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Eleanor Rigby

By

Publisher: HarperCollins Publishers

3.8
(249)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , French

Isbn-10: 0007162529 | Isbn-13: 9780007162529 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Hardcover , School & Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature

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Book Description
A riveting, witty, and profound story of loneliness and connection from internationally bestselling author Douglas Coupland.

The 1997 night that Hale-Bopp streaks across the skies over Vancouver, Liz Dunn has nothing in her life but impending oral surgery and an armful of schmaltzy video rentals to get her through her solitary convalescence in her sterile condo. She's overweight, crabby, and plain, but behind her eyes lurk whole universes that she's never had the opportunity to express. Just as Liz makes a quiet decision to seek peace in her life rather than certainty, along comes another comet, in the form of a young man admitted to the local hospital with her name and number inscribed on his Medic Alert bracelet: In case of emergency, contact Liz Dunn.

A charming lost soul and a strange visionary, Jeremy upends Liz's quiet existence, triggering a chain of events that take her to the other side of the world and back, endangering her life just as a real chance at happiness finally seems within reach. By turns funny and heartbreaking, Eleanor Rigby is a fast-paced read and a haunting exploration of the ways in which loneliness affects us all.
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  • 5

    Un libro stranissimo. Un libro in cui non sai mai bene se puoi fidarti o se l'autore ti sta prendendo in giro. Esagerato e caricaturale per certi versi, ma splendidamente sarcastico e altrettanto splendidamente coinvolgente. Ti lascia qualcosa questo libro, ti fa riflettere a sorpresa. Bello quan ...continue

    Un libro stranissimo. Un libro in cui non sai mai bene se puoi fidarti o se l'autore ti sta prendendo in giro. Esagerato e caricaturale per certi versi, ma splendidamente sarcastico e altrettanto splendidamente coinvolgente. Ti lascia qualcosa questo libro, ti fa riflettere a sorpresa. Bello quando trovi dei romanzi così.

    said on 

  • 4

    Coupland è una certezza: riesco sempre a trovare una parte di me nei suoi libri. Il suo pregio principale, indubbiamente, è la profondità nascosta sotto la leggerezza della scrittura. In questo libro si parla di solitudine e non ci sarebbe molto da stare allegri se non ci fosse quella marcia in p ...continue

    Coupland è una certezza: riesco sempre a trovare una parte di me nei suoi libri. Il suo pregio principale, indubbiamente, è la profondità nascosta sotto la leggerezza della scrittura. In questo libro si parla di solitudine e non ci sarebbe molto da stare allegri se non ci fosse quella marcia in più dell'intelligente sarcasmo tipico dell'autore, capace di tratteggiare un personaggio principale ed una vicenda che ci sa fare sorridere, pensare, ma anche immalinconire.
    Colpiscono la brutale schiettezza, la capacità di mettere a nudo le ansie e gli aneliti verso l'infinito dell'animo umano, l'imprevedibilità della vicenda, i personaggi mai banali (ma spesso un po' monodimensionali).
    Per farvi capire su quali binari ci si muove (si parla di una visione di uno dei protagonisti):
    «[...] La scorsa settimana mi ha detto di aver avuto una visione in cui due ex amanti si vedevano per strada. Si erano lasciati male e per punizione ogni volta che si incontravano arrugginivano un po', come robot. Alla fine, si sono arrugginiti a tal punto da rimanere immobili l'uno di fronte all'altra. [...]».
    Non lo comprereste ad occhi chiusi un libro così?

    said on 

  • 4

    Non sono ancora sicura di cosa penso di questo romanzo. Sicuramente la narrazione in prima persona di Liz, che ci parla dal futuro e ha l'abitudine di evitare completamente un argomento fino a quando non è più possibile farlo, e quindi ci catapulta all'improvviso nel bezzo di un evento inaspettat ...continue

    Non sono ancora sicura di cosa penso di questo romanzo. Sicuramente la narrazione in prima persona di Liz, che ci parla dal futuro e ha l'abitudine di evitare completamente un argomento fino a quando non è più possibile farlo, e quindi ci catapulta all'improvviso nel bezzo di un evento inaspettato, a volte anche estremamente surreale (sto pensando all'episodio dell'aeroporto in particolare), è avvincente, ma a tratti le sue riflessioni sulla solitudine e sulla mortalità (o semplicemente la morte) riescono ad essere vagamente noiose. Nel complesso una storia di evoluzione personale che nonostante la trama e il finale riesce ad evitare del tutto la svenevolezza grazie ad una profondissima e dolentissima tristezza che risulta piuttosto affascinante.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2013/06/eleanor-rigby-di-douglas-coupland.html

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  • 4

    "Qualcuno molto più saggio di me ha detto che nessuno è noioso se è disposto a dire la verità su di sé. Per essere più precisi, qualcuno altrettanto saggio ha detto che le cose delle quali ci vergogniamo sono quelle che ci rendono interessanti."

