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Elogio della gentilezza

Di ,

Editore: Ponte alle Grazie

3.2
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 109 | Formato: Altri

Isbn-10: 8862200706 | Isbn-13: 9788862200707 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marcello Monaldi

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Descrizione del libro
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  • 5

    "Le persone hanno bisogno degli altri non solo per avere compagnia o sostegno nei momenti difficili, ma per portare a compimento la propria umanità". E' questo forse il concetto principale che regge l'intera impalcatura di questo bellissimo libro: la gentilezza come sinonimo di altruismo, di gene ...continua

    "Le persone hanno bisogno degli altri non solo per avere compagnia o sostegno nei momenti difficili, ma per portare a compimento la propria umanità". E' questo forse il concetto principale che regge l'intera impalcatura di questo bellissimo libro: la gentilezza come sinonimo di altruismo, di generosità, di apertura e di disponibilità nei confronti dei nostri simili visto non - o non solo - in termini moralistici, religiosi, filantropici o filosofici ma direttamente rapportato alla necessità di ognuno di noi di perseguire un grado di felicità e di benessere psicologico che si può raggiungere solo aiutando gli altri. Una pubblicazione interessantissima che accresce le conoscenze e arricchisce lo spirito, che ripercorre un buon tratto di storia della filosofia - da Hume a Hobbes, da Rousseau a Freud - e che non disdegna giudizi pungenti ed ironici nei confronti di quelle correnti di pensiero che hanno "relegato" un sentimento così nobile al solo universo femminile o alla "sola dimensione erotica".

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato questo libro tre anni fa, poi l'ho lasciato lì. Evidentemente non era il momento e non ero pronta per affrontarlo. Anche in questo caso, il titolo italiano è fuorviante: "Elogio della gentilezza". Il titolo originale inglese è: "On kindness" ("Sulla gentilezza").
    Se ci si aspetta una ...continua

    Ho iniziato questo libro tre anni fa, poi l'ho lasciato lì. Evidentemente non era il momento e non ero pronta per affrontarlo. Anche in questo caso, il titolo italiano è fuorviante: "Elogio della gentilezza". Il titolo originale inglese è: "On kindness" ("Sulla gentilezza"). Se ci si aspetta una celebrazione della gentilezza e dei modi per applicarla, è meglio non prendere nemmeno in considerazione l'idea di acquistarlo.

    "Elogio della gentilezza" è invece uno studio sull'amorevolezza attraverso un'analisi dell'approccio che storici, filosofi e psicanalisti hanno avuto verso la generosità a partire da Russeau per arrivare ai giorni nostri. Gli autori auspicano che la gentilezza (o amorevolezza/generosità d'animo) riprenda quota nella vita contemporanea come essenza della vita, per tornare ad una connessione autentica tra esseri umani; con la consapevolezza che non siamo "solo" egoisti e che non siamo "solo" buoni.

    Un passo mi ha colpita: ..."L'amore affrancato dall'odio uccide la solidarietà. Se esiste qualcosa come un istinto della gentilezza, esso deve prendersi carico dell'ambivalenza nei rapporti umani. E' segno di amorevolezza essere capaci di reggere il conflitto, in se stessi e negli altri; preferire la realtà alla magia e al sentimentalismo. E' segno di amorevolezza prendere gli individui per quelli che sono e non per come vorremmo che fossero; è segno di amorevolezza prenderci cura delle persone così come ci si presentano."

    ha scritto il 

  • 3

    ero molto fiera di quest'acquisto e curiosissima di leggerlo. poi la lettura è stata faticosa in qualche punto non tanto per la parte storica che ho seguito più facilmente,ma per la parte psicanalitica un pò troppo specifica che richiedeva qualche conoscenza in più. interessante invece la rifless ...continua

    ero molto fiera di quest'acquisto e curiosissima di leggerlo. poi la lettura è stata faticosa in qualche punto non tanto per la parte storica che ho seguito più facilmente,ma per la parte psicanalitica un pò troppo specifica che richiedeva qualche conoscenza in più. interessante invece la riflessione finale sulla modernità di questa virtù e il senso nuovo che oggi possiamo darle.
    essere gentili non vuol dire essere arrendevoli ma saper immaginare,comprendere la diversità.

    ha scritto il 

  • 1

    "Elogio a Freud" sarebbe forse un titolo più appropriato, visto che viene citato uno spropositato numero di volte. L'elogianda gentilezza mal si accompagna alla pesantezza della scrittura e le tesi degli autori non sono molto chiare. Mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il