El poder del perro

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Publisher: Grijalbo Mondadori

4.4
(2450)

Language: Español | Number of Pages: 720 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German

Isbn-10: 8439721331 | Isbn-13: 9788439721338 | Publish date:  | Edition 6

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Década de los setenta: el gobierno de Estados Unidos emprende una lucha sin cuartel contra el narcotráfico en México. Art Keller, un joven agente de la DEA de origen hispano, no tarde en obtener resultados y acabar con el patrón local. Un error fatal.El nuevo heredero del imperio del narcotráfico es Adán Barrera, y ambos saben cómo a llegado a serlo. Encadenados a la misma guerra, se encuentran Nora Hayden, una hermosa prostituta de alto standing; el padre Parada, un cura católico confidente de ésta y empeñado en ayudar al pueblo, y Billy Boy Callan, un chico taciturno, convertido en asesino a sueldo por azar. Narcovaqueros, campesinos, mafia al puro estilo italoamericano, una jauría de irlandeses armados, policías corruptos y un santo milagrero conforman el universo de este thriller épico, coral y sangriento sobre la búsqueda de la redención.
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  • 3

    Guerra al Potere?

    Il Potere — di qualunque tipo e con le dovute eccezioni — irretisce, ubriaca, trasforma.
    Se lo lasciate entrare nella vostra vita senza averne consapevolezza ci mette poco a portarvela via, cominciand ...continue

    Il Potere — di qualunque tipo e con le dovute eccezioni — irretisce, ubriaca, trasforma.
    Se lo lasciate entrare nella vostra vita senza averne consapevolezza ci mette poco a portarvela via, cominciando così il suo lavorìo per farvi sentire invincibili.
    Così come invincibili si sentono quasi tutti i protagonisti de Il Potere del cane: narcotrafficanti, cartelli, Chiesa, agenti della DEA, poliziotti, politici, tutti irrimediabilmente legati per il *bene* dell'economia di un paese, Il Messico.
    Una battaglia governarlo.

    Nonostante il romanzo riesca a mantenere la presa durante tutta la lettura, la cui azione si riversa prepotentemente tra le fila dei giochi di Potere, che poi giochi non sono, ma vere e proprie guerre sanguinose cariche di violenza, ha nelle trame e sottotrame che lo compongono quel piglio da bestseller cattura lettore che io mal digerisco.
    Se a questo aspetto aggiungo anche i personaggi, che da un lato risultano ben delineati ma dall'altro così carichi di cliché, tutti, rendendoli solo figure in mano ad uno scrittore, ecco spiegato il mio voto.

    Sono certo piacerà a molti, comunque, perché intrattiene bene con i suoi saliscendi emotivi.

    Voto: 3 ½

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il potere del cane

    A volte si rimane davvero sorpresi.
    Si prende in mano un romanzo, pensando di avere a che fare con il solito e rassicurante thriller da leggere sotto l’ombrellone, ed invece ci si ritrova immersi di p ...continue