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  • 4

    La trama è eccessiva e inverosimile, lo stile a tratti autocompiaciuto, anche se mai fastidiso: ma il romanzo, per me, è bello, l'ho letto velocemente e con piacere; e mi ha addirittura arricchito.

    said on 

  • 4

    Come la protagonista della celeberrima canzone dei Beatles, Elizabeth Dunn è una donna sola e serenamente rassegnata ad un’esistenza priva di guizzi emotivi e di affetti importanti. Un lavoro impiegatizio ben retribuito, una bella casa arredata senza il minimo gusto e pochi contatti con la cerchi ...continue

    Come la protagonista della celeberrima canzone dei Beatles, Elizabeth Dunn è una donna sola e serenamente rassegnata ad un’esistenza priva di guizzi emotivi e di affetti importanti. Un lavoro impiegatizio ben retribuito, una bella casa arredata senza il minimo gusto e pochi contatti con la cerchia dei familiari più stretti che ancora la tormentano a quasi quarant’anni: una madre vedova sbiellata da troppi sbalzi d’umore, una sorella vamp un po’ carogna, ed un fratello egoista e insoddisfatto, con insopportabili moglie e marmocchi al seguito. Incolore, sottilmente acida, affogata in una routine deprimente ma consapevole e non priva di autoironia, Liz è abilissima quando si tratta di rendersi invisibile al resto del mondo, inespressiva, ma anche quando aggrapparsi ai sogni ad occhi aperti diventa una necessità per convivere in maniera dignitosa con la propria irriducibile misantropia. Tra rari momenti di sentimentalismo ed autocommiserazione (come la spassosa maratona cinematografica delle lacrime) ed una bella rassegna di caustiche riflessioni sul vivere contemporaneo, la sua vita procede senza particolari rimpianti sui binari di un tranquillo isolamento fino al giorno in cui il destino irrompe con forza e le offre una carta importante. Decisa a lasciarsi finalmente andare alla corrente, con una curiosità non più frustrata a guidarne l’estro come nuova chiave di lettura sul reale, Liz raccoglie il passaggio della cometa Hale-Bopp come il presagio ed il pretesto giusti per ripartire, sbarazzarsi delle cattive idee, delle abitudini insensate e dell’eccessivo razionalismo. Fin qui si resta sul piano dei buoni propositi e dei divertenti flussi di coscienza imbastiti da un’eroina anomala e ben poco attraente, ma la vera scossa nelle vicende come nel taglio stesso del romanzo è offerta dall’incontro con la seconda cometa – meglio, una meteora – che scombina ogni piano e dona concretezza a quelle stesse fragili aspirazioni. Sarà determinante il fugace ma memorabile cataclisma sentimentale portato in dote dal ventenne Jeremy, figlio di un passato sepolto e piccolo guitto sfrontato e visionario, a riequilibrare ogni assetto nella narrazione e salvare la protagonista dalla cancrena di un destino crudele.

    Maneggiando con fare disinvolto temi universali e consumati quali la solitudine, la malattia e la morte, Coupland si è esposto in ‘Eleanor Rigby’ a tutti i rischi del caso ma non ha sbagliato. Forse per la prima volta ha scelto di abbandonare i registri canonici del romanzo generazionale sul disincanto per dedicarsi con straordinaria delicatezza ad un solo personaggio e alla sua parabola umana, alla svolta che solo l’amore innato per un figlio può aprire in un cuore indurito dall’abbandono. Un terreno scivolosissimo quello dei sentimenti, affrontato però dallo scrittore canadese con un piglio ed un’umanità rigorosi, coinvolgenti e mai comodamente consolatori, evitando in modo opportuno ogni deriva pietista, le ovvie suggestioni del patetico ed affidandosi in via esclusiva alla sensibilità tutta femminile e all’intelligenza pulsante, non artefatta, di una protagonista enorme, squisitamente e finemente caratterizzata dalla prima all’ultima pagina. Ancora una volta non mancano i passaggi al limite dell’incredibile, gli sviluppi strampalati e le famiglie disfunzionali, ma sono soltanto piccoli fuochi d’artificio in una notte altrimenti più che verosimile, dove gioie e dolori arrivano alla spicciolata con la precisione dei frammenti di vita vera ed anche un lieto fine un po’ ingombrante è accolto e registrato dal lettore meno prevenuto senza particolari scompensi. Davvero eccellente la prima parte, quella con meno azione e più ricami psicologici a decorare una straordinaria sequenza alternata di flashback incisivi e miserie quotidiane, con la ciliegina macabra dei ricordi di un’estate lontana degna di ‘Stand By Me’. Seconda metà più sfilacciata e pirotecnica, tenuta in piedi con mestiere da Coupland e comunque più che godibile. Tra una lacrima estorta senza ricatti apparenti e diverse risate in alleggerimento, una lettura indubbiamente piacevole.

    said on 

  • 4

    I temi centrali di Eleanor Rigby - la solitudine e la malattia su tutti, ma anche la genialità incompresa - chiamavano il rischio del polpettone drammatico, tendente al patetico. Fortunatamente la penna di Coupland ci salva da ciò.


    Con una storia un po' strampalata, a volte poco lineare e ...continue

    I temi centrali di Eleanor Rigby - la solitudine e la malattia su tutti, ma anche la genialità incompresa - chiamavano il rischio del polpettone drammatico, tendente al patetico. Fortunatamente la penna di Coupland ci salva da ciò.

    Con una storia un po' strampalata, a volte poco lineare e improbabile, ma molto tenera e che odora di vita vissuta. Perché in fondo la protagonista - anonima impiegata quarantenne che attraversa la vita nell'indifferenza (talvolta pure voluta e cercata) generale - rappresenta un po' quell'universo di esistenze schiacciate dai ritmi e dalla standardizzazione dei rapporti umani.

    Si passa dal drammatico al grottesco (potreste ritrovarvi, senza volerlo, ad aver acquistato un materasso in lattice a rate!) in poche righe.

    Non la prova migliore dell'autore canadese, ma una buona dimostrazione di saper uscire dai clichè del romanzo generazionale, tutto basato su computer e videogiochi.

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