Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

El traje del muerto

Tarde O Temprano los Muertos Te Alcanzan

By

Publisher: Santillana

3.7
(744)

Language:Español | Number of Pages: 488 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Chi traditional , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Norwegian , Czech , Polish

Isbn-10: 8466321195 | Isbn-13: 9788466321198 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

Do you like El traje del muerto ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Una estrella de Rock excéntrica, una novia gótica y sensual, un secretario enamorado de su jefe, un fantasma del que no pueden escapar y una historia que jamás olvidarás.
Jude es una estrella de rock retirada que se divierte coleccionando objetos relacionados con lo sobrenatural. Decide comprar en Internet el fantasma de un hombre muerto y cuando recibe una extraña caja, empieza la pesadilla: el espectro, Craddock Mc Dermott, está en todas partes. Y sólo quiere venganza.
Sorting by
  • 4

    8/10

    Nel valutare questo libro ho molti elementi che mi influenzano sia positivamente che negativamente.
    Il paragone con il padre è inevitabile, anche se ovvio. Lo stile di Hill in alcuni momenti ricorda l ...continue

    Nel valutare questo libro ho molti elementi che mi influenzano sia positivamente che negativamente.
    Il paragone con il padre è inevitabile, anche se ovvio. Lo stile di Hill in alcuni momenti ricorda lo stile di King e, in più, moltissimi elementi della trama stessa, lo stesso tipo di "orrore" si riscontrano in molti libri di King. Hill mantiene un suo stile personale ma non si nasconde dietro un dito, è cresciuto con i libri del padre e , inevitavbilmente, questi hanno influenzato il suo stile e la sua scrittura.
    Questo libro ha molti elementi in comune anche con l' ultimo libro di Hill "NOS4A2", che mi è piaciuto molto ma non quanto questo libro perchè ho ritrovato tutti gli elementi positivi ma in questo primo libro di Hill ne ho trovati meno di negativi.
    Solitamente non sono una persona che si fa condizionare dalle altre recensioni ma devo dire che, finita la lettura che mi è piaciuta molto, trovare così tante recensioni da 3 stelle mi ha fatta vacillare.
    Sono consapevole di essere di parte perchè adoro lo stile di padre e figlio ma è anche vero che mi capita di avere libri che non mi convincono e di accorgermene tranquillamente.
    Questo libro per me è stato quasi perfetto: mi ha fatto paura, mi ha fatto emozionare, è scritto bene, è sufficientemente ironico da trovarlo piacere. Non concordo con chi dice che è un tipo di orrore splatter (anche se c'è anche quello) perchè a me è psicologicamente che ha fatto paura, proprio l'idea del fantasma e quello che fa. ( Non specifico per non anticipare nulla).
    Io lo consiglio, mi è piaciuto molto e rinnovo la mia sorpresa in questo Joe Hill che merita indifferentemente da chi sia suo padre.
    L'unica parte che forse "non ci stava" è la parte finale, ma è solo per gusto personale perchè avrei preferito un finale più aperto.

    said on 

  • 2

    Non il mio genere di horror...

    Sebbene questo romanzo avesse una trama piuttosto intrigante, non è stata sviluppata al meglio delle sue possibilità…o, perlomeno, non come piace a me.

    Il primo errore sta nel ritmo della storia: la v ...continue

    Sebbene questo romanzo avesse una trama piuttosto intrigante, non è stata sviluppata al meglio delle sue possibilità…o, perlomeno, non come piace a me.

    Il primo errore sta nel ritmo della storia: la vicenda si sviluppa troppo velocemente nella prima parte, per poi avere un brusco rallentamento nella parte centrale\finale; il secondo, sta nella trama da b-movie, piena di elementi assurdi, tutt’altro che spaventosi, ma al massimo comicamente inquietanti (un fantasma è interessante quando si vede e non si vede, non quando è praticamente onnipresente e parla continuamente…così rovina tutta l’atmosfera!) ; il terzo ed ultimo errore sta nella carenza di caratterizzazione degli antagonisti.

    Eppure degli elementi parzialmente interessanti c’erano (in particolar modo nella caratterizzazione dei personaggi di Judas e Anna), come pure certe scene particolarmente azzeccate (ad esempio quella del fantasma della bambina, Ruth, che ripete in un loop infinito il momento del suo rapimento) ed uno stile non proprio da buttare.

    Insomma, come esordio non è proprio malaccio, ma è decisamente molto lontano dai miei gusti e soprattutto dal tipo di horror che piace a me (meno sanguinolento, ma più sottilmente inquietante).

    said on 

  • 3

    Dopo un inizio che sembrava fin troppo stereotipato, da quando si scopre il motivo che sta dietro la scatola... Inizia ad assumere connotati interessanti. La suspence c'è, la paura pure... Come primo ...continue

    Dopo un inizio che sembrava fin troppo stereotipato, da quando si scopre il motivo che sta dietro la scatola... Inizia ad assumere connotati interessanti. La suspence c'è, la paura pure... Come primo lavoro non è niente male.

    said on 

  • 3

    promuovo questo figlio di (king).
    purtroppo per lui è impossibile non paragonarlo al padre. non è al suo livello, mescola horror, splatter, fantasmi, amore... però mi piace e ho intenzione di leggere ...continue

    promuovo questo figlio di (king).
    purtroppo per lui è impossibile non paragonarlo al padre. non è al suo livello, mescola horror, splatter, fantasmi, amore... però mi piace e ho intenzione di leggere altro

    said on 

  • 5

    Tutto suo padre

    In questo libro ho trovato molti elementi dei primi libri di King: l'orrore è sempre e comunque dentro di noi. Ottime
    Le caratterizzazioni dei personaggi, trama avvincente, finale scontato ma in linea ...continue

    In questo libro ho trovato molti elementi dei primi libri di King: l'orrore è sempre e comunque dentro di noi. Ottime
    Le caratterizzazioni dei personaggi, trama avvincente, finale scontato ma in linea con il libro. Consigliatissimo!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.

