El mapa del tiempo

Trilogía Victoriana 1

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Publisher: Alianza Editorial

3.8
(608)

Language: Español | Number of Pages: 672 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , French , Italian , English , German

Isbn-10: 8420691186 | Isbn-13: 9788420691183 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
XIII Premio de Novela Ateneo Joven

Londres, 1896. Innumerables inventos hacen creer al hombre que la ciencia es capaz de conseguir lo imposible, como demuestra la aparición de la empresa Viajes Temporales Murray, que abre sus puertas dispuesta a hacer realidad el sueño más codiciado de la humanidad: viajar en el tiempo, un anhelo que el escritor H. G. Wells había despertado un año antes con su novela La máquina del tiempo. De repente, el hombre del siglo XIX tiene la posibilidad de viajar a otras épocas, como hace Claire Haggerty, una joven acaudalada e insatisfecha que está convencida de que ninguno de sus pretendientes puede ofrecerle el amor verdadero. Esa insatisfacción la llevará a viajar al año 2000, donde se enamorará de un hombre del futuro, un hombre que en su época aún no ha nacido, con quien vivirá una historia de amor a través del tiempo. Pero no todos desean ver el mañana. Andrew Harrington es un joven que pretende suicidarse al comprender que nada podrá borrar el dolor que que siente por la muerte de su amada, una prostituta llamada Mary Kelly, que fue la última víctima de Jack el Destripador. Pero abandona la idea cuando le ofrecen viajar ocho años en el pasado para salvarla de la muerte él mismo. Y el propio H. G. Wells sufrirá los riesgos de los viajes temporales cuando un viajero del futuro llegue a su época con la intención de matarlo para publicar sus novelas con su nombre, obligándolo a emprender una desesperada huida a través del tiempo, atravesando la II Guerra Mundial y los años ochenta hasta perderse en un futuro tan remoto como insondable.

En El mapa del tiempo Félix J. Palma teje una fantasía histórica tan imaginativa como trepidante, una historia llena de amor y aventuras que rinde homenaje a los comienzos de la ciencia ficción, y transportará al lector al fascinante Londres victoriano en su propio viaje en el tiempo.
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  • 5

    La vita, la vera vita, stava in silenzio dentro di noi, scorreva come un fiume sotterraneo, si manifestava come un miracolo discreto dal quale erano testimoni solo chirurghi e medici legali … un complicato meccanismo di ossa, organi e tessuti..

    Né sentire sulla pelle il confortevole tepore di mucchi di coperte e piumoni che annunciano l'inverno, né possedere un numero spropositato di letture ancora da leggere e vivere né, insomma, qualsiasi ...continue

