Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Elogio alla bruttezza

Di

Editore: Fanucci

3.1
(294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834712048 | Isbn-13: 9788834712047 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

Ti piace Elogio alla bruttezza?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"lo sono brutta. Lo sono sempre stata e non c'è speranza di avere il medesimodestino del brutto anatroccolo che poi si scopriva cigno. Una favola con lafregatura: ecco cos'è in realtà." Questo pensa di sé Marcella, quattordicianni ancora da compiere e gli esami di terza media che si avvicinano, duegenitori alle prese con i propri problemi e un fratello maggiore bellissimo,baciato dalla fortuna, che si vergogna di lei e non le rivolge la parola. Male fregature le sa riconoscere per quello che sono: occasioni per vendicarsi,per riscrivere la storia dalla parte di chi baci non ne ha mai ricevuti, nédalla sorte né dal principe di turno. Così, Marcella sceglie di dedicare lasua tesina di fine anno a un "Elogio alla bruttezza", e insieme alla suamigliore amica Giorgia, anche lei una bruttina, chiamata "Enterprise" per ilmega apparecchio che porta fisso ai denti, riversa sulle pagine scritte tuttoil suo desiderio di rivalsa e il suo senso dell'umorismo. Anche la vita difuori, però, le prepara alcune sorprese: proprio tra gli amici di suofratello, i belli senz'anima, ci sarà qualcuno capace di guardarla con occhidiversi, e farle scoprire l'amore...
Ordina per
  • 3

    Un libro leggero, scanzonato e simpatico ( che, allo stesso tempo, pero', fa capire quanto siano insicuri i ragazzi di oggi):la rivincita di coloro che si ritengono "brutti".

    ha scritto il 

  • 1

    Avrebbe potuto essere molto bello

    L'idea di base era carina e si sarebbe potuta sviluppare molto bene, se fosse stato fatto in modo maturo, con una vera analisi sociologica e psicologica. Invece cade totalmente nel banale e nell'inverosimile senza sviluppare per niente i discorsi più interessanti.
    Da brava adolescente in crisi, l ...continua

    L'idea di base era carina e si sarebbe potuta sviluppare molto bene, se fosse stato fatto in modo maturo, con una vera analisi sociologica e psicologica. Invece cade totalmente nel banale e nell'inverosimile senza sviluppare per niente i discorsi più interessanti. Da brava adolescente in crisi, l'ho ricevuto in regalo da uno zio, come il marketing vuole che sia per i libri di questo genere. Assolutamente privo di senso!

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro davvero carino che tratta un tema molto familiare al giorno d'oggi, sia nei giovani, sia nei meno giovani. E' vero che spesso si viene isolati perché non ci si conforma al gruppo, per i motivi più svariati, ed è anche vero che c'è chi ne soffre di tutto questo. Il libro, ripeto, è carino ...continua

    Un libro davvero carino che tratta un tema molto familiare al giorno d'oggi, sia nei giovani, sia nei meno giovani. E' vero che spesso si viene isolati perché non ci si conforma al gruppo, per i motivi più svariati, ed è anche vero che c'è chi ne soffre di tutto questo. Il libro, ripeto, è carino e scorre molto bene. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Non ricordo quanti anni avevo, meno di quattordici comunque, e mi sentii drammaticamente sollevata nel trovare un romanzo per ragazzi che per una volta rendesse protagoniste le sfigate della situazione, e non quelle belle e brave ad ogni costo. Perché mi sentivo molto più parte della prima ...continua

    Non ricordo quanti anni avevo, meno di quattordici comunque, e mi sentii drammaticamente sollevata nel trovare un romanzo per ragazzi che per una volta rendesse protagoniste le sfigate della situazione, e non quelle belle e brave ad ogni costo. Perché mi sentivo molto più parte della prima categoria che non dell'altra. Mi sentii meno sola leggendo, quasi consolata durante quei primi momenti di abbattimento tipici di quell'età. Ma mi sentii anche tradita dal finale a lieto fine. Avrei reagito diversamente se avessi potuto sbirciare nel futuro.

