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Elric von Melniboné

Fantasy-zyklus;[6 Romane in einem Band]

By Michael Moorcock

(2)

| Others | 9783453310605

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Book Description

52 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un fantasy diverso

    1.Elric di Melnibonè
    Ho appena concluso il primo libro, Elric di Melnibonè. Siamo di fronte ad un fantasy diverso, con un protagonista completamente fuori dai canoni, per nulla senza macchia nè peccato, ma umanissimo, schiavo del ...(continue)

    1.Elric di Melnibonè
    Ho appena concluso il primo libro, Elric di Melnibonè. Siamo di fronte ad un fantasy diverso, con un protagonista completamente fuori dai canoni, per nulla senza macchia nè peccato, ma umanissimo, schiavo delle sue incertezze e dei suoi erroriche lo condurranno lungo un viaggio di formazione e consapovelozza di se stesso. Buona parte parte del fantasy cinematografico degli anni '70, e '80 soprattutto, è intriso del mood della saga di Elric. Fate un bel regalo alla vostra cultura e fame di fantasy e leggetelo, avrete una bella favola da raccontare a i vostri figli quando sarete grandi.

    2.Sui mari del fato
    Nel secondo romanzo della saga, ambientanto in gran parte in mare aperto, Elric affronta tre prove ardue. Diviso in tre micro romanzi, Sui mari del fato è costruito come un vero e proprio sogno, con avvenimenti che accadono in modo apparentemente casuale (come in un sogno "ad episodi ciclici"), che in realtà sono legati dalla continua tensione di Elric alla ricerca di se stesso. Nella prima parte, egli si ritrova, tra le rovine di una città abbandonata, a dover affrontare due stregoni gemelli, aiutato da altri valorosi personaggi, che altri non sono che la versione alternativa, per tempo e dimensione, del Nostro. Nella seconda, dovraò contrastare, in una linea temporale che è già stata e forse dovrà ancora essere, un negromante che è legato alla sua stessa linea di sangue. Nella terza, infine, scoprirà quale fato attenderà la sua Melniboné, se non contrasterà la minaccia che si cela nella città perduta di R'lin K'ren A'a.
    Ancora più avvincente e irreale del primo, Sui mari del fato mostra tutta la facilità di scrittura di Moorcock, capace di dipingere momenti di pura fantasia con la semplicità di una descrizione realistica.

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    Jonah Hex said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nichilismo fantastico!

    Non ho letto molta fantasy, ma non credo che, per quanta possa leggerne nel futuro, mi accadrà mai di trovare qualcosa capace di uguagliare nel mio giudizio le storie di Elric!
    Sarà forse il fascino dell'eroe difettoso, che danna se stesso e vende la ...(continue)

    Non ho letto molta fantasy, ma non credo che, per quanta possa leggerne nel futuro, mi accadrà mai di trovare qualcosa capace di uguagliare nel mio giudizio le storie di Elric!
    Sarà forse il fascino dell'eroe difettoso, che danna se stesso e vende la propria anima in cambio d'un funesto potere, che gli procura solo dolore... forse gli è che qui manca quella specie di facile manicheismo che affligge così tanta parte della fantasy ─ dato che il protagonista non avanza verso la gloria e la propria apoteosi, quale salvatore totale del mondo dal grande male assoluto, ma più potentemente verso il Nulla...
    Le sue avventure a esso ne lo avvicinano, e gli ricordando inesorabilmente il proprio destino, ma egli non di meno continua ad avanzare...
    Oscuro, barocco e meraviglioso!

