dei-bambini/

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  • 5

    Un romanzo storico che illumina la fine del IX e l'inizio del XX secolo mettendo in scena una miriade di personaggi. Vigoroso e ricchissimo di spunti, pone l'arte e la forza del mito come linee direttrici dell'agire umano, incarnando le idee in caratteri e storie di grande pathos, con un vigore ...continue

    Un romanzo storico che illumina la fine del IX e l'inizio del XX secolo mettendo in scena una miriade di personaggi. Vigoroso e ricchissimo di spunti, pone l'arte e la forza del mito come linee direttrici dell'agire umano, incarnando le idee in caratteri e storie di grande pathos, con un vigore che trasforma la storia in storie di anime inquiete, senza mai perdere di vista l'una e le altre. A tratti barocco per troppa ricchezza di analisi o eccesso di documentazione o molteplicita' di livelli narrativi, ma mai superfluo.

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  • 5

    Sontuoso, è l'aggettivo che meglio lo definisce: un libro complesso per impianto, ricchissimo di riferimenti storici, culturali, artistici che mi ha "costretto" - ed è stato bellissimo - ad informarmi su avvenimenti, personaggi, movimenti politici ... insomma, un'avventura dello spirito. Bello, b ...continue

    Sontuoso, è l'aggettivo che meglio lo definisce: un libro complesso per impianto, ricchissimo di riferimenti storici, culturali, artistici che mi ha "costretto" - ed è stato bellissimo - ad informarmi su avvenimenti, personaggi, movimenti politici ... insomma, un'avventura dello spirito. Bello, bello, e ancora bello.

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  • 0

    Decine e decine di personaggi presentati in poche pagine, innumerevoli particolari, descrizioni, precisazioni.
    Troppo carico, troppo barocco e ridondante, come una casa piena di fiori recisi in vaso, l'aria diventa satura di profumi e di fragranze confuse che mal si accordano e che infine ...continue

    Decine e decine di personaggi presentati in poche pagine, innumerevoli particolari, descrizioni, precisazioni.
    Troppo carico, troppo barocco e ridondante, come una casa piena di fiori recisi in vaso, l'aria diventa satura di profumi e di fragranze confuse che mal si accordano e che infine ricordano l'olezzo che sovrasta i cimiteri.
    Anche se sicuramente è un buon libro perchè ho già avuto modo di conoscere la Byatt ed è un'ottima autrice.

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  • 4

    Ho letto questo romanzo per interesse verso il periodo storico, e da questo punto l'ho trovato molto interssante, anche se forse tende a perdersi troopo in descrizioni di abbigliamenti (soprattutto femminili) e a esprimere come scontati giudizi a mio modo di vedere poco condivisibili.

    said on 

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