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Elogio della follia

By Erasmo da Rotterdam

(67)

| Paperback | 9788807822421

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Book Description

Capolavoro di uno dei più illustri rappresentanti dell'Umanesimo europeo, divertente e sferzante critica alla tracotanza umana, "Elogio della Follia" è senza dubbio una delle opere centrali del canone filosofico e letterario mondiale. Ma non è un'ope Continue

Capolavoro di uno dei più illustri rappresentanti dell'Umanesimo europeo, divertente e sferzante critica alla tracotanza umana, "Elogio della Follia" è senza dubbio una delle opere centrali del canone filosofico e letterario mondiale. Ma non è un'opera irraggiungibile e criptica: al contrario, è amata proprio per la sua scrittura potente e corrosiva, per la forza drammatica che nasce dall'idea di far parlare la Follia in prima persona. Come una gran dama dall'intelligenza devastante, la Follia, tessendo un raffinato autoelogio, mette alla berlina uno per uno tutti i limiti, le meschinità e le bassezze dell'umanità. Non ci sono sconti per nessuno, a prescindere dallo stato sociale e dal prestigio accumulato. Gli esseri umani sono messi a nudo nella povera essenza che tutti li accomuna, costretti a rinunciare alle consuete pompose vesti di governanti, letterati, religiosi. Erasmo non procede però a una pura opera di demolizione: al cuore dell'Elogio pulsa un accorato invito a considerare il messaggio di Cristo nella sua pienezza e a conformare le nostre vite alle sue parole, senza false interpretazioni.

271 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    bel messaggio, a parte la figura delle donne

    Stupendo inizio, l'idea di sottofondo, finale deludente.
    Eloggiare la follia è fortemente condivisibile anche nei vostri tempi, molti punti in comune.
    Credo il mesaggio dell'autore è di voler portare le persone ad dare un diverso valore alle cose, ab ...(continue)

    Stupendo inizio, l'idea di sottofondo, finale deludente.
    Eloggiare la follia è fortemente condivisibile anche nei vostri tempi, molti punti in comune.
    Credo il mesaggio dell'autore è di voler portare le persone ad dare un diverso valore alle cose, abbracciare la follia quella di vicinanza alla semplicità.
    Anche contestualizzando, traspare troppo disprezzo verso le donne.

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    Bennydetto said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La troppa misoginia mi ha infastidita, nonostante abbia tenuto conto del periodo e del contesto.

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    Morghina said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    mi aspettavo qualcosa di meglio

    la cosa che ho letteralmente odiato di questa edizione sono le note a margine: ma si può che per capire le note ( che dovrebbero esser esplicative!!) devo avere accanto il traduttore di latino?!?!
    ma chi è il genio che le ha curate?!

    in più di un pu ...(continue)

    la cosa che ho letteralmente odiato di questa edizione sono le note a margine: ma si può che per capire le note ( che dovrebbero esser esplicative!!) devo avere accanto il traduttore di latino?!?!
    ma chi è il genio che le ha curate?!

    in più di un punto ti ritrovi a pensare che certe cose cose non cambiano davvero mai! così è stato, così è e così sarà fino alla fine dell'umanità.

    libro un po' pesantuccio, per certi versi ridondante, e, secondo il mio parere, nient'altro che una denuncia dell'autore che, con la scusa della Follia, spara a zero su tutti.

    tranne la parte "poetica" (quella citata anche in una pubblicità se non ricordo male) il tutto poteva concludersi con poche e semplici parole:
    "più si è folli, più si è felici"

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    kitten.9 said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La parte iniziale dell'opera non mi aveva avvinto affatto. Come esplicita lo stesso Autore nella epistola introduttiva, l' "Elogio della follia" è un ennesimo esempio di testo satirico inneggiante ad un oggetto difficilmente encomiabile. Questo tipo ...(continue)

    La parte iniziale dell'opera non mi aveva avvinto affatto. Come esplicita lo stesso Autore nella epistola introduttiva, l' "Elogio della follia" è un ennesimo esempio di testo satirico inneggiante ad un oggetto difficilmente encomiabile. Questo tipo di opere ebbe una grande rinascita nel corso della seconda sofistica; è possibile ricordare Luciano e la sua mosca ed i suoi parassiti, Sinesio ed i calvi, Favorino e la febbre quartana e tanti altri che si sono persi nel corso della storia. Erasmo, però, vive tra '400 e '500 e sebbene sia altamente istruito ed erudito non può fare un elogio della follia per il mero gusto sofistico del farlo, anche se così pare nella prima parte dell'opera. È possibile, infatti, dividere l'elogio in due tronconi: nel primo ci sono meri riferimenti classici ed i vari capitoletti tendono semplicemente a convincere il lettore che la follia è presente bene o male in questa o quella sfera umana, ma solamente se sia anche avulsa dalla saggezza e dal raziocinio, che portano necessariamente alla mestizia ed al tormento; nel secondo spezzone, invece, inizia una forte critica al potere, ai regnanti, ai lacchè degli stessi, ai preti, ai vescovi, ai Papi. La critica diviene così serrata che Erasmo dimentica addirittura il tema principale. Mentre nella prima parte, dopo aver descritto un tipo umano ed averlo anche criticato e sbeffeggiato per le proprie sfaccettature dementi non dimenticava mai di aggiungere, nel finale, il tema di base secondo cui questi individui miserabili sono comunque felici grazie alla follia stessa, nella seconda parte, invece, l'odio nei confronti degli ecclesiastici e dei Principi è talmente vigoroso che si esaurisce in sé stesso. Erasmo solo dopo diverse pagine di improperi ricorda di rientrare nell'alveo della propria opera. È indubbiamente questa la parte migliore del libro, che altrimenti sarebbe stato piuttosto scialbo, anche se eruditissimo.

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    Pan said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La parola "delusione" è perfetta per questo libro!

    Comincia in maniera molto interessante (simpaticissima la dedica iniziale a Tommaso Moro) ma già dopo venti pagine, non fa altro che ripetere le stesse cose: è quindi chiaro che il caro Erasmo con questo monologo, ha voluto togliersi un po' di sassol ...(continue)

    Comincia in maniera molto interessante (simpaticissima la dedica iniziale a Tommaso Moro) ma già dopo venti pagine, non fa altro che ripetere le stesse cose: è quindi chiaro che il caro Erasmo con questo monologo, ha voluto togliersi un po' di sassolini dalla scarpa!

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    Jetrho said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita umana non è altro che un gioco della follia

    "...bisogna osservare come è stata previdente la Natura. madre ed artefice del genere umano, tanto da aver avuto cura di spargere ovunque un pizzico di follia". Sebbene possa essere d'accordo con la teoria sostenuta da Erasmo, il quale ci mostra come ...(continue)

    "...bisogna osservare come è stata previdente la Natura. madre ed artefice del genere umano, tanto da aver avuto cura di spargere ovunque un pizzico di follia". Sebbene possa essere d'accordo con la teoria sostenuta da Erasmo, il quale ci mostra come il motore del mondo siano sempre stati il denaro e la pazzia, e sia un libretto divertente e irriverente per l'epoca, trovo che sia anche un tantino logorroico.

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    Artemide said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

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