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El violonchelista de Sarajevo

By Steven Galloway

(29)

| Others | 9788476698419

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Book Description

47 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il nucleo centrale del libro e' la storia del violoncellista Vedran Smajlović che nelle fasi iniziali dell'assedio di Sarajevo si esibi' in mezzo alle rovine della citta'. Non solo per i concittadini assediati ma affinche' l'essere umano in genere ri ...(continue)

    Il nucleo centrale del libro e' la storia del violoncellista Vedran Smajlović che nelle fasi iniziali dell'assedio di Sarajevo si esibi' in mezzo alle rovine della citta'. Non solo per i concittadini assediati ma affinche' l'essere umano in genere riscoprisse in se quello che la guerra cercava continuamente di cancellare: la capacita' di "sentire".
    Attorno a questo fatto reale si intrecciano le storie di tre personaggi fittizi ma totalmente credibili: la ragazza cecchino Freccia; il giovane padre di famiglia Kenan; il vecchio panificatore Drogan.
    Attorno a loro si muovono ombre che per un attimo sotto i riflettori del racconto si animano della loro umanita' salvo poi scomparire "rasenti al muro" dissolvendosi nella polvere delle macerie.
    Non ci sono buoni e cattivi. Ci sono gli esseri umani e la guerra. C'e' la capacita' della guerra di fare emergere il bene o il male che e' in ciascuno di noi.
    Del resto e' arduo fare una scelta tra i delinquenti/politici locali che si arricchirono enormemente con l'assedio intercettando gli aiuti, i miliziani che non esitarono a compiere a loro volta eccidi e i serbo-bosniaci che assediarono i loro stessi ex-concittadini ... beh dicevo fare una scelta su chi disprezzare di piu' e' difficile.
    Ovviamente da ascoltare con il sottofondo dell'adagio di Albinoni.

    p.s.
    1) Non metto le cinque stelle perche' l'autore (e/o la casa editrice) ha fatto una "porcata" mettendo in copertina e in parte reinventando il violoncellista senza nemmero chiedere il consenso dello stesso.
    2) La versione audio dell'istituto nazionale ciechi e' eccellente. Se vi capita compratela.

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    niklaus said on Feb 2, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Ritrovare il senso della vita perduto tra gli spari

    Quelle note vibravano raggiungendo i cuori dei passanti, anche quelli più duri, anche quelli dei cecchini.
    Le storie di Galloway raccontate in questo libro hanno il filo conduttore che li unisce di un episodio realmente accaduto il 25 maggio 1992 a ...(continue)

    Quelle note vibravano raggiungendo i cuori dei passanti, anche quelli più duri, anche quelli dei cecchini.
    Le storie di Galloway raccontate in questo libro hanno il filo conduttore che li unisce di un episodio realmente accaduto il 25 maggio 1992 a Sarajevo. Una granata uccide 22 persone che erano in fila per il pane e il violocellista Vedran Smailovic decide di suonare ogni giorni per 22 giorni nel punto in cui è esplosa la bomba.
    Da Wikipedia leggo che il libro è stato pubblicato senza consultare Smailovic e la sua foto è stata usata come copertina. Smailovic ha espresso il suo sdegno per questa pubblicazione. Tuttavia la sua storia fa solo da sfondo alle storie degli altri personaggi del libro, che sono in tre, ma che in realtà incarnano tutti gli abitanti di Sarajevo, con le loro paure, le incertezze, le emozioni, le abitudini e le morti della guerra. Galloway vuole entrare dritto nel cuore di queste persone, e ci riesce. Si sente l'ansia e la tragicità di una guerra che non si può comprendere fino in fondo se non la si vive. Ma tutte le persone delle città dopo tanti anni di granate, colpi di fucili, morti e feriti finiscono col ritrovarsi in una sorta di limbo, si ritrovano ad essere fantasmi in una città che sta scomparendo, finché non arriva qualcosa che li risveglia: la musica, che arriva dritta dove deve arrivare. Tutti sanno che non servirà ad aggiustare le cose o a riportare in vita i morti, primo fra tutti lo stesso musicista. Ma non è stato tutto vano. Forse in molti sono passati davanti al violoncellista senza badargli, ma c'è stato anche chi grazie a quella musica è ritornato finalmente vivo, con la voglia di essere pronto a ricostruire la città e i suoi abitanti una volta che la guerra sarà passata e col coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni. Perché dalla guerra si esce morti o rinati.

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    Kabura said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Durante toda la lectura se percibe el dolor, la desesperanza, la tristeza, el abandono que siente la población ante tan dramática situación. He vuelto a recordar las sensaciones que me invadían cada vez que los noticiarios nos hablaban de esa zona en ...(continue)

    Durante toda la lectura se percibe el dolor, la desesperanza, la tristeza, el abandono que siente la población ante tan dramática situación. He vuelto a recordar las sensaciones que me invadían cada vez que los noticiarios nos hablaban de esa zona en aquella guerra: rabia, impotencia y vergüenza de nuestros gobernantes que permanecieron con los brazos cruzados mientras la población civil era masacrada impunemente.
    http://buscapina7.blogspot.com.es/2013/11/el-viloncheli…

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    Kirke said on Nov 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spezzato di vita sulla guerra a Sarajevo. La storia gira intorno ad un uomo, un violoncellista, che decide di suonare per 22 giorni, quanti i morti fatti in piazza a causa di una granata, in fila per il pane. L'autore parla attraverso gli occhi di Fr ...(continue)

    Spezzato di vita sulla guerra a Sarajevo. La storia gira intorno ad un uomo, un violoncellista, che decide di suonare per 22 giorni, quanti i morti fatti in piazza a causa di una granata, in fila per il pane. L'autore parla attraverso gli occhi di Freccia, di Dragan e di Kenan, alternando le loro esperienze di guerra, di vita, di dolore.
    Non conoscevo questa storia e non pensavo fosse vera! Un uomo che ha suonato ogni giorno alle 16 per 22 giorni onorare simbolicamente, oltre quei 22, tutti le vittime della guerra, dando speranza al prossimo.

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    *:.。.✿*゚Whatsername゚・✿.。.:* said on Sep 13, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    consigliato

    Sono sempre felice quando trovo un libro che riesce a trattare tematiche tremende in modo così delicato.

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    Anubis said on Apr 19, 2013 | Add your feedback

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    One day a shell lands in a bread line and kills twenty-two people as the cellist watches from a window in his flat. He vows to sit in the hollow where the mortar fell and play Albinoni's Adagio once a day for each of the twenty-two victims. The Adagi ...(continue)

    One day a shell lands in a bread line and kills twenty-two people as the cellist watches from a window in his flat. He vows to sit in the hollow where the mortar fell and play Albinoni's Adagio once a day for each of the twenty-two victims. The Adagio had been re-created from a fragment after the only extant score was firebombed in the Dresden Music Library, but the fact that it had been rebuilt by a different composer into something new and worthwhile gives the cellist hope. Meanwhile, Kenan steels himself for his weekly walk through the dangerous streets to collect water for his family on the other side of town, and Dragan, a man Kenan doesn't know, tries to make his way towards the source of the free meal he knows is waiting. Both men are almost paralyzed with fear, uncertain when the next shot will land on the bridges or streets they must cross, unwilling to talk to their old friends of what life was once like before divisions were unleashed on their city. Then there is Arrow, the pseudonymous name of a gifted female sniper, who is asked to protect the cellist from a hidden shooter who is out to kill him as he plays his memorial to the victims.

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    Brian Gilberthorpe said on Feb 21, 2013 | Add your feedback

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