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El senyor de les mosques

By William Golding

(14)

| Others | 9788429749045

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Book Description

1402 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il libro va in crescendo, ho preferito la seconda metà alla prima;
    Il modo in cui i personaggi si trasformano dall'essere bambini a selvaggi senza scrupoli mi ha inquietato in certi momenti.

    Se lo si legge come semplice romanzo di intrattenimento ce ...(continue)

    Il libro va in crescendo, ho preferito la seconda metà alla prima;
    Il modo in cui i personaggi si trasformano dall'essere bambini a selvaggi senza scrupoli mi ha inquietato in certi momenti.

    Se lo si legge come semplice romanzo di intrattenimento certamente c'è di meglio in giro; Ciò che gli da valore e lo rende interessante è l'allegoria sulla natura umana;
    Come si comporterebbero gli uomini se fossero totalmente liberi,privi di condizionamenti morali/sociali (come i bambini) e senza un'autorità superiore a cui rispondere? (assenza di adulti sull'isola)

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    Davide009 said on Sep 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Man produces evil as a bee produces honey

    Lo trovo piuttosto superficiale come assunto. Fosse solo per il fatto che l'uomo produce anche il non-male, mentre non esiste nulla al mondo come il non-miele. Peccato, perché con il giu ...(continue)

    Man produces evil as a bee produces honey

    Lo trovo piuttosto superficiale come assunto. Fosse solo per il fatto che l'uomo produce anche il non-male, mentre non esiste nulla al mondo come il non-miele. Peccato, perché con il giusto formaggio sarebbe una bomba.

    Forse sarebbe più corretto dire Man produces passions as a bee produces honey, che per gli alunni di Rousseau potrebbe suonare analoga all'originale, ma che almeno pone un livello in più: Gli uomini producono passioni e le passioni producono male. Ma non necessariamente.

    Tutto ciò, nella mia testa, mette in seria discussione questo romanzo. Innanzitutto, prendendo come campioni di vita dei bambini tra i 6 e i 12 anni - l'età più passionale - non si prova nulla. Soprattutto se li si fa poggiare su un'isola deserta incredibilmente accogliente: temperatura da Caldobagno DeLonghi, acqua potabile in abbondanza, cibo da tre rotelle di Gambero Rosso. Suvvia, sono addirittura meno credibili del vecchio Robinson: almeno lui ci mette del suo per sopravvivere.

    Una digressione. Ricordo di un'intervista di Ken Follett, in cui aveva da ridire su Tolkien: "in un mondo fantastico, inventato, tutto è possibile". Si sa, un c.c. con milioni di sterline dentro è un ottimo modo per rendere credibile ogni stronzata che ti viene in mente. Ma basterebbe ricordargli di The Lord of the Flies, senza voler infierire ricordando anche che ogni romanzo è ambientato in un luogo inventato, anche se si chiama Londra, New York o Isola-sperduta-nel-Pacifico.

    Tornando al romanzo. Non credo che un gruppetto di bimbi viziati possa essere preso ed elevato a dimostrazione di qualcosa. Sono bambini, per dio! Giocano! Ed è tutto ciò che devono fare. Anche per il più ragionevole di loro è tutto un gioco. Soprattutto se sono in un isola superaccessoriata, in cui la stessa lotta per la sopravvivenza non è che un gioco di forze tra gang. Nell'isola limitrofa (no in realtà è dall'altra parte del mondo) c'è Robinson Crusoe che raziona e razionalizza ogni aspetto della sua vita.

    [Ralph] was vexed to find how little he thought like a grown-up...

    Strano. Sarà perché sei un f****** bambino. Anche se inglese...

    We’re English, and the English are best at everything.

    Concludendo: Troppo poco verosimile per essere preso sul serio. E nemmeno la prosa e il linguaggio sono un granché. Lo stesso titolo, molto evocativo, è solo un'allucinazione di un epilettico. Tre rotelle? Solo perché Nobel. Ma rimanendo in ambito culinario direi: "mi stai diludendo!"

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    Meon said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I personaggi sono perfetti sotto ogni punto di vista. La narrazione mantiene sempre una certa tensione che ti fa appassionare alla storia.

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    Domenico Marshall Laccone said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Involuzione

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Gioc ...(continue)

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Giochi di guerra di piccoli e lontano sullo sfondo guerre di grandi. Bel libro.

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    C Sergio said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sopravvalutato

    Lo scenario descritto è inquietante e scoraggiante, ma il finale mi ha lasciato con un "embè?"

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    citizen erased said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

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