    Né sentire sulla pelle il confortevole tepore di mucchi di coperte e piumoni che annunciano l'inverno, né possedere un numero spropositato di letture ancora da leggere e vivere né, insomma, qualsiasi altro piacere, diedero alla mia anima un benessere più grande di quello che sento tutte le volte che riesco ad accarezzare, carpire o scrutare l'anima di scrittori soli e frustrati le cui storie sono un balsamo contro gli effetti collaterali della realtà. Quest'atto culminante mi inonda sempre di un ubriacante felicità, di un accesso di soddisfazione che nasce dalla certezza che niente di ciò che è in mio possesso avrebbe potuto farmi raggiungere vette d'inspiegabile felicità più di leggere o interpretare l'anima di un romanzo, per quanto scrivere è un'attività per nulla semplice, rischiosa e impegnativa, in quanto non riesco ancora ad essere precisa: fissare un punto per non essere persuasa dall'incontrollabile strisciare del mondo.
    Fissando l'ultimo romanzo che in questi ultimi giorni di dicembre mi ha tenuto compagnia, collocarlo sulla mensola in compagnia dei suoi fratelli d'inchiostro, posandovi sopra la mano e accarezzandovi il dorso, con lo stesso sorriso affettuoso che un genitore riserverebbe a un figlio diligente e studioso, penso a quanto l'atto della scrittura sia un'arte che ha sempre destato il mio fascino in quanto riporre su carta quello che si ha saldamente ancorato in noi stessi somiglia molto a una lotta, una battaglia accanita contro un'idea che si rifiuta di farsi acchiappare.
    Murakami, Zafon, Sparks in chiave moderna, ma anche Dickens, Wilde, Proust e, ultimamente, Wells, quanto avranno concepito la cosa con frustrazione, la distanza che sempre resta tra il risultato che si vuol ottenere e l'obiettivo che, pur in maniera del tutto inconscia, costringe ad imboccare una strada completamente diversa. Da quando ho abbracciato la scrittura quel poco di esperienza che ho acquisito mi ha insegnato che quello che si riesce a trasportare su carta è solo un pallido riflesso di ciò che è stato immaginato, per cui ci sono certi romanzi che sono uno specchio dell'anima di chi li ha scritti. La letteratura riesce a dare voce a chi non ha mai avuto voce, e i romanzi vengono concepiti come artifici ordinati la cui funzione è quella di produrre pezzi di vita, irreali o ritoccati. In questo caso, quello di leggere La mappa del tempo, tipo di lettura di cui ho decantato le bellezze dall'inizio alla fine, è il piombo che ha equilibrato la mia anima. Il contrappeso che mi ha impedito di finire china dinanzi alla malinconia, come disgraziatamente è successo in passato, che ha saputo sedurmi con toni scherzosi o gioviali nel momento in cui ho visto il mondo.
    I romanzi sono sempre stati per me un ponte che collega un infinità di mondi e, ancora una volta, davanti a una pila di fogli la cui funzione è quella di strapparci dall'abisso nel nulla, conducendo chi legge in una specie di tunnel favoloso all'interno del quale è possibile viaggiare, mi chiedo se quello che ho letto altri non è che la meravigliosa descrizione di un luogo meravigliosamente irriconoscibile, magico, ripristino di sogni e speranze oramai perduti. E' bastato scuotere un po' pur di rovesciare un torrente di idee. Il tempo trattato come una quarta dimensione di un universo apparentemente tridimensionale. Il mondo dipinto come un luogo noioso e ostile, ma ciò dovuto dal fatto di non poterlo percepire nella sua totalità. La presenza di una quarta dimensione come una stanza privata dei giochi, che combina nozioni di scrittori talentuosi ma frustrati, pur di sviluppare una visione particolare di tempo contemplato come un ulteriore dimensione dello spazio, attraverso il quale è possibile muoversi. Leggere questo romanzo è dipeso da me o è stato un caso fortuito?
    Ho letto un mucchio di storie, storie pericolose o che si rifiutano di abitare la cittadella abbandonata della nostra coscienza, che ti devastano dentro mentre le leggi, oppure che col tempo si rivelano soltanto un mucchio di carta stampata. Quella di Felix J. Palma inietta nel sangue il veleno di una libertà feroce, delirante in un epoca in cui la miseria va a rimorchio con la ricchezza. Così lugubre e rumorosa, in una moltitudine di creature in condizioni penose che trascorrono la loro vita all'ombra sinistra di qualche villaggio. Un romanzo che è sempre stato lì ad aspettarmi, a chiamarmi con eccessivo entusiasmo, e con il quale ho potuto scoperchiare il suo contenuto come un orologio per esaminare il meccanismo che lo abita, gli ingranaggi che permisero alle sue lancette di fare a pezzi il tempo.
    Dalla strada si arrampicavano fino alla mia finestra i suoni abituali del pomeriggio, una partitura nella quale non è esistito nemmeno una stonata. Un mondo visionario e fantastico aveva acquisito una sua abituale consistenza. Le cose avevano cominciato a rinverdire, il sole aveva recuperato il suo soffocato fulgore, case ed edifici che testimoniavano le conquiste e le mode dell'architettura umana sorgendo splendenti. A mezzanotte inoltrata avevo finito di vivere lì. Avevo potuto raggiungere vette d'estimabile piacere in vani ed inutili pause della mia esistenza, riposi che avrebbero potuto dilatare la mia inesorabile passeggiata verso l'insoddisfazione morale. Accomiatarmi definitivamente, ma con la promessa di un arrivederci, rivelando sentimenti contradditori, come ho potuto immaginare, mi ha sorpreso combattuta sotto diversi fronti: da un lato scoprirsi felici nel constatare che quella di Palma non si tratti di un addio definitivo, dal momento che proseguirò le vicende dello stimato George Wells tra non molto; dall'altra con l'anima frantumata in minuscoli pezzettini se penso che dopo non ci sarà più niente. Anche se questo non significa che il mio amore nei suoi riguardi non svanirà. Sarà sempre presente, focoso, come solo poche storie riescono a mantenersi in vita e perpetuare nella memoria di chi li ha lette.
    Per Claire, Andrew, George, questa storia è appena iniziata. Persino per me che, apparentemente conclusasi con un brusco e repentino arrivederci, mi appresto a mettere il punto a questa recensione. Col ricordo imprescindibile delle loro risate che troncarono ogni inutile tentativo di separazione, in quanto protagonista di una storia che ha appena emesso il primo vagito su un mondo. Leggendo, immaginando, vivendo.
    Forse la mia vita era stata scritta da qualcuno appartenente a un'altra realtà, uno scrittore di un universo parallelo simile al mio ma dove non esiste nessuna impresa di viaggi temporali e Wells è uno scrittore di cui so molto poco? Si trattava forse del frutto di qualche strambo sortilegio?
    Un giornalista e critico letterario spagnolo aveva compiuto una magia. Dalle sue mani era scaturita una piccola fiamma, che cambiava continuamente di forma e colore. Muovendosi come una creatura vivente, animata da volontà propria, catapultandomi in un epoca che ha sempre destato il mio fascino. Creatura tremebonda che ha affrontato il foglio bianco con una insensata cautela, una prudenza incredibile che ha imbrigliato il suo genio. Grande sognatore, spaventato dall'idea di camminare per il mondo alla deriva, cieco e insoddisfatto, aspirando a una felicità piatta, fiacca e insidiosa.
    La mappa del tempo è un romanzo meraviglioso che altri non è che un tentativo per fuggire da se stessi. Un opera che ho così accolto nel mio cantuccio personale e che, slegandosi dalla materia di cui si è fatti ma restando prigionieri di carne e vittime ferite, ci si domanda se convivere con un certo dolore sia l'unica soluzione. Con l'anima tumefatta, in compagnia di creature dispensate dalle emozioni, esemplari finiti della razza umana che hanno già provato tutto quel che c'è da provare.
    Una lettura bellissima in cui inevitabilmente si cresce, in un complicato meccanismo, mediante letteratura, propagandosi dentro di noi come un bene che fortifica, avvolgendo le nostre fragili membra col suo dolce tatto, facendo fiorire l'anima.

