El principio del fin

Apocalipsis Z

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Publisher: DeBolsillo

3.8
(939)

Language: Español | Number of Pages: 431 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8499081908 | Isbn-13: 9788499081908 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
¿Qué sucedería si un día al levantarse descubriese que la civilización se está cayendo en pedazos? Eso es lo que le sucede al protagonista de Apocalipsis Z, un joven abogado que lleva una vida tranquila y rutinaria en una pequeña ciudad española de provincias, hasta que un oscuro incidente médico en un remoto país del Caucaso tiene lugar. Paulatinamente lo que tan solo era una pequeña noticia breve en los periódicos se transforma en una epidemia de proporciones devastadoras que amenaza con aniquilar a toda la humanidad. A medida que la enfermedad se acerca devorando país tras país, el caos comienza a cundir en España.
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  • 0

    Apocalisse Z

    Mi è piaciuto moltissimo. Gli zombi non sono il mio genere, ma la lettura del romanzo, man mano che l'epidemia assume contorni apocalittici, incolla il lettore alle pagine.
    Ovviamente i presupposti so ...continue

    Mi è piaciuto moltissimo. Gli zombi non sono il mio genere, ma la lettura del romanzo, man mano che l'epidemia assume contorni apocalittici, incolla il lettore alle pagine.
    Ovviamente i presupposti sono piuttosto immaginifici, così come la capacità del protagonista di uscire sempre "vivo" da ogni situazione disperata. Un eroe moderno, con tanti pregi e troppo pochi difetti, che riesce nell'intento di mantenersi lucido per decidere al meglio le strategie da adottare di volta in volta. Ho atteso fremente il seguito.

    said on 

  • 5

    null

     "Si tratta di una malattia, la contrai, oppure no. E se la contrai, crepi. Pum. Chiuso. Ciò nonostante sono convinto che ci sia qualcos’altro, qualcosa di veramente orribile…".
    Devo dire che le mie a ...continue

     "Si tratta di una malattia, la contrai, oppure no. E se la contrai, crepi. Pum. Chiuso. Ciò nonostante sono convinto che ci sia qualcos’altro, qualcosa di veramente orribile…".
    Devo dire che le mie aspettative su questo libro erano alte, e fortunatamente non sono state deluse!!Mi è piaciuto un sacco il modo in cui è strutturato il libro, una sorta di diario del protagonista che ci rende partecipi di quanto sta accadendo!Il libro è forte, crudo, non mancano descrizioni dettagliate e man mano che si procede nella lettura è difficile non immedesimarsi nella storia..spero che gli altri due libri siano all'altezza di questo!!Consigliato agli amanti del genere zombie

    said on 

  • 4

    Sorpresa!

    No, non amo i libro horror, no neanche quelli di zombie, però di tanto in tanto ho voglia di leggere qualcosa di irrazionale, in genere mi aspetto poco e così è stato per questo libro, ma... sorpresa ...continue

    No, non amo i libro horror, no neanche quelli di zombie, però di tanto in tanto ho voglia di leggere qualcosa di irrazionale, in genere mi aspetto poco e così è stato per questo libro, ma... sorpresa riesce a tenerti incollata alle pagine nonostante delle cose cozzino in maniera evidente, continuerò la serie e già so che me ne pentirò...

    8--/10

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  • 4

    Nonostante il tema zombie sia al giorno d'oggi usato in lungo e in largo, questo libro riesce a risultare interessante e riesce a catturare l'attenzione e la curiosità del lettore.
    La narrazione tram ...continue

    Nonostante il tema zombie sia al giorno d'oggi usato in lungo e in largo, questo libro riesce a risultare interessante e riesce a catturare l'attenzione e la curiosità del lettore.
    La narrazione tramite blog e poi sotto forma di diario, pur risultando in alcuni punti non troppo riuscita, pone egregiamente chi legge davanti al lento propagarsi di una infezione zombie, che porterà ad una vera e propria fine del mondo civilizzato; fin qui nulla di nuovo se non che il tutto è visto dai panni di un semplice uomo, anche se in seguito un po' troppo miracolato, seguito sfortunatamente da un poco credibile compagno felino.
    La trama non annoia e il susseguirsi delle vicende è molto scorrevole, anche nei punti "lenti".
    I protagonisti sono ben caratterizzati e ben graditi sono i momenti introspettivi.
    Le ambientazioni sono ben descritte e
    i luoghi "di punta" contribuiscono pienamente a creare tensione e ansia.
    Questo libro é consigliato a tutti i lettori, in particolar modo agli amanti del genere zombie, apocalittico ma anche semplicemente di avventura.

