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El sueño del celta

By

Publisher: Alfaguara

3.5
(360)

Language:Español | Number of Pages: 456 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , Greek , German , Swedish , English , Polish , French

Isbn-10: 1616052465 | Isbn-13: 9781616052461 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Boxset , Others , Mass Market Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
La aventura que narra esta novela empieza en el Congo en 1903 y termina en una cárcel de Londres, una mañana de 1916.

Aquí se cuenta la peripecia de un hombre de leyenda: el irlandés Roger Casement. Héroe y villano, traidor y libertario, moral e inmoral, su figura múltiple se apaga y renace tras su muerte.

El sueño del celta describe una aventura existencial, en la que la oscuridad del alma humana aparece en su estado más puro y, por tanto, más enfangado.
Sorting by
  • 4

    Il sogno della giustizia

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Quest ...continue

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Questo libro racconta una storia, contraddittoria e radicale, difficile, unica e nello stesso tempo uguale a sé stessa da sempre: il tentativo di essere fedeli a sé stessi, a un’idea di giustizia, di umanità. E di come questi valori ti portino lontano sino all’esito più contraddittorio, quello per cui “il nemico del mio nemico è mio amico” e allora ti ritrovi in una selva oscura e l’approdo sempre più lontano.
    Un bel libro, soprattutto per quello che ti fa scoprire. Stante la caratura dell’autore (il premio Nobel Vargas Llosa) questa biografia di Roger Casement me lo sarei aspettato con più spessore, più giocato sulle luci e ombre del personaggio, sulla duplicità delle scelte e sulla sofferenza delle contraddizioni. Lui, cattolico e omosessuale, rivoluzionario ma alleato con l’Impero Tedesco contro quello britannico, fustigatore ante litteram dello sfruttamento multinazionale, ben si sarebbe prestato a questo scopo. Invece il racconto (ricchissimo di spunti, in particolare sul colonialismo e sulla sua evoluzione nello spirito delle multinazionali, sul movimento indipendentista irlandese sino ai fatti della settimana santa nel 1916) prosegue un po’ pigro e a tratti annoia per cui bisogna farsi forza per proseguire. Incomprensibilmente manca poi un riferimento a uno degli episodi più sconvolgenti della storia irlandese ovvero la riduzione in schiavitù degli irlandesi e la loro vendita a partire dalla metà del XVII secolo. C’è poi una strana contraddizione, non credo dovuta alla traduzione, tra il passaggio in cui si suggerisce che l’ultimo e più consistente amante della vita di Casement, Eivin Adler Christensen, sia sin dall’inizio un inviato dei servizi segreti inglesi (pag. 369 dell’edizione Einaudi Numeri Primi) e quello in cui (pag. 376) si dice che solo successivamente lo stesso si presenta all’ambasciata inglese per vendere Casement alla corona.
    Al di là delle pulci, un libro da leggere e approfondire.

    said on 

  • 4

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli o ...continue

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli orrori del colonialismo in Africa e in America Latina; un uomo profondamente contraddittorio, considerato da alcuni un ineguagliabile eroe e un modello di moralità, da altri un traditore della civiltà occidentale.

    Ho fatto fatica a leggerlo: è un pugno nello stomaco. Lo sfruttamento e le torture efferate a cui sono sottoposte le vittime del colonialismo sono difficili da affrontare.
    Mi è piaciuto molto anche come viene descritto Roger: ingenuo e animato da grandi ideali all'inizio, critico verso un sistema di sadica violenza fino a quel momento sconosciuto in occidente,ma anche un uomo debole, contraddittorio, con molte zone d'ombra. Non un eroe senza macchia, ma un uomo vittima anche di sé stesso. Roger è idealista, afflitto da un patriottismo ingenuo e distorto, forse l'unico in quel momento a lottare per i diritti umani, ma vittima delle sue pulsioni omosessuali e pedofile rivolte anch'esse a giovani vittime. La sua incoerenza, la mancanza di una linea di condotta morale sarà ciò che decreterà il fallimento del sua battaglia.
    La pecca in questo libro è una certa ripetitività soprattutto nella parte finale, ma sono comunque pagine che meritano di essere lette: lo sfruttamento non è finito, anche se forse ha cambiato modalità e queste pagine focalizzano l'attenzione su un sistema che ha ancora tanto da cambiare

    said on 

  • 1

    Ripetitivo. Faticoso. A parte l'espressione di una forte, e secondo me giustificatissima, anglofobia, non si capisce perché Vargas Llosa abbia scritto un libro così.

    said on 

  • 4

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già racconta ...continue

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già raccontati in precedenza.

    said on 

  • 5

    Capolavoro!
    Un historia increible. Una vida aventurosa entre las selvas exoticas de Congo, Amazonia y el fuego revolucionario de la Irlanda del principio del noveciento. Una Europa al top de su poder ...continue

