El número de la traición

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Publisher: Roca Bolsillo

3.9
(154)

Language: Español | Number of Pages: 476 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Dutch , Czech , German , Italian , French , Polish , Danish

Isbn-10: 8492833939 | Isbn-13: 9788492833931 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
En la sala de urgencias del hospital más ajetreado de Atlanta, la doctora Sara Linton se ocupa de una mujer muy malherida: desnuda y con evidentes signos de haber sido torturada, está claro que ha sido presa de una mente retorcida. El detective Will Trent, de la Oficina Estatal de Investigación de Georgia, y su compañera Faith Mitchell comienzan a investigar los hechos pero enseguida se dan cuenta de que la terrible realidad es que la paciente de Sara tan solo es una de las múltiples víctimas de un asesino cruel y sádico.
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  • 5

    La Slaughter è proprio brava, c'è poco da dire. Oltre ad averci regalato Will Trent, uno dei più straordinari e originali personaggi su carta che ricordi nel genere, con questo terzo romanzo ci fa con ...continue

    La Slaughter è proprio brava, c'è poco da dire. Oltre ad averci regalato Will Trent, uno dei più straordinari e originali personaggi su carta che ricordi nel genere, con questo terzo romanzo ci fa conoscere meglio Faith Mitchell, la sua partner sul lavoro, e ci introduce un altro personaggio interessante, la dottoressa Sara Linton. L'autrice intreccia le loro vite in maniera non banale e umanissima, ma è altrettanto brava a creare una trama gialla ricca di suspense e realismo.
    Questo terzo caso è veramente solo per stomaci forti: le vittime di questo particolare serial killer sono persone così sgradevoli nella vita, che sarebbe impossibile provare empatia per loro, ma la crudeltà a cui sono sottoposte è talmente difficile da concepire, che anche i nostri due detective non possono che esserne sconvolti.
    Peccato davvero per una serie, fin troppo numerosa, di errori ortografici e di sintassi, cosa veramente fastidiosissima.

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  • 2

    Troppe ripetizioni... comunque valido!

    Partiamo dal presupposto che prendendo il libro da una bancarella mi sono accorta dopo che era parte di una serie e che c’erano due uscite precedenti a questo, e che quindi sono partita con il piede s ...continue

