El retorno de los dragones

Crónicas de la Dragonlance I

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Publisher: Planeta DeAgostini

4.0
(1867)

Language: Español | Number of Pages: 477 | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi traditional , Catalan , English , Italian , Chi simplified

Isbn-10: 8467419547 | Isbn-13: 9788467419542 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Son amigos de toda la vida que siguieron caminos distintos. Ahora vuelven a reunirse, aunque cada uno oculta a los demás algún secreto particular. Hablan de un mundo sobre el que se cierne la sombra de la guerra, cuentas historias de extraños monstruos, de criaturas míticas forjadas en la leyenda, pero no dicen nada de sus secretos. Al menos, no por el momento. No los revelarán hasta que se encuentren con una hermosa y enigmática mujer, que porta una vara mágica. Ella hará que el grupo de amigos se vea inmerso en las sombras, y que sus vidas cambien para siempre, al tiempo que forjan el destino del mundo. Nadie esperaba que furan unos héroes. Y ellos, menos que nadie.
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  • 2

    Oggi lo chiamerebbero Young Adult Fantasy

    Un classico che più classico non si può. Sembra di assistere a una seduta di DnD. Lo consiglierei solo ai giovanissimi lettori che si vogliono avvicinare al fantasy per la prima volta. Traduzione orri ...continue

    Un classico che più classico non si può. Sembra di assistere a una seduta di DnD. Lo consiglierei solo ai giovanissimi lettori che si vogliono avvicinare al fantasy per la prima volta. Traduzione orribile, errori e refusi dappertutto.

    said on 

  • 3

    Rilettura in lingua originale del primo romanzo fantasy che io abbia letto.
    Grande effetto nostalgia, il romanzo è un tie-in, simpatico ma un po' troppo semplice

    said on 

  • 5

    Perfetto per evadere dalla realtà!

    Non è un libro eccelso, ma è scorrevole, i personaggi sono tratteggiati bene a cui ci si affeziona facilmente, la trama non è male con qualche colpo di scena che non guasta mai...la cosa più bella di ...continue

    Non è un libro eccelso, ma è scorrevole, i personaggi sono tratteggiati bene a cui ci si affeziona facilmente, la trama non è male con qualche colpo di scena che non guasta mai...la cosa più bella di questo libro è che ti catapulta nel classico regno fantasy con elfi, nani, troll e draghi e ti ritrovi tutt'a un tratto a far parte di questa banda sgangherata in una classica missione impossibile...insomma adesso capisco x' c'è gente che va matta per Dungeon&Dragons...
    Perfetto per staccare, divertirsi, appassionarsi e non appesantirsi!

    said on 

  • 5

    Bellissimo davvero

    Al di là di tutto ciò che rende grande questo libro sono due fattori : alcuni personaggi fantastici (primo tra tutti Raistlin, mentre il suo fratello gemello cresce nei prossimi libri) e la narrazione ...continue

    Al di là di tutto ciò che rende grande questo libro sono due fattori : alcuni personaggi fantastici (primo tra tutti Raistlin, mentre il suo fratello gemello cresce nei prossimi libri) e la narrazione priva di punti morti. Bello bello.

    said on 

  • 4

    La storia è bella e appassionante, sono circa a metà, ma questa edizione è piena di refusi: dalle virgolette sbagliate o assenti nei dialoghi, ai nomi confusi (Tas con Tanis) e così via.
    Quattro stell ...continue

    La storia è bella e appassionante, sono circa a metà, ma questa edizione è piena di refusi: dalle virgolette sbagliate o assenti nei dialoghi, ai nomi confusi (Tas con Tanis) e così via.
    Quattro stelle per la storia, alla traduzione ne darei 2.

    said on 

  • 3

    As I am not at all a role game fan, I was more than a little uncertain about reading this book, but I am happy to say that I survived!
    The story is consistent, easy to follow and clearly told; the cha ...continue

    As I am not at all a role game fan, I was more than a little uncertain about reading this book, but I am happy to say that I survived!
    The story is consistent, easy to follow and clearly told; the charachters are nice and clearly defined. All in all, an enjoyable reading.

    said on 

  • 4

    Ecco dove ha avuto inzio una delle saghe più lette, famose e famigerate del panorama fantasy mondiale. Ed anche più giocate, dovrei aggiungere, visto lo strettissimo collegamente con il padre dei gioc ...continue

    Ecco dove ha avuto inzio una delle saghe più lette, famose e famigerate del panorama fantasy mondiale. Ed anche più giocate, dovrei aggiungere, visto lo strettissimo collegamente con il padre dei giochi di ruolo moderni: Dungeons and Dragons. I personaggi, buona parte della trama e dell'ambientazione nascono tanto dai primi moduli di avventura del gioco quanto, secondo la leggenda, dalle stesse sessioni di gioco tenute dagli autori e da altri collaboratori della TSR (l'allora editore americano della serie). Lo scenario in cui si svolgono le avventure, ricco ed articolato, viene tutt'ora esplorato dai numerosi autori coinvolti nelle varie operazioni di marketing portate avanti da oltre 20 anni.

