Eldest

Livro Segundo de A Triologia da Herança

Por

Editor: Gailivro

3.7
(7345)

Language: Português | Number of Páginas: 813 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , German , Catalan , Chi traditional , Italian , French , Swedish , Dutch , Polish , Czech , Indonesian , Hungarian

Isbn-10: 989557259X | Isbn-13: 9789895572595 | Data de publicação:  | Edition 1

Translator: Vera Falcão Martins , Andrea Alves Silva ; Illustrator or Penciler: Christopher Paolini ; Composer: Manuel Sousa ; Cover Design: Pedro Pires , John Jude Palencar

Também disponível como: Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrição do livro
Cai a escuridão...Colidem as espadas...Reina o mal...Eragon e o seu dragão, Saphira, acabam de salvar o estado rebelde da destruição pelas forças poderosas do Rei Galbatorix, cruel governante do Império. Eragon deverá rumar agora a Ellesméra, terra dos elfos, onde aperfeiçoará os seus poderes de Cavaleiro do Dragão: a magia e a destreza no manejo da espada.Muito em breve, estará a caminho, na viagem da sua vida: os seus olhos abrem-se a novos lugares e a personagens terríveis; os seus dias enchem-se de novas aventuras. Mas o caos e a traição espreitam a cada esquina, e nada é o que parece ser. Não tarda, Eragon deixa de sabem em quem confiar.Entretanto, o seu primo Roran terá de travar uma nova batalha - uma batalha que colocará Eragon num perigo ainda maior.Será a mão obscura do rei capaz de estrangular toda a resistência? Eragon poderá não escapar com vida...
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  • 5

    Secondo volume del Ciclo dell'Ereditá. Dal mio punto di vista, degno successore di "Eragon", qui la storia si sviluppa molto bene, ritroviamo personaggi che erano spariti dopo i primi capitoli del pri ...continuar

    Secondo volume del Ciclo dell'Ereditá. Dal mio punto di vista, degno successore di "Eragon", qui la storia si sviluppa molto bene, ritroviamo personaggi che erano spariti dopo i primi capitoli del primo libro...

    dito em 

  • 1

    Di positivo

    forse c'è solo una cosa: dato che ha venduto tanto (grazie all'enorme campagna pubblicitaria) speriamo almeno che abbia avvicinato al fantasy le nuove generazioni, che magari passeranno poi a qualcosa ...continuar

    forse c'è solo una cosa: dato che ha venduto tanto (grazie all'enorme campagna pubblicitaria) speriamo almeno che abbia avvicinato al fantasy le nuove generazioni, che magari passeranno poi a qualcosa di più serio.

    Per il resto che dire, storia scontatissima, scopiazzata da libri e film famosi, ma ancora leggibile nel primo libro.

    Il secondo libro è noioso, il terzo è addirittura illeggibile da quanto sia inutile e lento.

    L'ultimo libro è assurdo: pieno di cliché, personaggi (ed interazioni tra loro) che non vengono approfonditi come dovrebbero, una fine semplicemente orribile, eccetera eccetera.

    dito em 

  • 2

    Scontato

    Se già al termine di Eragon notavo similitudini con la saga di Guerre Stellari tale impressione non ha potuto che accrescersi leggendo questo secondo volume.
    Inoltre ho trovato la trama stantia, scont ...continuar

    Se già al termine di Eragon notavo similitudini con la saga di Guerre Stellari tale impressione non ha potuto che accrescersi leggendo questo secondo volume.
    Inoltre ho trovato la trama stantia, scontata e spesso senza senso. L'inizio di questo romanzo è privo di ogni logica. Spero che con il terzo libro la situazione possa migliorare.

    dito em 

  • 5

    Es mi libro favorito de la saga ^^ Para ver la reseña puedes entrar aquí http://elhogarpalabras.blogspot.com.es/2015/06/resena-35-eldest-de-christofer-paolini.html

    dito em 

  • 2

    Eldest

    Ho fatto fatica a leggere Eragorn, ma, ahimè, avevo già preso tutti e 4 i libri.
    Quindi a distanza di un bel pò di tempo (ho dovuto prendermi una pausa), mi sono sciroppata anche il secondo libro. Al ...continuar

    Ho fatto fatica a leggere Eragorn, ma, ahimè, avevo già preso tutti e 4 i libri.
    Quindi a distanza di un bel pò di tempo (ho dovuto prendermi una pausa), mi sono sciroppata anche il secondo libro. Alcune parti devo dire mi sono piaciute ; ma per lo più l'ho trovato molto noiso e, sinceramente, molto scontato e prevedibile. La parte dell'addestramento l'ho trovato di una noia pazzesca, tant'è che ho saltato qualche pagina. Va bene che questo libro doveva trasformare il ragazzino in Cavaliere, ma quando è troppo è troppo. Adesso non so se prendere un'altra pausa prima di iniziare il terzo o, visto che ci sono, terminare quest'agonia e finire la saga.

