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El misterio de Salem's Lot

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Publisher: Plaza & Janes

4.0
(4885)

Language:Español | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , Italian , German , Czech , Swedish , Dutch , Portuguese , Polish , Russian , Chi traditional , Greek

Isbn-10: 8401321360 | Isbn-13: 9788401321368 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Marta Isabel Gustavino Castro

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Ben Mears había entrado en la casa de los Marsten. Quizás había sido el único en entrar allí. Lo había hecho veinte años atrás, por una apuesta infantil, y lo que vio entonces aún poblaba sus pesadillas. Y ahora, como escritor consagrado, había vuelto a Salem's Lot para exorcizar su fantasmas. Porque Salem's Lot era un pueblo tranquilo y adormilado donde nunca pasaba nada extraordinario, excepto la vieja tragedia de la casa de los Marsten. Y sus fantasmas estaban desapareciendo. Porque no pasaba nada.
Hasta que empezó a pasar. Hasta que apareció el perro muerto colgado de la verja del cementerio. Hasta que el misterioso hombre delgado, calvo y frío que no empleaba luz eléctrica se instaló en la casa de los Marsten e hizo que le dejaran aquella caja en el sótano. Una caja con demasiados candados, por muy valioso que fuera el antiquísimo aparador que según la factura contenía. Demasiados candados y una tensión que se mascaba, un terror que cubría de sudor frío. Y los niños empezaron a desaparecer, los animales morían desangrados y la onda expansiva del horror vació el pueblo y se los dejó a ellos. Quienes quiera que fueran. Ellos.
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  • 4

    Indimenticabile

    Uno dei romanzi cult di Stephen King, amato da molti e citato fra i suoi romanzi più horror. Secondo me definire King uno scrittore horror è estremamente riduttivo; esistono così pochi scrittori che, ...continue

    Uno dei romanzi cult di Stephen King, amato da molti e citato fra i suoi romanzi più horror. Secondo me definire King uno scrittore horror è estremamente riduttivo; esistono così pochi scrittori che, come lui, riescono ad analizzare le diverse sfaccettature del genere umano. King riesce a dare il meglio nelle sue descrizioni di piccole comunità e nel raccontare le dinamiche fra i vari personaggi. A volte un carattere secondario è portato alla luce poco a poco fino a diventare quasi uno dei protagonisti, oppure ad essere estremamente influente pur apparendo solo marginalmente nella storia. E’ il caso di Padre Callahan che, se avesse agito in modo differente, avrebbe cambiato totalmente lo svolgersi della trama.
    In questo romanzo si parla di amicizia, di lealtà, di fede, ma non solo di quella religiosa, di fede in se stessi e negli altri. E si parla del male, quello vero, quello puro. E’ un romanzo di crescita, sia per lo scrittore King che per il fedele lettore. In alcuni momenti riesce a spaventarti, in altri a farti sorridere, ti lascia malinconico riportandoti indietro nel tempo facendoti ricordare della tua infanzia, per poi farti tornare bruscamente al presente.
    Il lettore è catturato nella ragnatela tessuta dallo scrittore che, magistralmente, fa in modo di tenerti legato alle pagine del libro fino al termine della storia.

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  • 3

    È sicuramente una letteratura piacevole, ma non c'è paragone rispetto ad altri lavori di King sicuramente più riusciti (in effetti, questo è stato uno dei suoi primi libri).
    A mio parere, It riprende ...continue

    È sicuramente una letteratura piacevole, ma non c'è paragone rispetto ad altri lavori di King sicuramente più riusciti (in effetti, questo è stato uno dei suoi primi libri).
    A mio parere, It riprende molti dei temi sviluppati nelle Notti di Salem con molta più originalità ed efficacia, sia in termini di stile che di trama.

    said on 

  • 4

    Il male si nutre di amore

    Un demone arriva in una cittadina del Maine, e trasforma i suoi abitanti in vampiri. Inizia così una macabra catena, in cui ogni nuovo non- morto fa visita ai suoi parenti o conoscenti e a loro volta ...continue

