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Elogio dell'inconscio

Dodici argomenti in difesa della psicoanalisi

Di

Editore: Mondadori Bruno

4.2
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 125 | Formato: Altri

Isbn-10: 8861590217 | Isbn-13: 9788861590212 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Il progresso delle neuroscienze, l'uso degli psicofarmaci, le terapie brevi centrate sulla correzione del sintomo sembrano decretare la morte della psicoanalisi. La cura deve comprimersi il più possibile: poche parole e più fatti! Contro questa deriva cinica un pamphlet che sintetizza perché vivere senza inconscio sarebbe una catastrofe interiore. Massimo Recalcati, psicoanalisa lacaniano, insegna Psicologia dell'arte all'Università degli Studi di Bergamo e Psicopatologia del comportamento alimentare all'Università degli Studi di Pavia. E' fondatore di Jonas, centro di ricerca psicoanalitica per i nuovi sintomi, e ideatore di Palea, seminario permanente di psicoanalisi e scienze sociali. Per Bruno Mondadori ha pubblicato: "L'ultima cena: anoressia e bulimia", "Introduzione alla psicoanalisi contemporanea", "Sull'odio", "Il miracolo della forma. Per un'estetica psicoanalitica".
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  • 4

    Inutile girarci intorno: Recalcati scrive bene e non è affezionato a un uso troppo ermetico del linguaggio, né replica formule sibilline senza spiegarle, anche se lo fa succintamente. Un libro nato con chiari intenti apologetici (forse per replicare al Libro nero della psicanalisi, pubblicato in ...continua

    Inutile girarci intorno: Recalcati scrive bene e non è affezionato a un uso troppo ermetico del linguaggio, né replica formule sibilline senza spiegarle, anche se lo fa succintamente. Un libro nato con chiari intenti apologetici (forse per replicare al Libro nero della psicanalisi, pubblicato in Italia l'anno precedente), che illumina efficacemente i concetti basilari della disciplina, declinata nella variante interpretativa lacaniana (l'inconscio come luogo del desiderio, la differenza fra desiderio e godimento, il riconoscimento del desiderio come etica della solitudine e come nuova energia creatrice). Ciò che mi pare più significativo è la difesa della psicanalisi come critica ad ogni teoria della liberazione, ossia all'illusione che la liberazione (da un peso, un sintomo, una condizione sociale di illibertà) consista nel ripristino di uno stato edenico precedente, illusione che la Storia ha oramai varie volte mostrato nella sua pericolosa natura idolatrica, ma alla quale tendiamo sempre a credere. Tra parentesi: gli argomenti agitati da Recalcati in questa prospettiva mi hanno ricordato quelli dei difensori della validità gnoseologica della fede religiosa a fronte delle pretese riduzionistiche dello scientismo oggi dominante, il che forse vale da solo a smentire l'idea che la psicanalisi sia (o sia ancora oggi) fenomeno culturale che rientra nel più generale fermento positivistico dei primi decenni del Secolo scorso. Stimoli interessanti, quindi, che esulano dalla tematica specifica della terapia e del metodo psicanalitici.

    ha scritto il 

  • 3

    Ottima sintesi di alcuni concetti chiave

    3 stelle e mezzo


    Un giusto elogio alla psicoanalisi, che peraltro ha il pregio di sintetizzarne ed elucidarne alcuni dei concetti chiave. Benché infatti altre correnti psicologiche, come ad esempio quella cognitivo-comportamentale, si siano rivelate molto efficaci nel combattere i sintomi ...continua

    3 stelle e mezzo

    Un giusto elogio alla psicoanalisi, che peraltro ha il pregio di sintetizzarne ed elucidarne alcuni dei concetti chiave. Benché infatti altre correnti psicologiche, come ad esempio quella cognitivo-comportamentale, si siano rivelate molto efficaci nel combattere i sintomi della malattia mentale, la psicoanalisi è l'unica che ci offre un vero strumento per andare alla radice dei problemi o, più precisamente, del nostro inconscio. La lettura psicoanalitica è un vero percorso di conoscenza di se stessi, che è utile non soltanto a chi si trova già nel patologico (dove peraltro dovremmo porre la linea di confine tra normale e patologico?), bensì a tutti. Ed ha il merito di essere molto aderente al reale, senza nascondersi i suoi aspetti più scabrosi e senza limitarsi ad una visione materialista o scientista ma includendo nei suoi concetti anche idee che troviamo sviluppate ad esempio in molte psicologie di matrice spirituale. Ci mette di fronte all'ombra, alla pulsione di morte, e a fare i conti con essa. La pulsione di morte che può essere vista come un'energia caotica e sostanzialmente cieca che ha bisogno di scaricarsi, l'aspetto entropico dell'energia, che quindi deve essere in qualche modo canalizzata (trasmutata) per renderla produttiva e creativa. Le strutture del reale, che nell'uomo diventano addirittura più sottili e variegate, hanno svolto per la vita questo compito di canalizzazione, permettendole di trasformarsi ed evolvere, ovvero di essere vita, che vuol dire creare nuove strutture, continuare la creazione. In questo senso, la pulsione di morte è incatenata alla vita, in costante tensione con essa, nel senso che questo elemento caotico è lo stimolo per la sua evoluzione. E in questa tensione risiede la ragione principe della precarietà fondamentale dell'essere umano, del suo muoversi sul filo del rasoio di un equilibrio instabile.

    ha scritto il 

  • 5

    "Finalmente l'orizzonte torna ad apparire libero, anche ammettendo che non è sereno, finalmente possiamo di nuovo sciogliere le vele alle nostre navi, muovere incontro ad ogni pericolo; ogni rischio dell'uomo della conoscenza è permesso; il mare, il nostro mare, ci sta ancora aperto dinnanzi, for ...continua

    "Finalmente l'orizzonte torna ad apparire libero, anche ammettendo che non è sereno, finalmente possiamo di nuovo sciogliere le vele alle nostre navi, muovere incontro ad ogni pericolo; ogni rischio dell'uomo della conoscenza è permesso; il mare, il nostro mare, ci sta ancora aperto dinnanzi, forse non vi è ancora mai stato un mare così aperto".

    F. Nietzsche, La Gaia Scienza

    ha scritto il 

  • 0

    INDICE
    Primo argomento: L’inconscio è freudiano
    Secondo argomento: Il mondo interno è esterno
    Terzo argomento: Critica al principio di identità
    Quarto argomento: Una responsabilità radicale
    Quinto argomento: Il desiderio indistruttibile
    Sesto argomento: Critica alle ideologie della liberazione
    S ...continua

    INDICE Primo argomento: L’inconscio è freudiano Secondo argomento: Il mondo interno è esterno Terzo argomento: Critica al principio di identità Quarto argomento: Una responsabilità radicale Quinto argomento: Il desiderio indistruttibile Sesto argomento: Critica alle ideologie della liberazione Settimo argomento: L’inconscio all’avvenire Ottavo argomento: Una diversa concezione della cura Nono argomento: Il sintomo come difesa della particolarità Decimo argomento: L’inguaribile Undicesimo argomento: Il peggio e non la retorica del benessere Dodicesimo argomento: Riabilitazione dell’ignoranza

    ha scritto il