El misterio de Salem's Lot

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Publisher: Plaza & Janes

4.0
(5113)

Language: Español | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , Italian , German , Czech , Swedish , Dutch , Portuguese , Polish , Russian , Chi traditional , Greek

Isbn-10: 8401321360 | Isbn-13: 9788401321368 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Marta Isabel Gustavino Castro

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Ben Mears había entrado en la casa de los Marsten. Quizás había sido el único en entrar allí. Lo había hecho veinte años atrás, por una apuesta infantil, y lo que vio entonces aún poblaba sus pesadillas. Y ahora, como escritor consagrado, había vuelto a Salem's Lot para exorcizar su fantasmas. Porque Salem's Lot era un pueblo tranquilo y adormilado donde nunca pasaba nada extraordinario, excepto la vieja tragedia de la casa de los Marsten. Y sus fantasmas estaban desapareciendo. Porque no pasaba nada.
Hasta que empezó a pasar. Hasta que apareció el perro muerto colgado de la verja del cementerio. Hasta que el misterioso hombre delgado, calvo y frío que no empleaba luz eléctrica se instaló en la casa de los Marsten e hizo que le dejaran aquella caja en el sótano. Una caja con demasiados candados, por muy valioso que fuera el antiquísimo aparador que según la factura contenía. Demasiados candados y una tensión que se mascaba, un terror que cubría de sudor frío. Y los niños empezaron a desaparecer, los animales morían desangrados y la onda expansiva del horror vació el pueblo y se los dejó a ellos. Quienes quiera que fueran. Ellos.
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  • 0

    Premetto che lo sto ancora leggendo, ma... che noia!

    Io ce la sto mettendo tutta, sto cercando di arrivare nel vivo della vicenda, ma l'introduzione dei personaggi è infinita, interminabile, lunga, lunghissima e prolissa.. E' scritto indubbiamente bene ...continue

    Io ce la sto mettendo tutta, sto cercando di arrivare nel vivo della vicenda, ma l'introduzione dei personaggi è infinita, interminabile, lunga, lunghissima e prolissa.. E' scritto indubbiamente bene e i personaggi sono caratterizzati con cura, ma vogliamo arrivare al nocciolo della questione?

    said on 

  • 3

    “Le Notti di Salem” è un libro dalla trama lineare e una buona caratterizzazione dei personaggi e delle atmosfere, gradevole da leggere, anche se un po' lento, prolisso e troppo carico di parti d ...continue

    “Le Notti di Salem” è un libro dalla trama lineare e una buona caratterizzazione dei personaggi e delle atmosfere, gradevole da leggere, anche se un po' lento, prolisso e troppo carico di parti descrittive che fanno calare l'attenzione.

    said on 

  • 2

    Non mi ha entusiasmato, anzi in certi punti anche annoiato.
    Sarà che, a mio parere, dopo Dracula qualsiasi altra cosa che tratti il tema vampiri parte con una marcia in meno.
    Si lascia leggere, ma non ...continue

    Non mi ha entusiasmato, anzi in certi punti anche annoiato.
    Sarà che, a mio parere, dopo Dracula qualsiasi altra cosa che tratti il tema vampiri parte con una marcia in meno.
    Si lascia leggere, ma non mi ha mai veramente catturato.

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  • 4

    Raspante come si deve

    Confrontando questo "classico" datato con i più recenti lavori (che siano o non siano raccolte), non c'è dubbio che il Giovane Re batte il Vecchio Re! Nel gotico di paese, poi, è decisamente straordin ...continue

    Confrontando questo "classico" datato con i più recenti lavori (che siano o non siano raccolte), non c'è dubbio che il Giovane Re batte il Vecchio Re! Nel gotico di paese, poi, è decisamente straordinario. Ci fa entrare nelle case, nelle vite, nei segreti inconfessabili degli abitanti, mostrando quelle facce nascoste che spesso risultano più terrificanti dei non-morti. E siamo noi lettori ad aver fame di pagine su pagine, a raspare avidamente gli stipiti delle finestre per farci invitare nella cantina più profonda dove si annida quel Male che sembra invincibile, solo per godere della benefica risalita verso la luce e verso una vittoria rigeneratrice.

