Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

El traje del muerto

Tarde O Temprano los Muertos Te Alcanzan

By

Publisher: Santillana

3.7
(714)

Language:Español | Number of Pages: 488 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Chi traditional , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Norwegian , Czech , Polish

Isbn-10: 8466321195 | Isbn-13: 9788466321198 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

Do you like El traje del muerto ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Una estrella de Rock excéntrica, una novia gótica y sensual, un secretario enamorado de su jefe, un fantasma del que no pueden escapar y una historia que jamás olvidarás.
Jude es una estrella de rock retirada que se divierte coleccionando objetos relacionados con lo sobrenatural. Decide comprar en Internet el fantasma de un hombre muerto y cuando recibe una extraña caja, empieza la pesadilla: el espectro, Craddock Mc Dermott, está en todas partes. Y sólo quiere venganza.
Sorting by
  • 5

    Tutto suo padre

    In questo libro ho trovato molti elementi dei primi libri di King: l'orrore è sempre e comunque dentro di noi. Ottime Le caratterizzazioni dei personaggi, trama avvincente, finale scontato ma in linea con il libro. Consigliatissimo!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.


    Joe Hill ne avrà fin sopra i capelli di essere paragonato a suo padre Stephen King. Soprattutto visto che il poveretto ha ad ...continue

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.

    Joe Hill ne avrà fin sopra i capelli di essere paragonato a suo padre Stephen King. Soprattutto visto che il poveretto ha addirittura abbandonato il cognome paterno nella scelta del suo pseudonimo. Però il paragone è inevitabile, anche solo per qualche affinità nello stile. E in ogni caso Joe Hill non ne esce affatto male.

    «La scatola a forma di cuore» ha delle premesse di tutto riguardo: l’ex star del metal Judas Coyne, appassionato di oggettistica esoterica e macabra, compra mediante internet un abito appartenente al defunto Craddock, a quanto pare infestato dallo spirito dell’uomo. Quando l’abito arriva nella sua casa, che divide con la giovanissima amante soprannominata Georgia, lo spettro non tarda a manifestarsi. E ci vuole poco per capire che non è un simpatico fantasmino nostalgico della terra, ma uno spirito vendicativo deciso a prendersi la vita di Judas.

    Dunque. Personaggi interessanti, ma un pochino stereotipati. La relazione fra loro, però, all’inizio è tratteggiata in una maniera piuttosto realistica e disincantata, molto interessante. Molte scene fanno accapponare davvero tutto l’accapponabile, come quelle in cui il morto si presenta con scarabocchi neri al posto degli occhi. Oppure quando i protagonisti si riflettono negli specchi e vi vedono cose orripilanti. Nota personale: gli specchi mi hanno sempre messo una certa inquietudine. E non c’entrano solo quei cinque chili messi su in breve tempo. Dopo un primo momento in cui la storia si sviluppa in modo lento ma costante e soprattutto angosciante, il ritmo si fa progressivamente concitato, fino al confronto finale, fra colpi di scena qb. Ho trovato ben costruita l’alternanza fra gli sviluppi del presente e realtà del passato che vengono finalmente a galla: un tocco più kinghiano che mai.

    SPOILER SUL FINALE

    Nel complesso, libro che consiglio. Magari non se siete in casa da soli. Una pecca? Un finale troppo edulcorato. Capisco che Joe Hill, fortunatamente, non abbia ancora sviluppato la spietatezza verso i personaggi del padre. Ma il tocco rosa, a mio parere, non era proprio plausibile.

    said on 

  • 3

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múltiples detalles sin sentido. La trama de la que parte no es original o novedosa, pero a medida que ...continue

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múltiples detalles sin sentido. La trama de la que parte no es original o novedosa, pero a medida que avanzas todo se vuelve mucho más complejo, lo que constituye un detalle a su favor. El punto flaco del libro, es el final: decepcionante, muy previsible y aburrido. Es el típico final "feliz" sacado de una película de terror de serie B. Resumiendo, es un libro muy asimétrico, que no lograr asustarte ni mantener la atención plenamente, pero entretiene ya que es una vuelta de tuerca más a la hora de contar historias de fantasmas.

    said on 

  • 3

    Buon debutto

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclate da altri romanzi o addirittura film noti, come il disegnare la porta per aprire un varco (Beetl ...continue

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclate da altri romanzi o addirittura film noti, come il disegnare la porta per aprire un varco (Beetlejuice), mentre fantasmi e visioni varie ricordano fin troppo i film della serie The Eye. Joe Hill, per fortuna, non eredita dal padre (Stephen King) la scarsa propensione per i finali, ma eredita la sua tendenza a essere sdolcinato oltre i limiti accettabili. Con questo romanzo Hill ha dimostrato di essere un abile narratore e la storia risulta godibile e, anche se a tratti fin troppo inverosimile, si lascia leggere senza problemi. Consigliato agli amanti del genere.