    ha scritto il 

  • 1

    Primi baci per tutti

    Uno spunto che sa di ruffiano (scrivere un libro dalla parte delle brutte, che in numero copioso accorreranno a comprare il libriccino per poter rivivere la loro storia di emarginate), infiocchettato in stile "favola romantica" e messo ad arte negli scaffali "adolescenti che non hanno voglia di l ...continua

    Uno spunto che sa di ruffiano (scrivere un libro dalla parte delle brutte, che in numero copioso accorreranno a comprare il libriccino per poter rivivere la loro storia di emarginate), infiocchettato in stile "favola romantica" e messo ad arte negli scaffali "adolescenti che non hanno voglia di leggere". Sì, ma lasciamo perdere, dai. Per l'editore: com'è che in copertina c'è la foto di una ragazza carina? Non ce l'hai il coraggio di mettere una brutta?

    ha scritto il 

  • 3

    simpatico, scorrevole, fresco, originale (a volte). una storia carina, da leggere con leggerezza e una punta di malinconia per quando avevi 14 anni e ti facevi le pare sul mondo. che tempi!

    ha scritto il 

  • 5

    Mi rendo conto che non si tratta di un capolavoro, ma quanto l'ho amato! Innanzitutto l'idea alla base del libro è innovativa e il titolo è poesia. Interessante la suddivisione del mondo dal punto di vista della protagonista, una visione che è dettata dal mondo in cui viviamo: o sei bello o sei b ...continua

    Mi rendo conto che non si tratta di un capolavoro, ma quanto l'ho amato! Innanzitutto l'idea alla base del libro è innovativa e il titolo è poesia. Interessante la suddivisione del mondo dal punto di vista della protagonista, una visione che è dettata dal mondo in cui viviamo: o sei bello o sei brutto. E sei sei brutto e anche poco intelligente stai proprio fuori. Alla fine la protagonista scopre che non esistono questi schemi, e le barriere possono essere spezzate!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Libro deludente, su tutta la linea. Una lettura davvero brutta, dallo stile improponibile e il contenuto insulso.

    Primo libro che leggo di questa autrice, e suppongo sarà anche l’ultimo. Devo dire la verità, non mi è proprio piaciuto. Si salva solo l’idea di base, quella di elogiare la bruttezza. Ma tutto il resto, dallo stile al contenuto, proprio non va.
    Prima di addentrarci tra critiche e difetti, una n ...continua