    Un demone arriva in una cittadina del Maine, e trasforma i suoi abitanti in vampiri. Inizia così una macabra catena, in cui ogni nuovo non- morto fa visita ai suoi parenti o conoscenti e a loro volta li trasforma. Un gruppo eterogeneo di amici cerca di fermare i vampiri a costo della vita, ma essi sono ormai troppo numerosi. O no? Interessante il tema proposto: dal bene nasce il Male, che sfrutta l’amore x condurre alla perdizione. Solo un gruppo unito e determinato può sconfiggerlo. Scritto nel ’75 è uno dei primi libri di King ed è anche fra i più riusciti. E’ la prima descrizione di un’intera comunità del Maine rurale, una folla di personaggi illustrati nella loro vita quotidiana, nei difetti e nelle meschinità, ma anche nella solidarietà e nell’amicizia, senza mai annoiare ma al contrario avvincendo e rendendo partecipe il lettore. E’ proprio questo che ha fatto di King uno dei più grandi scrittori contemporanei, qui non ancora commerciale ma fresco e piacevolmente dissacrante.

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  • 5

    FANTASTICO!

    Premetto che io di King non ho letto molto perchè mi ci sono appena appassionato,anzi devo confessarvi che non ho mai letto molto in generale. Questo libro mi ha cambiato la vita! (sembra pazzesco lo ...continue

    Premetto che io di King non ho letto molto perchè mi ci sono appena appassionato,anzi devo confessarvi che non ho mai letto molto in generale. Questo libro mi ha cambiato la vita! (sembra pazzesco lo so) Non so se è il più bello di King,presto lo scoprirò,ma oltre che a farmi appassionare del suo scrittore è riuscito a farmi innamorare dei libri stessi! Con questo romanzo è partita un avventura reale alla scoperta di un mondo nuovo fatto di lettere,emozioni e benestare!! E per questo ci sono veramente molto affezionato e grato. Riguardo la storia cosa vi aspettate che vi dica? :) Leggetelo,può piacere o non piacere giustamente,a me ha fatto un bell effetto !

    said on 

  • 2

    Really did not like it. I usually like King and their writing and story telling ability, but this one did not seem to deliver on any front.I see what they were trying to do in terms of describing a cr ...continue

    Really did not like it. I usually like King and their writing and story telling ability, but this one did not seem to deliver on any front.I see what they were trying to do in terms of describing a creepy small town, but way too many people to remember or get invested into and the overall vampire thing felt a bit underdeveloped.Failed

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  • 2

    Fail

    Really did not like it. I usually like King and their writing and story telling ability, but this one did not seem to deliver on any front.I see what they were trying to do in terms of describing a cr ...continue

    Really did not like it. I usually like King and their writing and story telling ability, but this one did not seem to deliver on any front.I see what they were trying to do in terms of describing a creepy small town, but way too many people to remember or get invested into and the overall vampire thing felt a bit underdeveloped.Failed

    said on 

  • 4

    L’idea alla base de Le notti di Salem è piuttosto semplice: si prende la tradizionale storia europea di vampiri, la si trasferisce nel New England e si guarda cosa succede. Uno scrittore qualsiasi di ...continue

    L’idea alla base de Le notti di Salem è piuttosto semplice: si prende la tradizionale storia europea di vampiri, la si trasferisce nel New England e si guarda cosa succede. Uno scrittore qualsiasi di quelli che potete raccogliere a mazzetti pescando a caso nello scaffale “Vampiri” delle librerie avrebbe ottenuto il risultato più prevedibile: una tradizionale storia di vampiri ambientata nel New England. Ma non il vecchio zio Steve King, oh no. Lui non può accontentarsi. Così, il risultato che ottiene lui è la differenza tra uno scrittore di genere che resta imprigionato nel suo genere, e uno scrittore e basta. E lo ottiene facendo ricorso a un ampliamento del punto di vista, che accantona il rassicurante concetto ottocentesco di “mostro” e scardina tutte le nostre certezze sulla reale natura di quella “tranquilla cittadina di provincia” che fa da sfondo alle vicende. Uno stratagemma narrativo che King aveva già ben sperimentato l’anno prima in Carrie e su cui poi sarebbe tornato in molti dei suoi migliori lavori.

    Anzi, m’allargo? M’allargo: a voler proporre una di quelle letture che piacciono tanto ai Critici Letterari Seri, potremmo dire che i primi tre romanzi di King mettono già sul tavolo tutti i temi più cari alla narrativa kinghiana dei quarant’anni successivi. Una specie di trilogia ideale che scoperchia e analizza le laceranti contraddizioni annidate tra le pieghe delle tre istituzioni fondanti del vivere civile: Famiglia, Scuola e Comunità.

