El sendero de los nidos de araña

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Publisher: Tusquets

3.9
(9293)

Language: Español | Number of Pages: 230 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Italian , German , French , Polish

Isbn-10: 8483105705 | Isbn-13: 9788483105702 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Aurora Bernárdez

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
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  • 5

    Recensione

    Il primo romanzo di Calvino narra la Resistenza e il Nazifascismo attraverso Pin, un bambino di undici anni che si accorgerà alla fine che la maggior parte degli uomini sono superficiali. I nidi di ra ...continue

    Il primo romanzo di Calvino narra la Resistenza e il Nazifascismo attraverso Pin, un bambino di undici anni che si accorgerà alla fine che la maggior parte degli uomini sono superficiali. I nidi di ragno, molto amati dal bambino, rappresentano la bellezza che il mondo ha in serbo per noi ma che non riusciamo a cogliere poiché propensi a questioni molto più "importanti" (fare la guerra e ammazzarci a vicenda, anche a costo di difendere le nostre "idee").

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  • 3

    E' il primo romanzo di Calvino (del 1947) e parla della resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, vista da vicino con gli occhi di un bambino. Molto bello e vero. Anche Calvino ventenn ...continue

    E' il primo romanzo di Calvino (del 1947) e parla della resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, vista da vicino con gli occhi di un bambino. Molto bello e vero. Anche Calvino ventenne ha fatto la resistenza, e le sue esperienze sono confluite in questo romanzo. E' molto bella e interessante anche la sua introduzione al romanzo, aggiunta nel 1964.

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  • 5

    Più che la Resistenza vista con gli occhi di un bambino, il racconto di chi si trova davanti alla Storia e magari sente di non capire bene gli avvenimenti che lo circondano e quale possa essere il suo ...continue

    Più che la Resistenza vista con gli occhi di un bambino, il racconto di chi si trova davanti alla Storia e magari sente di non capire bene gli avvenimenti che lo circondano e quale possa essere il suo ruolo al loro interno. Fantastica la prefazione dello stesso Calvino: sarebbe meglio che la prima opera non nascesse mai.

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  • 4

    Pin: Rosso Malpelo in versione partigiana

    In verità il mio voto è in bilico tra 3 e 4 stelle. Nel senso che, l'ho trovato bello in certi punti, ma in altri non mi ci si sono ritrovata!.
    Può sembrare strano, ma il personaggio che più mi è pia ...continue

    In verità il mio voto è in bilico tra 3 e 4 stelle. Nel senso che, l'ho trovato bello in certi punti, ma in altri non mi ci si sono ritrovata!.
    Può sembrare strano, ma il personaggio che più mi è piaciuto è stato Kim con le sue bellissime e profonde riflessioni.
    Pin , invece,mi è stato davvero antipatico come personaggio( è per questo che non sapevo quante stelle dare effettivamente), va bene che è un bambino, va bene che non ha mai avuto una vera famiglia e che certi concetti sono difficili da apprendere ad una certa età, ma è di una arroganza assurda!.
    Mi ha ricordato un po' rosso Malpelo. Entrambi due emarginati nel mondo adulto, cresciuti forse troppo precocemente e con un incredibile senso di solitudine addosso.

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  • 4

    Giocare ad essere grandi

    La resistenza, l'essere partigiano, la solitudine...crescere in un mondo di adulti e cercare di essere accettati secondo le loro regole...tutto visto con gli occhi di un bambino. Imperdibile, trascina ...continue

    La resistenza, l'essere partigiano, la solitudine...crescere in un mondo di adulti e cercare di essere accettati secondo le loro regole...tutto visto con gli occhi di un bambino. Imperdibile, trascinante, tenero e anche un po' triste.

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  • 1

    Bocciato

    premetto che non amo Calvino, non amo nessuno dei suoi libri e non ne capisco lo stile e il modo di pensare. Libro letto per forza e per forza finito. Fenoglio racconta la resistenza mille volte megli ...continue

    premetto che non amo Calvino, non amo nessuno dei suoi libri e non ne capisco lo stile e il modo di pensare. Libro letto per forza e per forza finito. Fenoglio racconta la resistenza mille volte meglio.. Proprio bocciato.

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  • 5

    Pin, un bambino solo tra gli adulti.

    Solo, orfano, costretto a crescere in un mondo fatto di battaglie e adulti che non lo prendono sul serio, Pin cerca di comprendere ciò che lo circonda e di essere accettato per quello è, di trovare al ...continue

    Solo, orfano, costretto a crescere in un mondo fatto di battaglie e adulti che non lo prendono sul serio, Pin cerca di comprendere ciò che lo circonda e di essere accettato per quello è, di trovare almeno un amico.
    Non è affatto un libro pesante, e permette di vedere la Resistenza da un'altra prospettiva, permette di comprendere gli affanni delle persone "semplici" che vogliono solo salvare la propria patria, e della solitudine e del dolore dei piccoli che si insedia fin dentro le ossa, perché sembra che vivano in un mondo sconosciuto. In alcuni punti mi sono anche ritrovata a sorridere e, sì, anche ridere, perché Pin sembra non lasciarsi scoraggiare da nulla e vuole sempre portare un pizzico di allegria, anche se in quella allegria nasconde il dolore che gli adulti gli provocano, e lui così cerca di prendersi una " piccola rivincita".
    Mi pento di non aver letto prima questa perla. Forse è stato meglio così, per poterne avere una visione più chiara.

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  • 5

    Coinvolgente

    Ė sempre un piacere leggere e rileggere questo libro. L'avevo letto tanti anni fa e ne conservavo un ricordo piacevole. Rileggendolo, adesso, l'ho apprezzato ancora di più: non ricordavo che fosse cos ...continue

    Ė sempre un piacere leggere e rileggere questo libro. L'avevo letto tanti anni fa e ne conservavo un ricordo piacevole. Rileggendolo, adesso, l'ho apprezzato ancora di più: non ricordavo che fosse così bello.

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  • 4

    La Resistenza attraverso gli occhi di un bambino

    Pensate a quando da ragazzi scrivevate sul vostro diario tutti quei pensieri e amorazzi, un groviglio di emozioni e fatti che, una volta messi nero su bianco, vi facevano sentire come Leopardi. Ecco, ...continue

    Pensate a quando da ragazzi scrivevate sul vostro diario tutti quei pensieri e amorazzi, un groviglio di emozioni e fatti che, una volta messi nero su bianco, vi facevano sentire come Leopardi. Ecco, immaginate che nel lontano 1947 Calvino, più o meno alla stessa età, scriveva "Il Sentiero dei Nidi di Ragno", il suo primo romanzo. Voi scrivevate di quando la Teresa vi ha mollato per il figo della classe e lui quello che sarebbe diventato un gioiello del neorealismo italiano. Vabbé. Ora devo fare una confessione: non me ne voglia la mia insegnante del liceo, ma quando ci aveva assegnato il libro da leggere per le vacanze, con successiva richiesta di recensirlo, me ne sono fregata, "che palle oh, la Resistenza no". 16 anni e già imbruttita. Ora me ne pento, tantissimo, perché avevo torto. E' vero, parla della Resistenza, ma nel modo più leggero e spensierato che voi possiate immaginare: scordatevi la dimensione eroica che si è soliti associare alle narrazioni neorealiste, qui a parlare è un bambino, Pin, che racconta in prima persona il proprio dramma personale (orfano, fratello della prostituta del paese, senza amici e legami) e del periodo in chiave scanzonata, ironica e disillusa. Bello, bello, bello

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