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Eloì, Eloì

By Alen Custovic

(102)

| Paperback | 9788804580898

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Book Description

E la storia di due destini che si incrociano, quello di Emir, giovane musulmano cresciuto nel comunismo bosniaco e trasformato in feroce guerrigliero dagli eventi della guerra, e quello di Armando, prete cattolico ormai anziano segnato dalle contradd Continue

E la storia di due destini che si incrociano, quello di Emir, giovane musulmano cresciuto nel comunismo bosniaco e trasformato in feroce guerrigliero dagli eventi della guerra, e quello di Armando, prete cattolico ormai anziano segnato dalle contraddizioni della vocazione e della vita. Tema centrale del romanzo, che prende il titolo dalle ultime parole pronunciate da Cristo sulla croce, è la sofferenza dell'uomo, la "cognizione del dolore" nel mondo contemporaneo, oltre ogni certezza consolatoria.

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Un buon inizio

    L'inizio del libro ammetto che mi è piaciuto tanto. almeno per i primi capitoli. Poi... il caos.
    situazioni e personaggi vengono catapultate nella narrazione come conigli che saltano fuori dal cilindro. Con pazienza si riesce a ordinare i conigli. Il ...(continue)

    L'inizio del libro ammetto che mi è piaciuto tanto. almeno per i primi capitoli. Poi... il caos.
    situazioni e personaggi vengono catapultate nella narrazione come conigli che saltano fuori dal cilindro. Con pazienza si riesce a ordinare i conigli. Il colpo di scena finale rende tutto il romanzo un grande perché. La grande amicizia non si capisce tra chi nasce e su che basi, il grande mistero dell'aiuto dato "senza motivo" è semplicemente un legame famigliare. Deludente, la scrittura e la storia, peccato.

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    Minorarcana said on Mar 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ingannata dal profluvio di stelle su anobii mi sono accostata a questo libro più che mai fiduciosa. Delusione, delusione … con la scrittura sono piuttosto critica e spesso non basta il sentimento a trascinarmi. In altre parole, non basta un tema cald ...(continue)

    Ingannata dal profluvio di stelle su anobii mi sono accostata a questo libro più che mai fiduciosa. Delusione, delusione … con la scrittura sono piuttosto critica e spesso non basta il sentimento a trascinarmi. In altre parole, non basta un tema caldo e doloroso come può essere quello della guerra nei Balcani, così vicina e insieme così lontana sia nel tempo che nello spazio a fare un buon libro. La scrittura è decisamente acerba, e il fatto che l’autore scriva in italiano pur essendo bosniaco non è una giustificazione per la Mondadori, di rado ho visto un editing peggiore da parte di una casa editrice che si dà per scontato sia seria. I maltrattamenti alla sintassi e alla grammatica non li posso sopportare, quale che sia la provenienza dell’autore, e se sono comprensibili – anche se non scusabili – nel self publishing, li trovo imperdonabili quando ho pagato un prodotto sulla fiducia nel nome dell’editore. Polemiche da vecchia zitella a parte … so che è una cosa molto brutta da dire dato il tema trattato, ma la dico lo stesso: mi sono annoiata. Vanno bene i flashback, va bene la narrazione disordinata e non lineare, va bene anche qualche episodio che non si capisce che c’entri, ma ci sono troppi predicozzi, secondo me a 26 anni (tale l’età dell’autore al momento della pubblicazione) sei troppo giovane per pontificare per capitoli interi, e soprattutto se proprio vuoi farlo dovresti almeno cercare di essere originale, invece di impartire sermoni triti e ritriti. Mi rendo conto che le esperienze attraverso cui è passato questo ragazzo, profugo bambino e poi girovago per tutto lo stivale, sono inimmaginabili per me nel loro orrore, ma proprio per questo mi trovo a chiedergli di coinvolgermi e di farmi stare male, se è il caso, non di farmi la morale spiegandomi che il razzismo è una cosa brutta e le tensioni religiose possono provocare scontri. A chiedergli di dirmi qualcosa che non so con parole che mi prendano a sberle. Mi piacerebbe tuttavia leggere qualcos’altro di suo, se scriverà ancora, perché le potenzialità ci sono.

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    mouette said on Feb 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho trovato un po' difficoltosa la lettura, data la frammentarietà del racconto con flashback multipli, ma poi alla fine ho capito che il ritmo seguiva il riaffiorare dei ricordi del protagonista. Ho atteso per molto di trovare il senso esistenziale e ...(continue)

    Ho trovato un po' difficoltosa la lettura, data la frammentarietà del racconto con flashback multipli, ma poi alla fine ho capito che il ritmo seguiva il riaffiorare dei ricordi del protagonista. Ho atteso per molto di trovare il senso esistenziale e spirituale della storia, alla fine la guarigione arriva.
    Nel complesso interessante, avrei voluto vedere l'evoluzione dello stile, ma mi sembra che questo autore non abbia più pubblicato altro...

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    Valentino Pivetta said on Feb 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mostar, 1991-95 - Italia, oggi

    Mi sono avvicinata a questo libro a scatola chiusa, una sorta di preparazione al viaggio in Bosnia-Herzegovina, mera curiosità per la letteratura contemporanea di un popolo che non conosco. E' stato una rivelazione molto coinvolgente, una scittura se ...(continue)

    Mi sono avvicinata a questo libro a scatola chiusa, una sorta di preparazione al viaggio in Bosnia-Herzegovina, mera curiosità per la letteratura contemporanea di un popolo che non conosco. E' stato una rivelazione molto coinvolgente, una scittura semplice e un racconto/resoconto diretto, umile e molto emozionante. Un ragazzo che si trova a combattere una guerra che non comprende nemmeno, un uomo coi fantasmi che chiedono di fare i conti. Un musulmano, un cristiano. Due uomini nudi di fronte ai propri dolori e rimorsi.
    Quando poi sono stata sui marciapiedi feriti dalle armi, tra palazzi e vite dilaniate dalle bombe, le parole dell'autore risuonavano nella mente. La questione religiosa affrontata in maniera molto sottile rimane un aspetto personale del lettore.
    Sicuramente uno scrittore da seguire.

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    Larina P said on Jul 30, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi sembra doveroso dare ragione a chi giudica ancora acerba (in alcuni passaggi un pochino scontata) la scrittura di questo ragazzo; ma visto e considerato che il mio percorso di apprendistato sulla questione Balcanica doveva pure avere un inizio, qu ...(continue)

    Mi sembra doveroso dare ragione a chi giudica ancora acerba (in alcuni passaggi un pochino scontata) la scrittura di questo ragazzo; ma visto e considerato che il mio percorso di apprendistato sulla questione Balcanica doveva pure avere un inizio, questo lo ritengo il punto di partenza ottimale.

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    Tizioc said on Apr 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    veramente bello, anche se inquietante

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    mara said on May 6, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (102)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 307 Pages
  • ISBN-10: 8804580895
  • ISBN-13: 9788804580898
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 2008-05-01
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