    Partiamo dal presupposto che prendendo il libro da una bancarella mi sono accorta dopo che era parte di una serie e che c’erano due uscite precedenti a questo, e che quindi sono partita con il piede sbagliato. La storia base del libro non è per niente male, ma il libro in sé è troppo lungo e ripetitivo in alcuni dettagli. Questo sarebbe il terzo libro della serie relativa al detective Will Trent, e forse per questo motivo, tante cose mi sono sembrate avulse. Will Trent è un personaggio alquanto singolare, sicuramente è un belloccio, anche se ha una cicatrice sul viso, sembra più un avvocato, che un poliziotto. In effetti è un poliziotto fuori da ogni canone. Ha dei problemi di dislessia non diagnosticati e quindi non sa leggere. Ha un passato poco felice. Ha passato tutta la sua vita in orfanotrofio e lì ha conosciuto sua moglie Angie Polanski. Entrambi sono diventati poliziotti. Ma se lui è un tipo accomodante, lei è una mangia uomini, quindi le cose tra di loro non vanno esattamente bene. Ad accompagnare Will c’è la sua collega Faith Mitchell. Lei al contrario di Will è tutt’altro che accomodante. E’ piena di pregiudizi nei confronti del suo collega, ma sta imparando ad apprezzarlo, comprese le sue stranezze di cui nessuno è a conoscenza, se non lei e il loro capo. In una strada di campagna due anziani signori si trovano coinvolti in un incidente stradale. Quello che all’inizio sembra loro un cervo è una donna. Quello che i medici che la soccorrono, notano immediatamente, è che questa donna è stata brutalmente torturata. Ha delle ferite più o meno profonde in tutto il corpo, di cui un taglio molto profondo al costato, e ha sicuramente subito violenza; è denutrita e disidratata. Ha segni di legature ai polsi e alle gambe. Will cerca di aggirare la polizia locale e inserirsi nell’indagine, provocando un putiferio, ma il suo intervento sul luogo del crimine gli fa scoprire la caverna dove la donna, Anna, è stata trattenuta. Dai primi accertamenti sul luogo, Will ritiene che le donne rinchiuse in quel posto orribile erano due, e in effetti trovano un cadavere su di un albero. Da qui cominciano le indagini, lunghe e laboriose. Will e Faith non hanno nulla tra le mani, e i poliziotti di Rockdale non collaborano affatto. La paziente è in stato di incoscienza e non sanno chi sia, e l’altra è morta e anche se ha un nome non può certo collaborare. La trama è complessa, ma è ben costruita, non fosse, come ho già detto per le continue ripetizioni sugli stati di salute di entrambi i due investigatori. I capitoli si snodano attraverso le fasi delle indagini, dove appaiono nuovi personaggi, principali e secondari, regalandoci una panoramica di quello che possono essere le diatribe tra le varie forze di polizia, sottigliezze e recriminazioni a livello dipartimentale, che possono velocizzare o rallentare un’indagine. Lo stile non è mai circostanziale, ma sciolto e sarcastico, dettagliato e fluido, che riesce a trascendere nel personale, senza mai penalizzare i fatti che si succedono durante tutto il romanzo. A differenza dei molti gialli americani, qui i due protagonisti li possiamo definire “umani”. Hanno entrambi le loro debolezze, che forse ci vengono messe davanti fin troppo. Will non sa leggere, non riconosce la destra e la sinistra, e mi sono chiesta spesso, come un tipo del genere possa essere arrivato a fare l’agente di un reparto speciale di polizia. L’accademia come l’ha frequentata??? Faith ha i suoi problemi di salute, oltre ad essere incinta scopre di essere diabetica, tanto da aver bisogno dell’insulina, ma tende a non accettare la sua condizione addirittura rifiutando di andare da una specialista. Ok, la sua vita incasinata, ma addirittura non trovare uno spiraglio di tempo per andare dal medico, mi sembra esagerato. In sintesi, il romanzo è ben scritto, tranne le lungaggini e le ripetizioni che ne rallentano un po’ il ritmo, però ha una trama che regge, interessante ed intrigante. Prima di questo, consiglierei di leggere gli altri due precedenti, soprattutto per conoscere la storia passata di Will, di cui qui, si sente la mancanza almeno per far luce su alcune delle sue vicissitudini. Voto: 6+

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  • 5

    La Slaughter, pian piano e con discrezione, sta entrando nella sfera dei preferiti. Pur essendo il thriller un po' "scontato" (Caspita, se mi presenti in tutto cinque personaggi, due domande me le fac ...continue

    La Slaughter, pian piano e con discrezione, sta entrando nella sfera dei preferiti. Pur essendo il thriller un po' "scontato" (Caspita, se mi presenti in tutto cinque personaggi, due domande me le faccio...), è scritto divinamente e l'orrore descritto mi ha fatto accapponare la pelle..
    Will Trent è in assoluto uno dei miei personaggi preferiti, mi fa scoppiare il cuore di tenerezza e compassione ;_;
    Ergo, Angie, canaglia, vedi di toglierti da mezzo!

    Amanda, che donna ♥

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  • 4

    il libro è bello, anche se non il migliore della slaughter, ma la traduzione lascia veramente a desiderare. Suggerisco al traduttore di darsi all'ippica. In alternativa di imparare il congiuntivo. ...continue

    il libro è bello, anche se non il migliore della slaughter, ma la traduzione lascia veramente a desiderare. Suggerisco al traduttore di darsi all'ippica. In alternativa di imparare il congiuntivo.

