El padrino

By

Publisher: Ediciones B

4.4
(2263)

Language: Español | Number of Pages: 608 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Russian , English , Chi simplified , Chi traditional , German , Italian , French , Swedish , Portuguese , Dutch , Slovenian , Polish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 8466617434 | Isbn-13: 9788466617437 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Do you like El padrino ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
A searing evocation of the Mafia underworld and an instant classic, this novel introduced readers to the first family of American crime fiction, the Corleones, and the powerful legacy of tradition, blood, and honor that would be passed from father to son. With its exquisitely detailed characters who, despite leading unconventional lifestyles within a notorious crime family, experience the triumphs and failures of the human condition, and its themes of the seduction of power, the pitfalls of greed, and family allegiance, this is the definitive gangster novel.
Sorting by
  • 5

    Letto tutto d'un fiato

    Ho visto i film più e più volte, quindi mentre leggevo avevo ben in mente i vari attori. Senza rimanere troppo nel solito dibattito "meglio il film o il libro?", devo dire che la trama dei primi 2 fil ...continue

    Ho visto i film più e più volte, quindi mentre leggevo avevo ben in mente i vari attori. Senza rimanere troppo nel solito dibattito "meglio il film o il libro?", devo dire che la trama dei primi 2 film non si discosta eccessivamente e che mantiene molto bene l'impianto di base; per alcuni aspetti meglio il libro, come la minuta descrizione dei comportamenti e della mentalità di Don Vito e Michael, per altri meglio il film, nel caso dell'alternanza ascesa del padre-ascesa del figlio presente nel secondo film.
    Il libro presenta alcuni capitoli di contorno che narrano le vicende di Johnny Fontane e Lucy Mancini (l'amante di Sonny), non presenti nel film. Di per sé non sono importanti, però sono utili a capire meglio il contesto.
    Ho molto apprezzato invece che si facesse più luce sui personaggi di spicco della famiglia: Tessio, Clemenza e Luca Brasi.
    Lo stile del romanzo è semplice, la lettura è scorrevole. Consigliato per gli amanti del film, perché permette di approfondire la vicenda.

    said on 

  • 0

    Il libro si legge d'un fiato, sebbene super Mario Puzo non sia esattamente un maestro della suspense. Tuttavia, compensa con una grande capacità di delineare caratteri...certo, non ci addentriamo in c ...continue

    Il libro si legge d'un fiato, sebbene super Mario Puzo non sia esattamente un maestro della suspense. Tuttavia, compensa con una grande capacità di delineare caratteri...certo, non ci addentriamo in complicate analisi psicologiche, ma il risultato è ugualmente grandioso...forse, aver visto il film prima della lettura in qualche modo aiuta, ma sicuramente il merito rimane. Quello che colpisce, è la crescita degli stessi personaggi, le cui caratteristiche si rivelano man mano durante la lettura, sapientemente dosate, poco ingombranti, talvolta quasi stereotipe, comunque sempre umane e letterariemente perfette, e accompagnano il lettore fino alla fine. A volte, ho pensato, data la notevole semplicità delle descrizioni e del linguaggio (ma in fondo, non ho forse sempre sostenuto che il sic et simpliciter fosse la regola d'oro per una limpida, serena ed inequivocabile compresnsione?), che quest'amalgama perfetto fosse frutto più di un caso che di un piano ben congeniato...ma alla fine, chissenefrega!
    In ogni caso, eh si, il film non rende giustizia! Cioè, gli indizi audiovisivi abbagliano senza meno...però leggere, in questo caso, è assai meno dispersivo del guardare e dell'ascoltare. I personaggi hanno un'umanità (il che non significa essere buoni e bravi...) e una grandezza caratteriale (il che non significa essere tutti individui alfa) che nel film non compare. Un esempio per tutti: la figura del padrino, che nel film domina attraverso il timore reverenziale che incute sia negli altri personaggi che in chi guarda, nel libro domina per i suoi valori e per la sua personale forma di umanità. In fondo, non è un libro sulla ferocia della mafia, ma un libro su uomini forti e uomini deboli, un libro scevro da polemiche sociali ma pregno di nostalgia per quei valori umani che sussistono relegati nelle fasce più temibili di una società indifferente a tutto fuorché all'interesse.

    said on 

  • 4

    Libro letto dopo aver visto molte volte il film ed inevitabilmente si fanno i paragoni, non è un caso che ho trovato noiose propirio le parti che nel film non sono riportate (ad esempio i capitoli ded ...continue

    Libro letto dopo aver visto molte volte il film ed inevitabilmente si fanno i paragoni, non è un caso che ho trovato noiose propirio le parti che nel film non sono riportate (ad esempio i capitoli dedicati al cantante amico del Padrino). Da leggere per capire da dove nasce il fenomeno Padrino

    said on 

  • 3

    Non possedendolo, m'ero scordato di averlo letto. Naturalmente non quando uscì, ma dopo aver visto il primo dei tre film. Poi mi sono riletto la spassosissima tirata dell'arguto Manganelli che lo util ...continue