    Anche quando l'intelligenza e la forza saranno spariti, la gratitudine continuerà a pulsare nel cuore dell'uomo.

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  • 4

    Un libro che ho iniziato a leggere con molte riserve, perché mi avevano anticipato che l'inizio sarebbe stato pesante. Invece è stata una bella sorpresa. Bisogna lanciarsi nella lettura senza pregiudi ...continue

    Un libro che ho iniziato a leggere con molte riserve, perché mi avevano anticipato che l'inizio sarebbe stato pesante. Invece è stata una bella sorpresa. Bisogna lanciarsi nella lettura senza pregiudizi... Buon divertimento .

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  • 5

    Straordinario

    Un libro dall' intreccio elaborato, che alterna fantascienza, misteri, macchinazioni e truffe, il tutto condito con uno stile leggermente ironico. Ho trovato difficile smettere di leggere una volta co ...continue

    Un libro dall' intreccio elaborato, che alterna fantascienza, misteri, macchinazioni e truffe, il tutto condito con uno stile leggermente ironico. Ho trovato difficile smettere di leggere una volta cominciato. Ora nutro molte aspettative sul seguito.

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  • 4

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato e mi sono comperata subito il secondo volume. Un'avvincente storia nella Londra Vittoriana in cui un'agenzia di viaggi nel tempo offre ai propri clienti una visi ...continue

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato e mi sono comperata subito il secondo volume. Un'avvincente storia nella Londra Vittoriana in cui un'agenzia di viaggi nel tempo offre ai propri clienti una visita nella Londra del 2000 devastata dalla guerra tra uomini e automi. Ma intorno a questi viaggi si intreccia una ricchissima trama in cui i personaggi fittizi agiscono insieme con quelli reali come gli scrittori Wells, Stoker e James e non poteva mancare la vicenda di un giovane che si imbatte in Jack lo Squartatore e vuole tornare indietro nel tempo per ucciderlo e impedirgli di massacrare la giovane prostituta che ama. Tantissima carne al fuoco, ma l'intreccio vi terrà attaccati alle pagine dalla prima all'ultima.

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  • 4

    Si gioca col tempo, ma soprattutto con l'arte dell'inganno

    Un libro affascinante, scritto con grande perizia (anche se lievemente prolisso) che ci restituisce un vivido spaccato della Londra vittoriana. La storia è davvero ingegnosa e coinvolgente; forse ho ...continue

    Un libro affascinante, scritto con grande perizia (anche se lievemente prolisso) che ci restituisce un vivido spaccato della Londra vittoriana. La storia è davvero ingegnosa e coinvolgente; forse ho amato di più le prime due parti, in cui l'autore esplora i confini tra realtà e finzione, menzogna e verità. La terza, sebbene intrigante e spettacolare, mi è sembrata più temeraria e debole. Alla fine si rimane con qualche dubbio irrisolto, ma questo non è forse l'inizio di una trilogia? Staremo a vedere: chi ha tempo non aspetti tempo!