    Continua qui: http://holdenandcompany.com/2015/01/21/la-gioia-e-il-tedio-a-morte-del-vivere-in-provincia-le-notti-di-salem-di-stephen-king/

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  • 2

    Noia e banalità allo stato puro. Troppo poche le pagine degne di nota, il resto risulta solo insulso ed inutilmente ridondante. Probabilmente l'unica "parte" horror risiede nella messa in mostra delle ...continue

    Noia e banalità allo stato puro. Troppo poche le pagine degne di nota, il resto risulta solo insulso ed inutilmente ridondante. Probabilmente l'unica "parte" horror risiede nella messa in mostra delle piccole brutture quotidiane degli abitanti, a mio avviso esageratamente stereotipati, di Salem's Lot.
    Concludendo più che un tributo sembra solo un pessimo scimmiottamento del libro di Stoker.

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  • 3

    I vampiri sbarcano nella provincia americana

    Jerusalem’s Lot, piccola cittadina americana, viene scelta dall’odierno capostipite del Male, Mr. Barlow alias novello Dracula, per far proliferare ai giorni nostri la sua disgraziata stirpe. E da qui ...continue

    Jerusalem’s Lot, piccola cittadina americana, viene scelta dall’odierno capostipite del Male, Mr. Barlow alias novello Dracula, per far proliferare ai giorni nostri la sua disgraziata stirpe. E da qui, pochi ma agguerriti umani cercheranno di fermarli con durissimi esiti.
    Il Re dell’horror agli inizi della sua carriera rispolvera il tema dei vampiri regalandocene una bella versione che mixa insieme le atmosfere cupe e gotiche tipiche delle storie con protagoniste le creature della notte e il ritratto impietoso della provincia americana con le sue nefandezze, le sue ipocrisie, i suoi crimini.
    Con grande equilibrio e altrettanta sapienza, King ci immerge in un clima terrorifico puro (che è quello più adatto alle storie di vampiri - non come le novelle versioni) ma allo stesso tempo ci sbatte in faccia le brutture umane quelle reali, quelle di tutti i giorni che non sono certo migliori e che portano l’orrore a mille.

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  • 3

    Il re non si smentisce mai scrive questo libro prendendo ispirazione dal celebre romanzo di Bram Stoker "Dracula" e mantenendo le caratteristiche del vampiro classico, astuti e cattivi, pallidi e zann ...continue

    Il re non si smentisce mai scrive questo libro prendendo ispirazione dal celebre romanzo di Bram Stoker "Dracula" e mantenendo le caratteristiche del vampiro classico, astuti e cattivi, pallidi e zannuti che odiano i crocifissi e l'acqua santa le armi più pericolose per loro, il tutto ambientato jerusalem's lot cittadina immaginaria del Maine.Le notti di Salem è il secondo libro pubblicato da King dopo Carrie e già rispetto a quest'ultimo si carpisce più maturità dello scrittore con una miglior caratterizzazione dei personaggi e dell'introspettiva,nonostante gli anni questo libro si difende ancora bene rimanendo attuale anche se ha perso un po' di quel terrore e suspence che invece si poteva riscontrare alla sua pubblicazione per le continue trasposizioni cinematografiche sui vampiri,ma è bene ricordare che fu il re a rispolverare i vampiri facendoli tornare di moda,il vampiro classico lo preferisco nettamente a quelli attuali in twilight che vanno a scuola si innamorano e io vorrei sapere che centra una figura dell'orrore simbolo come il vampiro con cotte adolescenziali bah per molti funziona di certo non per me sono più tradizionalista.Come al solito di King il libro è un prolisso ma come dice lui stesso perderebbe gran parte del suo fascino e della sua attrazione magnetica se non si permette al lettore di vivere le scene avendo ben in mente i paesaggi misteriosi creati dall'autore.In questa edizione oltre a essere presenti le illustrazioni vi sono 2 racconti presenti nella raccolta "A volte ritornano" che sono : "Il bicchiere della Staffa" e "Jerusalem's Lot" oltre alle scene tagliate per ragioni editoriali.....

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