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  • 3

    Bene ma non benissimo

    Un survival horror molto gradevole che strizza l'occhio a "Io sono leggenda" di R. Matheson.
    La narrazione attraverso blog e diario non è sempre efficace e rovina un po' l'atmosfera (dato che sta scri ...continue

    Un survival horror molto gradevole che strizza l'occhio a "Io sono leggenda" di R. Matheson.
    La narrazione attraverso blog e diario non è sempre efficace e rovina un po' l'atmosfera (dato che sta scrivendo il diario, vuol dire che è sopravvissuto a ciò che sta narrando...) ma risulta scorrevole e a tratti davvero coinvolgente, anche se, a volte, la continua elencazione di azioni compiute assume i tratti di una noiosa lista per la spesa.
    I momenti splatter e la trama non sono affatto banali e non mancano i momenti di introspezione dei personaggi in questo piacevole libro che mantiene, cosa non scontata, la promessa di intrattenere senza troppi convenevoli.

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  • 1

    Tra fumetti, romanzi, manuali, serie tv e film, oggi la zombie fiction è più che mai vitale. Tutta questa produzione ha stabilito nuovi standard qualitativi, che il fruitore scafato si attende di trov ...continue

    Tra fumetti, romanzi, manuali, serie tv e film, oggi la zombie fiction è più che mai vitale. Tutta questa produzione ha stabilito nuovi standard qualitativi, che il fruitore scafato si attende di trovare nelle opere. Dopo Kirkman e soprattutto dopo Brooks, quindi, la zombie fiction non si può più improvvisare (tipicamente puntando tutto sul gore): bisogna conoscerne gli stilemi e le regole. Purtroppo Loureiro si disinteressa di tutto ciò per oltre 400 pagine, traccheggiando e tentando di costruire un'impossibile sensazione di realismo nella sua storia. Qualche buon momento c'è, ma se aggiungiamo che Manel non è neppure uno scrittore granché, allora la frittata è fatta...

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  • 3

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'a ...continue

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'arte) di Max Brooks, ma comunque merita.La prima parte e' straordinaria, non sono un lettore veloce, ma l'ho divorata tutta d'un fiato. Il diario, per sua natura miope e circoscritto, di un cazzone qualunque che vede il mondo crollare e l'avvento di zombielandia attorno a lui e' veramente ben scritto e coinvolgente.Purtroppo lo stile diaristico e' proprio quello che rende la seconda parte meno interessante ed efficacie. Non amo i libri di azione in generale, ma ancor meno in questo formato. La suspence non esiste, ogni capitolo inizia con un cazzarola che giornata, stavamo per lasciarci le penne, ma ci siamo salvati all'ultimo... e si, se hai trovato il tempo per scrivere sul diario, in qualche modo ne devi essere uscito...3 1/2

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  • 5

    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati. Consigliato!

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi ...continue

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi zombie all'americana (l'autore è europeo e questo lo si sente) e per combattere gli zombie non basta tirarli sotto con la macchina (in questo modo sareste piuttosto sicuri di mettere fuori uso il mezzo. La benzina non è infinita, così come non lo sono i medicinali e il lettore non può dimenticare come oltre agli zombie continuino a esistere tutti i pericoli normalmente esistenti (amplificati dalla mancanza di soccorsi).
    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati.
    Consigliato!

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  • 2

    Bof...

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dall ...continue

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dalla solita invasione di cadaveri e del protagonista che scappa.
    Ho odiato il gatto.

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  • 5

    pressante....

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposiz ...continue

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposizione. Ben delineata la trama, semplice ma non per questo scontata, anzi.
    Tutto quello che deve fare un libro che scrive di Zombi Olocausto è quello di immedesimare il lettore nella situazione. Qui nulla è lasciato al caso, tutto è pensato con quel senso opprimente di angoscia e di costante sospensione, la sopravvivenza è un concetto talmente relativo se paragonato ad eventi imponderabili che diventa giocoforza impensabile tenersi in vita senza neanche un briciolo di fortuna. E qui il protagonista ne ha avuto abbastanza bisogno, senza che ciò sembri il classico intervento letterario, l'escamotage, che ti permetta la prosecuzione della storia. No, tutto molto plausibile.
    Bello

    said on 

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