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  • 5

    Hace tiempo que leí la segunda parte de la trilogía victoriana de Félix J.Palma y me encantó pero por un motivo u otro no pude hacerme con el primer libro. De hecho, actualmente El mapa del tiempo est ...continue

    Hace tiempo que leí la segunda parte de la trilogía victoriana de Félix J.Palma y me encantó pero por un motivo u otro no pude hacerme con el primer libro. De hecho, actualmente El mapa del tiempo está descatalogado y es muy difícil dar con dicho libro pero en mi ciudad hace poco hicieron una feria del libro antiguo y mi sorpresa fue mayúscula cuando vi un ejemplar de El mapa del tiempo oculto entre varios libros y no sólo eso sino que además era el formato de tapa dura a 10€ y no lo dudé porque si el primero me encantó, el primero me hechizaría.
    Y no me equivoqué, resultó ser una compra maravillosa por casualidad y no me arrepiento para nada, lo malo, que actualmente es difícil encontrar el libro y os animo a intentarlo porque merece la pena.
    Es una obra maravillosa que recomiendo buscar porque son de las pocas joyas que tenemos en el mercado de fantasía.

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  • 5

    Un libro bellissimo che unisce viaggi nel tempo e inghilterra vittoriana, che lascia il lettore fino alla fine col dubbio se quello che sta leggendo sia un libro di fantascienza oppure no. Scritto be ...continue

    Un libro bellissimo che unisce viaggi nel tempo e inghilterra vittoriana, che lascia il lettore fino alla fine col dubbio se quello che sta leggendo sia un libro di fantascienza oppure no. Scritto benissimo, descrizioni dettagliate e personaggi avvincenti.

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  • 4

    Es esta una muy buena novela. La narración es una maravilla, y los personajes geniales, H.G.Wells es increíble. Y además, la trama es original.
    Sólo le puedo poner una pega, en algún momento se me ha ...continue

    Es esta una muy buena novela. La narración es una maravilla, y los personajes geniales, H.G.Wells es increíble. Y además, la trama es original.
    Sólo le puedo poner una pega, en algún momento se me ha hecho un poco espesa, y sobre todo al principio, lo que casi me hace dejar el libro aparcado. Pero las buenas reseñas leídas y la narración hicieron que me mantuviera y mereció la pena.
    En general,me ha recordado a los libros de ciencia ficción clásica (Verne, Wells,...)
    Por tanto, si te gusta la ciencia ficción, lee este libro, pero ten en cuenta que no vas a encontrar acción trepidante y que esta novela no se parece a las modernas historias de ciencia ficción que encontramos en las librerías hoy en día.

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  • 4

    Per le prime 200 pagine continuavo a pensare di interrompere la lettura. Poi piano piano la storia inizia a coinvolgere, anche se qua e là è abbastanza prevedibile. Questo romanzo viene presentato com ...continue

    Per le prime 200 pagine continuavo a pensare di interrompere la lettura. Poi piano piano la storia inizia a coinvolgere, anche se qua e là è abbastanza prevedibile. Questo romanzo viene presentato come uno dei romanzi d'appendice che andavano di moda nel XIX secolo ed il grande scoglio è proprio dato dal fatto che lo stile richiama quello dell'epoca, quindi è un po' pesante e ci vuole un po' per riuscire ad ingranare.
    Una cosa che nelle mie ultime letture ho sofferto molto è il fatto che ad un certo punto l'autore sembrava sempre raccogliere le fila del racconto in fretta e furia, come se non vedesse l'ora di chiudere la storia, anche a costo di essere approssimativo. Qui invece non è così - finalmente!
    Il racconto è portato fino alla fine senza sospesi. E, nonostante ciò, nella parte finale bisogna inpegnare la mente altrimenti alcune cose non si capiscono. Altra cosa questa bellissima, il lettore non è solo un 'macinaparole', deve metterci del suo.
    Non ci sono neanche gli odiatissimi cliffhanger, di cui tanto si abusa quando si scrivono trilogie nel tentativo di tenere viva l'attenzione abbastanza a lungo da far comprare il libro successivo.

    Quindi:
    prima parte - ma chi me lo fa fare?
    seconda parte - abbastanza prevedibile
    terza parte - vale la pena

    said on 

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