    Joe Hill ne avrà fin sopra i capel ...continue

    NB: lo spoiler riguarda una mia personale considerazione sul finale e si trova nella parte conclusiva di questa recensione, opportunamente e ulteriormente segnalato.

    Joe Hill ne avrà fin sopra i capelli di essere paragonato a suo padre Stephen King. Soprattutto visto che il poveretto ha addirittura abbandonato il cognome paterno nella scelta del suo pseudonimo. Però il paragone è inevitabile, anche solo per qualche affinità nello stile. E in ogni caso Joe Hill non ne esce affatto male.

    «La scatola a forma di cuore» ha delle premesse di tutto riguardo: l’ex star del metal Judas Coyne, appassionato di oggettistica esoterica e macabra, compra mediante internet un abito appartenente al defunto Craddock, a quanto pare infestato dallo spirito dell’uomo. Quando l’abito arriva nella sua casa, che divide con la giovanissima amante soprannominata Georgia, lo spettro non tarda a manifestarsi. E ci vuole poco per capire che non è un simpatico fantasmino nostalgico della terra, ma uno spirito vendicativo deciso a prendersi la vita di Judas.

    Dunque. Personaggi interessanti, ma un pochino stereotipati. La relazione fra loro, però, all’inizio è tratteggiata in una maniera piuttosto realistica e disincantata, molto interessante. Molte scene fanno accapponare davvero tutto l’accapponabile, come quelle in cui il morto si presenta con scarabocchi neri al posto degli occhi. Oppure quando i protagonisti si riflettono negli specchi e vi vedono cose orripilanti. Nota personale: gli specchi mi hanno sempre messo una certa inquietudine. E non c’entrano solo quei cinque chili messi su in breve tempo. Dopo un primo momento in cui la storia si sviluppa in modo lento ma costante e soprattutto angosciante, il ritmo si fa progressivamente concitato, fino al confronto finale, fra colpi di scena qb. Ho trovato ben costruita l’alternanza fra gli sviluppi del presente e realtà del passato che vengono finalmente a galla: un tocco più kinghiano che mai.

    SPOILER SUL FINALE

    Nel complesso, libro che consiglio. Magari non se siete in casa da soli. Una pecca? Un finale troppo edulcorato. Capisco che Joe Hill, fortunatamente, non abbia ancora sviluppato la spietatezza verso i personaggi del padre. Ma il tocco rosa, a mio parere, non era proprio plausibile.

    said on 

  • 3

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múlt ...continue

    Para ser el primer libro del autor está muy bien escrito y construido, pero le falta emoción. Consigue que mantengas la atención a ratos, mientras que en ciertas partes, la narración se pierde en múltiples detalles sin sentido. La trama de la que parte no es original o novedosa, pero a medida que avanzas todo se vuelve mucho más complejo, lo que constituye un detalle a su favor.
    El punto flaco del libro, es el final: decepcionante, muy previsible y aburrido. Es el típico final "feliz" sacado de una película de terror de serie B.
    Resumiendo, es un libro muy asimétrico, que no lograr asustarte ni mantener la atención plenamente, pero entretiene ya que es una vuelta de tuerca más a la hora de contar historias de fantasmas.

    said on 

  • 3

    Buon debutto

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclat ...continue

    Una storia godibile e ben scritta, che però perde mordente verso la seconda metà del libro, quando i risvolti cominciano a intrecciarsi scadendo nel già letto e già visto. Parecchie idee sono riciclate da altri romanzi o addirittura film noti, come il disegnare la porta per aprire un varco (Beetlejuice), mentre fantasmi e visioni varie ricordano fin troppo i film della serie The Eye. Joe Hill, per fortuna, non eredita dal padre (Stephen King) la scarsa propensione per i finali, ma eredita la sua tendenza a essere sdolcinato oltre i limiti accettabili. Con questo romanzo Hill ha dimostrato di essere un abile narratore e la storia risulta godibile e, anche se a tratti fin troppo inverosimile, si lascia leggere senza problemi. Consigliato agli amanti del genere.

    said on 

  • 4

    Prima o poi i fantasmi ti raggiungevano e non c’era modo di chiuderli fuori dalla porta. I fantasmi potevano passare anche attraverso le porte chiuse.

    http://valeriademattei.wordpress.com/2014/09/16/prima-o-poi-i-fantasmi-ti-raggiungevano-e-non-cera-modo-di-chiuderli-fuori-dalla-porta-i-fantasmi-potevano-passare-anche-attraverso-le-porte-chiuse/ ...continue

    http://valeriademattei.wordpress.com/2014/09/16/prima-o-poi-i-fantasmi-ti-raggiungevano-e-non-cera-modo-di-chiuderli-fuori-dalla-porta-i-fantasmi-potevano-passare-anche-attraverso-le-porte-chiuse/

    said on 

Sorting by