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Elegie duinesi

By Rainer Maria Rilke

(23)

| Hardcover

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Book Description

52 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Leggere le Elegie duinesi immersa nelle colline della Valpolicella con un calice di Amarone in mano (nulla di meglio per la meditazione), penso sia una delle esperienze più trascendendi che io abbia mai provato.
    Che altro aggiungere?

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    Alessandra MissAcydula said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Denso

    Molto, da rileggere con calma e meditare.

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    Maria said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ...
    Credi davvero che l'abbia scosso così il tuo apparire
    leggero, tu, che vai come la brezza del mattino?
    Certo gli turbasti il cuore, ma turbe più antiche
    si scaricarono in lui all'urto di quel tocco
    Richiamalo...tu non puoi richiamarlo del tutto d ...(continue)

    ...
    Credi davvero che l'abbia scosso così il tuo apparire
    leggero, tu, che vai come la brezza del mattino?
    Certo gli turbasti il cuore, ma turbe più antiche
    si scaricarono in lui all'urto di quel tocco
    Richiamalo...tu non puoi richiamarlo del tutto da
    oscura compagnia.
    Certo egli vuole, egli fugge; alleviato, si abitua
    all'intimità del tuo cuore..

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    Mauriziaberenice said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Finito!, o meglio: finito? E' mai possibile finirlo, posare questo libro tra gli altri libri e lasciarlo lì ad impolverarsi? Rilke, la scoperta dell'anno. Continuo a prenderlo e a lasciarlo, a rileggere i versi di uno dei più grandi poeti europei del ...(continue)

    Finito!, o meglio: finito? E' mai possibile finirlo, posare questo libro tra gli altri libri e lasciarlo lì ad impolverarsi? Rilke, la scoperta dell'anno. Continuo a prenderlo e a lasciarlo, a rileggere i versi di uno dei più grandi poeti europei del secolo scorso, difficile, tanto difficile, e per questo ingiustamente poco noto. E' uno di quei libri specchio, che continui a leggere e ogni volta scopri e apprendi qualcosa in più su di te. Un capolavoro, in definitiva! Il bello dei grandi libri: sembra quasi che sia stato tu a scriverli, ma sai che mai avresti potuto.

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    Ma said on Aug 26, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    [Ma perché essere qui è molto, e perché pare
    che il tutto qui ha bisogno di noi, questo
    svanire che strano ci accade. A noi,
    i più svanenti. Una volta,
    ciascuno, solo una volta. Una volta, e non più.
    E noi anche una volta. ...(continue)

    [Ma perché essere qui è molto, e perché pare
    che il tutto qui ha bisogno di noi, questo
    svanire che strano ci accade. A noi,
    i più svanenti. Una volta,
    ciascuno, solo una volta. Una volta, e non più.
    E noi anche una volta. Mai più. Ma questo
    esser stato una volta, seppure solo una volta:
    esser stato terreno, non sembrava revocabile.]
    Dalla Nona elegia

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    Alessandro said on Jun 12, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Non esistono componimenti della letteratura greca brutti quanto quelli di Parmenide, grande filosofo che ebbe però l'infelice idea di costruire i propri trattati in forma metrica. Le parti peggiori del "De rerum natura" sono senz'altro quelle in cui ...(continue)

    Non esistono componimenti della letteratura greca brutti quanto quelli di Parmenide, grande filosofo che ebbe però l'infelice idea di costruire i propri trattati in forma metrica. Le parti peggiori del "De rerum natura" sono senz'altro quelle in cui Lucrezio parte con l'idea di proporre una tesi filosofica e da lì prosegue nel profondersi in un'argomentazione versificata della medesima ; la poesia usata come strumento in funzione della filosofia, la dottrina come perno su cui costruire il lirismo. Persino alcuni passi dimostrativi in Dante (come quello dell disputa teologica con l'aquila) risultano impostati e ben lontani dal trasporto di quelli dettati dalla pura aspirazione.
    Rilke aveva un'ottima lucidità di pensiero e un buon acume nell'individuare l'inquietudine del secolo breve ; peccato che spesso al buon pensatore si accompagni un pessimo poeta. Ci sono momenti di trasporto e altri in cui le strofe diventano uno stucchevole diagramma dove l'autore sciorina le proprie intuizioni filosofiche - non mi stupisco che quest'opera fosse così amata da Wittgenstein.
    La poesia - almeno per me - deve essere una lucida visione del poeta sul mondo e sull'uomo ; ben venga il contenuto filosofico, ma che vada di pari passo con l'ispirazione formale, altrimenti rimane solo un'interessante trattato. Ciò che trovo in Dante, Keats o Blake non riesco a trovarlo in Rilke, a parte alcuni sprazzi di purezza poetica. Eliot insisteva proprio sull'importanza ci conciliare posizione filosofica e lucidità lirica, senza il prevalere dell'una sull'altra; i versi sono la voce originale e personalizzata che esprimono la concezione dell'autore sul mondo, la lente della sua dottrina. Questo Eliot l'aveva capito, Rilke no. Per questo motivo preferisco di gran lunga il primo al secondo quale cantore del male di vivere.

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    Davide il Girovago said on Apr 7, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (23)
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    • 4 stars
    • 3 stars
  • Hardcover 141 Pages
  • ISBN-10: A000021537
  • Publisher: Fabbri
  • Publish date: 1997-05-01
  • Also available as: Paperback , Others
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