Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

El mapa i el territori

By Michel Houellebecq

(7)

| Paperback | 9788497877305

Like El mapa i el territori ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

L’art, els diners, l’amor, la relació amb el pare, la mort, la feina i la França convertida en paradís turístic són alguns dels temes d’aquesta novel·la, decididament clàssica i obertament moderna.

179 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Consigliato caldamente da una amica con cui condivido i gusti letterari, questo libro mi ha lasciata spiazzata. Non riesco a dare un voto. Ci sono parti geniali, e pezzi che dire pallosi è poco. Mboh.

    Is this helpful?

    abigaille said on Sep 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inizio francamente fastidioso per la sciattezza con cui è scritto, soprattutto pensando che l'autore è lo stesso di "Le particelle elementari" e "Piattaforma". Alla fine della lettura emerge però una interpretazione del declino della civiltà occident ...(continue)

    Inizio francamente fastidioso per la sciattezza con cui è scritto, soprattutto pensando che l'autore è lo stesso di "Le particelle elementari" e "Piattaforma". Alla fine della lettura emerge però una interpretazione del declino della civiltà occidentale e degli stessi profeti di quel declino non banale.
    La rappresentazione che Houellebecq fa di sé stesso suona falsa e adolescenziale, meglio risparmiarsi il fegato e pensare che sia un personaggio senza corrispondenti nella vita reale.

    Is this helpful?

    Z said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Houellebecq è un autore postmoderno, disperso nell'horror pleni contemporaneo, in cui la tentazione di cercare una storia è molto forte. Ti dà, a volte, l'impressione di rappresentarla. In realtà non c'è niente, solo un fascio di rette-storia che sol ...(continue)

    Houellebecq è un autore postmoderno, disperso nell'horror pleni contemporaneo, in cui la tentazione di cercare una storia è molto forte. Ti dà, a volte, l'impressione di rappresentarla. In realtà non c'è niente, solo un fascio di rette-storia che solo casualmente, da lontano, sembra solido. Continuerò a leggerlo, magari era solo un omaggio a Sartre.

    Is this helpful?

    DavideP said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Come nelle Particelle elementari i temi che fanno da sfondo a questo romanzo sono essenzialmente due: il primo è il tramonto della civiltà occidentale in un crepuscolo tanto vuoto di significato quanto pieno di oggetti; il secondo è l’esploraz ...(continue)

    Come nelle Particelle elementari i temi che fanno da sfondo a questo romanzo sono essenzialmente due: il primo è il tramonto della civiltà occidentale in un crepuscolo tanto vuoto di significato quanto pieno di oggetti; il secondo è l’esplorazione dell’inconsistenza di ogni appiglio, dopo le delusioni e le disillusioni della mezza età, nella discesa saponosa verso la vecchiaia e la morte.

    Il libro riassume la biografia immaginaria dell’artista Jed Martin, che esibisce attraverso le sue opere (e la sua stessa esistenza) l’impietosa trasformazione dell’Europa postindustriale da società viva a museo. L’autore, con una certa ironia, fa di se stesso uno dei personaggi del romanzo, protagonista involontario (e caricaturale) di un’inattesa svolta noir quando viene ritrovato orrendamente smembrato sul pavimento di casa sua. Il finale vuole essere, ancora una volta, visionario e profetico.

    La carta e il territorio è probabilmente migliore delle Particelle elementari per equilibrio e misura; è ugualmente cinico, ma il cinismo non è ostentato, la misantropia non è fastidiosamente esibita. Il pacato pessimismo di Houellebecq si traduce qui in una stanchezza estrema e magnifica; si tramuta in distacco, abbandono e, talvolta, sconfina paradossalmente in qualche forma di felicità.

    Is this helpful?

    Calibano said on Apr 22, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Michel Houellebecq

    In questo romanzo diviso in tre parti, Michel Houellebecq narra con insolita compostezza le vicende dell’artista visivo Jed Martin, la cui opera rappresenta l’era industriale e il suo imminente declino. Jed vive isolato dagli altri esseri umani, che ...(continue)

    In questo romanzo diviso in tre parti, Michel Houellebecq narra con insolita compostezza le vicende dell’artista visivo Jed Martin, la cui opera rappresenta l’era industriale e il suo imminente declino. Jed vive isolato dagli altri esseri umani, che non frequenta, e vede raramente il proprio padre, col quale ha un rapporto evanescente. Incontra il personaggio dello scrittore Houellebecq e raggiunge il proprio apice artistico e commerciale, ma nulla cambia il suo paesaggio interiore.
    Houellebecq si inserisce nel romanzo con un ritratto caricaturale dei vizi che gli vengono attribuiti, ma descrivendosi in fin dei conti come un genio. Premio Goncourt nel 2010, La carta e il territorio parla di come i ritmi e i costumi della società in cui viviamo siano vincolati alla produzione industriale e alle esigenze del mercato. Inevitabile qualche panegirico apocalittico, ma Houllebecq costruisce il clima gelido del suo racconto usando per lo più l’inserimento di marchi, la descrizione asettica dei prodotti consumati, dei menu proposti, dei costumi turistici e via discorrendo. Restituisce un’immagine agghiacciante del mondo contemporaneo, sia esso quello dell’arte o del turismo, a partire dal supermercato che abbiamo sotto casa. È praticamente impossibile non ritrovarsi nelle sue parole: quella di La carta e il territorio è l’attualità.
    La morte serpeggia lungo l’intero romanzo, diventando il tema dominante della terza parte. La vicenda vira bruscamente verso una parentesi poliziesca, ma dopo poco la sua identità primigenia riappare insinuandosi nelle maglie di una narrazione che ha aggiornato Simenon all’horror (specialmente a casa di Houellebecq e nello scantinato del chirurgo di Cannes). E così ci rendiamo conto che è indifferente che ci parli di Jed Martin o dell’ispettore Jasselin: i personaggi (o le persone?) sono diventati anch’essi intercambiabili, come prodotti della catena di montaggio.
    Si dice che sia il capolavoro di Houellbecq, ed è a tutti gli effetti un romanzo straordinario: tagliente, raccapricciante, algido, pessimista, sonda la natura umana senza lasciarsi commuovere e soprattutto senza avere paura di scoprire verità desolanti.
    Del tutto sterile la polemica nata con le accuse di plagio a Wikipedia che Slate.fr ha rivolto allo scrittore (e anche Tahar Ben Jelloun sembra non aver capito un cazzo http://url.ie/m68g).

    Is this helpful?

    Ubiqua said on Feb 8, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book