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  • 3

    Traduzione imbarazzante

    Il convolgimento nella storia, l'approfondimento dei personaggi e il filo conduttore stesso delle situazioni, vengono offuscati dalla pessima traduzione di una signora che probabilmente non conosce af ...continue

    Il convolgimento nella storia, l'approfondimento dei personaggi e il filo conduttore stesso delle situazioni, vengono offuscati dalla pessima traduzione di una signora che probabilmente non conosce affatto il congiuntivo imperfetto. Trasposizione approssimativa, al limite dell'imbarazzante, spero che le successive edizioni siano totalmente revisionate!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Dopo aver apprezzato già il 1° ed il 2° libro della serie di W. Trent, devo dire che questo 3° episodio è un'ottima lettura! La Slaughter mi colpisce molto per il suo modo di scrivere intimistico e pe ...continue

    Dopo aver apprezzato già il 1° ed il 2° libro della serie di W. Trent, devo dire che questo 3° episodio è un'ottima lettura! La Slaughter mi colpisce molto per il suo modo di scrivere intimistico e per la capacità di rendere veri i suoi personaggi descrivendo tutte le loro debolezze, in un modo così realistico da sembrare quasi una conoscenza reale e stabilendo una grande empatia tra essi e il lettore. Per questo le perdono qualche difetto nella trama e assegno il massimo dei voti ;)
    Tutti i personaggi di questo romanzo si lasciano ricordare, ma in special modo Will, lui è davvero adorabile e spero sinceramente che nei prossimi romanzi la smetta di lasciarsi maltrattare da Angie :/ ....Inoltre ho apprezzato tantissimo l'introduzione del personaggio di Sara Linton, una donna forte e in gamba già dalle prime righe. Ho trovato adorabile anche lei, anche se mi dispiace di essermi persa parte del suo passato, non avendo letto la serie precedente di Grant County. Sono molto curiosa dell'evolversi delle loro vicende, spero la Slaughter non mi deluda :)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Serie Will Trent n. 3

    Terzo capitolo della serie e solita maestria della Slaughter d’intessere una storia ben congegnata, con scene raccapriccianti, crude e fortemente empatiche, con una trama avvincente (non solo per quan ...continue

    Terzo capitolo della serie e solita maestria della Slaughter d’intessere una storia ben congegnata, con scene raccapriccianti, crude e fortemente empatiche, con una trama avvincente (non solo per quanta riguarda il lato investigativo) dove le cose appaiono come non sono realmente, fino al suo usuale colpo di scena. Devo ammettere che, questa volta, le svolte improvvise nella narrazione sono meno “importanti” rispetto a quelle di L'ombra della verità, e che ci sono un paio di cose nel finale che mi sono un po’ astruse (per esempio, come e perché è arrivata Amanda da Will?), però sono dettagli del tutto perdonabili.
    Lo stile della Slaughter mi piace veramente; con i suoi cambi di POV in terza persona, riesce a far chiarezza su ogni lato della vicenda, sia si tratti della trama thriller sia della storia personale dei protagonisti che è una parte altrettanto importante nei suoi romanzi. La scrittrice, ricorrendo spesso al passato dei protagonisti e intrecciandolo con la storia attuale, riesce a fare chiarezza in entrambi i punti narrativi, approfondendo, libro dopo libro, la caratterizzazione e la psicologia dei personaggi.
    In Genesi, all’inizio, troviamo delle notizie personali, piuttosto sorprendenti. Alla fine di Tre giorni per morire, sembrava che Will fosse destinato a non sposare Angie e Faith stava iniziando una relazione con il tipo dell’università. Ora ci ritroviamo con Will sposato e separato da Angie e Faith sola e incinta.
    È introdotto n nuovo personaggio, la dottoressa Sara Linton, ex medico legale e vedova di un poliziotto e sono curiosa di vedere che sviluppi ci saranno.
    Su tutti però spicca, ancora una volta, Will. Cosa pensare di un uomo che scava un laghetto per i pesci, per dare una distrazione alla propria chihuahua Betty quando è a casa da sola? Che picchia quasi a morte un bast@#@@? E che si fa trattare veramente di m… dalla str… moglie, solo perché non pensa di essere degno di una vita migliore?
    Be’, io lo adoro!!
    Ultima cosa, la traduzione è veramente pessima! Per cortesia, smettetela di massacrare così i libri :(

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