    Primo libro che leggo di questa autrice, e suppongo sarà anche l’ultimo. Devo dire la verità, non mi è proprio piaciuto. Si salva solo l’idea di base, quella di elogiare la bruttezza. Ma tutto il resto, dallo stile al contenuto, proprio non va. Prima di addentrarci tra critiche e difetti, una nota sulla copertina, che si suppone ritragga la giovane protagonista, Marcella. All’apparenza una ragazza normale, non bellissima ma comunque graziosa. Peccato che nel libro Marcella faccia parte dello schieramento dei brutti, così brutti da essere quasi emarginati, messi in totale disparte dalla società dei belli. Qualcosa non torna, o sbaglio? Il fratello di Marcella, manco a dirlo, è di una bellezza stratosferica e a capo della banda dei “belli senza testa”. Marcella preferisce invece la compagnia di Giorgia, amica e compagna di sventura: la ragazza è infatti bersaglio di insulti e derisione da parte dei compagni di scuola, per via dell’ingombrante apparecchio dentale che le vale l’odiato soprannome “Enterprise” Un giorno, a scuola, Marcella e Giorgia chiedono di svolgere insieme la ricerca assegnata dalla professoressa, e propongono quale tema “l’elogio alla bruttezza”. Chi meglio di loro due è in grado di affrontare annessi e connessi della questione? Dall’altra parte abbiamo Roberta, un bello-seguace di Massimiliano, il fratello di Marcella. Bello e desideroso di rimanere tra i belli, in un primo tempo, con tutti i vantaggi e i sacrifici che questo comporta. La perfezione ha un costo, comporta delle rinunce non sempre facili… Ma si fa questo ed altro per continuare ad essere “Il cerchio perfetto di Giotto”. Con queste premesse, il colpo di fulmine che colpisce (rimbambisce, sarebbe forse meglio dire) Roberto quando una sera, in un locale, vede Marcella in compagnia dell’amica stride come una forchetta trascinata su un piatto. Posa gli occhi su di lei, ed è fatta. Innamorato cotto. Perdutamente rimbambito. E così, in quattro e quattr’otto, si ricrede su tutto. La cerca, la pensa, la sogna… e al diavolo Massimiliano e la banda dei belli. Lui è rimasto folgorato dalla splendida (Ma dove? Ok che la bellezza è soggettiva e che non vi è solo la bellezza esteriore – credo che, in maniera molto contorta – fosse questo l’intento dell’autrice) ragazza e passa le giornate cercando di vincere la propria timidezza e trovare occasione per parlarle. Un colpo di fulmine che deve avergli bruciato ogni singola terminazione nervosa, facendo tabula rasa di neuroni e affini. La scena del pugno involontario è ridicola, davvero. Così come l’evolversi della storiella d’amore, tra lui che sospira con gli occhi a cuoricino, il ballo in maschera dove – coincidenza delle coincidenze – strappa un bacio a una certa ragazza… Insomma, credibilità zero. Prevedibilità a palate. Ad appesantire e rovinare il rovinabile ci pensa poi lo stile. Leggo sulla quarta di copertina quanto riportato dal quotidiano “La Stampa”, ovvero che l’autrice ha scelto l’arma della leggerezza… Ma quale leggerezza? Banale superficialità, semmai. Questo rafforza la mia convinzione: ogni tanto, le frasi di critica riportate sulla copertina dei libri sono veramente delle grandissime cavolate. E che dire dello stile… Lo stile è leggero quanto un sasso. Nella prima parte del libro si condensa un uso smodato delle congiunzioni, una distesa infinita e fastidiosa di “che” ed “e” che tentano di connettere pensieri sparsi mentre la narrazione zoppica, frase dopo frase. All’interno delle pagine vige il disordine più totale: aggettivi e parole che si mescolano quasi per caso, salti continui tra una considerazione e un’altra, argomenti che si susseguono senza alcun accenno di continuità. Un’accozzaglia di frasi che nell’insieme stonano come un gruppo di strumenti non accordati. L’unica nota positiva, in questa disarmonica sinfonia, è data da alcune considerazioni sulla bruttezza, in parte inserite nella ricerca che – in fase di stesura – viene proposta di tanto in tanto al lettore. Accenni e riferimenti abbastanza divertenti, come la minuziosa descrizione che Marcella fa del suo stesso piede, o l’ulteriore suddivisione dei brutti (totali o stratotali). Non è certo un romanzo schizzinoso, che tira in ballo peli sottopelle, brufoli, ciocche di capelli grassi incastrate nell’apparecchio. Davvero, l’ho trovato l’unico aspetto positivo. Per il resto, e quindi il 99%, è stata un’amara delusione. Confidavo in una lettura brillante, leggera e divertente. Mi sono ritrovata a leggere – con fatica e col desiderio di finirlo e accantonarlo alla svelta – un libro brutto, brutto al di là del tema che tratta. Mi ha dato l’impressione di una cosa davvero buttata lì, per niente studiata e che si basa sul nulla. Di conseguenza, il giudizio complessivo non può che essere fortemente negativo. Una stellina. Rosicchiata.

    ha scritto il 

  • 4

    MOLTO BELLO

    Libro non solo per adolescenti ma tutti per riscoprirsi e accettarsi.Scrittura fluida e veloce,non cruda e mai volgare con una tenerissima storia d'amore.Consiglio di proseguire la lettura con "La voce di noi due" .Ragazze e ragazzi non è l'aspetto fisico quello che conta ma quello che si ha vogl ...continua

    Libro non solo per adolescenti ma tutti per riscoprirsi e accettarsi.Scrittura fluida e veloce,non cruda e mai volgare con una tenerissima storia d'amore.Consiglio di proseguire la lettura con "La voce di noi due" .Ragazze e ragazzi non è l'aspetto fisico quello che conta ma quello che si ha voglia di urlare a perdifiato!

    ha scritto il