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El vientre de Paris/ The Belly of Paris

By Emile Zola

(3)

| Paperback | 9788420618746

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Book Description

La figura de ÉMILE ZOLA (1840-1902) ha pasado a la historia de la literatura no sólo como fundador y teórico del naturalismo, sino también como vigoroso narrador del ambiente social y político de su época. En la extensísima serie denominada «Los Roug Continue

La figura de ÉMILE ZOLA (1840-1902) ha pasado a la historia de la literatura no sólo como fundador y teórico del naturalismo, sino también como vigoroso narrador del ambiente social y político de su época. En la extensísima serie denominada «Los Rougon-Macquart» recrea el clima histórico y social del Segundo Imperio francés de Napoleón III, utilizando como hilo conductor las vidas de los diferentes miembros de dos ramas familiares, determinados por los rasgos fisiológicos de un linaje común. Tercera entrega de esta serie tras «La fortuna de los Rougon» (L 5685) y «La jauría» (L 5694), EL VIENTRE DE PARÍS –que, al igual que las demás, mantiene el carácter de obra autónoma– tiene como bullicioso y palpitante escenario el gran mercado de Les Halles, proyectado para proveer de alimentos a la gran ciudad. Huido del penal de Cayena, el republicano Florent va a parar a él, acogido por su hermanastro Quenu. Mas su práctica y ambiciosa cuñada Lisa Macquart no verá con tan buenos ojos esta nueva situación.

83 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bella storia ambientata nel quartiere Les Halles di Parigi, di cui il libro riporta una minuziosa e pittoresca descrizione.

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un po' (pochino) deludente

    Fantastica la descrizione delle Halles, i vecchi mercati generali di Parigi abbattuti poi negli anni Settanta del Novecento, ma la trama è un po' sfilacciata e i personaggi poco consistenti.
    Ma Zola è sempre lui quando racconta l'alba nella quale s ...(continue)

    Fantastica la descrizione delle Halles, i vecchi mercati generali di Parigi abbattuti poi negli anni Settanta del Novecento, ma la trama è un po' sfilacciata e i personaggi poco consistenti.
    Ma Zola è sempre lui quando racconta l'alba nella quale si dispongono i cesti di verdure, il disfacimento delle calde giornate estive nel puzzo dei polli, l'orrore delle carni macellate, l'untuosità avvolgente della salumeria dove lavorano fratello e cognata in un placido e schifosetto benessere borghese.
    In certi momenti sentivo quasi la nausea per tutto quel cibo ammassato e per quel brulicare di gente che cammina in mezzo ai liquami che le merci lasciano colare.

    Tre e mezzo, vai.

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    mafalda0250 said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La rilettura a distanza di anni conferma il ricordo di un bellissimo libro.

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    Maria Clara said on Apr 3, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    E' strano questo romanzo di Zola, sembra quasi - nel suo scetticismo - e attraverso l'infelice parabola di un idealista, metterci in guardia dalla nostra pasciuta, democratica e libera società: un giovane, fin troppo dal cuore tenero, finisce ingiust ...(continue)

    E' strano questo romanzo di Zola, sembra quasi - nel suo scetticismo - e attraverso l'infelice parabola di un idealista, metterci in guardia dalla nostra pasciuta, democratica e libera società: un giovane, fin troppo dal cuore tenero, finisce ingiustamente alla Cayenna - nella Francia di Napoleone III - per poi fortunosamente ritornare a Parigi, dove trova un Paese talmente ricco, obeso, grasso di lardo di ogni tipo di carne, pesce, puzzolente di ogni sorta di formaggio stagionato, così legato alle piccole beghe di ogni giorno, e piacevolmente adagiato negli affari e nel commercio che finità per espellerlo come un pericoloso microbo. Nonostante la sua totale innocuità, quest'uomo e le sue idee ingenue su una rivoluzione sociale finirà per essere oggetto dell'odio viscerale di una - solo apparentemente conflittuale - ciurma di donne-orto-frutti-pescivendole e commercianti che - terrorizzate all'idea che qualcosa possa turbare l'accumulazione di denaro e sazietà, lo 'venderanno' all'autorità con la molle accondiscendenza dei loro mariti, figli e fratelli.

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    IronOreHopper said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo e sicuramente non ultimo libro di Zola. Scritto magistralmente! Le descrizioni dei mercati e dell'opulenza del cibo e del benessere borghese mi è rimasto dentro come se l'avessi vissuto in prima persona. Inoltre, il messaggio del libro, ...(continue)

    Il mio primo e sicuramente non ultimo libro di Zola. Scritto magistralmente! Le descrizioni dei mercati e dell'opulenza del cibo e del benessere borghese mi è rimasto dentro come se l'avessi vissuto in prima persona. Inoltre, il messaggio del libro, ovvero la gabbia dorata della società del benessere e l'assenza di scrupoli dei borghesi per mantenere i propri beni, è ancora attuale. "Che canaglia, la gente onesta!"
    Gran bel libro.

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    Paranoid Android (Meno male che Anobii c'è!) said on Feb 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Che canaglia, la gente onesta!"

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    mgt said on Jan 9, 2014 | 1 feedback

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