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Eliza's Daughter

By

Publisher: St. Martin's Press

4.0
(2)

Language:English | Number of Pages: 316 | Format: Hardcover

Isbn-10: 0312109725 | Isbn-13: 9780312109721 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature

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Book Description
In Eliza's Daughter, Joan Aiken introduces Liz, a heroine more impetuous than theDashwoood sisters ever allowed themselves to be.
Sorting by
  • 4

    Quel che resta di Sense and Sensibility...

    Un romanzo, davvero ben scritto e ricco di suggestioni ottocentesche, pertinenti all'epoca in cui si presuppone possa essersi svolta la vita di questa figlia di Eliza. Ma...


    Vi invito per un tè e due chiacchiere su questo "ma.." qui:


    http://www.unteconjaneausten.com/2012/01/elizas- ...continue

    Un romanzo, davvero ben scritto e ricco di suggestioni ottocentesche, pertinenti all'epoca in cui si presuppone possa essersi svolta la vita di questa figlia di Eliza. Ma...

    Vi invito per un tè e due chiacchiere su questo "ma.." qui:

    http://www.unteconjaneausten.com/2012/01/elizas-daughter-di-joan-aiken-quel-che.html

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  • 4

    Ragione e sentimento... di Charles Dickens...

    Eliza’s Daughter è un bellissimo romanzo storico che ci fa vedere la realtà del periodo in cui è ambientato, i primi dell’Ottocento, una realtà di cui Jane Austen non ci ha mai parlato, probabilmente perché l’ambiente in cui viveva era decisamente lontano da quello in cui si muove la nostr ...continue

    Eliza’s Daughter è un bellissimo romanzo storico che ci fa vedere la realtà del periodo in cui è ambientato, i primi dell’Ottocento, una realtà di cui Jane Austen non ci ha mai parlato, probabilmente perché l’ambiente in cui viveva era decisamente lontano da quello in cui si muove la nostra Liza, un ambiente fatto di figli illegittimi, in cui i ragazzini sono costretti a crescere prima del tempo. Per questo motivo ci si trova a paragonare questo libro più a Tom Jonesz di Fielding o ai romanzi di Dickens, che a Ragione e Sentimento di Jane Austen, di cui è il sequel. E proprio come in Tom Jones o in un romanzo di Dickens ci troviamo a seguire la nostra protagonista che compie un viaggio, un percorso di vita, sempre alla ricerca delle sue origini. Abbandonata dal suo tutore, il Colonnello Brandon a Nether Othery, un villaggio soprannominato Byblow Bottom, ovvero Fondo degli illegittimi, perché era lì che nobili e gentiluomini abbandonavano la prole nata da situazioni scandalose per l’epoca, Eliza dovrà affrontare fin dalla più giovane età il suo retaggio di figlia non desiderata, che è tanto più desolante in quanto si tratta di una fanciulla, quindi si suppone che possa cadere anch’essa nello stesso errore che fu di sua madre e di sua nonna. And I tried to express to him some of my views on society’s unfairness. He shook his head indulgently. ‘Ay, but you see, it ain’t the same, my dear, it ain’t a parallel case for men and women. For a man don’t greatly signify if he be a bastard or not. Many bastards have made great names in the world. Why! William of Normandy was one. And look at all the dukes that have descended from side-slips of Charles II! But the ladies, bless their hearts, have to mind their reputations – else where should we all be? You may think it unfair, my child, and doubtless to some degree it is; but on the other hand, the fair sex do have compensations, in that they can expect to be provided for and looked after.’

    [E cercai di esprimergli alcune delle mie opinioni sulle ingiustizie della società. Egli scosse il capo con indulgenza. ‘Ah, ma vedi, non è lo stesso, non si può fare un parallelo fra uomini e donne. Per un uomo non conta molto essere un bastardo o meno. Ma come! Guglielmo di Normandia lo era. E pensa a tutti i duchi che discendono da un errore di percorso di Charles II! Ma le signore, che siano benedette, devono stare attente alla loro reputazione, altrimenti dove saremmo tutti? Potrai credere che sia un’ingiustizia, figlia mia, e senza dubbio, per certi versi, lo è; ma d’altro canto, il sesso debole viene ricompensato, dal momento che può aspettarsi di essere mantenuto e accudito.’]

    Come tutte le grandi scrittrici che si sono dedicate a sequel e spin-off di Jane Austen dopo essersi affermate in altri generi, la Aiken riesce a creare un romanzo assolutamente originale, ma che non ha niente a che spartire con Ragione e Sentimento, a parte alcuni nomi di località e di personaggi. Dico nomi, perché i loro caratteri sono assolutamente diversi dagli originali. A partire da Edward Ferrars, che, se pure in Ragione e Sentimento è un personaggio piuttosto ermetico, poco difficile da valutare, qui diventa la quintessenza del pastore intransigente, più consono all’Inghilterra Vittoriana che non all’epoca precedente. Ho trovato molti dei suoi atteggiamenti intolleranti, che sfiorano l’autolesionismo, simili a quelli di Mr Bradshaw in Ruth di Elizabeth Gaskell. E non posso dare torto alla figlia Nell se si è distaccata da una famiglia con un padre del genere e una madre che si piega accontentandolo ad ogni suo ordine. Elinor, il personaggio forse più simile all’originale di Jane Austen, è tuttavia divenuta una persona altamente parsimoniosa, costretta dalle ristrettezze in cui la fa vivere Edward, a rinunciare a tutto. Ed Edward non le vorrebbe consentire neanche di coltivare l’hobby della scrittura, perché non sia mai detto che la moglie di un pastore scrive romanzi! (Fra parentesi, i romanzi che Elinor ha nel cassetto sono 6, il primo, Charlotte, sembra essere proprio Ragione e Sentimento, a giudicare dalla descrizione dei personaggi… Ma non sarà che la Lady secondo Joan Aiken non si chiamava Jane Austen, ma Elinor Dashwood in Ferrars?...) Marianne e Willoughby appaiono troppo poco per poterli valutare, il Colonnello Brandon, non appare del tutto. Mrs Dashwood ha perso la tramontana (e questo ci potrebbe anche stare), Margaret si è trasformata in una stupida e deludente specie di fanciulla… L’unica alternativa è rivolgersi alle New Entries, fra cui Lady Hariot, Mrs Jebb e Pullet costituiscono degli ottimi esempi positivi, nonostante i loro difetti. Tutti personaggi femminili! I personaggi maschili sono quasi totalmente negativi, o comunque non sono mai interamente gradevoli, perché si devono discolpare dal fatto di essere uomini in un mondo in cui essi erano fin troppo avvantaggiati rispetto alle donne, per poter essere visti con benevolenza!

    Puoi leggere le recensioni di TUTTE le Lizzies QUI: http://oldfriendsnewfancies.blogspot.com/2012/01/gdl-elizas-daughter-le-recensioni-delle.html

    said on