    A volte si rimane davvero sorpresi.
    Si prende in mano un romanzo, pensando di avere a che fare con il solito e rassicurante thriller da leggere sotto l’ombrellone, ed invece ci si ritrova immersi di punto in bianco in una storia che trascende gli stilemi della letteratura di genere, arrivando a toccare concetti di valenza universale quali l’onore, l’ambizione, la vendetta, la passione, il sacrificio.
    È il caso di “Il mistero del cane” di Don Winslow che, nell’arco delle 714 pagine del racconto, arriva a rappresentare in maniera precisa e documentata un conflitto sanguinoso ed epocale come quello della lotta al narcotraffico.
    La vicenda, che abbraccia l’arco di un ventennio (comincia nel 1984 e si chiude nel 2004), è incentrata principalmente sul confronto senza esclusione di colpi tra Art Keller, poliziotto tenace ed ambizioso, e la famiglia Barrera, che regge il traffico degli stupefacenti tra Messico e Stati Uniti. Ma ci sono altri personaggi indimenticabili che si inseriscono a poco a poco nella storia, dando lustro al romanzo: il sicario di origine irlandese Sean Callan, l’inquieta prostituta Nora Hayden, l’incorruttibile sacerdote Padre Parada.
    Da tutto ciò scaturisce un romanzo spietato: crudo, coinvolgente, appassionante. Winslow tratteggia magistralmente i personaggi, riuscendo a tirare fuori il meglio ed il peggio da ognuno di loro. In un frenetico alternarsi di accadimenti e di situazioni, abilmente intersecate fra loro, l’autore riesce miracolosamente a costruire una storia trascinante ed avvincente, senza mai perdere il filo logico. La narrazione è scorrevole: non perde un colpo nell’alternarsi di situazioni e personaggi, facendo affidamento su un ritmo brillante che evita pericolose cadute di tensione.
    Ma non si tratta esclusivamente di un noir epico e magniloquente, carico di adrenalina e sostenuto da dialoghi perfetti e personaggi indimenticabili: il lettore si trova ben presto alle prese con una vicenda cruda quanto dolorosa, che affonda le proprie radici nella strettissima e pertinente attualità. “Il potere del cane” è certamente un thriller grandioso e potente, ma è allo stesso tempo un eccellente resoconto su politica, società, relazioni internazionali e, più di un accurato documentario, arriva a spiegare ai lettori i meccanismi torbidi e perversi che stanno alla base della guerra contro i narcotrafficanti.
    Le vicende di fantasia si innestano armoniosamente su fatti reali quali, ad esempio, le operazioni dei servizi segreti statunitensi, di cui Winslow riesce a far emergere il lato più fosco.
    Dalle strade della Grande Mela fino alla grande metropoli di Città del Messico, dalla “porta” di Tijuana alla giungla del Centro America, si rimane sedotti, quasi incantati da questa sporca guerra al narcotraffico. Nell’assurda commistione degli interessi particolari con quelli generali e nell’inconcepibile orgia tra traffico di droga, potenza del denaro e ambiguità della politica, Winslow ha saputo mostrare ai suoi lettori il vero e proprio “cuore di tenebra” (parafrasando Conrad) di un’America che ha ormai perduto le residue tracce di innocenza.
    “Il potere del cane” diventa così un inebriante romanzo sul narcotraffico, terrificante e allo stesso dolente, dotato di un'intensità che non concede un al lettore un solo attimo di respiro: un ritratto perfetto del male e della follia umana che ne fa da corollario.
    Un cenno particolare merita la descrizione del terremoto di Città del Messico del 19 settembre 1985: la ricostruzione degli eventi, precisa e ricca di pathos, ci trasporta immediatamente al centro della vicenda, tra polvere e sangue, calcinacci e rovine.
    Winslow, con questo romanzo, riesce ad elevarsi prepotentemente sulla massa degli scrittori di genere e merita di essere accreditato dell’appellativo di Scrittore (la S maiuscola non è casuale)

    said on 

  • 4

    Ottimo thriller, illuminante testimonianza (seppure in finzione) delle nefandezze del traffico di droga tra Messico e Stati Uniti, con puntatine in Colombia. E delle quasi altrettanto atroci nefandezz ...continue

    Ottimo thriller, illuminante testimonianza (seppure in finzione) delle nefandezze del traffico di droga tra Messico e Stati Uniti, con puntatine in Colombia. E delle quasi altrettanto atroci nefandezze della guerra a quel traffico. I personaggi sono realistici e vivi, l'azione non rallenta mai, e nonostante le 700 pagine alla fine viene voglia di iniziare il seguito ("Il cartello"). Il che depone sicuramente a favore. Bel libro.

    said on 

  • 5

    da brividi

    è un romanzo forte... per stomaci forti... la violenza raccontata è ancora più terribile se si considera che la realtà non si discosta dalla finzione..

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  • 4

    Se la realta supera la fantasia non voglio sapere niente dei traffici tra Messico e USA. La cosa che mi ha sconvolto è che vogliono costriure un muro per le persone che entrano illegalmente in America ...continue

    Se la realta supera la fantasia non voglio sapere niente dei traffici tra Messico e USA. La cosa che mi ha sconvolto è che vogliono costriure un muro per le persone che entrano illegalmente in America e intanto passano tonnellate di droga? Armi? Non ci voglio pensare, voglio credere che 700 pagine di narcotraffico siano tutte inventate. Che i buoni trionfano senza macchia e che la situazione in America del sud non è così devastante. È un modo per non sentrmi colpevoli verso i poveri di ogni sud del mondo....io volevo leggere un buon giallo. È un ottimo racconto giallo e i personaggi sono descritti in modo mirabile ma alla fine? Un amaro in bocca e allo stomaco. Il nostro eroe lotta tutta la vita contro il traffico di droga e poi?

    said on 

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