El océano al final del camino

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Publisher: Roca

3.9
(838)

Language: Español | Number of Pages: 236 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Italian , Dutch , French

Isbn-10: 8499186572 | Isbn-13: 9788499186573 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Hace cuarenta años, cuando nuestro narrador contaba apenas siete, el hombre que alquilaba la habitación sobrante en la casa familiar se suicidó dentro del coche de su padre, un acontecimiento que provocó que antiguos poderes dormidos cobraran vida y que criaturas de más allá de este mundo se liberaran. El horror, la amenaza, se congregan a partir de entonces para destruir a la familia del protagonista.

Su única defensa la constituirán las tres mujeres que viven en la granja desvencijada al final del camino. La más joven de ellas, Lettie, afirma que el estanque es, en realidad, un océano. La mayor dice que recuerda el Big Bang.
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  • 4

    Gran bella sorpresa!

    Secondo romanzo che leggo di Gaiman (il primo, ovviamente, Stardust, molto apprezzato), è stato davvero una bella sorpresa.
    Mi sono calata in questo fantasy con leggerezza, senza preconcetti ne superf ...continue

    Secondo romanzo che leggo di Gaiman (il primo, ovviamente, Stardust, molto apprezzato), è stato davvero una bella sorpresa.
    Mi sono calata in questo fantasy con leggerezza, senza preconcetti ne superficialità, nonostante non è il genere che leggo con più assiduità. Invece l'ho davvero apprezzato proprio per il suo essere una gran bella magica avventura, forse più per adulti che per bambini, in particolar modo per tutta una parte di decodifica di metafore e simbolismi che mi sembra un po' complessa per i bambini.
    La storia è all'apparenza molto semplice: un uomo di mezza età torna nei luoghi della sua infanzia, si siede su una panchina in riva ad un laghetto e riporta alla mente ricordi che non sapeva di avere.
    Parte così un flashback in cui riviviamo col protagonista gli eventi incredibili che gli sono capitati quando, a sette anni, ha conosciuto Lettie Hempstock e la sua famiglia di sole donne, e con loro ha lottato contro forze oscure che creavano disordine tra questo mondo e gli altri.
    Neil Gaiman recupera i luoghi della sua infanzia, e ci racconta una storia incantevole a partire da uno stagno e poco altro. Il resto é davvero magia.

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  • 4

    Sempre Gaiman

    Adoro Gaiman, le storie non sono mai banali. Compro e divoro praticamente ogni scritto. Ed anche con questo non sono stato da meno. Non è un grande libro, ma ultimamente trovarne uno che mi faccia sta ...continue

    Adoro Gaiman, le storie non sono mai banali. Compro e divoro praticamente ogni scritto. Ed anche con questo non sono stato da meno. Non è un grande libro, ma ultimamente trovarne uno che mi faccia stare sveglio per essere letto è sempre più difficile. E questo l'ha fatto.

    said on 

  • 4

    "L'oceano in fondo al sentiero" è uno degli ultimi romanzi di Gaiman e, volendolo classificare, non saprei dire con certezza se sia un romanzo per ragazzini che va bene anche per gli adulti o vicevers ...continue

    "L'oceano in fondo al sentiero" è uno degli ultimi romanzi di Gaiman e, volendolo classificare, non saprei dire con certezza se sia un romanzo per ragazzini che va bene anche per gli adulti o viceversa.
    Parla di un uomo di mezza età che torna nei luoghi della sua infanzia, si siede su una panchina in riva a un laghetto e riporta alla mente ricordi che non sapeva di avere.
    Parte così un flashback in cui riviviamo col protagonista gli eventi incredibili che gli sono capitati quando, a sette anni, ha conosciuto Lettie Hempstock e la sua famiglia di sole donne, e con loro ha lottato contro forze oscure che creavano disordine tra questo mondo e gli altri.

    Ora, per essere chiari: mi sono calata nella storia così com'era, ho vissuto l'avventura, l'ho apprezzata più o meno, poi però ho trovato molto bello il finale e ho messo 4 stelline, quando fino a poco prima credevo che ne avrei messe 3.
    Credo inoltre di aver colto alcune cose che l'autore ci dice tra le righe, in particolare quella che mi è sembrata una spiegazione in chiave fantasy delle paure dei bambini e degli attriti tra figli e genitori.
    Ma se mi si chiedesse di decodificare tutte le metafore, i simboli, o in generale l'intera trama, be', non avrei una risposta. Ho invece delle sensazioni, o forse il loro ricordo. Chissà, magari è questo il senso.

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  • 4

    Neil Gaiman recupera i luoghi della sua infanzia, e ci racconta una storia incantevole a partire da uno stagno e poco altro. Il resto é magia.
    Un romanzo piacevole e assai evocativo, bello come un sog ...continue

    Neil Gaiman recupera i luoghi della sua infanzia, e ci racconta una storia incantevole a partire da uno stagno e poco altro. Il resto é magia.
    Un romanzo piacevole e assai evocativo, bello come un sogno ad occhi aperti che vorresti non finisse mai.

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  • 5

    Questo libro, che arriva in Italia quattro anni dopo la sua originaria scrittura, si legge con voracità e con un sorriso, regalando un senso di candore che solamente Gaiman riesce a trasmettere con t ...continue

    Questo libro, che arriva in Italia quattro anni dopo la sua originaria scrittura, si legge con voracità e con un sorriso, regalando un senso di candore che solamente Gaiman riesce a trasmettere con tanta maestria. Una bella favola, piena di visioni oniriche e spiazzanti, con menù del Sussex che odorano anche attraverso le pagine. Il protagonista forse un po' troppo sveglio per la sua età, ma va bene così.

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  • 4

    Per adulti bambini e bambini adulti

    Di Gaiman evevo già letto «Il bambino del cimitero», che seppur inquietante poteva considerarsi di diritto un libro per adolescenti. Questo qui mi è piaciuto un po' meno non per l'idea di fondo, ma cr ...continue

    Di Gaiman evevo già letto «Il bambino del cimitero», che seppur inquietante poteva considerarsi di diritto un libro per adolescenti. Questo qui mi è piaciuto un po' meno non per l'idea di fondo, ma credo perché l'effetto "primo libro di Gaiman" me lo sono già giocato con l'altro, inoltre la storia è abbastanza breve (infatti c'era anche il dubbio se pubblicarlo come romanzo), tanto che si legge in un paio di serate.
    Come credo tutti o quasi i libri di Gaiman evitate di leggerlo se non vi piacciono le storie molto fantasiose incentrate su protagonisti bambini.
    È il regalo perfetto per un bambino tra i dieci e i quattordici anni, non impressionabile e a cui piace isolarsi dal mondo con un libro in mano, perché si immedesimerebbe al 100% con il protagonista... a me sarebbe piaciuto anche vent'anni fa. Attenzione che l'angoscia è dietro l'angolo e a tratti potrebbe far venire gli incubi anche a un adulto.

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  • 4

    Ottimo

    Leggere Gaiman è sempre un viaggio. Le sue storie sono sempre umili, non tenta di insegnare qualcosa, eppure lo fa. Racconta come se dovesse spiegare ad un bimbo e disegna immagini sempre nuove. Il ra ...continue

    Leggere Gaiman è sempre un viaggio. Le sue storie sono sempre umili, non tenta di insegnare qualcosa, eppure lo fa. Racconta come se dovesse spiegare ad un bimbo e disegna immagini sempre nuove. Il racconto, forse, non ha un inizio preciso ed una fine però sta in piedi. E lascia spazio al lettore, lascia la possibilità di immaginare cosa succederà dopo.

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