    said on 

  • 4

    Prima o poi i fantasmi ti raggiungevano e non c’era modo di chiuderli fuori dalla porta. I fantasmi potevano passare anche attraverso le porte chiuse.

    http://valeriademattei.wordpress.com/2014/09/16/prima-o-poi-i-fantasmi-ti-raggiungevano-e-non-cera-modo-di-chiuderli-fuori-dalla-porta-i-fantasmi-potevano-passare-anche-attraverso-le-porte-chiuse/

    said on 

  • 4

    libro horror che convince più nello slancio iniziale che nel finale… Metal e Goth ben rappresentati nei due protagonisti e nei numerosi riferimenti musicali (a partire dal titolo)

    said on 

  • 2

    Un discreto debutto

    Non male questo primo romanzo per Joe Hill , anche se tuttavia il risultato poteva essere ancora migliore.
    Il libro parte da uno spunto interessante ed è proprio la parte iniziale della storia quella migliore , quella più horror e che riesce a trasmettere qualche brivido. La scatola a forma di cu ...continue

    Non male questo primo romanzo per Joe Hill , anche se tuttavia il risultato poteva essere ancora migliore. Il libro parte da uno spunto interessante ed è proprio la parte iniziale della storia quella migliore , quella più horror e che riesce a trasmettere qualche brivido. La scatola a forma di cuore , l'abitazione del protagonista invasa da questa forza misteriosa e lo stile senza fronzoli di Hill rendono la fase iniziale del romanzo avvincente e accattivante , con una componente horror molto marcata e che riesce nell'intento di suggestionare. Purtroppo il buon spunto di partenza non viene sviluppato (a mio parere) adeguatamente e fra trovate poco indovinate (i cani-difensori,la comunicazione con Anna), un passaggio dall'orrore al thriller on the road che non ho digerito ed un nemico che si vede fin troppo la vicenda perde mordente trascinandosi verso un finale prevedibile e poco incisivo. Fortunatamente alle carenze dello sviluppo Hill affianca uno stile fluido e scorrevole che rende la lettura piacevole e mai noiosa. Inoltre salvo anche i personaggi principali , due anti-eroi ben caratterizzati malgrado qualche stereotipo qua e la. Nel complesso il figlio di King da prova di saperci fare e di avere delle buone idee , ma allo stesso tempo dimostra di essere ancora un po acerbo sotto alcuni punti di vista.

    said on 

  • 4

    Judas Coyne (prendetevi un secondo per ammirare la genialità di questo pseudonimo) è un metallaro di 54 anni che ha fatto fortuna con la sua musica e vive con una fidanzata dal look dark, di trent'anni più giovane di lui. Jude colleziona oggetti strani - libri di stregoneria, reperti dell'occulto ...continue

    Judas Coyne (prendetevi un secondo per ammirare la genialità di questo pseudonimo) è un metallaro di 54 anni che ha fatto fortuna con la sua musica e vive con una fidanzata dal look dark, di trent'anni più giovane di lui. Jude colleziona oggetti strani - libri di stregoneria, reperti dell'occulto e così via; quello che non si aspetta è che, acquistando su un sito di aste il fantasma di un uomo recentemente defunto, si troverà ad affrontare la persecuzione di uno spettro deciso a uccidere lui e chiunque vorrà aiutarlo. Il motivo? Vendetta, poiché il fantasma è in realtà legato al passato di Jude. E i segreti da svelare saranno molti, alla disperata ricerca di un modo per salvarsi.