    said on 

  • 4

    ennesimo pezzo di bravura di un Re, che - beata gioventù - non si lascia intimidire da un tema non certo originale e potenzialmente scivoloso uscendone benissimo, in un crescendo di tensione da manual ...continue

    ennesimo pezzo di bravura di un Re, che - beata gioventù - non si lascia intimidire da un tema non certo originale e potenzialmente scivoloso uscendone benissimo, in un crescendo di tensione da manuale che coinvolge il lettore dalle primissime pagine.
    come ne L'ombra dello scorpione, la costruzione della storia nelle prime 200 pagine è impeccabile, mentre la parte finale è la più debole; qualche taglio in più (oltre a quelli sacrosanti testimoniati dall'appendice) avrebbe migliorato ulteriormente l'opera.
    i due racconti che chiudono il volume (Il bicchiere della staffa e Jerusalem's Lot) sono delle piccole grandi gemme, soprattutto il secondo che fa da prologo Lovecraftiano al testo principale

    said on 

  • 5

    CIAO BRAM

    Il miglior romanzo di vampiri che sia mai stato scritto (con buona pace di Bram Stoker). E non sorprende che l'autore ne sia quel genio senza pari che é Stephen King. Atmosfere da paura e personaggi t ...continue

    Il miglior romanzo di vampiri che sia mai stato scritto (con buona pace di Bram Stoker). E non sorprende che l'autore ne sia quel genio senza pari che é Stephen King. Atmosfere da paura e personaggi tratteggiati, come di consueto, con assoluta maestria. Capolavoro assoluto. W IL RE!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Dopo aver letto Carrie avevo capito che King potesse piacermi, dopo Le Notti di Salem so per certo di aver trovato chi sfamerà la mia fame di libri.
    Non è sicuramente una lettura semplicissima, tanti ...continue

    Dopo aver letto Carrie avevo capito che King potesse piacermi, dopo Le Notti di Salem so per certo di aver trovato chi sfamerà la mia fame di libri.
    Non è sicuramente una lettura semplicissima, tanti personaggi ognuno con le sue piccole storie e i suoi ruoli ben definiti nella comunità di Salem. La parte iniziale procede a ritmo un po' lento, fino al momento in cui la minaccia per la piccola cittadina diventa un fatto concreto, ma da lì in poi la storia si fa divorare.
    Mi sarebbe piaciuto però avere un confronto più ampio con Barlow, approfondire un po' il suo personaggio e la sua antichissima storia e magari rendere anche il duello con gli altri più coinvolgente, invece il tutto è stato poco sviluppato.
    L'introspezione dei personaggi non è molto approfondita ma li ho trovati comunque ben caratterizzati e per niente monodimensionali.
    Nel complesso un bel libro, consigliatissimo agli amanti del genere.

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  • 5

    Un romanzo che non ha eguali nel genere. Uno dei pochi libri che mi ha costretto ad accendere la luce di tanto in tanto per controllare che nessuno fosse affacciato ala finestra chiedendomi il permess ...continue

    Un romanzo che non ha eguali nel genere. Uno dei pochi libri che mi ha costretto ad accendere la luce di tanto in tanto per controllare che nessuno fosse affacciato ala finestra chiedendomi il permesso di entrare.
    Uno dei pochi libri inoltre che in alcune sue parti mi ha agitato, catturato dalle pagine, dalle situazioni oscure raccontate dal genio del miglior narratore di tutti i tempi.
    Secondo me è molto simile a "Cose Preziose" anche se questa volta King tratta di vampiri, prendendo spunto da Stoker.
    Gerusalamen's Lot è un piccolo paesino che nasconde un segreto. Ogni tot la sua popolazione viene decimata. Si ripopola e viene nuovamente svuotato della propria essenza.
    Per cercare di combattere un proprio incubo, lo scrittore Ben Mears affitta una camera d'ostello in paese e piano piano cerca di partecipare alla vita di paese, integrandosi il più possibile. Sarà lui il primo a scoprire che il nuovo negozio di antiquariato nasconde un segreto e che di notte questo segreto diventa mortale.
    A mio avviso è un capolavoro.
    La capacità che ha King di raccontare ha del magico e "Le notti di Salem" appartiene al periodo in cui la produzione dell'autore raggiunge l'apice, ossia gli anni 70 e 80.

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  • 5

    "And in the dark, the town is yours and you are the town's and together you sleep like the dead, like the very stones in your north field. There is no life here but the slow death of days, and so when ...continue

    "And in the dark, the town is yours and you are the town's and together you sleep like the dead, like the very stones in your north field. There is no life here but the slow death of days, and so when the evil falls on the town, its coming seems almost preordained, sweet and morphic. It is almost as though the town knows the evil was coming and the shape it would take."

    said on 

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