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Elogio della follia

I classici del pensiero

By Erasmo da Rotterdam

(196)

| Hardcover

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277 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La folies!

    Una faccenda talmente presente nei giorni nostri che leggo una pagina al giorno manco fosse una mela.
    Eppur mi perplime.

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    Miss Sunflower said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Elogio della Follia - Erasmo da Rotterdam

    Le riflessioni più attente e convincenti sono sulla teologia e sul mondo ecclesiastico in generale. E' un testo molto moderno eppure è stato scritto solo nel 1511. Si sente tutto lo spirito della Riforma Protestante, almeno per quel che riguarda la c ...(continue)

    Le riflessioni più attente e convincenti sono sulla teologia e sul mondo ecclesiastico in generale. E' un testo molto moderno eppure è stato scritto solo nel 1511. Si sente tutto lo spirito della Riforma Protestante, almeno per quel che riguarda la critica al malcostume delle istituzioni ecclesiastiche e bisogna anche dire che Erasmo fu molto coraggioso visti i tempi e i rischi di eresia. Va detto che lo stesso Erasmo continuò sempre a restare cattolico e, nonostante le pressanti sollecitazioni anche da parte dello stesso Lutero, non aderì mai alla nuova confessione luterana, della quale condivideva molti ragionamenti e critiche, ma di cui non accettava l'abolizione del concetto di "libero arbitrio", punto cardine della riforma. Questo atteggiamento gli valse la critica da parte dei protestanti ma, nello stesso tempo, incominciò ad essere malvisto negli ambienti cattolici, reo di essere stato uno dei fomentatori della rivolta religiosa e sociale grazie ai suoi scritti, sebbene lui non si fosse mai ritenuto anticlericale ma avesse sempre perseguito l'idea di una riforma della Chiesa Cattolica interna senza scismi o rotture. La sua posizione moderata non fu apprezzata da entrambi gli schieramenti. Tornando alla Follia, si scorge in alcune pagine una figura della donna un pò troppo primitiva, ma non si può dimenticare che qualsiasi riflessione, quand'anche derivante dalla mente più acuta e sveglia, deve fare i conti con il retaggio culturale della propria epoca, quindi nulla da rimproverare all'autore. Lettura scorrevole nonostante i contenuti non semplicissimi; Bella e stravagante l'idea di far parlare la Follia in prima persona. Piena simpatia per Erasmo.

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    Damiano Franco said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Nessun uomo può vivere felice se non è iniziato nei miei misteri

    Tutti, nessuno escluso di quelli che compongono la società del '500, non solo a livello ecclesiale ma anche statuale, sfilano dinanzi ai nostri occhi. Ciascuno nella commedia de ...(continue)

    Nessun uomo può vivere felice se non è iniziato nei miei misteri

    Tutti, nessuno escluso di quelli che compongono la società del '500, non solo a livello ecclesiale ma anche statuale, sfilano dinanzi ai nostri occhi. Ciascuno nella commedia del mondo recita secondo copione e con professionalità la parte che occupa agli infimi come agli alti gradi della società.
    La Pazzia, "dea" beffarda, toglie loro la maschera, li denuda con sottile ironia, sarcasmo,derisione.
    Prova un "sano" gusto, si diverte...in fondo con amarezza, e al contempo fa riflettere.
    Il bello è che ancora oggi essa con al seguito fedeli compagne come Misoponia, Colachia, Idoni, Ania, può andare orgogliosa di avere seguaci che le devono gratitudine.
    Quindi vale sempre il suo augurio...state sani, applaudite, vivete, bevete, o celeberrimi iniziati ai misteri della Pazzia.

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    Maria said on Sep 12, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nell'eterna contrapposizione fra apollineo e dionisiaco, l'Elogio alla Follia di Erasmo prende con decisione le parti del secondo, sebbene sia stato scritto da un eminente rappresentante di quella stessa categoria dei sapienti che viene impietosament ...(continue)

    Nell'eterna contrapposizione fra apollineo e dionisiaco, l'Elogio alla Follia di Erasmo prende con decisione le parti del secondo, sebbene sia stato scritto da un eminente rappresentante di quella stessa categoria dei sapienti che viene impietosamente messa a nudo, sbeffeggiata, dileggiata.
    Questa sfunatura autocritica e autoironica rende ancora più godibile un'opera già godibile di suo: ammantato dalle vesti della Follia, e facendo dunque dire a lei ciò che pensa, Erasmo non fa sconti, a nessuno: sapienti, cortigiani, mercanti, teologi, filosofi, principi, avvocati, grammatici, monaci, preti, vescovi, cardinali, papi; tutti vengono ferocemente criticati, ma sempre con una levità e un'ironia che corroborano la forza delle argomentazioni addotte, invece di indebolirla.
    Non fatevela scappare.

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    Argyll said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Meraviglioso

    Non pretendo di commentare la Follia in persona, che in questo libro si presenta e commenta perfettamente da sé. La lettura è stata più che piacevole, divertente a tal punto che è persino assurdo accorgersi, leggendo, che le abitudini del nostro gene ...(continue)

    Non pretendo di commentare la Follia in persona, che in questo libro si presenta e commenta perfettamente da sé. La lettura è stata più che piacevole, divertente a tal punto che è persino assurdo accorgersi, leggendo, che le abitudini del nostro genere non sono cambiate nei secoli. Mi dispiace solo di non aver letto prima questo capolavoro. Se dovessi dare un consiglio direi che un ottimo modo per trarre più divertimento e contemporaneamente più sconcerto, dopo la lettura, è quello di dare un'occhiata ai nostri commenti scritti su Anobii. A buon intenditore, poche parole.

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    Seethrough said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premesso che si tratta di un elogio DELLA Follia e non ALLA Follia, quindi è la Follia medesima a parlare in prima persona non c'è certo da aspettarsi una trattazione organizzata.
    E come potrebbe essere diversamente se a parlare è ciò che si trova pr ...(continue)

    Premesso che si tratta di un elogio DELLA Follia e non ALLA Follia, quindi è la Follia medesima a parlare in prima persona non c'è certo da aspettarsi una trattazione organizzata.
    E come potrebbe essere diversamente se a parlare è ciò che si trova praticamente ovunque, quella sfuggente scintilla che spesso dà, anzi è, il senso del vivere?
    Un piacevole inno canzonatorio alla triste Saggezza a favore di un umile ed eterno buon senso.

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    Masetto said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

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