    dito em 

  • 5

    Bildungsroman

    Eldest è un vero e proprio romanzo di formazione.Mi ha convinto al 100%, mi ha incantato e incuriosito, ma soprattutto mi ha stupito.
    "Eragon" aveva ancora quel qualcosa che mancava, gli avevo dato so ...continuar

    Eldest è un vero e proprio romanzo di formazione.Mi ha convinto al 100%, mi ha incantato e incuriosito, ma soprattutto mi ha stupito.
    "Eragon" aveva ancora quel qualcosa che mancava, gli avevo dato solo 4 stelline perché non potevo paragonarlo ai miei romanzi preferiti, era ancora un passettino sotto, "Elsest" è stata una piacevolissima sorpresa.
    Nel primo capitolo della saga quello che mi aveva colpito di più è la capacità di Paolini di raccontare le relazioni. L'amicizia tra Eragon e Saphira è speciale... tangibile! Ma in questo secondo romanzo si amplifica tutto. Eragon si innamora, litiga, è geloso, non capisce, si domanda, risposte ne ha poche e cresce. Soprattutto Cresce. Alla fine del libro mi sono trovata davanti a un personaggio diverso da quello che avevo incontrato nella Valla Palancar del primo capitolo del primo romanzo. E non mi riferisco solo al cambiamento fisico... Eragon è cresciuto dentro, è cresciuto davvero. Gli insegnamenti di Oromis sono quegli insegnamenti che tutti i ragazzi dovrebbero ricevere dai propri insegnanti nel corso del loro percorso di crescita. La cosa che mi ha lasciato senza parole è che a mettere in bocca questi ragionamenti ai personaggi era un ragazzino alle prese con il suo primo romanzo e che sicuramente non aveva nemmeno la metà dell'esperienza dell'anziano mago che ha creato.
    Mi ha stupito l'autore, mi ha stupito la storia e non vedo l'ora di proseguire!!!

    dito em 

  • 4

    bel libro, è il secondo di una saga di 4. Letto molto velocemente e tenendoti attaccata alle pagine. Mi sono affezionata molto ai personaggi di Eragon e Saphira!! Cosigliato.

    dito em 

  • 5

    Il punto più alto del Ciclo dell'Eredità

    Bello. Mi è proprio piaciuto. In questo romanzo, Paolini è riuscito a raggiungere una grande maturità artistica, creando un vero e proprio "romanzo di formazione". Eragon non poteva restare quel simpa ...continuar

    Bello. Mi è proprio piaciuto. In questo romanzo, Paolini è riuscito a raggiungere una grande maturità artistica, creando un vero e proprio "romanzo di formazione". Eragon non poteva restare quel simpatico contadino impacciato e sprovveduto, non all'interno di una trama così sostenuta, però nella sua crescita interiore non mancano errori, incertezze, crisi e paura, come d'altra parte è proprio della sua età. Nonostante si appresti a diventare un eroe super partes, l'autore ha pensato con grande lungimiranza di mostrare il cammino individuale che porta ad essere moralmente superiori. La sofferenza fisica, la pressione dei sovrani che non vedono l'ora di manipolare Eragon, la sua difficoltà di dover crescere in fretta, di bruciare le tappe pur di essere all'altezza, il senso di aspettativa e di delusione, la rabbia, l'impotenza. Ed è proprio grazie a questo lavoro di cesellatura che il power-up di Eragon non sembra la classica sequenza da GDR, ma un processo naturale e giustificato, se non addirittura auspicato dal lettore stesso. Senza contare che anche nel caso di Arya, assistiamo a un interessante processo di "umanizzazione", Paolini smussa alcuni tratti del suo carattere per renderla psicologicamente più profonda e più vicina al lettore (ho apprezzato moltissimo la sua decisione nel costruire la friend-zone). Personalmente ho amato moltissimo la sequenza narrativa di Ellesmera, con la varietà di situazioni e sentimenti, i dettagli minuti - come opere, citazioni e leggende create ad hoc per ricostruire la civiltà elfica -, i colpi di scena (sì, il Saggio Dolente è stata davvero un'idea spettacolare) e la delicatezza d'insieme. Sebbene Ellesmera mi sembri la copia sbiadita di Lorien (ed Islanzadi la sorella cattiva di Galadriel), ed Orik sia definitivamente diventato il Gimli della situazione, Vanir il gemello di Haldir, Oromis una versione vulnerabile di Elrond; sebbene le peripezie di Roran fossero poco interessanti e decisamente esasperanti, a tratti, così come la politica inconcludente di Nasuada, ecco, messe da parte questi aspetti che personalmente tropo poco entusiasmanti, esprimo la mia gratitudine a Paolini per aver creato un'opera così bella, una porta per entrare in un mondo davvero ben costruito e incantevole.

    dito em 

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