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Elogio della follia

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica; 2242)

4.0
(3435)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese , Esperanto , Catalano , Polacco , Cinese

Isbn-10: 8807822423 | Isbn-13: 9788807822421 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Fiorini ; Curatore: Massimiliano Lacertosa

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
Capolavoro di uno dei più illustri rappresentanti dell'Umanesimo europeo, divertente e sferzante critica alla tracotanza umana, "Elogio della Follia" è senza dubbio una delle opere centrali del canone filosofico e letterario mondiale. Ma non è un'opera irraggiungibile e criptica: al contrario, è amata proprio per la sua scrittura potente e corrosiva, per la forza drammatica che nasce dall'idea di far parlare la Follia in prima persona. Come una gran dama dall'intelligenza devastante, la Follia, tessendo un raffinato autoelogio, mette alla berlina uno per uno tutti i limiti, le meschinità e le bassezze dell'umanità. Non ci sono sconti per nessuno, a prescindere dallo stato sociale e dal prestigio accumulato. Gli esseri umani sono messi a nudo nella povera essenza che tutti li accomuna, costretti a rinunciare alle consuete pompose vesti di governanti, letterati, religiosi. Erasmo non procede però a una pura opera di demolizione: al cuore dell'Elogio pulsa un accorato invito a considerare il messaggio di Cristo nella sua pienezza e a conformare le nostre vite alle sue parole, senza false interpretazioni.
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  • 4

    Come si sarà capito dal titolo, in questo libro Erasmo impersona la follia che fa l'elogio di se stessa. Si tratta di un libro che risulta a tratti divertente (d'altronde nasce come satira) ma che dà anche spunti di riflessione. Ho trovato particolarmente attuale la parte dedicata agli uomini di ...continua

    Come si sarà capito dal titolo, in questo libro Erasmo impersona la follia che fa l'elogio di se stessa. Si tratta di un libro che risulta a tratti divertente (d'altronde nasce come satira) ma che dà anche spunti di riflessione. Ho trovato particolarmente attuale la parte dedicata agli uomini di chiesa, assolutamente da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    Il saggio è suddiviso in 69 capitoli in cui è la Follia a parlare.
    In ogni capitolo la Follia parla di sé, di come essa è ovunque e in tutti.
    E' un saggio che vuole aprire gli occhi di fronte alla realtà, non vuole colpire o aggredire nessuno ma la sua grandezza sta nel modo con cui spiega, in mo ...continua

    Il saggio è suddiviso in 69 capitoli in cui è la Follia a parlare. In ogni capitolo la Follia parla di sé, di come essa è ovunque e in tutti. E' un saggio che vuole aprire gli occhi di fronte alla realtà, non vuole colpire o aggredire nessuno ma la sua grandezza sta nel modo con cui spiega, in modo pacato e a volte umoristico, quanto la follia faccia parte della nostra quotidianità, e di quanto essa ci rappresenti. Inizia subito parlando delle sue origini, di come è nata e di come è divenuta comune nella vita degli uomini. Poi passa alle sue caratteristiche e arriva a spingersi fino alla Chiesa e come essa faccia parte di quel mondo. Un saggio che mi ha tenuta impegnata, semplice ma di grande significato. Ideale per sorridere un pò e utilissimo per allargare la mente. Numerosi sono i riferimenti ad altri grandi filosofi e alle Sacre Scritture stesse, ma tutto al puro scopo di dimostrare quanto la follia sia ovunque. Un'opera sublime, fine e impossibile da non leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    La cultura classica e delicata di Erasmo è il medium perfetto per questo messaggio di libertà, laicità, modernità.


    Se vi sentite marinai della Narrenshiff, o se vi sentite assolutamente estranei al mondo, questo può essere un testo guida, tra gli altri.
    Accorrete al banchetto della Vita, d ...continua

    La cultura classica e delicata di Erasmo è il medium perfetto per questo messaggio di libertà, laicità, modernità.

