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Elianto

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

4.1
(4023)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807014955 | Isbn-13: 9788807014956 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sotto il cielo di Tristalia regna il partito unico dei vip e dei venti presidenti. Tutte le speranze sono riposte nel giovane Elianto, l'unico che può salvare le genti delle contee dall'essere governizzati a morte, ma è affetto dal morbo dolce e giace malato in un letto di Villa Bacilla. Un terzetto di ragazzi parte alla ricerca dell'elisir che può guarire Elianto e la loro missione si intreccia con quelle di altri due straordinari equipaggi, uno di emissari di Lucifero, l'altro di inviati del maestro Shin Tigre Leggera. Cosa dirà Fido PassPass ai suoi cittadini sul canale dei sondaggi? A quanto salirà il livello di paura? Come andrà l'incontro tra Tigre Triste e il temibile Rollo Napalm? Infine riusciranno i nostri eroi a superare i sette mondi?
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  • 4

    Parlo con l'amico che si è costruito la ragazza, Silvia, mentre decidiamo dove andare a mangiare. Non cago da 4 giorni, gli dico, sto tipo così
    http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/90498437775
    Sono problemi mi fa lui, saranno tutti quei pop corn che ti mangi. Può essere dico io, anche una mia ...continua

    Parlo con l'amico che si è costruito la ragazza, Silvia, mentre decidiamo dove andare a mangiare. Non cago da 4 giorni, gli dico, sto tipo così http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/90498437775 Sono problemi mi fa lui, saranno tutti quei pop corn che ti mangi. Può essere dico io, anche una mia amica mi ha detto che la devo smettere con i pop corn e con la pizza col tonno. Che amica?, chi è?, dice lui. Che ti frega?, dico io, tu c'hai Silvia e poi non la vedo più la mia amica è scomparsa. Comunque non posso rinunciare a certe abitudini però devo pur cagare. Ti capisco, mi fa l'amico. È bello avere qualcuno che ti capisce in momenti come questo. Vero, fa lui, Silvia invece non le capisce ste cose anzi si è messa in testa che quando mi prende che devo cagare e non penso ad altro è perché non voglio stare con lei. Cavolo suona male. Suona male?, mi fa lui, ma come cazzo parli?, beh comunque la cosa non è bella anche perché mi mette pressione. Cioè?, faccio io. Cioè lei non mi crede e allora vuole venire con me al bagno e vedere se cago veramente, ma con lei vicino non mi viene. Certo ti capisco non si caga in compagnia. Una volta ho vomitato in compagnia però, dico io. Per favore risparmiami, io ho un problema qui. Ma non puoi farle qualche modifica?, chiedo io. No, non vuole, dice che sta bene come sta.

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggio tra mondi alterei per un tris di diavoli, un terzetto di adolescenti disinibiti ed un trio di guerrieri orientali.
    Elianto, adolescente malato del morbo dolce, è dotato di una mente brillante che rappresenta l’unica possibilità di salvare le contee dallo strapotere del Governo.
    E’ diffici ...continua

    Viaggio tra mondi alterei per un tris di diavoli, un terzetto di adolescenti disinibiti ed un trio di guerrieri orientali. Elianto, adolescente malato del morbo dolce, è dotato di una mente brillante che rappresenta l’unica possibilità di salvare le contee dallo strapotere del Governo. E’ difficile recensire Benni; è surreale, ironico, ma al tempo stesso profondo e anche un po’ malinconico. Si incomincia a leggere con divertimento e poi si finisce con la riflessione.

    ha scritto il 

  • 5

    Rara combinazione di sublime intelligenza, irresistibile umorismo, sottile ironia e strabiliante lungimiranza. Estremamente godibile, dalla prima all'ultima riga. Benni si conferma tra gli autori più brillanti della contemporaneità. In questa prova, semplicemente geniale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Siate maggiornaza!

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/02/15/elianto/


    Di Stefano Benni.


    E non avevo neanche voglia di leggere Benni, ma non sapendo cosa prendere dallo scaffale della libreria di casa, diciamo che ho chiuso gli occhi e ho affidato la scelta al caso.
    E il caso ha deciso:


    Elia ...continua

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/02/15/elianto/

    Di Stefano Benni.

    E non avevo neanche voglia di leggere Benni, ma non sapendo cosa prendere dallo scaffale della libreria di casa, diciamo che ho chiuso gli occhi e ho affidato la scelta al caso. E il caso ha deciso:

    Elianto.

    Elianto inizia strano, col rumore universale, e la scoperta della mappa nootica da parte, appunto di Elianto. Che è il protagonista, più o meno. E che all’inizio è rinchiuso in una clinica, malato di “morbo dolce”, presunto terminale alla tenera età di 13 anni. E la mappa nootica, se vi state chiedendo cos’è, non è altro che la mappa che si utilizza per viaggiare attraverso gli otto mondi alterei. Mi pare chiaro, no?

    Sempre all’inizio, ci vengono presentate alcune entità diaboliche, un paio di dottori e altri personaggi di vario genere, tra cui un maestro di levitazione che deve vivere col casco sempre in testa per evitare craniate sul soffitto. Conosciamo pure la famiglia di Elianto, rinchiusa in un grattacielo (o grattasmog, come lo definisce Benni), in una situazione che ricorda vagamente la vita del “1984” di Orwell.

