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El museo de la inocencia

By Orhan Pamuk

(35)

| Hardcover | 9788439722052

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Book Description

La historia de amor entre Kemal, un joven miembro de la burguesía de Estambul, y su pariente lejana Füsun es una extraordinaria novela sobre la pasión rayana en la obsesión. Lo que comienza como una aventura inocente y desinhibida, evoluciona pronto Continue

La historia de amor entre Kemal, un joven miembro de la burguesía de Estambul, y su pariente lejana Füsun es una extraordinaria novela sobre la pasión rayana en la obsesión. Lo que comienza como una aventura inocente y desinhibida, evoluciona pronto hacia el amor sin límites, y después, cuando Füsun desaparece, hacia una profunda melancolía. En medio del vértigo que le producen sus sentimientos, Kemal no tarda mucho en descubrir el efecto calmante que tienen sobre él los objetos que alguna vez pasaron por las manos de ella. Así, como si se tratara de una terapia para la enfermedad que lo atormenta, Kemal se va haciendo con todos los objetos personales de Füsun que se ponen a su alcance.

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    Il contesto iniziale è condito con salsa rosa: lui, Kemal è un giovane imprenditore di successo, lei, Sibel una avvenente e raffinata studentessa della Sorbona ed entrambi fanno parte del jet set della Istanbul anni 70; ma ciò che conta è l'altra : F ...(continue)

    Il contesto iniziale è condito con salsa rosa: lui, Kemal è un giovane imprenditore di successo, lei, Sibel una avvenente e raffinata studentessa della Sorbona ed entrambi fanno parte del jet set della Istanbul anni 70; ma ciò che conta è l'altra : Füsun, parente "povera ma bella" di Kemal. Quest'ultimo da bravo maschio mediterraneo, accarezza l'idea di tenere il piede in due staffe, ma dopo la sontuosa festa di fidanzamento all'Hilton con Sibel, l'orgogliosa "Cenerentola" Füsun, si volatilizza dalla scena. Come universalmente noto in amor vince chi fugge, e quello che Kemal prova per l'amante scomparsa si trasforma in un' autentica ossessione che lo porterà a cambiare abitudini, frequentazioni e a dedicare tutta la propria esistenza al tentativo di riconquistare l' amato bene.
    La trama, ricalca alla perfezione, nella propria tipologia, gli stereotipi assai melò della produzione cinematografica turca dell'epoca, quella stessa di cui Fusun vuole diventare una star, e di cui Kemal, più nolente che volente, si ritroverà dapprima assiduo spettatore, e poi addirittura produttore.
    Ora, che nessuno si inganni: la trama, sebbene di forte impatto emotivo, non è - tanto per usare un'espressione fondamentale nella visione letteraria dello stesso Pamuk- il centro del romanzo, ne è tuttalpiù lo strumento, ovvero quella linea del tempo che tiene uniti nello stesso contesto, gli oggetti esposti nel "Museo dell'innocenza", ambiziosissimo progetto multimediale che include sia il libro in questione, sia l'omonimo museo allestito dall'autore nel quartiere di Çukurcuma a Istanbul.
    Il centro del romanzo è, a mio parere, in questa personale ricerca del tempo perduto di Pamuk, che risuscita vittoriosamente il passato grazie ai disparati oggetti che furono testimoni o attori degli istanti felici che furono. Kemal infatti, come testimonierà un amico, è un personaggio solare alla costante ricerca della felicità, che per lui è quella puntiforme degli attimi vissuti, isolati dall'aristotelica linea del tempo.
    Fin dai tempi esaltanti dei quotidiani rendez- vous divisi fra sesso e matematica a Palazzo della Pietà- sorta di deposito materno di oggetti in disuso, adibito a improvvisata garçonnière- Kemal si balocca e si trastulla con posacenere, tazze o giocattoli toccati da Füsun, per ritrovare in essi la presenza e il profumo delle sue mani. In seguito il suo feticismo diviene più metodico e strutturato, fino ad approdare alla realizzazione del museo vero e proprio. Foto dell'epoca, locandine, biglietti di spettacoli, cicche, saliere e soprammobili, forcine per capelli e bottiglie di gazzosa; un esercito di minutaglia organizzato in catalogo e disposto in modo tale da poter essere visibile da qualsiasi punto del museo, per riportare in vita un amore, due esistenze, e la brulicante Istanbul che fu; perché un mondo intero non cada nell'oblio, e che anzi, il tempo del museo diventi spazio vitale.
    Pur non conoscendo la biografia di Pamuk che a grandi linee, pare evidente il suo coinvolgimento personale in questa tematica e in questa storia; a volte si hanno le stesse sensazioni di sfinimento e di noia di quando un caro amico innamorato ti ripete per ore ed ore gli stessi episodi, gli stessi dettagli, le stesse situazioni e cerca, con il tuo aiuto o meno, di interpretare quella parola o quello sguardo, mentre tu non puoi altro che assentire stancamente, o ripetere le stesse generiche e consolatorie constatazioni. Insomma, in questo caso è evidente che, la troppa urgenza e l'eccessiva partecipazione (a dispetto dei lunghi anni di elaborazione) abbiano prevalso sul distacco necessario alla creazione armonica del fatto artistico, producendo , in alcune sezioni del romanzo ,una narrazione oltremodo prolissa, espansa e ripetitiva: si ha l'impressione insomma, che Pamuk si sia lasciato prendere troppo la mano dalla sua narrazione, o meglio: che non sia riuscito a ritrarla quando era opportuno.