    Se vi sentite marinai della Narrenshiff, o se vi sentite assolutamente estranei al mondo, questo può essere un testo guida, tra gli altri. Accorrete al banchetto della Vita, dunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Elogio della Follia - Erasmo da Rotterdam

    Le riflessioni più attente e convincenti sono sulla teologia e sul mondo ecclesiastico in generale. E' un testo molto moderno eppure è stato scritto solo nel 1511. Si sente tutto lo spirito della Riforma Protestante, almeno per quel che riguarda la critica al malcostume delle istituzioni ecclesia ...continua

    Le riflessioni più attente e convincenti sono sulla teologia e sul mondo ecclesiastico in generale. E' un testo molto moderno eppure è stato scritto solo nel 1511. Si sente tutto lo spirito della Riforma Protestante, almeno per quel che riguarda la critica al malcostume delle istituzioni ecclesiastiche e bisogna anche dire che Erasmo fu molto coraggioso visti i tempi e i rischi di eresia. Va detto che lo stesso Erasmo continuò sempre a restare cattolico e, nonostante le pressanti sollecitazioni anche da parte dello stesso Lutero, non aderì mai alla nuova confessione luterana, della quale condivideva molti ragionamenti e critiche, ma di cui non accettava l'abolizione del concetto di "libero arbitrio", punto cardine della riforma. Questo atteggiamento gli valse la critica da parte dei protestanti ma, nello stesso tempo, incominciò ad essere malvisto negli ambienti cattolici, reo di essere stato uno dei fomentatori della rivolta religiosa e sociale grazie ai suoi scritti, sebbene lui non si fosse mai ritenuto anticlericale ma avesse sempre perseguito l'idea di una riforma della Chiesa Cattolica interna senza scismi o rotture. La sua posizione moderata non fu apprezzata da entrambi gli schieramenti. Tornando alla Follia, si scorge in alcune pagine una figura della donna un pò troppo primitiva, ma non si può dimenticare che qualsiasi riflessione, quand'anche derivante dalla mente più acuta e sveglia, deve fare i conti con il retaggio culturale della propria epoca, quindi nulla da rimproverare all'autore. Lettura scorrevole nonostante i contenuti non semplicissimi; Bella e stravagante l'idea di far parlare la Follia in prima persona. Piena simpatia per Erasmo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nessun uomo può vivere felice se non è iniziato nei miei misteri


    Tutti, nessuno escluso di quelli che compongono la società del '500, non solo a livello ecclesiale ma anche statuale, sfilano dinanzi ai nostri occhi. Ciascuno nella commedia del mondo recita secondo copione e con prof ...continua

    Nessun uomo può vivere felice se non è iniziato nei miei misteri

    Tutti, nessuno escluso di quelli che compongono la società del '500, non solo a livello ecclesiale ma anche statuale, sfilano dinanzi ai nostri occhi. Ciascuno nella commedia del mondo recita secondo copione e con professionalità la parte che occupa agli infimi come agli alti gradi della società. La Pazzia, "dea" beffarda, toglie loro la maschera, li denuda con sottile ironia, sarcasmo,derisione. Prova un "sano" gusto, si diverte...in fondo con amarezza, e al contempo fa riflettere. Il bello è che ancora oggi essa con al seguito fedeli compagne come Misoponia, Colachia, Idoni, Ania, può andare orgogliosa di avere seguaci che le devono gratitudine. Quindi vale sempre il suo augurio...state sani, applaudite, vivete, bevete, o celeberrimi iniziati ai misteri della Pazzia.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'eterna contrapposizione fra apollineo e dionisiaco, l'Elogio alla Follia di Erasmo prende con decisione le parti del secondo, sebbene sia stato scritto da un eminente rappresentante di quella stessa categoria dei sapienti che viene impietosamente messa a nudo, sbeffeggiata, dileggiata.
    Quest ...continua

    Nell'eterna contrapposizione fra apollineo e dionisiaco, l'Elogio alla Follia di Erasmo prende con decisione le parti del secondo, sebbene sia stato scritto da un eminente rappresentante di quella stessa categoria dei sapienti che viene impietosamente messa a nudo, sbeffeggiata, dileggiata. Questa sfunatura autocritica e autoironica rende ancora più godibile un'opera già godibile di suo: ammantato dalle vesti della Follia, e facendo dunque dire a lei ciò che pensa, Erasmo non fa sconti, a nessuno: sapienti, cortigiani, mercanti, teologi, filosofi, principi, avvocati, grammatici, monaci, preti, vescovi, cardinali, papi; tutti vengono ferocemente criticati, ma sempre con una levità e un'ironia che corroborano la forza delle argomentazioni addotte, invece di indebolirla. Non fatevela scappare.

    ha scritto il 

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