    Questa premessa spiega quanto sia difficile giudicare il romanzo in quanto tale. Primo della trilogia delle "Cronache di Dragonlance", va intanto detto che è strettamente collegato ai suoi seguiti. Ben scritto dalla coppia di autori, si eleva decisamente rispetto alla media delle altre opere collocate nello stesso universo narrativo ed è ricco di personaggi che rimangono inevitabilmente nella memoria (il Mago Raistlin è assolutamente indimenticabile... il kender "Tas" assolutamente adorabile...). Naturalmente il romanzo paga il suo inevitabile pesante tributo ai capisaldi della letteratura fantasy, ma ha pure il merito di "fare scuola" ed influenzare altrettanto pesantemente una consistente fetta delle pubblicazioni successive.
    In questo primo capitolo della saga si assiste al raduno della compagnia della lancia, all'inizio della guerra che vede coninvolti gli Dei stessi fino alle prime vittorie delle forze del bene, in un mondo in cui il male avanza sulle ali dei suoi intelligenti e crudeli draghi.

    said on 

  • 3

    Dunque...

    Erano anni che volevo mettere mano sulla trilogia di Dragonlance, la mia aspettativa è diventata realtà, ma un pochino mi ha delusa...
    Il libro non è malvagissimo, solo certe cose sono un po' campate ...continue

    Erano anni che volevo mettere mano sulla trilogia di Dragonlance, la mia aspettativa è diventata realtà, ma un pochino mi ha delusa...
    Il libro non è malvagissimo, solo certe cose sono un po' campate per aria e lasciate lì al caso.
    Perchè Tanis & Co. si sono separati, dandosi appuntamento alla taverna da dove sono partiti 5 anni prima? Perchè prima erano in viaggio? Come si sono incontrati?
    I draghi del primo capitolo, mi sono sembrati un po' campati per aria...
    Stima infinita invece per Raistlin, Tanis, Tas e Flint che sono i personaggi migliori. Spero che i prossimi capitoli riescano a colmare i pezzi del primo. Troppi dettagli lasciati un po' al caso...

    said on 

  • 4

    A Solace, meraviglioso paese costruito sulle cime degli alberi vallenwood, si ritrova dopo molti anni d’assenza un variegato gruppo di amici. Tanis Mezzelfo, tormentato giovane dal sangue misto che è ...continue

    A Solace, meraviglioso paese costruito sulle cime degli alberi vallenwood, si ritrova dopo molti anni d’assenza un variegato gruppo di amici. Tanis Mezzelfo, tormentato giovane dal sangue misto che è sempre stato il capo indiscusso del gruppo, giunge insieme al burbero e anziano nano Flint Fireforge e allo spensierato Tasslehoff Burrfoot, un kender – sorta di gnomo- manolesta, senza paura e pieno di allegria. Alla taverna incontrano dapprima i gemelli Caramon e Raistlin, l’uno gigantesco guerriero sempre affamato e l’altro astuto mago malato e maledetto a causa della sua Arte, e poi l’amico Sturm Brightblade, guerriero di Solamnia per cui l’onore è la vita stessa. Manca solo Kitiara, sorella dei gemelli e amante del mezzelfo. La riunione diventa un caos nel tentativo di salvare da un ingiusto arresto una coppia di barbari che portano un bastone di cristallo azzurro. Questo trascina il gruppo in un viaggio della speranza alla ricerca degli antichi Dei, mentre attorno a loro si scatena una guerra orribile e creature draconiche distruggono la loro patria. Con nuovi amici e combattendo molti nemici, i nostri riusciranno perlomeno a trovare colui che un giorno riporterà la Luce nel mondo di Krynn. I draghi, però, sono stati sguinzagliati dalla Regina delle Tenebre e la guerra, senza un’arma per combatterli, sembra persa in partenza.
    Questa la trama del primo romanzo, “I draghi del crepuscolo d’autunno”, che prosegue ne “I draghi della notte d’inverno” e “I draghi dell’alba di primavera”.
    La forza delle Cronache non sta nella prosa, che inizialmente è un po’ meccanica e di quando in quando inciampa in piccole contraddizioni (frutto con tutta evidenza del procedere del gioco di ruolo che diede inizio al tutto, oltre che di una pessima traduzione di questa edizione Mondadori), per diventare veramente piacevole solo dal secondo libro in avanti, quando si libera dalle convenzioni del role-play. Essa sta nella vitalità del mondo inventato dagli autori, nella tangibilità di un regno fantastico che prende forma e si fa di carne e sangue, reale come se potessimo entrarvi in qualsiasi istante. Soprattutto, la forza di questa saga sta nei personaggi e nelle relazioni che intercorrono tra di loro.
    I protagonisti sono tratteggiati con disarmante umanità, amore palese. La loro psicologia è stata costruita con il cuore e non tramite il mero meccanismo di gioco.
    Lasciate che questo gruppo di amici vi indichi la via. Non correrete il rischio di annoiarvi!

    said on 

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