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El senyor de les mosques

Per

4.0
(13777)

Language:Català | Number of Pàgines: 281 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Spanish , German , Chi simplified , French , Italian , Polish , Russian , Swedish , Portuguese , Japanese , Greek , Galego , Czech , Farsi , Korean , Dutch , Estonian

Isbn-10: 8429749047 | Isbn-13: 9788429749045 | Data publicació: 

També disponible com: Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descripció del llibre
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  • 4

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambin ...continua

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambini per il solo scopo di avere potere: l'istinto animale, selvaggio prende sopravvento su tutto.

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  • 4

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambin ...continua

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambini per il solo scopo di avere potere: l'istinto animale, selvaggio prende sopravvento su tutto.

    dit a 

  • 5

    «HAI PAURA?»

    Scrive Sant’Agostino nel primo libro, capitolo VII, delle Confessioni: «Però le deboli membroline dei pargoletti sono innocenti, ma non l’animo già. Perché con quest’occhi ho veduto e preso esperiment ...continua

    Scrive Sant’Agostino nel primo libro, capitolo VII, delle Confessioni: «Però le deboli membroline dei pargoletti sono innocenti, ma non l’animo già. Perché con quest’occhi ho veduto e preso esperimento d’un fantolino astioso: è non sapeva parlare, ma faceva il visaccio al suo compagno di latte».
    In questo estratto Sant’Agostino cerca di evidenziare come l’essere umano, sin dai suoi primordi, manifesti in sé un elemento malvagio e peccaminoso; proprio quello che Golding vuole esprimere in questo suo gran bel romanzo. Esso, infatti, assume i caratteri di un vero e proprio esperimento antropologico e sociologico, dove il tentativo di analisi delle tendenze introspettive malvage, e distruttive, dell’essere umano si intreccia con un altrettanto tentativo di analisi, da parte di Golding, su come tali tendenze possano poi manifestarsi all’interno di un gruppo sociale.
    La storia è quella di un manipolo di ragazzini che, conseguentemente ad un incidente aereo, si trovano soli, ed abbandonati, su un’isola disabitata. Ed ecco, dunque, che, all’interno di questo gruppo sociale, vengono a delinearsi delle dinamiche interpersonali, e paure ancestrali, attraverso le quali comprendiamo i profili psicologici, e gli stati d’animo, dei diversi personaggi: Ralph, Jack, Piggy e gli altri.
    Vediamo, dunque, come sorgerà la necessità, all’interno del gruppo, di costituire un assetto ordinato attraverso il tentativo, almeno iniziale, di darsi delle leggi e cercare di rispettarle; ma vediamo anche come, poi, non tarderà molto a manifestarsi quella tendenza al male, e al caos, presente nell’essere umano, di cui Golding ci vuole dipingere un quadro con questo suo scritto. Infatti, uno in particolare dei personaggi principali, diventerà la vera e propria icona negativa della storia, un vero e proprio coacervo di aspetti riprovevoli, quali l’invidia, l’affermazione affannosa del proprio ego, la ricerca spasmodica del potere ed il tentativo di conseguirlo attraverso la sopraffazione del prossimo.
    Per concludere, il titolo stesso dell’opera, scelto da T.S. Elliot, che ne fu l’editore nel 1954, è già sintomatico della malvagità di cui Golding ci vuole parlare.
    Molto, molto bello!

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  • 5

    Questo romanzo ci mette allo specchio, sfata il mito del "buon selvaggio", ci fa comprendere come ogni essere umano sia fatto con gli stessi ingredienti e appena un pizzico di diversità nelle dosi.
    Se ...continua

    Questo romanzo ci mette allo specchio, sfata il mito del "buon selvaggio", ci fa comprendere come ogni essere umano sia fatto con gli stessi ingredienti e appena un pizzico di diversità nelle dosi.
    Senza gli istinti primordiali, senza aggressività e spirito di competizione la storia della nostra specie non sarebbe neppure iniziata, ma se non conosciamo e teniamo sotto controllo questi istinti rischiamo l'estinzione. Il pregio maggiore di ognuno di noi è la consapevolezza di se stesso e questo romanzo credo che aiuti.
    "Io ho paura. Ho paura di noi. Voglio tornare a casa. O Dio, voglio tornare a casa!"
    ...riletto dopo qualche anno, ho verificato una mia teoria:
    In ogni gruppo composto da più 6/7 persone ognuno si specializza in un proprio ruolo:
    Emerge un leader, poi un suo antagonista, uno o più gregari, e almeno un "paria". Ruoli più o meno velati e nascosti ma sempre efficaci. E se viene meno chi ne ricopre uno, subito un altro ne prende il posto, che si tratti di un gruppo di amici, della squadra di calcetto, dello staff in un ufficio o del coro parrocchiale.
    Io vi consiglio questa lettura.