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    Morvan [Sunt lacrimae rerum] said on Dec 24, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    noioso, ripetitivo e poco coinvolgente..aldilà del genere che può piacere o no, la narrazione è debole, ogni storia della saga si sviluppa con le medesime dinamiche rendendo il tutto piuttosto prevedibile. Da evitare se non siete talebani del genere ...(continue)

    noioso, ripetitivo e poco coinvolgente..aldilà del genere che può piacere o no, la narrazione è debole, ogni storia della saga si sviluppa con le medesime dinamiche rendendo il tutto piuttosto prevedibile. Da evitare se non siete talebani del genere fantasy

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    Kowalski said on Aug 8, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    le favole non fan per me

    per carità, mi inchino alla fantasia, mi inchino ad alcuni dialoghi quasi filosofici, ma poi rimane una favola in cui non mi immedesimo per niente e che non mi dice nulla.
    Ennesima conferma che i fantasy non fan per me, e voi direte, perchè continu ...(continue)

    per carità, mi inchino alla fantasia, mi inchino ad alcuni dialoghi quasi filosofici, ma poi rimane una favola in cui non mi immedesimo per niente e che non mi dice nulla.
    Ennesima conferma che i fantasy non fan per me, e voi direte, perchè continui ? che dire, avete ragione !!!

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    Cla ebook said on Jun 23, 2011 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Elric, Un Eroe Come Si Deve

    La copertina recita “Elric di Melniboné”, ma si tratta di ben sei libri in uno, una saga; a quanto ho capito cercando sull’Internet dovrebbe essere la serie completa riguardante questo personaggio, ordinata cronologicamente; Michael Moorcock ha scrit ...(continue)

    La copertina recita “Elric di Melniboné”, ma si tratta di ben sei libri in uno, una saga; a quanto ho capito cercando sull’Internet dovrebbe essere la serie completa riguardante questo personaggio, ordinata cronologicamente; Michael Moorcock ha scritto anche altro, spesso usando dei personaggi presenti nelle avventure di Elric, ma credo che qui sia stato racchiuso tutto ciò che lo riguardi direttamente. E’ inoltre abbastanza difficile trovare i libri contenuti in questa collezione, in ogni forma possibile, quantomento io non sono riuscito a trovare i libri in vendita da nessuna parte.

    Ma veniamo al dunque, come in tutti i fantasy che si rispettano la storia di svolge in un mondo di fantasia ricco di creature di ogni genere, ma dimenticatevi della Terra di Mezzo, niente elfi, nani, hobbit, ecc. La maggior parte della popolazione è umana, poi ci sono gli abitanti di Melniboné (un’isola), la razza più antica e più potente, sempre stata al potere soprattutto grazie a poteri magici (e ai draghi, questi non possono proprio mai mancare), ma in forte declino sotto molti aspetti. Elric è l’ultimo regnante del suo popolo, ma è diverso: reso debole dall’albinismo, con gli occhi rossi e i capelli bianchi, con problemi di salute che lo obbligano a ricorrere a droghe che lo tengano in piedi, ma comunque tra i più potenti tra stregoni e guerrieri. Oltre ad essere diverso fisicamente lo è ancora di più nel modo di pensare e di affrontare la vita, per questo Elric ha forti scontri col cugino (dal nome impronunciabile: Yyrkoon, io non ci provo neanche) e con la parte della nobiltà fedele a quest’ultimo, questi scontri fanno da scintilla a tutti i problemi a cui andrà incontro il protagonista e portano alla sua partenza, abbandonando il trono e la cugina Cymoril (stavolta si potrebbe anche azzardare a pronunciarlo, consci del fallimento certo), con la quale ha un inciucio amoroso. Stare a raccontare altri dettagli è inutile, le peripezie sono ovviamente tantissime, basti sapere che tra le prime avventure c’è il recupero della famosa spada, Tempestosa (Stormbringer in inglese, alcuni si ricorderanno di GDR e videogame con lo stesso nome, non è un caso, è proprio lei), la quale si rivelerà essere importante quanto Elric, infatti è un oggetto senziente affamato di anime che ruba ad ogni essere a cui toglie la vita, e oltre a spingere chi la impugna alle più efferate gesta riuscirà ad essere decisiva in modo diretto. Le avventure passano attraverso luoghi e creature di ogni genere provenienti da altre dimensioni, da altri tempi, da altre glassie, ma sempre con una componente dark e psichedelica spiccata, scenari da incubo si possono ritrovare in quasi tutti i viaggi affrontati da Elric, sono molte le idee alla base della creazione di tutti i personaggi.