    Capolavoro!
    Un historia increible. Una vida aventurosa entre las selvas exoticas de Congo, Amazonia y el fuego revolucionario de la Irlanda del principio del noveciento. Una Europa al top de su poder y al mismo tiempo al borde del abismo.
    Un personaje muy complejo y al mismo tiempo muy difícil de embridar el los esquemas de la narración. Solo un maestro de la escritura puede devolverla de una forma tan equilibrada.
    La biografia tiene sempre el riesgo de ser aburrida. Aunque el material sea bueno, la vida no es nunca tan entusiasmante como la fincion. Pero aquí Varga Llosa juega de manera magistral con el tiempo y dispone el material biografico
    de manera non linear, con una continua ida y vuelta desde el presente al pasado, del recuerdo a la realdad.
    Un libro que engancha por su costrucción y una reflexión profunda sobre el ser humano y un personaje historico muy controvertido.

    said on 

  • 0

    As The Dream of the Celt opens, it is the summer of 1916 and Roger Casement awaits the hangman in London's Pentonville Prison. Dublin lies in ruins after the disastrous Easter Rising led by his comrad ...continue

    As The Dream of the Celt opens, it is the summer of 1916 and Roger Casement awaits the hangman in London's Pentonville Prison. Dublin lies in ruins after the disastrous Easter Rising led by his comrades of the Irish Volunteers. He has been caught after landing from a German submarine. For the past year he has attempted to raise an Irish brigade from prisoners of war to fight alongside the Germans against the British Empire that awarded him a knighthood only a few years before. And now his petition for clemency is threatened by the leaking of his private diary and his secret life as a gay man...Vargas-Llosa, with his incomparable gift for powerful historical narrative, takes the reader on a journey back through a remarkable life dedicated to the exposure of barbaric treatment of indigenous peoples by European predators in the Congo and Amazonia. Casement was feted as one of the greatest humanitarians of the age. Now he is about to die ignominiously as a traitor.

    said on 

  • 3

    No se puede decir que sea una mala novela, pero cuando un autor al que admiras te ha dado tanto, es normal que te sientas bastante defraudado y desangelado.
    La historia de los desafueros cometidos en ...continue

    No se puede decir que sea una mala novela, pero cuando un autor al que admiras te ha dado tanto, es normal que te sientas bastante defraudado y desangelado.
    La historia de los desafueros cometidos en la Amazonía y en el Congo, por la mano explotadora del hombre blanco a principios del siglo XX, no me terminaron de llenar.
    Los personajes me parecieron tremendamente parcos, hieráticos y fríos; y las piezas o engranajes sobre los que se sustentan no tienen la apabullante fuerza literaria que había sido conseguida con anterioridad.
    "Dicen que el mejor escribano echa un borrón".
    Habrá que perdonarle a este genial escritor este pequeño y leve descalabro.

    said on 

  • 3

    All'inizio della lettura non capivo i giudizi di alcuni utenti, poi sì. Un romanzo in salita/discesa: discende l'interesse per gli eventi raccontati, sale la conseguente difficoltà nel tenere vivi l'a ...continue

    All'inizio della lettura non capivo i giudizi di alcuni utenti, poi sì. Un romanzo in salita/discesa: discende l'interesse per gli eventi raccontati, sale la conseguente difficoltà nel tenere vivi l'attenzione ed il convolgimento.
    Dal Congo all'Amazzonia, all'Irlanda, l'empatia con le aspirazioni di Roger Casement cala sensibilmente forse a causa dell'utilizzo non sempre funzionale del flashback, che svela troppo delle vicissitudini irlandesi, già dall'inizio.
    Peccato che il piacere di leggere questo romanzo tutto sommato interessante e piacevole, scemi nell'ultimo terzo.
    Alla prossima Mario!

    said on 

  • 2

    Delusione

    Il libro narra la vera storia di Roger Casement, patriota irlandese del primo novecento. Le vicende narrate sono belle da conoscere, interessante il parallelo tra il Congo e l'Irlanda, due paesi in og ...continue

    Il libro narra la vera storia di Roger Casement, patriota irlandese del primo novecento. Le vicende narrate sono belle da conoscere, interessante il parallelo tra il Congo e l'Irlanda, due paesi in ogni caso colonizzati. Con continui flashbacks Casement ricorda la sua vita e di come è finito nel carcere di Londra. In questi "tuffi all'indietro" si possono scorgere i difetti maggiori del romanzo: Llosa decide di far pensare più volte a Roger Casement cose già dette rendendo il libro un po' noioso, per cui alcune pagine vengono ampiamente superate proprio per tale ridondanza.
    Peccato

    said on