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  • 1

    Il libro si concentra sui rapporti di gruppo tra ragazzi e bambini dispersi su un'isola.
    Il gruppo ha creato delle regole proprie: un oggetto apparentemente insignificante come una conchiglia acquista ...continua

    Il libro si concentra sui rapporti di gruppo tra ragazzi e bambini dispersi su un'isola.
    Il gruppo ha creato delle regole proprie: un oggetto apparentemente insignificante come una conchiglia acquista un valore immenso.
    Man mano che la storia prosegue, si può assistere a un cambiamento radicale nel comportamento dei ragazzi: l'istinto di sopravvivenza inizia a prevalere su tutto, e viene meno quella che è la civiltà.
    I personaggi hanno caratteri eterogenei; tra questi spiccano Ralph (prepotente, si impone fin dall'inizio come leader; ritiene che il gruppo possa funzionare solo sottostando a delle regole), Jack (cacciatore, selvaggio, conosce l'isola a menadito), "Piggy" (il jerk della situazione; fuori posto, sbeffeggiato dagli altri per il suo aspetto fisico e il carattere un po' ingenuo).
    L'Autore utilizza un linguaggio molto "visuale" e "pratico", con frequenti discorsi diretti.
    Mi aspettavo un libro horror, e non una storia assillante e sin troppo ripetitiva.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    0

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in minia ...continua

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in miniatura. A poco a poco, però, i peggiori istinti insiti nell'animo umano hanno il sopravvento; si verificano episodi crudeli, i ragazzi si dividono in due gruppi: i forti e i deboli, i carnefici e le vittime. Creano perfino un idolo malvagio da adorare: una testa di porco infilzata su un palo, attorniata da mosche. Fino all'arrivo dei soccorsi.

    Questo libro dà ragione a Hobbes e al positivismo giuridico: l'uomo ( in generale) è incapace di vivere libero senza porsi in una guerra continua con i propri simili e l'unica soluzione per porre fine a tale condizione è sottomettersi alle leggi di un'Autorità superiore.

    Bello, molto bello e purtroppo realistico.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    Molto bello e coinvolgente

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici ...continua

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici sopravvissuti a un incidente aereo avvenuto mentre erano in volo di evacuazione durante un imminente conflitto planetario. Naufraghi su un'isola sperduta del Pacifico, i ragazzi si mettono subito all'opera per organizzarsi: l'isola è ricca di frutti, c'è il mare dove farsi il bagno sembra un paradiso fatto apposta per far divertire i ragazzi, che sentono però il bisogno di organizzarsi come fanno i grandi: con un capo perfino Ralph, un "esercito" agli ordini di Jack e un assemblea per decidere le cose importanti . Ben presto, però, nascono problemi che non si riescono a risolvere e che porteranno i ragazzi a dividersi e a comportarsi come selvaggi, l'isola da paradiso si trasforma in un inferno. Il libro non mi ha convinto fino in fondo la storia (molto interessante, è inquietante vedere la trasformazione di questi bambini) è lenta e non sono riuscito ad appassionarmi completamente. Sono, però, contento di averlo letto perché scritto molto bene. In oltre è un libro che insegna molto sul comportamento dell'uomo e nel bisogno in esso di avere un leader.
    mi sono piaciute soprattutto le descrizioni dell'isola:
    A occidente, il sole era come una goccia d'oro ardente che scivolava sempre più giù, sempre più vicino alla soglia del mondo. Tutt'a un tratto si resero conto che la sera significava la fine della luce e del calore.
    Lo consiglio a tutte le persone ma in particolare a chi piace viaggiare e stare in compagnia.

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  • 3

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il p ...continua

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il progressivo passaggio dalla società civile, l'iniziale illusione di libertà per la mancanza degli adulti, si trasformano in un gioco folle che tuttavia nella sua pazzia si rivela fatale. Si, direi che tutto sommato mi è piaciuto

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  • 5

    Romanzo eccezionale, stupendo in tutti i sensi, non mi voglio prolungare sulla storia e sul suo significato perchè oramai tutti sanno di cosa si tratta.Penso che sia un libro unico nel suo genere e ch ...continua

    Romanzo eccezionale, stupendo in tutti i sensi, non mi voglio prolungare sulla storia e sul suo significato perchè oramai tutti sanno di cosa si tratta.Penso che sia un libro unico nel suo genere e che mai potrà essercene altri a questi livelli.Immenso dalla prima parola all'ultima con una scorrevolezza impareggiabile.Non capisco come alcune persone abbiano detto che il romanzo non sia scorrevole.......semplicissimo tanto che lo.può leggere persino un ragazzino,ma profondo e psicologico che può fa riflettere pure un analista.Per me il meglio libro che esista!!!!

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