    Ma andiamo avanti, e vediamo come la ricetta della medicina per salvare Elianto venga data a tre teppistelli da un’anguilla sott’olio, e come nel frattempo le tre entità diaboliche siano costrette a entrare a loro volta in possesso di una delle mappe nootiche. Che in questo momento è la terza. Sì, ok, non vi ho detto a chi appartiene la seconda, ma è di un’assurdità tale che non posso dirvela adesso. Forse più tardi, o forse vi lascerò il gusto di scoprire gli altri personaggi da soli. Perché c’è qualcuno di cui non vi sto parlando. Deliberatamente, s’intende.

    Ah, già: anche ai tre teppisti viene data una mappa nootica, e siamo a quattro. Così, quando lo leggerete non andrete in confusione coi conteggi.

    A questo punto si passa alla seconda parte, distinta dalla prima da una pagina con scritto “Parte Seconda, il viaggio nei sette mondi” e il testo di “Midnight Train”, un brano di Snailhand Slim. No, non affannatevi a cercare chi è su Wikipedia, è un personaggio inventato da Benni, presente nel romanzo. E no, non è lui quello in possesso della seconda mappa. E ancora, non avete letto male: i mondi alterei sono 8, sulla seconda parte è scritto 7. E qui, cari, pochi lettori, inizia l’avventura vera e propria, sulla quale non mi dilungherò più di tanto. Anzi, per comodità non la descriverò affatto. Vi dico solo che, com’è tradizione della narrativa “Benniana”, è una roba esilarante, tanto da costringere mia moglie a chiedermi di non leggerlo a letto, che non riesce a prendere sonno con me di fianco che rido. Mia moglie, sì. Perché, anche se magari mi conoscete solo attraverso il blog, dovete sapere che io non sono un’entità astratta.

    Però a lasciarvi così mi sento in colpa, quindi una cosa ve la racconto: Elianto se ne starà a sognare nella sua stanzetta della clinica; i suoi tre amici saranno alle prese con la ricerca di uno strano frutto (e non solo di quello), accompagnati per breve periodo dalla sgangherata ciurma di Capitan Guepierre; i tre demoni andranno alla ricerca del Kofs, e il trezo elemento narrativo di cui non vi parlo è il più esilarante. E, ovviamente, ogni gruppo di personaggi non visita un unico mondo. Il personaggio migliore di tutti, mi chiedete? Brot, naturalmente.

    Ma parliamo ora della terza parte, che si divide dalla seconda con una pagina simile a quella già descritta. Simile, non uguale. Ma questi son dettagli: in questa parte temeremo per la vita di Elianto, e seguiremo con orrore le vicende politiche di Tristalia, perché a questo punto la battaglia politica si farà cruenta.

    Elianto Ovviamente si salverà, ma non vi dico chi lo salverà; i politici si ammazzeranno fra di loro, com’è giusto che sia, i campioni del governo entreranno in crisi, eccetera.

    E si passa alla quarta parte, che si divide dalla seconda con una paginetta diversa, in qualche modo, dalle precedenti.

    Qui verrà ritrovata una tigre, prima di tutto. Come sarebbe a dire “cosa centra la tigre”? Vi ho già detto che non vi sto parlando di uno dei tre gruppi, no? E comunque non è l’unica cosa che verrà ritrovata, ma il resto lo tengo per me e me lo rido da solo. Perché dovete ridervelo anche voi: se vi svelo tutto adesso perdete metà del gusto!

    In ogni caso, i tre gruppi si incontreranno, e porteranno i loro doni al nostro Elianto. Giustizia verrà fatta, e i personaggi che meritano una punizione avranno una punizione. Magari non ricorderete subito a cosa si aggancia la pena, ma vi verrà in mente, e allora riderete il doppio.

    Ed Elianto arriverà, non disperate. Arriverà e sarà aiutato dal Kofs, a vincere. Come sarebbe a dire “vincere cosa” e “cosa diavolo è un kofs”? Insomma, mica posso riscrivere il romanzo parola per parola, no?

    Comunque, cari lettori, questa è più o meno la storia. Come ultima cosa, prima di chiudere questa recensione, vi chiedo: cosa centra un chicco di riso in tutto ciò? A voi scoprirlo! E siate maggioranza!

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima storia. Ottimo stile di scrittura, che già avevo avuto modo di conoscere e che ha confermato il mio interesse per questo scrittore. Geniale negli incastri, almeno quanto furbo nel saper creare spazi nei quali potersi muovere con una grande libertà di azione, tra reale e surreale. Dieci più ...continua

    Ottima storia. Ottimo stile di scrittura, che già avevo avuto modo di conoscere e che ha confermato il mio interesse per questo scrittore. Geniale negli incastri, almeno quanto furbo nel saper creare spazi nei quali potersi muovere con una grande libertà di azione, tra reale e surreale. Dieci più.

    ha scritto il 

  • 5

    Comicissimo, come (quasi) tutti i libri di Benni, con l'occasionale passaggio serio o commovente che dà al tutto un retrogusto un po' amaro. Commovente perché è impossibile non provare affetto per Elianto e per il gruppo di persone che, pur non conoscendosi e pur con scopi diversi, ha come scopo ...continua

    Comicissimo, come (quasi) tutti i libri di Benni, con l'occasionale passaggio serio o commovente che dà al tutto un retrogusto un po' amaro. Commovente perché è impossibile non provare affetto per Elianto e per il gruppo di persone che, pur non conoscendosi e pur con scopi diversi, ha come scopo quello di salvarlo dal Morbo Dolce. Buoni o "cattivi", non importa, sono tutti legati da un obiettivo comune. Perché, come dice Noon per mezzo di Talete, è la Quinta Forza, ovvero la forza tergemina triattiva triattrattiva, che domina tutte le altre.

    ha scritto il 

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