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El temor de un hombre sabio

Crónica del Asesino de Reyes: segundo día

By

Publisher: Plaza & Janés

4.5
(1355)

Language:Español | Number of Pages: 1197 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 8401352339 | Isbn-13: 9788401352331 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Amanece en la posada Roca de Guía. Es el segundo día, y un hombre se dispone a proseguir el relato de su vida. Su verdadera historia, la que únicamente él conoce, alejada de la leyenda que le han forjado los rumores, las conjeturas y los cuentos de taberna que han acabado convirtiéndole en un personaje mítico: Kvothe... músico, mendigo, ladrón, estudiante, mago, héroe y asesino.

El nombre del viento, el primer día de la historia de Kvothe, se ha convertido en un fenómeno apoyado por lectores, libreros y crítica, que recomiendan esta excepcional novela. Ahora la historia sigue en El temor de un hombre sabio, y a aquellos que ansiaban leer esta continuación sólo podemos decirles que la espera ha valido la pena.

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  • 3

    Troppo allungato

    Sono piuttosto innervosito all'idea di scrivere questa recensione.
    Il libro è avventuroso, ben descritto, il mondo è caratterizzato così bene da sembrare vivo, e i personaggi sono così carismatici da fare il tifo per, o contro di loro.


    Ma tutto è rovinato da un allungamento assurdo della t ...continue

    Sono piuttosto innervosito all'idea di scrivere questa recensione. Il libro è avventuroso, ben descritto, il mondo è caratterizzato così bene da sembrare vivo, e i personaggi sono così carismatici da fare il tifo per, o contro di loro.

    Ma tutto è rovinato da un allungamento assurdo della trama, dal focalizzarsi su cose che non sono né interessanti né necessarie, con capitoli e capitoli a ripetersi sempre le stesse cose. Mi innervosisce, perché poteva essere un capolavoro, ma la voglia di scrivere ha oscurato tutto il resto.

    Leggerò comunque il terzo, perché la storia va conclusa, ma spero sia all'altezza del primo, e non di questo secondo libro annacquato.

    said on 

  • 5

    Divorato subito dopo il primo. Nonostante fossi molto preoccupata sull'avanzamento della trama e tuttora mi chiedo quanto ci vorrà per concludere sia la storia del passato di Kvothe che il proseguimento delle vicende, penso anche che leggere questi due mi è piaciuto così tanto che ho fiducia nell ...continue

    Divorato subito dopo il primo. Nonostante fossi molto preoccupata sull'avanzamento della trama e tuttora mi chiedo quanto ci vorrà per concludere sia la storia del passato di Kvothe che il proseguimento delle vicende, penso anche che leggere questi due mi è piaciuto così tanto che ho fiducia nella qualità del seguito a venire, e non vedo l'ora di leggerne ancora. Per me il fantasy è una gran gioia, ma mi avvicino quasi sempre con scarsa motivazione ai libri del genere, perchè ne ho letti troppi che, seppur d'intrattenimento, alla fine sono risultati mediocri e non mi hanno lasciato nulla, sempre a rivangare gli stessi stereotipi e con personaggi ben poco incisivi. Per questo sono così contenta quando trovo storie come questa, piene di personaggi memorabili, ben scritte, e avvincenti. Ho adorato Kvothe, Bast, Denna, Elodin, Tempi e tanti altri ancora, e soprattutto adorato il mondo creato da Patrick Rothfuss, con le sue arti arcane, il folklore al tempo stesso considerato come storielle da bambini eppure incredibilmente pericoloso, e la storia millenaria da cercare di rispolverare. Insomma, convinta in pieno, e attendo con ansia il terzo libro.

    said on 

  • 5

    Me gustó mucho el primero y esta segunda parte incluso más. Los personajes, el argumento, los diálogos, y las cosas que hacen esta saga tan especial y única (como las frases de siete palabras, por ejemplo). Sin embargo, se me hizo un poco pesado. En mi opinión, hay cosas que sobran y otras en las ...continue

    Me gustó mucho el primero y esta segunda parte incluso más. Los personajes, el argumento, los diálogos, y las cosas que hacen esta saga tan especial y única (como las frases de siete palabras, por ejemplo). Sin embargo, se me hizo un poco pesado. En mi opinión, hay cosas que sobran y otras en las que se centra demasiado. Estoy deseando que salga el tercer libro para saber cómo termina el relato de Kvothe.

    said on 

  • 3

    Además de ser más largo que el primer libro, es también más tedioso y, por partes, aburrido. Le sobran muchas páginas, llenas de explicaciones e historias secundarias innecesarias. Pero y, a pesar de todo esto, el autor sabe mantener cierta expectación a lo largo de toda la novela, lo que consigu ...continue

    Además de ser más largo que el primer libro, es también más tedioso y, por partes, aburrido. Le sobran muchas páginas, llenas de explicaciones e historias secundarias innecesarias. Pero y, a pesar de todo esto, el autor sabe mantener cierta expectación a lo largo de toda la novela, lo que consigue engancharte, manteniéndote en vilo durante todo la lectura. El final es el típico de una saga, dejándote con más preguntas que respuestas.

    En resumen, El temor de un Hombre sabio, ha sido ligeramente decepcionante, resultando pesado en ciertos momentos. Te deja con la sensación de que la historia ha progresado muy poco, pese a ser casi 1200 páginas de libro y te plantea la duda, de como va a encajar el autor, todos los elementos para terminar esta trilogía como se merece.

    said on 

  • 5

    En definitiva, para aquellos lectores que aún no han leído este fenómeno de ventas, es una de las mejores novelas que he leído en mucho tiempo, y que será difícil de superar. http://www.atrapadaenunashojasdepapel.com/2014/10/el-temor-de-un-hombre-sabio-patrick.html

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  • 3

    Manca concretezza

    Secondo volume sulle avventure di Kvothe, e come per il primo la scorrevolezza e la semplicità di esposizione sono le armi a suo favore, armi che incatenano il lettore fino alla fine — a parte quel pippone noioso su Felurian, per giunta infilato subito dopo l'unico momento veramente adrena ...continue

    Secondo volume sulle avventure di Kvothe, e come per il primo la scorrevolezza e la semplicità di esposizione sono le armi a suo favore, armi che incatenano il lettore fino alla fine — a parte quel pippone noioso su Felurian, per giunta infilato subito dopo l'unico momento veramente adrenalinico del tomo. Ahimè, Rothfuss è tanto bravo a creare atmosfera intorno al protagonista quanto a utilizzare centinaia e centinaia di pagine per non portare avanti la storia di un passo concreto. Sì, lo so, "è tanto bellino assistere alle gesta di Kvote" e bla bla bla, sento qualcuno dire. Non basta, serve più concretezza per dare serietà alla trama, che ancora gigioneggia su interminabili dettagli quando alla resa dei conti, diciamolo chiaramente, con ¼ delle pagine dei due tomi sommate assieme avrebbe ottenuto lo stesso risultato.

    Mi ripeto, come per il primo: la leggibilità è altissima, ma è l'unica vera forza di questa saga.

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