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    Teofano said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

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    Con questo libro ho avuto un rapporto di amore e odio. Regalatomi prima di un viaggio a Istanbul, me lo sono portato avanti per mesi.. Certo, se l'avessi letto prima, avrei capito molto di più del Museo dell'Innocenza che comunque mi è piaciuto molti ...(continue)

    Con questo libro ho avuto un rapporto di amore e odio. Regalatomi prima di un viaggio a Istanbul, me lo sono portato avanti per mesi.. Certo, se l'avessi letto prima, avrei capito molto di più del Museo dell'Innocenza che comunque mi è piaciuto moltissimo lo stesso. Per il resto, a volte Pamuk si dilunga un po' troppo.. Ma è riuscito in certi punti a farmi sentire l'angoscia e la malinconia di una persona che non può avere la persona amata..
    E quella Istanbul che sta dietro a questa storia, la rende più magica..

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    zia P said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

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    In lettura da una vita................forse non lo finiro' mai, tanto è bello.

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    Bianconiglio73 said on May 28, 2014 | Add your feedback

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    mio dio! una pesantezza assoluta... troppe pagine per raccontare il nulla cosmico praticamente....

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    Melisah85 said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

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    Nobel era poi sempre uno che ha inventato la dinamite #1

    Mollato a pag. 545 su 573, non è successo nulla per 545 pagine, non mi sfiora minimamente l'idea che le ultime 30 pagine possano fare la differenza, e se lo facessero sarebbe pura crudeltà.

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    Paoletta said on Apr 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sentimento, ossessione e tradizione

    La storia struggente di Kemal per Fusun, un'ossessione che sfoga attraverso la raccolta di oggetti che confluiscono nel "museo dell'innocenza", tra finzione e realtà (museo realmente allestito nel 2012 e visitabile nel quartiere europeo di Cucurkuma) ...(continue)

    La storia struggente di Kemal per Fusun, un'ossessione che sfoga attraverso la raccolta di oggetti che confluiscono nel "museo dell'innocenza", tra finzione e realtà (museo realmente allestito nel 2012 e visitabile nel quartiere europeo di Cucurkuma). Non solo l'amore, la sofferenza, ma anche usi e costumi di una Turchia divisa tra tradizione e modernità, tra Oriente e Occidente.

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    Ines said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

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