    Non possedendolo, m'ero scordato di averlo letto. Naturalmente non quando uscì, ma dopo aver visto il primo dei tre film. Poi mi sono riletto la spassosissima tirata dell'arguto Manganelli che lo utilizzò come paradigma dei libri dei quali uno può dire legittimamente "non l'ho letto e non mi piace". Manganelli addirittura rivendicò il diritto di non vedere il (i) film: "siciliani da romanzo, americani da burla", dice, stufo probabilmente di un'Italia che a forza di tirargli per la giacca sul libro e sul film, lo aveva esasperato, e che con ogni probabilità aveva solo visto il film, poco letto il libro e ignorato Sciascia, che in materia e non solo era francamente imbattibile.

    A guardare meglio - e a non passare la vita in mezzo a raffinatissime esegesi ma lasciando ogni tanto cadere l'occhio in basso - Sciascia stesso non è che fosse apprezzato dalle moltitudini e soprattutto compreso. Pure qui, se uno li tortura ben bene, s'accorge che esistono vaste sacche d'anobiani che l'hanno letto come le devozioni, tanta fede per poco capire.

    Ma torniamo al Puzo. E ricordiamoci che se uno si legge il notevole "Lunario dell'Orfano Sannita" tutto di seguito, ha la nettissima impressione di un iperuranico che a forza di cultura e lavoro poteva permettersi uno sguardo privilegiato altissimo e laterale, salvo che per la vita altrui poteva essere al massimo un'aspirazione, un'insegnamento di distacco possibile quantunque necessariamente temporaneo ma non un viatico giornaliero.

    A forza di dire non l'ho letto e non mi piace, un Manganelli a forza di rarefatte impalpabili raffinatezze può ascendere, gli altri rischiano di non capire una beata minchia.

    Puzo è didascalico a livelli infantili e la traduzione talvolta cinobalanica, storpiante il gergo col letterale non aiuta, ma se avessero tentato di spiegare la mafia italo americana con Sciascia tradotto (spero da uno molto meglio pagato dell'infelice cui hanno appioppato il cospicuo volume, ecco perché compare anche l'originale), avrebbe avuto forse un limitato successo tra i lettori del New Yorker, una sporadica circolazione tra i professori di italianistica e basta: un effetto molto vicino al cozzo di enormi masse di gas interstellare, si vede tanta luce ma solo dopo sette miliardi di anni.

    Per spiegare una cosa largamente ignota agli americani (tranne gli italo-) andava benissimo, e non solo, il difetto che Manganelli imputa al libro "americani da burla" andrebbe rivisto dopo averli frequentati trent'anni. Molti erano proprio così.

    Ah, è utile. Un paio dei funzionali principî di Don Vito migliorati da Michael, li ho applicati tra ieri ed oggi, incluso un chiarimento con un personaggio che è tre anni che non sa che io so che briga e infama.

    Chi tra me e lui, si è alzato dalla sedia un po' troppo rosso e sudato per una chiara e fresca giornata di maggio in una ridente cittadina sita in un altopiano?

    said on 

  • 4

    Da leggere

    Un libro assolutamente da leggere, molto ben scritto e ricco di colpi di scena per chi come me non aveva mai visto il film e che l'ha fatto solo successivamente. Il film è parimenti bello, ma il libro ...continue

    Un libro assolutamente da leggere, molto ben scritto e ricco di colpi di scena per chi come me non aveva mai visto il film e che l'ha fatto solo successivamente. Il film è parimenti bello, ma il libro ha ovviamente una marcia in più per la spiegazione degli antefatti e per la costruzione delle situazioni

    said on 

  • 0

    Trovato sepolto nella libreria di famiglia dà le sue soddisfazioni. Partendo da un assunto inverosimile, l'esistenza di una mafia "umana" e corretta contro una mafia sanguinaria e sleale costruisce la ...continue

    Trovato sepolto nella libreria di famiglia dà le sue soddisfazioni. Partendo da un assunto inverosimile, l'esistenza di una mafia "umana" e corretta contro una mafia sanguinaria e sleale costruisce la saga della famiglia Corleone tra il declino del vecchio Don (Vito) e l'ascesa del giovane Michael. È uno scontro epico tra bande sanguinarie con principi di onestà e rispetto assurdi. La posta è il controllo di tutte le attività criminali di New York attraverso le intimidazioni, la violenza e la corruzione di giudici e poliziotti. Sulla sfondo là Sicilia terra di incredibile bellezza ma genesi di tutta la ferocia presente nel nuovo mondo.Come romanzo poliziesco sicuramente, tenendo conto che è un testo datato, è gradevole rispetto all'inflazione dei romanzi gialli e noir oggigiorno,Chi ha visto il film Il Padrino di Coppola lo troverà assolutamente delle al romanzo.

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by