    Libro ormai di qualche anno fa, che mi è stato caldamente consigliato e che si è rivelato una lettura piacevolissima. Se amate l'horror e le atmosfere Kinghiane, potreste tranquillamente apprezzare anche voi La scatola a forma di cuore (sì, Heart-shaped box come il pezzo dei Nirvana). E il paragone con Stephen King è tanto scontato quanto inevitabile, poiché Joe Hill non è altro che uno dei figli del Re. Ma, una volta citato per dovere di cronaca, preferisco passare oltre, perché il romanzo non merita di essere guardato con sufficienza solo per gli illustri natali del suo autore. Certo, non mancano momenti splatterosi con abbondanza di sangue e mutilazioni, né visioni allucinate ricche di dettagli disturbanti (degni di King, ok, l'ho detto), ma non ci sono le lungaggini e la coralità dei tanti personaggi che affollano spesso i romanzi di King (con tutto che, se si parla di It o dell'Ombra dello scorpione, io apprezzo ogni singola lungaggine e ogni figura) e il ritmo regge dall'inizio alla fine. Ma la forza del libro sta nei personaggi, soprattutto i due protagonisti, Jude e la fidanzata Georgia/Marybeth, entrambi vividi e ben caratterizzati. Non capita spesso di incontrare metallari e goth tra i protagonisti di una storia, o di vederli resi al di là dei facili (e fastidiosi) stereotipi, e anche se non sempre nel romanzo si sfugge ai cliché, Jude e Georgia restano personaggi per i quali si riesce a empatizzare, non privi di difetti - soprattutto per come vengono presentati all'inizio - ma presto messi a nudo in tutta la loro umanità e nei loro incubi. Non dico nulla, ovviamente, dell'intrigo alla base della persecuzione del fantasma, ma la rappresentazione degli spettri con gli occhi cancellati e la gelida malvagità di Craddock, lo spettro, strappano più di un brivido. E, una volta iniziato il viaggio insieme a Jude e Georgia, si corre volentieri per restare al passo e per vedere come andrà a finire. Unica nota dolente: traduzione che lascia a desiderare, tra punteggiatura che ricalca l'inglese e suona a mio parere stonata nella prosa italiana, ripetizioni e tutta una serie di imperfezioni.

    Recensione postata in origine su http://aislinndreams.blogspot.it/2014/06/joe-hill-la-scatola-forma-di-cuore.html

    said on 

  • 4

    I morti vincono quando lasci che ti portino via...

    Dopo aver assaggiato, per ovvi motivi, Joe Hill in lingua originale con la sua raccolta di racconti 20th Century Ghosts, raccolta che mi aveva favorevolmente impressionato, non mi sono lasciato scappare l'occasione di leggere il suo primo romanzo, trovato a 5 euro, in italiano (non si può ...continue

    Dopo aver assaggiato, per ovvi motivi, Joe Hill in lingua originale con la sua raccolta di racconti 20th Century Ghosts, raccolta che mi aveva favorevolmente impressionato, non mi sono lasciato scappare l'occasione di leggere il suo primo romanzo, trovato a 5 euro, in italiano (non si può avere tutto dalla vita, no?), su una bancarella a Bologna!

    Jude, rockstar cinquantenne con una carriera solista davanti e una band di successo ormai alle spalle, colleziona "cimeli" macabri e non può quindi esimersi dal rispondere all'inserzione di una ragazza che intende vendere il fantasma del padre: dopo pochi giorni riceve a casa una scatola a forma di cuore, contenente un abito scuro appartenuto al defunto e qui iniziano i suoi problemi, problemi che prendono la forma di un vecchio che porta con sè un piccolo pendolo con una lama di rasoio all'estremità...

    Niente male questo romanzo, specie considerando che si tratta del primo romanzo di questo autore!

    Un horror adrenalinico (più di una volta mi sono venuti alla mente svariati film horror degli anni '80-'90) ma anche, almeno in parte, "di riflessione", con un'ottima dose di thrilling che, a parte qualche lieve calo qua e là, è sempre ben presente bilanciata dal giusto spazio lasciato alle riflessioni dei protagonisti sulla vita. Qualche cliché "di genere" è presente (il "cattivone" e il rapporto Georgia/Anna su tutti) ma è anche ovvio (e doveroso) che così sia se no che horror sarebbe senza?

    Lo stile è pulito, descrittivo al punto giusto ma senza troppo scendere nei particolari, specie nei momenti in cui l'azione la fa da padrona, con una buona attenzione allo sviluppo dei personaggi, al loro lato psicologico e a quello più immediato e di "primo impatto".

    La morte e, soprattutto, la sensazione di morte pervadono questo romanzo sin dalle primissime pagine e non mollano fino al finale che, pur essendo forse un pochino troppo "positivo", ben si adatta alla storia lasciando anche "quel che" di sospeso che ci sta sempre bene: questa caratteristica, unita alla tensione sempre costante (di cui sopra), è, secondo me, il vero punto di forza del romanzo!

    Dopo una raccolta e un romanzo non si possono/devono trarre conclusioni affrettate, magari alimentate da "particolari esterni" che poco c'entrano nella realtà con lo scrittore di turno, ma il talento c'è e si vede... alla prossima dunque! :)

    ps. da eterno ascoltatore di rock e metal, ho apprezzato i molteplici riferimenti a questo mondo, in particolar modo l'omaggio doveroso (ha "fregato" loro il titolo) ai Nirvana!

    said on 

Sorting by