    Presenti inoltre in quasi tutte le battaglie sono gli spiriti elementari (nel libro viene scritto così, non elementali, non chiedetemi il perchè) e una discreta quantità di demoni e divinità, tutti descritti in modo molto suggestivo; se gli elementi sono i soliti quattro e non c’è neanche bisogno di ricordarli, le divinità e i demoni si dividono in due grosse “squadre”: la Legge e il Caos. Questa epica battaglia tra Legge e Caos si svolgerà per tutta la durata della saga, sia sottoforma di battaglie combattute fisicamente con armi e magie, sia all’interno di Elric, nei suoi pensieri, nei suoi dubbi, nelle sue azioni, attraverso tutta la serie di avventure e di sventure che costellerà la sua vita. E’ infatti questo l’aspetto che mi ha più colpito, la caratterizzazione di questo personaggio: credo che Elric sia uno dei personaggi meglio costruiti e più interessanti e originali che abbia mai incontrato, capace di tutto e del contrario di tutto, è incredibile come riesca ad essere sembre spietato e brutale, giusto e leale, tutto allo stesso tempo. I paragrafi dedicati alle sue riflessioni sulla propria vita sono sempre delle chicche.

    Lo stile è legato all’epoca in cui sono stati scritti i libri (durante gli anni ’70), a volte potrà sembrare un po’ troppo bacchettone, all’inizio ci si deve un po’ abituare, ma alla fine della saga mi sembra di aver capito che fa parzialmente parte dell’ambientazione, ed è probabile che sia cercato. E un po’ come quando si guarda un film di quegli anni, a volte ci si chiede: “Beh, ci si potrebbe anche dare una mossa, no?”, infatti soprattutto nei primi libri il ritmo è un po’ claudicante. Tuttavia l’autore non si sofferma troppo sui dettagli o sulle descrizioni, rischio sempre vivo in quegli anni, e credo che le parti cronologicamente anteriori siano state scritte o molto prima o molto dopo gli altri libri, perchè il modo di scrivere è un po’ diverso dal resto della saga.

    Non saprei se Moorcock si sia ispirato a qualcuno in particolare, credo che alcuni aspetti si siano ispirati a Lovecraft, di sicuro Tolkien non è tra le principali influenze, anzi. Credo invece che abbia inspirato molti, o almeno lo spero! Di sicuro se conoscete un certo Raistlin Majere non potrete fare a meno di notare più di una somiglianza con Elric. Ci sono anche un paio di citazioni, una delle quali mi ha sorpreso e divertito, non me la sarei mai aspettata, evito lo spoiler.

    Pensiero Finale a Casaccio: Dark Knight, in questa lettura ho ritrovato quello che mi aveva colpito del film di Nolan, inteso come qualcosa di artistico con ottimi personaggi, basato sulla lotta tra Caos e Legge e che una volta terminato continua a farti riflettere sull’argomento. Non credo si possa chiedere molto di più.

    Per fortuna non mi è stato chiesto di dare un voto/giudizio. E spero di non venir giudicato degno di vivisezione e/o circoncisione.

    Consigliato a tutti quelli che:

    - Cercano un fantasy cattivo e introspettivo, con anche tanta psichedelia (e un pizzico di psicopatia)
    - Amano gli eroi dannati dalla profonda caratterizzazione
    - Sono stanchi di hobbit sballoni, maghetti scolaretti, draghi parlanti e lieti fini

    Pro:

    -Elric è un personaggio che si merita una saga tutta per sè
    -Diverso ed originale
    -Malgrado siano 828 pagine scritte in piccolo riesce a farsi leggere più velocemente di quanto si possa temere

    Contro:

    -Lo stile può risultare distaccato e a volte disomogeneo (ma potrei essere io ad essermi gradualmente abituato ad esso!)
    -Alcune idee risentono del fatto di essere state usate altre migliaia di volte (da altri, ovviamente, e dopo) e possono apparire ingenue
    -Leggere sei libri consecutivi della stessa saga è comunque quantomeno faticoso

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    Yeah1980 said on Apr 19, 2011 | Add your feedback

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